Personaggi de L'attacco dei Giganti

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1leftarrow blue.svgVoce principale: L'attacco dei Giganti.

Questa è la lista dei personaggi de L'attacco dei Giganti, manga di Hajime Isayama pubblicato a partire dal 9 settembre 2009 da Kōdansha. Da esso è stata tratta nel 2013 una serie televisiva anime omonima, prodotta da Wit Studio e Production I.G e diretta da Tetsurō Araki.

Protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

Eren Jaeger[modifica | modifica wikitesto]

Eren Jaeger (エレン・イェーガー Eren Yēgā?) è il protagonista maschile della storia. Quando sua madre viene uccisa e divorata da un gigante durante la catastrofe avvenuta a seguito dell'apertura di una breccia nel muro Maria, il suo obiettivo diventa quello di sterminare tutti i giganti, dal primo all'ultimo, per vendicare la razza umana. Possiede un'incredibile determinazione, che compensa la sua abilità nel combattimento, ed è impulsivo, aggressivo e idealista. Si arruola nell'esercito e si classifica al quinto posto alla fine dell'addestramento del 104º Corpo di Addestramento Reclute[1]. Dopo essere stato rapito e portato alla caverna dei Reiss, scopre che il suo potere di trasformarsi in un gigante di 15 metri, risultato ottenuto con il siero iniettatogli dal padre, deriva dall'aver mangiato Grisha stesso, che a sua volta aveva sottratto il potere a Frieda Reiss[2].

La sua forma trasformata si presenta con una struttura corporea in forma, muscolosa e agile, che Isayama ha dichiarato è ispirata all'artista marziale giapponese Yushin Okami[3]. Possiede l'abilità della Coordinazione[4], ovvero è in grado di controllare le azioni degli altri giganti in base al proprio stato d'animo, e acquisisce in seguito la capacità, simile a quella del Gigante Corazzato, di indurire la propria la pelle[5], che esercitandosi impara a sfruttare, come dimostrato quando la usa per distrarre e infine catturare Berthold con l'aiuto di Armin durante la battaglia per la riconquista di Shiganshina[6].

È doppiato in giapponese da Yuki Kaji e in italiano da Alessandro Campaiola.

Mikasa Ackermann[modifica | modifica wikitesto]

Mikasa Ackermann (ミカサ・アッカーマン Mikasa Akkāman?) è la protagonista femminile della storia. Rimane orfana a nove anni quando dei trafficanti di schiavi uccidono i suoi genitori con l'intenzione di venderla al mercato nero, per via delle sue origini asiatiche[7]. Viene in seguito salvata da Eren, a cui tiene insieme ad Armin in maniera quasi morbosa, ed è accolta in casa Jaeger a Shiganshina, fino alla ricomparsa dei giganti all'interno delle mura. Decide di arruolarsi nell'esercito per non separarsi dai due amici e si classifica al primo posto alla fine dell'addestramento del 104º Corpo di Addestramento Reclute[1], tanto da essere considerata un guerriero d'élite. Con l'avanzare della storia, la sua discendenza asiatica e Ackermann si rivela di fondamentale importanza, in quanto i due gruppi hanno capacità combattive incredibili e sono immuni all'effetto del potere della famiglia Reiss di cancellare la memoria e modificare i ricordi delle persone[8]. Inizialmente talmente emotiva da perdere la lucidità nelle due occasioni in cui Eren viene rapito[9][10], Mikasa col tempo impara l'autocontrollo e, durante la battaglia per la riconquista di Shiganshina, sferra l'attacco decisivo nella lotta contro Reiner, riuscendo così a catturarlo[6].

Isayama ha dichiarato che il suo nome deriva dalla nave da battaglia della Marina Imperiale Giapponese Mikasa[11].

È doppiata in giapponese da Yui Ishikawa e in italiano da Elena Perino.

Armin Arelet[modifica | modifica wikitesto]

Armin Arelet (アルミン・アルレルト Arumin Arureruto?) è amico di Eren e Mikasa. È fisicamente e psicologicamente debole, ma molto intelligente: quando si arruola nell'esercito con Eren e Mikasa, infatti, si classifica primo negli esami teorici[12] ed è grazie al suo intuito se viene scoperta la vera identità del Gigante Femmina che attacca i membri dell'Armata Ricognitiva, Annie Leonhart. Quando poi lui e i suoi compagni si trovano in pericolo, Armin assume diverse volte la posizione dello stratega, tant'è che a Shiganshina si fa carico del ruolo di guida insieme a Jean[13] e i suoi suggerimenti sono ascoltati dallo stesso Erwin[14].

Sebbene all'inizio sia un idealista e desideri esplorare il mondo esterno come i suoi genitori, con il proseguire della storia diventa sempre più cinico e sviluppa una certa vena sadica, assumendo una mentalità rivolta al grande schema degli eventi piuttosto che al singolo individuo, ed è disposto a manipolare i sentimenti delle altre persone per raggiungere i suoi scopi, come dimostrato durante i suoi tête-à-tête con Berthold[15], pur conservando i suoi sogni e la sua insicurezza.

Nella Battaglia di Shiganshina intuisce il punto debole del gigante colossale, e decide di sfruttarlo per permettere ad Eren di sconfiggere Berthold, ma per farlo deve sacrificarsi restando gravemente ustionato ed in fin di vita. Poiché non ancora morto, Levi decide di salvarlo iniettandogli il siero che lo trasforma in un gigante che a sua volta divora Berthold, acquisendo i suoi poteri e tornando umano.

È doppiato in giapponese da Marina Inoue e in italiano da Gaia Bolognesi.

Corpo reclute[modifica | modifica wikitesto]

Keith Shadis[modifica | modifica wikitesto]

Keith Shadis (キース・シャーディス Kīsu Shādisu?) è l'istruttore che si occupa dell'addestramento del 104º Corpo di Addestramento Reclute. Precedentemente il comandante dell'Armata Ricognitiva, è piuttosto duro e ha l'abitudine di sgridare e umiliare le nuove reclute per prepararle al meglio. In passato era innamorato di Carla Jaeger ed era amico di Grisha Jaeger: fu infatti lui la prima persona proveniente dalle mura a incontrarlo[16].

È doppiato in giapponese da Kunihiko Yasui e in italiano da Saverio Indrio.

Reiner Brown[modifica | modifica wikitesto]

Reiner Brown (ライナー・ブラウン Rainā Buraun?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al secondo posto dietro a Mikasa[1]. È molto forte ed è ammirato e considerato una persona fidata da tutti i suoi commilitoni. Si scopre però che è in realtà il Gigante Corazzato (鎧の巨人 Yoroi no Kyojin?), ovverosia colui che ha sfondato il portone del Wall Maria e uno dei responsabili della morte di un quinto della popolazione umana[17]. A causa del peso di questa responsabilità e dell'attaccamento che ha sviluppato nei confronti dei suoi compagni, Reiner soffre di uno sdoppiamento di personalità: oltre alla sua identità di guerriero genocida, sviluppa la convinzione di essere un semplice soldato il cui compito è proteggere l'umanità insieme ai suoi compagni[18]. La cosa lo ha reso mentalmente ed emotivamente instabile e a Berthold tocca ripetutamente il compito di riportarlo alla realtà.

Tenta insieme a Berthold e Ymir di rapire Eren e Historia e portarli alla loro terra natia, ma senza successo; decidono dunque di dirigersi a Shiganshina. A seguito di uno scontro contro il Gigante Bestia[19], da cui prende gli ordini, deve rinunciare al salvataggio di Annie e affrontare l'Armata Ricognitiva, battaglia durante la quale rischia di perdere la vita[20] ed è catturato dal nemico[6] e infine salvato da Zeke[21].

Trasformato in gigante, è alto 15 metri e possiede uno strato di pelle molto più resistente del normale che, a differenza del Gigante Femmina, ricopre tutta la superficie del suo corpo, salvo i punti di giunzione. Infatti né i cannoni, né le spade utilizzate dagli esseri umani hanno effetto su di essa. Isayama ha dichiarato che per il suo aspetto si è ispirato all'atleta Brock Lesnar[3].

È doppiato in giapponese da Yoshimasa Hosoya e in italiano da Andrea Mete.

Berthold Huber[modifica | modifica wikitesto]

Berthold Huber (ベルトルト・フーバー Berutoruto Fūbā?), traslitterato come Berthold Hoover fino al volume 4, è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al terzo posto alla fine dell'addestramento[1]. Proviene dallo stesso villaggio di Reiner. La sua vera identità è quella del Gigante Colossale (超大型巨人 Chō-ōgata Kyojin?) ed è responsabile insieme a Reiner dello sfondamento del portone del Wall Maria. Dopo gli avvenimenti di Stohess, rapisce Eren e Historia insieme al suo complice con l'obiettivo di portarli verso la loro terra natia[17], ma il piano fallisce quando ha uno scatto d'ira in seguito a una bugia sulle condizioni di Annie detta da Armin, che sfrutta i sentimenti di Berthold verso la ragazza[15]. Successivamente tenta di discutere con il Gigante Bestia affinché Annie venga salvata, ma invano, in quanto Reiner viene sconfitto[19].

È descritto come sia sensibile all'affetto e al senso di cameratismo che prova verso i suoi commilitoni, ma, a differenza di Reiner, ha ben chiare le sue priorità e vede la missione assegnatagli di superiore importanza ai suoi stessi sentimenti. Benché lui stesso ammetta con sofferenza che nessuno vorrebbe lordarsi le mani di sangue, ma di esservi comunque costretto.[18]: la sua insicurezza e la sua timidezza sono sostituite da un forte desiderio di porre fine al suo compito e una fredda maggiore consapevolezza della sua forza, tant'è che a Shiganshina sconfigge Eren con facilità[22], salvo poi essere catturato quando cade nella trappola tesa da Armin ed Eren[6].

Trasformato in gigante, è alto 60 metri e non possiede pelle. È lento nei movimenti, ma dotato di forza straordinaria, e la sua arma segreta consiste nello sprigionare da tutto il corpo vapori di altissima temperatura ogni qualvolta sta per essere colpito o si sente minacciato. Viene sconfitto durante la battaglia di Shiganshina, da Armin che si sacrifica facendosi colpire da i suoi vapori, per permettere ad Eren di coglierlo di sorpresa, squarciandogli la collottola estraendolo così dal suo gigante. Armin si era accorto che quando Berthold era diventato un gigante, aveva una fisionomia più magra dell'ultima volta, comprendendo che non era passato abbastanza tempo dall'ultima ripresa e si era quindi indebolito. Benché gravemente ustionato, Armin è ancora vivo, scegliendo infine di salvarlo, gli viene fatta l'iniezione, trasformandolo in un gigante, che divora Berthold che grida disperato acquisendo così i suoi poteri di gigante e le sue memorie.

È doppiato in giapponese da Tomohisa Hashizume e in italiano da Jacopo Castagna.

Annie Leonhart[modifica | modifica wikitesto]

Annie Leonhart (アニ・レオンハート Ani Reonhāto?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al quarto posto alla fine dell'addestramento[1]. È abilissima nel combattimento corpo a corpo e possiede una forza e un'agilità incredibili: Eren, impressionato, le chiede di fargli da maestra e insegnargli le sue tecniche[23].

È molto asociale e tende a isolarsi ma, sebbene sia di indole fredda e distaccata, prova un profondo desiderio di giustizia verso i deboli e un forte affetto verso i suoi commilitoni del 104°, segno della sua peggiore capacità di distaccarsi emotivamente da loro rispetto ai suoi complici Reiner e Berthold. Dopo la battaglia di Trost si unisce al Corpo di Gendarmeria[24] e, a seguito dell'operazione che attua l'Armata Ricognitiva per catturare il Gigante Femmina (女型の巨人 Megata no Kyojin?), si scopre che in realtà si tratta di Annie[25], il cui scopo è quello di rapire Eren. Tuttavia, viene messa duramente all'angolo durante nello scontro a Stohess, contro Eren e l'armata ricognitiva che blocca le sue vie di fuga. Rammentando alcuni vecchi ricordi legati al suo passato, versando lacrime di tirstezza, Annie decide di ibernarsi in un pezzo di cristallo[26]. Nonostante i tentativi di tirarla fuori dal bozzolo, nessun intervento esterno sembra avere effetto. Annie viene infine confinata nei sotterranei dell'armata ricognitiva, continuando a studiare un modo su come liberarla.

Trasformata in gigante, è alta 15 metri, possiede uno strato di pelle che ricopre quasi tutto il suo corpo, lasciando scoperti i muscoli, ed è dotata di un'agilità incredibile. Possiede l'abilità di cristallizzare varie parti del suo corpo per difendersi o combattere, creando uno strato di "corazza" simile a quello del Gigante Corazzato ma di colore azzurro-trasparente.

È doppiata in giapponese da Yu Shimamura e in italiano da Chiara Gioncardi.

Jean Kirschtein[modifica | modifica wikitesto]

Jean Kirschtein (ジャン・キルシュタイン Jan Kirushutain?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al sesto posto alla fine della sua formazione come soldato[1]. È, come Eren, impulsivo e aggressivo di carattere e possiede spiccate tendenze al comando, come dimostratogli da Marco durante la battaglia di Trost[27]. Nutre dei sentimenti verso Mikasa e si scontra spesso con Eren durante l'addestramento a causa della differenza tra le loro ideologie e intenzioni: il primo vuole unirsi al Corpo di Gendarmeria e vivere al sicuro all'interno delle mura, mentre il secondo vuole entrare a far parte dell'Armata Ricognitiva e lottare contro i giganti. Dopo che viene a conoscenza della morte di Marco, Jean cambia mentalità e si unisce all'Armata Ricognitiva per devozione verso l'amico[28], diventando in seguito membro attivo dei diversi salvataggi di Eren e del colpo di stato organizzato da Elvin; addirittura si fa passare per Eren per ben due volte durante le missioni sotto copertura dell'Armata[25][29] e rischia direttamente di venire ucciso da un membro della squadra di Kenny, salvo poi essere salvato da Armin[30]. Con il suo gruppo di commilitoni del 104º Corpo in difficoltà durante la battaglia di Shiganshina, Jean prende il controllo della situazione insieme ad Armin[13] e conduce Mikasa, Connie e Sasha alla cattura di Reiner[6].

È doppiato in giapponese da Kisho Taniyama e in italiano da Flavio Aquilone.

Marco Bodt[modifica | modifica wikitesto]

Marco Bodt (マルコ・ボット Maruko Botto?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica settimo alla fine dell'addestramento[1]. È una persona ottimista e idealista e si arruola genuinamente con lo scopo di unirsi al Corpo di Gendarmeria e servire il re. Viene ritrovato deceduto da Jean a pochi giorni di distanza dalla fine della battaglia di Trost[28] e la sua morte, le cui cause sono rimaste a lungo un mistero, è rivelata essere per mano di Reiner, Annie e Berthold, in quanto Reiner si accorge che il commilitone aveva origliato il segreto della loro vera natura e ordina a Annie di togliergli di dosso il Meccanismo per il Movimento Tridimensionale, lasciandolo inerme davanti ai giganti e destinandolo di conseguenza alla morte[31].

È doppiato in giapponese da Ryota Osaka e in italiano da Daniele Giuliani.

Connie Springer[modifica | modifica wikitesto]

Connie Springer (コニー・スプリンガー Konī Supuringā?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica ottavo alla fine dell'addestramento[1]. La sua personalità ingenua e scherzosa lo rendono molto legato a Sasha. Decide di unirsi all'Armata Ricognitiva dopo essere stato ispirato dal discorso di Eren, sebbene avesse in realtà intenzione di unirsi al Corpo di Gendarmeria per rendere fiera la sua famiglia[12]. Dopo l'attacco del Gigante Bestia, scopre che gli abitanti del suo villaggio sono stati trasformati in giganti e, riconoscendo sua madre tra essi, giura di vendicarsi[32].

È doppiato in giapponese da Hiro Shimono e in italiano da Gabriele Patriarca.

Sasha Blouse[modifica | modifica wikitesto]

Sasha Blouse (サシャ・ブラウス Sasha Burausu?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica nona alla fine dell'addestramento[1]. È una persona eccentrica il cui grande appetito, derivato dall'esiguità di cibo che ha dovuto affrontare durante l'infanzia, sembra non finire mai, e sembra spesso pensare solo a mangiare. È soprannominata la "ragazza della patata" dai suoi commilitoni[33]. È dotata di incredibile intuito e di istinto quasi animalesco, maturato vivendo tra le foreste di Dauper, è molto abile con l'arco e le frecce e nell'originale giapponese si esprime usando un linguaggio molto formale per nascondere il suo vero accento, di cui si vergogna[34].

È doppiata in giapponese da Yū Kobayashi e in italiano da Valentina Favazza.

Christa Lens[modifica | modifica wikitesto]

Christa Lens (クリスタ・レンズ Kurisuta Renzu?), il cui vero nome è Historia Reiss (ヒストリア・レイス Hisutoria Reisu?), è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica decima alla fine dell'addestramento[1]. Inizialmente dalle apparenze pure e gentili, si scopre in realtà che Christa è solo una maschera indossata da Historia per nascondere il suo animo da persona egoista, disposta a sacrificare gli altri pur di sentirsi buona e utile e avere uno scopo nella propria vita[35]. È la vera erede al trono della monarchia, ma, essendo figlia illegittima, è stata cacciata dalla famiglia Reiss ed è stata confinata in una fattoria, isolata dal resto del mondo insieme ai suoi nonni e sua madre[36]. I suoi complessi derivano dall'essere stata trascurata dal padre e dal non aver mai parlato con sua madre, se non per sentirsi dire che non sarebbe mai dovuta nascere, ed è per questo profondamente attaccata a Ymir e a sua sorella Frieda.

Dopo che il resto della famiglia Reiss viene uccisa da Grisha, è inviata all'esercito da suo padre; alcuni anni dopo, questi rapisce lei ed Eren per riottenere la Coordinata e invita Historia a iniettarsi un fluido che l'avrebbe trasformata in gigante, facendo leva sulle buone intenzioni della famiglia Reiss; la sua richiesta viene però respinta e decide allora di diventare egli stesso un gigante[5]. In seguito Historia lo uccide ed è incoronata regina[37]. Eren ritenendo possibile liberare l'umanità dal giogo dei giganti, si offre di farsi divorare da Christa per farle aquisire il potere del gigante assoluto, poiché solo uno della famiglia reale può usare appieno il suo potere. Christa rifiuta apertamente, consapevole che in quel caso verrebbe posseduta dal primo re, comprendendo che Greisha distrusse a malincuore i Reiss per interrompere il loro dominio sull'umanità.

È doppiata in giapponese da Shioki Mikami e in italiano da Francesca Teresi.

Ymir[modifica | modifica wikitesto]

Ymir (ユミル Yumiru?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute ed è innamorata di Historia[38][39]. Sostiene più volte di essere insensibile ed egoista, ma si smentisce quando dimostra di tenere alla compagna per motivi disinteressati. Non si sa molto sul suo passato, ma racconta che in precedenza desiderava non essere mai nata[35] e il gigante incontrato da Ilse Langnar si riferisce a lei con l'appellativo "Venerabile Ymir"[40]. Possiede l'abilità di trasformarsi in un gigante, più precisamente nel Gigante Danzante, capacità acquisita senza che se ne ricordi dopo aver mangiato Marcel[41], amico d'infanzia di Reiner e Berthold; Berthold infatti ammette di odiarla per questo, e Ymir decide di seguirli a Shiganshina per espiare questa colpa. Sebbene una volta trasformata lei sia alta solamente circa 7 metri, è estremamente veloce e dotata di lunghi artigli che le permettono di arrampicarsi. Nei titoli di coda dell'anime viene accreditata come Lentiggini (そばかす Sobakasu?).

È doppiata in giapponese da Saki Fujita e in italiano da Mattea Serpelloni.

Corpo di Guarnigione[modifica | modifica wikitesto]

Hannes[modifica | modifica wikitesto]

Hannes (ハンネス Hannesu?) è un membro del Corpo di Guarnigione e amico della famiglia Jaeger, con cui si sente in debito perché Grisha aveva salvato sua moglie e i suoi figli da un'epidemia che aveva colpito Shiganshina. Quando la città viene messa sotto assedio dai giganti, porta in salvo Eren e Mikasa per le suppliche di Carla, che muore e non viene anch'ella salvata poiché Hannes si immobilizza dalla paura all'idea di affrontare i giganti[1]. Cinque anni dopo è promosso a comandante del Corpo di Guarnigione. Durante la missione per recuperare Eren e Historia dal rapimento da parte di Reiner, Berthold e Ymir, Hannes cerca di proteggere Eren e Mikasa dallo stesso gigante che aveva precedentemente divorato la madre, ma viene ucciso nel tentativo[4].

È doppiato in giapponese da Keiji Fujiwara e in italiano da Luigi Ferraro.

Dot Pixis[modifica | modifica wikitesto]

Dot Pixis (ドット・ピクシス Dotto Pikushisu?) è il comandante del Wall Rose. È un uomo il cui aspetto dalla testa calva e dai folti baffi è basato sul quello del generale dell'Esercito Imperiale Giapponese, Akiyama Yoshifuru[42]. Dopo aver ascoltato il discorso di Armin, blocca Verman dai suoi propositi di attaccare e uccidere Eren, ritenendo utile la capacità del ragazzo di trasformarsi in gigante: durante la battaglia di Trost, infatti, ordina ai propri soldati di proteggere Eren, il quale ha il compito di richiudere la fessura all'interno del portone del Wall Rose[43]. È partecipe al colpo di stato organizzato da Elvin per rovesciare la corona.

È doppiato in giapponese da Masahiko Tanaka e in italiano da Fabrizio Pucci.

Kitz Verman[modifica | modifica wikitesto]

Kitz Verman (キッツ・ヴェールマン Kittsu Vēruman?) è il comandante del Corpo di Guarnigione dislocato a Trost. Durante l'attacco a Trost, lascia un gruppo di reclute a difendere da sole il quartier generale con i rifornimenti per mettersi in salvo oltre il Wall Rose. In seguito, impaurito dalla trasformazione di Eren in gigante, ordina ai suoi uomini di attaccarlo, nonostante le proteste del ragazzo che si dichiara un umano. Viene fermato dal comandante Pixis, al contrario interessato alle capacità di Eren[43].

È doppiato in giapponese da Tomoyuki Shimura e in italiano da Daniele Valenti.

Armata Ricognitiva[modifica | modifica wikitesto]

Rivaille Ackermann[modifica | modifica wikitesto]

Rivaille Ackermann (リヴァイ・アッカーマン Rivai Akkāman?) è il caporale maggiore dell'Armata Ricognitiva ed è ammirato e considerato da tutti come il soldato più forte dell'umanità. In passato era un criminale della città sotterranea alla capitale insieme agli amici Isabel Magnolia e Farlan Church e si è unito all'Armata Ricognitiva sotto invito di Elvin per vendicare la loro morte[44]. Ha una fissa maniacale per il pulito, palesata quando, arrivato alla sede dell'Armata Ricognitiva, obbliga tutta la squadra a pulire a fondo l'intero castello[45]. Petra descrive ad Eren il vero caporale Rivaille come "basso, irritabile, violento e difficile da avvicinare"; nonostante questo, però, è incredibilmente ligio alle regole e alle direttive dei suoi superiori, mostrando assoluto rispetto per la scala gerarchica. Inizialmente non dichiarato, viene rivelato che il suo vero cognome è Ackermann e che le sue eccellenti capacità nell'usare le armi derivano dagli insegnamenti di Kenny Ackermann, fratello della madre e parente di Mikasa[46], da cui riceve in dono il cofanetto di Rod Reiss contenente un siero per trasformarsi in un gigante[37].

È doppiato in giapponese da Hiroshi Kamiya e in italiano da Daniele Raffaeli.

Elvin Smith[modifica | modifica wikitesto]

Elvin Smith (エルヴィン・スミス Eruvin Sumisu?) è il comandante dell'Armata Ricognitiva. È un uomo serio e stoico e si distingue per essere un grande stratega, scegliendo di perseguire i propri fini in maniera autonoma dalle direttive gerarchiche. È un idealista nonostante le apparenze, tant'è che confessa a Rivaille che preferirebbe perseguire il suo sogno di comprendere il mondo piuttosto che portare l'umanità alla vittoria[47]. La sua avversione verso i piani alti è causata dalla morte del padre, ucciso dal Corpo di Gendarmeria centrale quando Elvin da bambino parlò con i suoi amici dei misteri e delle teorie riguardanti le mura, senza capire il perché di tanta segretezza[48]. Perde un braccio durante la missione di salvataggio di Eren e Historia da Reiner e Berthold[15]. Rischia di essere condannato all'impiccagione quando l'Armata Ricognitiva viene screditata e i suoi membri diventano dei ricercati, ma si salva in seguito al colpo di stato verso la corona[49].

È doppiato in giapponese da Daisuke Ono e in italiano da Alessandro Quarta.

Hansie Zoe[modifica | modifica wikitesto]

Hansie Zoe (ハンジ・ゾエ Hanji Zoe?) è caposquadra dell'Armata Ricognitiva. È un personaggio eccentrico, che nutre una forte passione per i giganti al punto da affezionarsi a loro come con gli esseri umani. Per questo motivo è impiegata nella ricerca sui giganti, con risultati molto positivi, dal momento che riesce a scoprire il legame tra l'attività di essi e la luce solare e che il loro peso è sproporzionatamente piccolo per la loro stazza[45]. Nonostante appaia inoffensiva, ha anche un lato brutale e non esita a compiere atti di dubbia moralità come manipolare e torturare le persone, tanto da mostrare di essere turbata solo in parte allo scoprire che i giganti sono in realtà esseri umani[50]. Dirige gli avvenimenti che guidano al colpo di stato alla corona quando Elvin, che viene incarcerato, le passa il titolo di comandante[51].

È doppiata in giapponese da Romi Park e in italiano da Antonella Baldini.

Famiglia Reiss[modifica | modifica wikitesto]

Rod Reiss[modifica | modifica wikitesto]

Rod Reiss (ロッド・レイス Roddo Reisu?) è un membro della famiglia reale Reiss ed è capo della squadra di soppressione anti-uomo del Corpo di Gendarmeria, dal quale prende gli ordini Kenny Ackermann. È il vero padre di Historia, nata da una relazione extraconiugale con una domestica e disconosciuta da Rod, che la manda a vivere in una fattoria con la madre. E' responsabile di avere ucciso e sopresso qualsiasi individuo dentro le mura che aveva ideato nuovi tipi di tecnologia quali; nuove armi da combattimento e mezzi di trasporto (rudimentali mongolfiere) che i cittadini volevano utilizzare per abbandonare le mura. Alcuni anni dopo convoca entrambe, dà l'ordine di uccidere la seconda e cambia il nome della prima in Christa Lens, inviandola poi all'esercito[36]. In seguito il resto della famiglia Reiss viene sterminato da Grisha Jaeger, che divora Frieda Reiss per rubarle la Coordinata, potere che poi consegna a Eren[2]. L'avvenimento sconvolge gli equilibri del potere, che finora era sempre rimasto nelle mani dei Reiss; per cui Rod fa rapire Historia ed Eren e tenta di persuadere la figlia ad assumere un liquido per diventare un gigante e divorare il compagno. Ricevendo un rifiuto in risposta, Rod lecca il liquido, trasformandosi in un gigante non completo, ovvero senza la capacità di ragionare. Viene infine fermato dall'Armata Ricognitiva e ucciso da Historia[52].

Frieda Reiss[modifica | modifica wikitesto]

Frieda Reiss (フリーダ・レイス Furīda Reisu?) è la figlia secondogenita di Rod Reiss della famiglia reale. Dopo avere divorato suo zio Uri, diventa la nuova portatrice del potere del Gigante Progenitore e delle conoscenze del mondo[52]. Venuta a sapere dell'esistenza della sorellastra Historia, la va spesso a trovare di nascosto, instaurando un forte legame, ma dando a volte segni di uno sdoppiamento di personalità multipla, con episodi di delirio e farneticazione contro il genere umano[5]. Muore per mano di Grisha Jaeger, che la uccide e la divora per rubarle i poteri[2].

Uri Reiss[modifica | modifica wikitesto]

Uri Reiss (ウーリ・レイス Uri Reisu?) è il fratello minore di Rod Reiss. Si offre volontario per divorare il padre ed essere il nuovo portatore delle conoscenze del Gigante Progenitore, ma finendo per essere posseduto dalla mente del primo re[5]. Instaura un forte legame di amicizia con Kenny Ackermann, che lo aveva in precedenza attaccato per vendicarsi delle persecuzione alla sua famiglia, e lo nomina capo della squadra di soppressione anti-uomo del Corpo di Gendarmeria[37]. Ormai vecchio, si fa divorare da sua nipote Frieda[52].

Primo re[modifica | modifica wikitesto]

È il primo re a governare sulla razza umana. Stando alla testimonianza di Rod Reiss, possiede la Coordinata e ha quindi il potere di sterminare i giganti, ma per motivi sconosciuti decide di creare tre grandi mura (il Wall Maria, il Wall Rose e il Wall Sina) all'interno delle quali rinchiude gli esseri umani, convinto che solo così potessero ottenere la pace[5], e ne cancella i ricordi, senza però riuscire a influire su famiglie come quelle degli asiatici e degli Ackermann[8]. Le sue memorie, le sue abilità e la sua ideologia sono tramandate di generazione in generazione dalla famiglia Reiss e il suo ascendente sull'individuo che ne eredita le conoscenze è tale da trasmettergli l'assoluta sicurezza della sua scelta[53] e causargli episodi di delirio.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Grisha Jaeger[modifica | modifica wikitesto]

Grisha Jaeger (グリシャ・イェーガー Gurisha Yēgā?) è il padre di Eren e il padre adottivo di Mikasa. Non originario delle mura, ma proveniente dai territori al di fuori di esse[16], Grisha sposa Carla Jaeger e si costruisce una fama di medico rispettato dopo aver salvato il distretto di Shiganshina da una misteriosa epidemia. Custodisce un segreto nel seminterrato della sua casa, a cui si riferisce con il termine "verità". In seguito alla caduta del Wall Maria, consegna le chiavi del seminterrato e inietta una sostanza nel corpo di Eren, che rende il figlio capace di trasformarsi in un gigante; sostanza ottenuta derubando la famiglia Reiss, in possesso del potere della Coordinata, e che viene uccisa dall'uomo, intenzionato a liberare l'umanità dal loro giogo e dalla loro influenza. Muore mangiato da Eren[2].

È doppiato in giapponese da Masaru Tsuchida e in italiano da Vittorio Guerrieri.

Carla Jaeger[modifica | modifica wikitesto]

Carla Jaeger (カルラ・イェーガー Karura Yēgā?) è la madre di Eren e la madre adottiva di Mikasa. Non è d'accordo con la decisione di Eren di entrare nell'Armata Ricognitiva e cerca di convincere Mikasa a fargli cambiare idea. Rimane intrappolata sotto le macerie della sua casa in seguito alla pioggia di detriti crollati dalla distruzione del Wall Maria da parte del Gigante Colossale e, nonostante le proteste dei figli, li affida a Hannes perché lui li salvi, venendo divorata da un gigante mentre Eren e Mikasa sono portati via[1].

È doppiata in giapponese da Yoshino Takamori e in italiano da Irene Di Valmo.

Dallis Zacklay[modifica | modifica wikitesto]

Dallis Zacklay (ダリス・ザックレー Darisu Zakkurē?) è il comandante supremo delle tre divisioni militari. Processa Eren alcuni giorni dopo la battaglia di Trost, per decidere cosa farne del suo potere di gigante, finendo con l'assegnarlo all'Armata Ricognitiva[54]. Uomo dalle apparenze serie, calme e ragionevoli, è rispettato da quasi l'intera gerachia militare. Nutre in segreto un profondo odio verso l'ipocrisia e l'arroganza del governo e si unisce per questo a Elvin Smith nel suo colpo di stato contro la corona.

È doppiato in giapponese da Hideaki Tezuka e in italiano da Dario Penne.

Kenny Ackermann[modifica | modifica wikitesto]

Kenny Ackermann (ケニー・アッカーマン Kenī Akkāman?) è il capo della squadra di soppressione anti-uomo del Corpo di Gendarmeria, imparentato con Mikasa e zio di Rivaille. Vive fin dall'infanzia nei bassifondi delle mura, perseguitato dai soldati della famiglia reale. Tenta di vendicarsi attaccando Uri Reiss, ma diventa invece suo amico[37]. Dopo la morte di sua sorella Kuchel a causa di una grave malattia, decide di prendersi cura di suo nipote Rivaille, insegnandogli a usare le armi e a diventare autosufficiente; dopodiché lo abbandona.

In seguito si scontra contro Rivaille[52] e rapisce e porta Eren e Historia alla grotta di cristallo per ordine di Rod, al quale sottrae un cofanetto contenente un siero per trasformarsi in un gigante, che in fin di vita consegna a Rivaille.

Zeke[modifica | modifica wikitesto]

Zeke (ジーク Jīku?) è il leader della gente che vive al di fuori delle mura ed è definito da Reiner come il "capo guerriero"[55]. Ha l'aspetto di un uomo sui trent'anni dai capelli biondi e con una cicatrice sul braccio sinistro[19]. Possiede l'abilità di diventare un gigante, più precisamente il Gigante Bestia (獣の巨人 Kemono no Kyojin?) (Gigante Bestiale nel Databook Inside). Una volta trasformatosi, è alto 17 metri, ha una folta peluria che gli ricopre l'intero corpo, facendolo assomigliare a una grande scimmia, ed è tra i pochissimi giganti in grado di parlare. È molto curioso sugli usi e costumi umani, come dimostrato dal suo incontro con Mike Zacharius, ed è crudele, sadico e sarcastico, non esitando a punire i giganti che gli disobbediscono[56]. È capace di trasformare altri in giganti a loro volta[57] e, quando Reiner si scontra con lui per andare a salvare Annie, Zeke dà più importanza alla loro missione. Inizialmente in una posizione di vantaggio durante la battaglia a Shiganshina, viene colto alla sprovvista e martoriato da Rivaille, riuscendo però a sfuggirgli quando viene soccorso da un gigante quadrupede[13] e a salvare Reiner[21]. Ridotto in pessime condizioni da Ravaille, non è in grado di salvare Berthoold che è stato sconfitto. Si presenta davanti ad Eren spiegandogli che entrambi sono vittime di suo padre Grisha, e che lui ha fatto il lavaggio del cervello a suo figlio. Prima di scappare con Reiner, Zeke, promette ad Eren che verrà di nuovo con dei rinforzi per salvarlo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Hajime Isayama, Capitolo 2, in L'attacco dei Giganti, Volume 1, Panini Comics, 2012.
  2. ^ a b c d Hajime Isayama, Capitolo 62, in L'attacco dei Giganti, Volume 15, Panini Comics, 2015.
  3. ^ a b (EN) Fighter Who Inspired "Attack on Titan" Fired By UFC, Crunchyroll, 28-9-2013. URL consultato il 24-3-2016.
  4. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 50, in L'attacco dei Giganti, Volume 12, Panini Comics, 2014.
  5. ^ a b c d e Hajime Isayama, Capitolo 66, in L'attacco dei Giganti, Volume 16, Panini Comics, 2015.
  6. ^ a b c d e Hajime Isayama, Capitolo 82, in L'attacco dei Giganti, Volume 20, Panini Comics.
  7. ^ Hajime Isayama, Capitolo 6, in L'attacco dei Giganti, Volume 2, Panini Comics, 2012.
  8. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 65, in L'attacco dei Giganti, Volume 16, Panini Comics, 2015.
  9. ^ Hajime Isayama, Capitolo 30, in L'attacco dei Giganti, Volume 7, Panini Comics, 2012.
  10. ^ Hajime Isayama, Capitolo 45, in L'attacco dei Giganti, Volume 11, Panini Comics, 2013.
  11. ^ (JA) ネットの環境が整いましたので再開します, Blog.livedoor.jp. URL consultato il 7-4-2016.
  12. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 3, in L'attacco dei Giganti, Volume 1, Panini Comics, 2012.
  13. ^ a b c Hajime Isayama, Capitolo 81, in L'attacco dei Giganti, Volume 20, Panini Comics.
  14. ^ Hajime Isayama, Capitolo 74, in L'attacco dei Giganti, Volume 18, Panini Comics, 2016.
  15. ^ a b c Hajime Isayama, Capitolo 49, in L'attacco dei Giganti, Volume 12, Panini Comics, 2014.
  16. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 71, in L'attacco dei Giganti, Volume 18, Panini Comics, 2016.
  17. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 42, in L'attacco dei Giganti, Volume 10, Panini Comics, 2014.
  18. ^ a b Hajime Isayama, Gigantopedia, in L'attacco dei Giganti, Outside: L'attacco agli umani, Panini Comics, 2014.
  19. ^ a b c Hajime Isayama, Capitolo 70, in L'attacco dei Giganti, Volume 17, Panini Comics, 2016.
  20. ^ Hajime Isayama, Capitolo 78, in L'attacco dei Giganti, Volume 19, Panini Comics, 2016.
  21. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 83, in L'attacco dei Giganti, Volume 21, Panini Comics.
  22. ^ Hajime Isayama, Capitolo 79, in L'attacco dei Giganti, Volume 20, Panini Comics.
  23. ^ Hajime Isayama, Capitolo 44, in L'attacco dei Giganti, Volume 11, Panini Comics, 2014.
  24. ^ Hajime Isayama, Capitolo 21, in L'attacco dei Giganti, Volume 5, Panini Comics, 2012.
  25. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 31, in L'attacco dei Giganti, Volume 8, Panini Comics, 2013.
  26. ^ Hajime Isayama, Capitolo 33, in L'attacco dei Giganti, Volume 8, Panini Comics, 2013.
  27. ^ Hajime Isayama, Capitolo 8, in L'attacco dei Giganti, Volume 2, Panini Comics, 2012.
  28. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 18, in L'attacco dei Giganti, Volume 4, Panini Comics, 2012.
  29. ^ Hajime Isayama, Capitolo 53, in L'attacco dei Giganti, Volume 13, Panini Comics, 2014.
  30. ^ Hajime Isayama, Capitolo 59, in L'attacco dei Giganti, Volume 15, Panini Comics, 2015.
  31. ^ Hajime Isayama, Capitolo 77, in L'attacco dei Giganti, Volume 19, Panini Comics, 2016.
  32. ^ Hajime Isayama, Capitolo 37, in L'attacco dei Giganti, Volume 9, Panini Comics, 2013.
  33. ^ (JA) サシャ・ブラウスとは (イモオンナとは) [単語記事] - ニコニコ大百科, Dic.nicovideo.jp. URL consultato il 3-6-2013.
  34. ^ Hajime Isayama, Capitolo 36, in L'attacco dei Giganti, Volume 9, Panini Comics, 2013.
  35. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 40, in L'attacco dei Giganti, Volume 10, Panini Comics, 2014.
  36. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 52, in L'attacco dei Giganti, Volume 13, Panini Comics, 2014.
  37. ^ a b c d Hajime Isayama, Capitolo 69, in L'attacco dei Giganti, Volume 17, Panini Comics, 2016.
  38. ^ (JA) Pagina dei personaggi sul sito ufficiale del manga, shingeki.net. URL consultato il 24-3-2016.
  39. ^ (JA) Pagina di Ymir sul sito ufficiale dell'anime, shingeki.tv. URL consultato il 24-3-2016.
  40. ^ Hajime Isayama, Speciale. Il taccuino di Ilse, in L'attacco dei Giganti, Volume 5, Panini Comics, 2012.
  41. ^ Hajime Isayama, Capitolo 39, in L'attacco dei Giganti, Volume 10, Panini Comics, 2014.
  42. ^ (JA) Hajime Isayama, 更新が滞ってすいません!返事します!, Blog.livedoor.jp, 4 ottobre 2010. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  43. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 11, in L'attacco dei Giganti, Volume 3, Panini Comics, 2012.
  44. ^ Hajime Isayama, Capitolo 8, in L'attacco dei Giganti - Birth of Levi, Volume 2, Panini Comics, 2015.
  45. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 20, in L'attacco dei Giganti, Volume 5, Panini Comics, 2012.
  46. ^ Hajime Isayama, Capitolo 56, in L'attacco dei Giganti, Volume 14, Panini Comics, 2015.
  47. ^ Hajime Isayama, Capitolo 72, in L'attacco dei Giganti, Volume 18, Panini Comics.
  48. ^ Hajime Isayama, Capitolo 55, in L'attacco dei Giganti, Volume 14, Panini Comics, 2015.
  49. ^ Hajime Isayama, Capitolo 61, in L'attacco dei Giganti, Volume 15, Panini Comics, 2015.
  50. ^ Hajime Isayama, Capitolo 51, in L'attacco dei Giganti, Volume 13, Panini Comics, 2014.
  51. ^ Hajime Isayama, Capitolo 57, in L'attacco dei Giganti, Volume 14, Panini Comics, 2015.
  52. ^ a b c d Hajime Isayama, Capitolo 68, in L'attacco dei Giganti, Volume 17, Panini Comics, 2016.
  53. ^ Hajime Isayama, Capitolo 64, in L'attacco dei Giganti, Volume 16, Panini Comics, 2015.
  54. ^ Hajime Isayama, Capitolo 19, in L'attacco dei Giganti, Volume 5, Panini Comics, 2012.
  55. ^ Hajime Isayama, Capitolo 75, in L'attacco dei Giganti, Volume 19, Panini Comics, 2016.
  56. ^ Hajime Isayama, Capitolo 35, in L'attacco dei Giganti, Volume 9, Panini Comics, 2013.
  57. ^ Hajime Isayama, Capitolo 38, in L'attacco dei Giganti, Volume 9, Panini Comics, 2013.
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