Personaggi de L'attacco dei Giganti

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1leftarrow.pngVoce principale: L'attacco dei Giganti.

Questa è la lista dei personaggi de L'attacco dei Giganti, manga di Hajime Isayama pubblicato a partire dal 9 settembre 2009 da Kodansha. Da esso è stata tratta nel 2013 una serie televisiva anime omonima, prodotta da Wit Studio e Production I.G e diretta da Tetsurō Araki.

Protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

Eren Jaeger[modifica | modifica wikitesto]

Eren Jaeger (エレン・イェーガー Eren Yēgā?) è il protagonista maschile della storia. Quando sua madre viene uccisa e divorata da un gigante durante la catastrofe avvenuta a seguito dell'apertura di una breccia nel Wall Maria, il suo obiettivo diventa quello di sterminare tutti i giganti, dal primo fino all'ultimo, per vendicare la razza umana. Possiede un'incredibile determinazione, è molto abile nel combattimento ed è impulsivo, aggressivo e idealista. Si arruola nell'esercito e si classifica al quinto posto alla fine dell'addestramento del 104º Corpo di Addestramento Reclute.[1] Dopo essere stato rapito e portato alla caverna dei Reiss, scopre che il suo potere di trasformarsi in un gigante di 15 metri, risultato ottenuto con il siero iniettatogli dal padre, deriva dall'aver mangiato Grisha stesso, che a sua volta aveva sottratto il potere a Frieda Reiss.[2]

La sua forma di Gigante è diversa da quella degli altri: Eren si presenta con una struttura corporea più in forma e muscolosa, oltre che agile. Possiede inoltre l'abilità della Coordinazione, ovvero la capacità di controllare le azioni degli altri giganti in base al proprio stato d'animo.[3] Hajime Isayama, in un'intervista, ha dichiarato che per la forma Gigante di Eren ha preso spunto sull'artista marziale giapponese Yushin Okami.

È doppiato in giapponese da Yuki Kaji e in italiano da Alessandro Campaiola.

Mikasa Ackermann[modifica | modifica wikitesto]

Mikasa Ackermann (ミカサ・アッカーマン Mikasa Akkāman?) è la protagonista femminile della storia. Rimane orfana a nove anni quando dei trafficanti di schiavi uccidono i suoi genitori con l'intenzione di venderla al mercato nero, per via della sua discendenza asiatica. Viene in seguito salvata da Eren, a cui tiene insieme ad Armin in maniera quasi morbosa, e viene accolta in casa Jaeger a Shiganshina, fino alla ricomparsa dei giganti all'interno delle mura. Decide di arruolarsi nell'esercito per non separarsi dai due amici e si classifica al primo posto alla fine dell'addestramento del 104º Corpo di Addestramento Reclute[1], tanto da essere considerata un guerriero d'élite. La sua forza e la sua abilità nel maneggiare le armi sono dovute al suo essere di discendenza sia asiatica che Ackermann: questi gruppi, infatti, oltre ad avere capacità combattive incredibili e un forte spirito di sopravvivenza, sono immuni dall'effetto del potere della famiglia Reiss di cancellare la memoria e modificare i ricordi delle persone.[4]

È doppiata in giapponese da Yui Ishikawa e in italiano da Elena Perino.

Armin Arelet[modifica | modifica wikitesto]

Armin Arelet (アルミン・アルレルト Arumin Arureruto?) è amico di Eren e Mikasa. È fisicamente e psicologicamente debole, ma molto intelligente: quando si arruola nell'esercito con Eren e Mikasa, infatti, si classifica primo negli esami teorici[5], ed è grazie al suo intuito se si viene a scoprire della vera identità del Gigante Femmina che attacca i membri dell'Armata Ricognitiva, Annie Leonhart. Quando poi lui e i suoi compagni si trovano in pericolo, Armin assume più e più volte la posizione dello stratega. Sebbene all'inizio sia un idealista e sogni di esplorare il mondo esterno come i suoi genitori, con il proseguire della storia diventa sempre più cinico e sviluppa una certa vena sadica, assumendo una mentalità rivolta al grande schema degli eventi piuttosto che al singolo individuo e a seguire sempre il bene.

È doppiato in giapponese da Marina Inoue e in italiano da Gaia Bolognesi.

Corpo reclute[modifica | modifica wikitesto]

Keith Shadis[modifica | modifica wikitesto]

Keith Shadis (キース・シャーディス Kīsu Shādisu?) è l'istruttore che si occupa dell'addestramento del 104º Corpo di Addestramento Reclute. Ha la testa e il viso rasati a eccezione di un filo di barba sotto il mento. È piuttosto duro e ha l'abitudine di sgridare e umiliare le nuove reclute per prepararle al meglio. Sembra conoscere personalmente il padre di Eren, Grisha Jaeger, ed è stato precedentemente il comandante dell'Armata Ricognitiva.

È doppiato in giapponese da Kunihiko Yasui e in italiano da Saverio Indrio.

Reiner Brown[modifica | modifica wikitesto]

Reiner Brown (ライナー・ブラウン Rainā Buraun?) è una delle reclute del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al secondo posto dietro a Mikasa.[1] È molto forte ed è ammirato e considerato una persona fidata da tutti i suoi commilitoni, tanto che Eren lo considera come un fratello maggiore; ma con l'avanzare della storia si scopre che è in realtà il Gigante Corazzato, ovverosia colui che ha sfondato il portone del Wall Maria e uno dei responsabili che ha causato la morte di un quinto della popolazione umana.[6] A causa del peso di questa responsabilità e dell'attaccamento che ha nei confronti dei suoi compagni[7], infatti, soffre di uno sdoppiamento di personalità per cui è consapevole della propria identità di guerriero genocida per metà del tempo, e per l'altra metà è convinto di essere un semplice soldato il cui compito è proteggere l'umanità. In seguito tenta insieme a Berthold e Ymir di rapire Eren e Historia e portarli alla loro terra natia, ma senza successo; decidono dunque di dirigersi tutti e tre a Shiganshina, stanchi e stremati dalla battaglia. Reiner ricompare insieme a Berthold nel distretto di Eren e di Mikasa dove ha una discussione e uno scontro contro il gigante-bestia. Se fosse riuscito a sconfiggerlo, l'obiettivo di recuperare la "Coordinata" sarebbe passato in secondo piano dando la precedenza al salvataggio di Annie. Berthold ne esce infine sconfitto nonostante il suo potere di gigante corrazzato. Il gigante scimmia da infine l'ordine di ricominciare a muoversi per recuperare la coordinata.

È doppiato in giapponese da Yoshimasa Hosoya ed in italiano da Andrea Mete.

Berthold Huber[modifica | modifica wikitesto]

Berthold Huber (ベルトルト・フーバー Berutoruto Fūbā?), traslitterato come Berthold Hoover fino al volume 4, è anche lui una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al terzo posto alla fine dell'addestramento.[1] Proviene dallo stesso villaggio di Reiner. La sua vera identità è quella del Gigante Colossale ed è responsabile insieme a Reiner dello sfondamento del portone del Wall Maria che s'affacciava su Shingashina. Come Reiner, il suo obiettivo è quello di rapire Eren e Historia e portarli alla loro terra natia[6], ma a differenza sua, sebbene provi rimorso, affetto e cameratismo per i suoi commilitoni, ha ben chiare le sue priorità e vede i suoi scopi da gigante più importanti dei suoi sentimenti personali.[7] È innamorato di Annie e, quando Armin mente sulle condizioni della ragazza per liberare Eren, rimane sconvolto al sentire le sue parole: il suo scatto di ira è uno dei motivi che hanno provocato il fallimento della loro missione. Ricompare nel distretto di Eren e di Mikasa, dove assiste al combattimento fra Reiner e il gigante bestia per cambiare obiettivo della missione pensando prima al salvataggio di Annie. Reiner esce sconfitto dallo scontro per poi essere soccorso da Berthold. Il gigante bestia afferma infine che la priorità sarà di recuperare la coordinata.

È doppiato in giapponese da Tomohisa Hashizume e in italiano da Jacopo Castagna.

Annie Leonhart[modifica | modifica wikitesto]

Annie Leonhart (アニ・レオンハート Ani Reonhāto?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al quarto posto alla fine dell'addestramento.[1] È bassa e ha una corporatura normale, ma è maestra nel combattimento corpo a corpo e possiede una forza e un'agilità incredibile. È molto asociale e tende a isolarsi, ma, sebbene sia di indole fredda e distaccata, prova un profondo desiderio di giustizia verso i deboli e affetto verso i suoi commilitoni del 104°. Dopo la battaglia di Trost si unisce al Corpo di Gendarmeria e, a seguito dell'operazione che attua l'Armata Ricognitiva per catturare il Gigante Femmina, si scopre che in realtà si tratta di Annie, il cui scopo è quello di rapire Eren con la complicità di Reiner e Berthold. Tuttavia, quando viene messa all'angolo durante lo scontro a Stohess, Annie decide di ibernarsi in un pezzo di ghiaccio.

È doppiata in giapponese da Yu Shimamura e in italiano da Chiara Gioncardi.

Jean Kirschtein[modifica | modifica wikitesto]

Jean Kirschtein (ジャン・キルシュタイン Jan Kirushutain?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al sesto posto alla fine della sua formazione come soldato.[1] È, come Eren, impulsivo e aggressivo di carattere e possiede spiccate tendenze al comando, come dimostratogli da Marco durante la battaglia di Trost. Nutre dei sentimenti verso Mikasa e si scontra spesso con Eren durante l'addestramento a causa della differenza tra le loro ideologie e intenzioni: il primo vuole unirsi al Corpo di Gendarmeria e vivere al sicuro all'interno delle mura, mentre il secondo vuole entrare a far parte dell'Armata Ricognitiva e lottare contro i giganti. Dopo che scopre della morte di Marco, Jean cambia mentalità e si unisce all'Armata Ricognitiva per devozione verso l'amico, diventando in seguito membro attivo dei diversi salvataggi di Eren e del colpo di stato organizzato da Elvin; addirittura si fa passare per Eren per ben due volte durante le missioni sotto copertura della squadra Rivaille.

È doppiato in giapponese da Kisho Taniyama e in italiano da Flavio Aquilone.

Marco Bodt[modifica | modifica wikitesto]

Marco Bodt (マルコ・ボット Maruko Botto?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica settimo alla fine dell'addestramento.[1] È una persona ottimista e idealista e si arruola con lo scopo di unirsi al Corpo di Gendarmeria e servire il re. Viene ritrovato deceduto da Jean a pochi giorni di distanza dalla fine della battaglia di Trost[8] ed è suggerito in seguito che la sua morte possa essere stata per mano di Annie.

È doppiato in giapponese da Ryota Osaka e in italiano da Daniele Giuliani.

Connie Springer[modifica | modifica wikitesto]

Connie Springer (コニー・スプリンガー Konī Supuringā?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica ottavo alla fine dell'addestramento.[1] La sua personalità ingenua e scherzosa lo rendono molto legato a Sasha. Decide di unirsi all'Armata Ricognitiva dopo essere stato ispirato dal discorso di Eren, sebbene avesse in realtà intenzione di unirsi al Corpo di Gendarmeria per rendere fiera la sua famiglia. Dopo l'attacco del Gigante-bestia, scopre che gli abitanti del suo villaggio sono stati trasformati in giganti e, riconoscendo sua madre tra essi, giura di vendicarsi.[9]

È doppiato in giapponese da Hiro Shimono e in italiano da Gabriele Patriarca.

Sasha Blouse[modifica | modifica wikitesto]

Sasha Blouse (サシャ・ブラウス Sasha Burausu?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica nona alla fine dell'addestramento.[1] È una persona eccentrica il cui grande appetito, derivato dall'esiguità di cibo con la quale si era sempre ritrovata ad affrontare durante l'infanzia, sembra non finire mai, e sembra spesso pensare solo a mangiare. È soprannominata la "ragazza della patata"[10], sia dai suoi commilitoni che dai fan, a causa della prima scena con cui la si è vista apparire nell'anime. È dotata di incredibile intuito e di istinto quasi animalesco ed è molto abile con l'arco e le frecce.

È doppiata in giapponese da Yū Kobayashi e in italiano da Valentina Favazza.

Christa Lens[modifica | modifica wikitesto]

Christa Lens (クリスタ・レンズ Kurisuta Renzu?), il cui vero nome è Historia Reiss (ヒストリア・レイス Hisutoria Reisu?), è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica decima alla fine dell'addestramento.[1] Inizialmente dalle apparenze pure e gentili, si scopre in realtà che Christa è solo una maschera indossata da Historia per nascondere il suo animo da persona egoista, disposta a sacrificare gli altri pur di sentirsi buona e utile e avere uno scopo nella propria vita. È la vera erede al trono della monarchia, ma, essendo figlia illegittima, è stata cacciata dalla famiglia Reiss ed è stata confinata in una fattoria, isolata dal resto del mondo insieme ai suoi nonni e sua madre.[11] I suoi complessi derivano dall'essere stata trascurata dal padre e dal non aver mai parlato con sua madre, se non per sentirsi dire che non sarebbe mai dovuta nascere, ed è per questo profondamente attaccata a Ymir e a sua sorella Frieda. Suo padre la recupera poco dopo che perse la sua famiglia massacrata da Grisha, il padre di Eren per impossessarsi del potere supremo dei giganti. Rapito infine Eren racconta a Historia la verità di ciò che accadde. Tirando fuori dalla borsa contenete una siringa con il fluido che l'avrebbe fatta diventare un gigante per potere divorare Eren e di riappropriarsi così dei poteri del gigante della conoscenze del mondo. Historia non sopportando ciò che accadde alla sua famiglia si appresta a farsi l'iniezione. In quel mentre, Historia ricorda sua sorella Frieda quando la veniva a trovare di nascosto alla fattoria, rammentando che a volte soffriva di disturbi di personalità multipla come se avesse qualcuno dentro di lei che cercava di prendere possesso del suo corpo. Historia domanda infine al padre, perché nei secoli passati, nessuno dei Reiss, ha mai voluto usare quel potere, per sterminare definitivamente i giganti. Il padre spiega infine, che il primo re dei Reiss, riteneva che l'umanità, perché vivesse i pace, fosse dominata dai giganti. Il motivo non venne mai spiegato, e coloro che ricevano il potere e la verità non lo raccontarono mai, poiché posseduti della volontà e dell'ideologie del primo re, comportandosi come se avessero sulle proprie spalle il peso del mondo, ritenendo che quello che accadeva era necessario al bene dell'umanità. Historia comprende infine che tutto ciò non ha alcun senso, frantumando la siringa stende infine il padre, accusandolo di avere sempre usato sia lei che gli altri per i propri scopi, istigando la gente, a fare quello che voleva lui. Historia accorre infine ad aiutare Eren.

È doppiata in giapponese da Shioki Mikami e in italiano da Francesca Teresi.

Ymir[modifica | modifica wikitesto]

Ymir (ユミル Yumiru?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute. Nutre dei sentimenti verso Christa[12], a cui è molto legata anche perché è a conoscenza del suo segreto. Sostiene più volte di essere insensibile ed egoista, ma si smentisce quando dimostra di tenere a Historia per motivi disinteressati. Ha anche lei l'abilità di trasformarsi in un gigante[13], ovvero più precisamente nel Gigante Danzante, capacità acquisita senza che se ne ricordi dopo l'aver mangiato Berik, amico d'infanzia di Reiner e Berthold; Berthold infatti ammette di odiarla per questo, e Ymir decide di seguirli a Shiganshina per espiare questa colpa. Sebbene una volta trasformata lei sia alta solamente 5/7 metri, è estremamente veloce e dotata di lunghi artigli che le danno la capacità di arrampicarsi. Nei titoli di coda dell'anime viene accreditata come Freckles (そばかす Sobakasu?).

È doppiata in giapponese da Saki Fujita e in italiano da Mattea Serpelloni.

Corpo di Guarnigione[modifica | modifica wikitesto]

Hannes[modifica | modifica wikitesto]

Hannes (ハンネス Hannesu?) è un membro del Corpo di Guarnigione e amico della famiglia Jaeger, con cui si sente in debito poiché Grisha ha salvato sua moglie e i suoi figli dall'epidemia che ha colpito Shiganshina. Quando la città viene messa sotto attacco da parte dei giganti, porta in salvo Eren e Mikasa sotto supplica da parte di Carla, che non riesce a salvare perché immobilizzato dalla paura all'idea di dover affrontare i giganti. Viene cinque anni dopo promosso a comandante del Corpo di Guarnigione. Durante la missione per recuperare Eren e Historia dal rapimento di Reiner, Berthold e Ymir, Hannes cerca di proteggere Eren e Mikasa dallo stesso gigante che aveva precedentemente divorato la madre, ma viene ucciso nel tentativo.[3]

È doppiato in giapponese da Keiji Fujiwara e in italiano da Luigi Ferraro.

Dot Pixis[modifica | modifica wikitesto]

Dot Pixis (ドット・ピクシス Dotto Pikushisu?) è il comandante del Wall Rose. È un uomo il cui aspetto dalla testa calva e dai folti baffi è basato sul quello del generale dell'Esercito Imperiale Giapponese, Akiyama Yoshifuru.[14] Dopo aver ascoltato il discorso di Armin, blocca Verman dai suoi propositi di attaccare e uccidere Eren, ritenendo utile la capacità del ragazzo di trasformarsi in gigante: ordina infatti ai propri soldati di proteggere Eren dagli altri giganti quando intanto lui sarebbe stato occupato a chiudere con un enorme masso la breccia nel Wall Rose. È partecipe al colpo di stato organizzato da Elvin per rovesciare la corona.

È doppiato in giapponese da Masahiko Tanaka e in italiano da Fabrizio Pucci.

Kitz Verman[modifica | modifica wikitesto]

Kitz Verman (キッツ・ヴェールマン Kittsu Vēruman?) è il comandante del Corpo di Guarnigione dislocato a Trost. Ha una barba molto folta che gli copre parte del viso e delle occhiaie molto pronunciate. Nell'anime, durante l'attacco a Trost, lascia un gruppo di reclute a difendere da sole il quartier generale con i rifornimenti per mettersi in salvo oltre il Wall Rose. In seguito, impaurito dalla trasformazione di Eren in gigante, ordina ai suoi uomini di attaccarlo, nonostante le proteste del ragazzo che si dichiara un umano. Viene fermato dal comandante Pixis, al contrario interessato alle capacità di Eren.

È doppiato in giapponese da Tomoyuki Shimura e in italiano da Daniele Valenti.

Armata Ricognitiva[modifica | modifica wikitesto]

Rivaille Ackermann[modifica | modifica wikitesto]

Rivaille Ackermann (リヴァイ・アッカーマン Rivai Akkāman?) è il caporale maggiore dell'Armata Ricognitiva ed è ammirato e considerato da tutti come il soldato più forte dell'umanità. Ha una fissa maniacale per il pulito, palesata quando, arrivato alla sede dell'Armata Ricognitiva, obbliga tutta la squadra a pulire a fondo l'intero castello. Petra descrive ad Eren il vero caporale Rivaille come "basso, irritabile, violento e difficile da avvicinare"; nonostante questo, però, è incredibilmente ligio alle regole e alle direttive dei suoi superiori, mostrando assoluto rispetto per la scala gerarchica. Inizialmente non dichiarato, viene rivelato che il suo vero cognome è Ackermann e che le sue eccellenti capacità nell'usare le armi derivano dagli insegnamenti di Kenny Ackermann, fratello della madre e parente di Mikasa.[15]

Nel manga spin-off Kuinaki sentaku (悔いなき選択? lett. "Una scelta senza rimpianti") viene spiegato che in passato era un criminale che viveva nella città sotterranea alla capitale insieme ai suoi amici Isabel Magnolia e Farlan, e che si era unito all'Armata Ricognitiva sotto invito di Elvin per vendetta contro i giganti.

È doppiato in giapponese da Hiroshi Kamiya e in italiano da Daniele Raffaeli.

Elvin Smith[modifica | modifica wikitesto]

Elvin Smith (エルヴィン・スミス Eruvin Sumisu?) è il comandante dell'Armata Ricognitiva. Si distingue come grande stratega, scegliendo di perseguire i propri fini in maniera autonoma dalle direttive gerarchiche. La sua avversione verso i piani alti è conseguente alla morte del padre, ucciso dal Corpo di Gendarmeria centrale quando Elvin da bambino parlò in giro dei misteri e delle teorie riguardanti le mura, senza capire il perché di tanta segretezza.[16] Perde un braccio durante la missione di salvataggio di Eren e Historia da Reiner e Berthold.[17] Rischia di essere condannato all'impiccagione quando l'Armata Ricognitiva viene screditata e i suoi membri diventano dei ricercati, ma si salva in seguito al colpo di stato verso la corona.

È doppiato in giapponese da Daisuke Ono e in italiano da Alessandro Quarta.

Hansie Zoe[modifica | modifica wikitesto]

Hansie Zoe (ハンジ・ゾエ Hanji Zoe?) è Caposquadra dell'Armata Ricognitiva. È un personaggio eccentrico, che nutre una forte passione per i giganti al punto da affezionarsi a loro come con gli esseri umani. Per questo motivo è impiegata nella ricerca sui titani, con risultati molto positivi, dal momento che riesce a scoprire il legame tra l'attività dei giganti e la luce solare e che il loro peso è sproporzionatamente piccolo per la loro stazza. Nonostante appaia inoffensiva, ha anche un lato brutale e non esita a compiere atti di dubbia moralità come manipolare e torturare le persone, tanto da mostrare di essere turbata solo in parte allo scoprire che i giganti sono in realtà esseri umani.[18] Dirige gli avvenimenti che guidano al colpo di stato alla corona quando Elvin, che viene incarcerato, le passa il titolo di comandante.[19]

È doppiata in giapponese da Romi Park e in italiano da Antonella Baldini.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Grisha Jaeger[modifica | modifica wikitesto]

Grisha Jaeger (グリシャ・イェーガー Gurisha Yēgā?) è il padre di Eren e padre adottivo di Mikasa. È un medico molto rispettato a Shiganshina per aver salvato il villaggio da una misteriosa epidemia. Custodisce un segreto nel seminterrato della sua casa, a cui si riferisce con il termine di "verità". Ha iniettato una sostanza nel corpo di Eren, che è la possibile causa dell'abilità del ragazzo di trasformarsi in gigante, e gli ha consegnato le chiavi del seminterrato poco prima dell'attacco alla città, affidando al figlio il compito di usare il suo potere per proteggere i suoi amici e riconquistare accesso alla stanza della "verità"; poi ha fatto perdere le sue tracce. Più avanti si scopre che anche Jeager aveva la facoltà di trasformarsi in un gigante.

Per cause ignote, attaccò la famiglia reale Reis nascosta in una grotta di cristallo sotto una chiesa, per impossessarsi di un potere enorme che possedeva solo Freida Reis. Freida contrattaccò cercando di sconfiggerlo, ma nonostante il suo potere fosse superiore, mancava di esperienza per controllarlo. Jaeger riuscì infine a sconfiggerla per poi divorarla, impossessandosi così del suo potere e delle memorie del mondo tenute nascoste agli abitanti dentro le mura. Subito dopo cercò di sterminare l'intera famiglia Reis ad accezione del padre che riuscì a fuggire. Poco dopo ritornò da Eren e gli fece l'iniezione che gli avrebbe conferito il potere di un gigante. Eren in preda alle convulsioni e al dolore, perse il controllo. Trasformandosi infine in un piccolo gigante, guidato dall'istinto attaccò e sbranò suo padre assimilando così i poteri presi dalla famiglia reale Reis.

È doppiato in giapponese da Masaru Tsuchida e in italiano da Vittorio Guerrieri.

Carla Jaeger[modifica | modifica wikitesto]

Carla Jaeger (カルラ・イェーガー Karura Yēgā?) è la madre di Eren e madre adottiva di Mikasa, anche se ha dimostrato lo stesso affetto sempre ad entrambi. Non è d'accordo con la decisione di Eren di entrare nel Corpo di Ricognizione e cerca di convincere Mikasa a fargli cambiare idea. Rimane intrappolata sotto le macerie della sua casa in seguito alla pioggia di detriti crollati dal Muro Maria per l'attacco del Gigante Colossale e, nonostante le proteste dei figli che desiderano salvarla, li affida ad Hannes per farli portare in salvo, venendo mangiata da un gigante mentre Eren e Mikasa sono trascinati via.

È doppiata in giapponese da Yoshino Takamori e in italiano da Irene Di Valmo.

Dallis Zacklay[modifica | modifica wikitesto]

Dallis Zacklay è il comandante supremo delle tre divisioni militari. Ha processato Eren alcuni giorni dopo l'attacco dei giganti a Trost, per decidere cosa farne del suo potere di gigante, finendo con assegnarlo all'Armata Ricognitiva. Uomo all'apparenza serio, calmo e ragionevole, è rispettato da quasi l'intera gerachia militare. Nutre in segreto un profondo odio verso l'ipocrisia e l'arroganza del governo e per questo, si unisce a Elvin Smith nel colpo di stato contro la corona.

È doppiato in giapponese da Hideaki Tezuka e in italiano da Dario Penne.

Giganti[modifica | modifica wikitesto]

Gigante Colossale[modifica | modifica wikitesto]

Il Gigante Colossale (超大型巨人 Chō-ōgata Kyojin?) è alto 60 metri e a differenza di tutti gli altri giganti non possiede pelle. Ha creato una breccia nelle mura nell'anno 845 dando la possibilità ai giganti che si trovavano all'esterno di entrare all'interno della città di Shiganshina e iniziare lo sterminio degli esseri umani. Si è ripetuto anche 5 anni dopo creando una nuova breccia nelle mura, più precisamente nel distretto di Trost. Il gigante è molto lento nei movimenti ed è il più semplice da affrontare, soprattutto se si è in gruppo. La sua arma segreta consiste nello sprigionare un vapore ad altissime temperature da ogni parte del suo corpo ogni qual volta che sta per essere colpito o si sente minacciato.

Gigante Corazzato[modifica | modifica wikitesto]

Il Gigante Corazzato (鎧の巨人 Yoroi no Kyojin?) è alto 15 metri e possiede uno strato di pelle molto più resistente del normale che, a differenza del Gigante Femmina, ricopre tutta la superficie del suo corpo, salvo i punti di giunzione. Infatti né i cannoni, né le spade utilizzate dagli esseri umani hanno effetto su di essa. Insieme al Gigante Colossale, ha distrutto il cancello del Muro Maria. Il Gigante Corazzato affronta Eren in forma di gigante per rapirlo. Nel manga il suo spesso strato di pelle è bianco mentre nell'anime è color oro. Hajime Isayama ha rivelato in un post che ha creato questo Gigante prendendo come esempio l'atleta Brock Lesnar.

Gigante Femmina[modifica | modifica wikitesto]

Il Gigante Femmina (女型の巨人 Megata no Kyojin?) è un gigante alto 15 metri e con uno strato di pelle che gli ricopre quasi tutto il corpo, lasciando scoperti in queste zone i muscoli; è dotato di un'agilità incredibile e esperto nel combattimento corpo a corpo. Attacca la 57ª spedizione fuori dalle mura, nel tentativo di rapire Eren e di impedirgli così di raggiungere il distretto di Shiganshina per arrivare nel seminterrato di casa sua. Possiede l'abilità di cristallizzare varie parti del suo corpo per difendersi o combattere, creando uno strato di pelle similie a quello del Gigante Corazzato ma di colore azzurro-trasparente. Possiede anche la capacità di richiamare a sé gli altri Giganti per farsi mangiare eliminando eventuali prove e l'abilità di rigenerare più in fretta le proprie ferite focalizzandosi su un unico punto.

Gigante-bestia[modifica | modifica wikitesto]

Il Gigante-bestia (獣の巨人 Kemono no Kyojin?), chiamato Gigante Bestiale nel databook Inside, è un gigante di 17 metri circa in grado di scalare le mura. Compare poche volte nella storia e quando si mostra, sembra essere in grado di parlare perfettamente come gli esseri umani. Possiede una folta peluria che gli ricopre il corpo e delle braccia molto lunghe, il che rendono il suo aspetto simile ad una grande scimmia. Sembra essere molto interessato all'equipaggiamento tridimensionale che utilizzano gli umani per combattere contro i Giganti, probabilmente per cercare di neutralizzarne gli effetti. Questi aspetti fanno pensare che possieda una grande intelligenza. Sembra sia in grado di controllare gli altri giganti, essendo probabilmente un coordinatore come Eren. Ymir nel vederlo intuisce che il suo potere sia addirittura superiore a quello del gigante corazzato e a quello di 60m. Inoltre pare possa trasformare gli esseri umani in giganti, in quanto quelli che lo accompagnavano, sono stati identificati come gli abitanti del villaggio di Connie. Il gigante stesso afferma di essere un umano che sta dentro la collottola come Eren quando si trasforma. Ricompare infine nel distretto di Eren e Mikasa in compagnia di Berthold e Reiner, dove ha un breve scontro con quest'ultimo in quanto vuole dare la priorità al salvataggio di Annie. Il gigante bestia nonostante ciò si dimostra estremamente superiore riuscendo a battere il gigante corazzato senza difficoltà, affermando infine che la priorità di recuperare la coordinata non verrà cambiata. L'uomo esce infine dal corpo del gigante bestia, mostrandosi come un uomo sui trent'anni coi capelli biondi che porta degli occhiali tondi cerchiati, mostrando un sorriso divertito e sarcastico guardando le mura del Wall Maria. Detto dal suo discorso sembrerebbe non essere un coordinatore come Eren.

Gigante Danzante[modifica | modifica wikitesto]

Il Gigante Danzante è in realtà Ymir. Appare per la prima volta a Castello Utgard, quando i suoi compagni della Legione Esplorativa stanno per essere sopraffatti dai titani apparsi con il Gigante Bestiale. Le giovani reclute, infatti, sono sprovviste di Attrezzatura per la Manovra Tridimensionale. Interviene soprattutto per salvare la ragazza a cui è tanto affezionata (Historia Reiss). È alta circa 7 metri, ma è incredibilmente veloce e aggressiva. Dopo che viene rapita con Eren, intrattiene un dialogo con i suoi rapitori Reiner e Berthold, rispettivamente il Gigante Corazzato e il Gigante Colossale. Dal dialogo si evince che lei conosce molto di più sui giganti, sulla loro origine e sulla loro provenienza. Si incuriosisce come gli altri all'apparizione del Gigante Bestiale. Ritiene che Reiner e Berthold siano solo dei pesci piccoli se paragonati a quello che lei definisce, senza identificarlo, il "vero nemico".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j Hajime Isayama, Capitolo 2 in L'attacco dei Giganti, Volume 1, Panini Comics, 2012.
  2. ^ Hajime Isayama, Capitolo 62 in L'attacco dei Giganti, Volume 15.
  3. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 50 in L'attacco dei Giganti, Volume 13, Panini Comics, 2014.
  4. ^ Hajime Isayama, Capitolo 65 in L'attacco dei Giganti, Volume 16.
  5. ^ Hajime Isayama, Capitolo 3 in L'attacco dei Giganti, Volume 1, Panini Comics, 2012.
  6. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 42 in L'attacco dei Giganti, Volume 10, Panini Comics, 2014.
  7. ^ a b Hajime Isayama, Gigantopedia in L'attacco dei Giganti, Outside: L'attacco agli umani, Panini Comics, 2014.
  8. ^ Hajime Isayama, Capitolo 18 in L'attacco dei Giganti, Volume 4, Panini Comics, 2012.
  9. ^ Hajime Isayama, Capitolo 37 in L'attacco dei Giganti, Volume 9, Panini Comics, 2013.
  10. ^ (JA) サシャ・ブラウスとは (イモオンナとは) [単語記事] - ニコニコ大百科, Dic.nicovideo.jp. URL consultato il 3 giugno 2013.
  11. ^ Hajime Isayama, Capitolo 52 in L'attacco dei Giganti, Volume 13, Panini Comics, 2014.
  12. ^ (JA) クリスタのことを愛しているということ以外は不明。, shingeki.tv. URL consultato il 5-1-2015.
  13. ^ Hajime Isayama, Capitolo 40 in L'attacco dei Giganti, Volume 10, Panini Comics, 2014.
  14. ^ (JA) Hajime Isayama, 更新が滞ってすいません!返事します!, Blog.livedoor.jp, 4 ottobre 2010. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  15. ^ Hajime Isayama, Capitolo 56 in L'attacco dei Giganti, Volume 14, Panini Comics, 2015.
  16. ^ Hajime Isayama, Capitolo 55 in L'attacco dei Giganti, Volume 14, Panini Comics, 2015.
  17. ^ Hajime Isayama, Capitolo 49 in L'attacco dei Giganti, Volume 12, Panini Comics, 2014.
  18. ^ Hajime Isayama, Capitolo 51 in L'attacco dei Giganti, Volume 13, Panini Comics, 2014.
  19. ^ Hajime Isayama, Capitolo 57 in L'attacco dei Giganti, Volume 14, Panini Comics, 2015.
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