Personaggi de L'attacco dei Giganti

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1leftarrow.pngVoce principale: L'attacco dei Giganti.

Questa è la lista dei personaggi de L'attacco dei Giganti, manga di Hajime Isayama pubblicato a partire dal 9 settembre 2009 da Kōdansha. Da esso è stata tratta nel 2013 una serie televisiva anime omonima, prodotta da Wit Studio e Production I.G e diretta da Tetsurō Araki.

Protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

Eren Jaeger[modifica | modifica wikitesto]

Eren Jaeger (エレン・イェーガー Eren Yēgā?) è il protagonista maschile della storia. Quando sua madre viene uccisa e divorata da un gigante durante la catastrofe avvenuta a seguito dell'apertura di una breccia nel muro Maria, il suo obiettivo diventa quello di sterminare tutti i giganti, dal primo all'ultimo, per vendicare la razza umana. Possiede un'incredibile determinazione, che compensa la sua abilità nel combattimento, ed è impulsivo, aggressivo ed idealista. Si arruola nell'esercito e si classifica al quinto posto alla fine dell'addestramento del 104º Corpo di Addestramento Reclute.[1] Dopo essere stato rapito e portato alla caverna dei Reiss, scopre che il suo potere di trasformarsi in un gigante di 15 metri, risultato ottenuto con il siero iniettatogli dal padre, deriva dall'aver mangiato Grisha stesso, che a sua volta aveva sottratto il potere a Frieda Reiss.[2]

La sua forma di Gigante è diversa da quella degli altri: Eren si presenta con una struttura corporea più in forma e muscolosa, oltre che agile. Possiede inoltre l'abilità della Coordinazione, ovvero la capacità di controllare le azioni degli altri giganti in base al proprio stato d'animo. Ha acquisito da poco la capacità di Gigante Corazzato come Reiner, dopo aver ingerito il contenuto di una boccetta sotto la caverna di cristallo. Tuttavia non ne ha ancora la completa padronanza poiché l'ha assunta da poco. Il massimo che è in grado di fare è di irrobustire le mani.[3]

Hajime Isayama, in un'intervista, ha dichiarato che per la forma del gigante Eren ha preso spunto dall'artista marziale giapponese Yushin Okami.

È doppiato in giapponese da Yuki Kaji e in italiano da Alessandro Campaiola.

Mikasa Ackermann[modifica | modifica wikitesto]

Mikasa Ackermann (ミカサ・アッカーマン Mikasa Akkāman?) è la protagonista femminile della storia. Rimane orfana a nove anni quando dei trafficanti di schiavi uccidono i suoi genitori con l'intenzione di venderla al mercato nero, per via della sua discendenza asiatica. Viene in seguito salvata da Eren, a cui tiene insieme ad Armin in maniera quasi morbosa, e viene accolta in casa Jaeger a Shiganshina, fino alla ricomparsa dei giganti all'interno delle mura. Decide di arruolarsi nell'esercito per non separarsi dai due amici e si classifica al primo posto alla fine dell'addestramento del 104º Corpo di Addestramento Reclute,[1] tanto da essere considerata un guerriero d'élite. La sua forza e la sua abilità nel maneggiare le armi sono dovute al suo essere di discendenza sia asiatica che Ackermann: questi gruppi, infatti, oltre ad avere capacità combattive incredibili e un forte spirito di sopravvivenza, sono immuni dall'effetto del potere della famiglia Reiss di cancellare la memoria e modificare i ricordi delle persone.[4]

È doppiata in giapponese da Yui Ishikawa e in italiano da Elena Perino.

Armin Arelet[modifica | modifica wikitesto]

Armin Arelet (アルミン・アルレルト Arumin Arureruto?) è amico di Eren e Mikasa. È fisicamente e psicologicamente debole, ma molto intelligente: quando si arruola nell'esercito con Eren e Mikasa, infatti, si classifica primo negli esami teorici,[5] ed è grazie al suo intuito se si viene a scoprire della vera identità del Gigante Femmina che attacca i membri dell'Armata Ricognitiva, Annie Leonhart. Quando poi lui e i suoi compagni si trovano in pericolo, Armin assume più e più volte la posizione dello stratega. Sebbene all'inizio sia un idealista e sogni di esplorare il mondo esterno come i suoi genitori, con il proseguire della storia diventa sempre più cinico e sviluppa una certa vena sadica, assumendo una mentalità rivolta al grande schema degli eventi piuttosto che al singolo individuo e a seguire sempre il bene.

È doppiato in giapponese da Marina Inoue e in italiano da Gaia Bolognesi.

Corpo reclute[modifica | modifica wikitesto]

Keith Shadis[modifica | modifica wikitesto]

Keith Shadis (キース・シャーディス Kīsu Shādisu?) è l'istruttore che si occupa dell'addestramento del 104º Corpo di Addestramento Reclute. Ha la testa e il viso rasati a eccezione di un filo di barba sotto il mento. È piuttosto duro e ha l'abitudine di sgridare e umiliare le nuove reclute per prepararle al meglio. Sembra conoscere personalmente il padre di Eren, Grisha Jaeger, ed è stato precedentemente il comandante dell'Armata Ricognitiva.

È doppiato in giapponese da Kunihiko Yasui e in italiano da Saverio Indrio.

Reiner Brown[modifica | modifica wikitesto]

Reiner Brown (ライナー・ブラウン Rainā Buraun?) è una delle reclute del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al secondo posto dietro a Mikasa.[1] È molto forte ed è ammirato e considerato una persona fidata da tutti i suoi commilitoni, tanto che Eren lo considera come un fratello maggiore; ma con l'avanzare della storia si scopre che è in realtà il Gigante Corazzato, ovverosia colui che ha sfondato il portone del Wall Maria e uno dei responsabili che ha causato la morte di un quinto della popolazione umana.[6] A causa del peso di questa responsabilità e dell'attaccamento che ha nei confronti dei suoi compagni, Reiner soffre di uno sdoppiamento di personalità per cui è consapevole della propria identità di guerriero genocida per metà del tempo, e per l'altra metà è convinto di essere un semplice soldato il cui compito è proteggere l'umanità insieme ai suoi compagni.[7] Ciò lo hanno reso mentalmente ed emotivamente instabile, rischiando col tempo di fargli perdere la propria sanità mentale.

In seguito tenta insieme a Berthold e Ymir di rapire Eren e Historia e portarli alla loro terra natia, ma senza successo; decidono dunque di dirigersi tutti e tre a Shiganshina, stanchi e stremati dalla battaglia. Reiner ricompare insieme a Berthold nel distretto di Eren e di Mikasa dove ha una discussione e uno scontro contro il Gigante Bestia. Se fosse riuscito a sconfiggerlo, l'obiettivo di recuperare la "Coordinata" sarebbe passato in secondo piano dando la precedenza al salvataggio di Annie. Reiner ne esce infine sconfitto nonostante il suo potere di Gigante Corazzato. Il Gigante Bestia dà infine l'ordine di ricominciare a muoversi per recuperare la Coordinata.

È doppiato in giapponese da Yoshimasa Hosoya ed in italiano da Andrea Mete.

Berthold Huber[modifica | modifica wikitesto]

Berthold Huber (ベルトルト・フーバー Berutoruto Fūbā?), traslitterato come Berthold Hoover fino al volume 4, è anche lui una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al terzo posto alla fine dell'addestramento.[1] Proviene dallo stesso villaggio di Reiner. La sua vera identità è quella del Gigante Colossale ed è responsabile insieme a Reiner dello sfondamento del portone del Wall Maria che s'affacciava su Shingashina. Come Reiner, il suo obiettivo è quello di rapire Eren e Historia e portarli alla loro terra natia[6], ma a differenza sua, sebbene provi rimorso, affetto e cameratismo per i suoi commilitoni, ha ben chiare le sue priorità e vede i suoi scopi da gigante più importanti dei suoi sentimenti personali.[7] È affezionato ad Annie e, quando Armin mente sulle condizioni della ragazza per liberare Eren, rimane sconvolto al sentire le sue parole: il suo scatto di ira è uno dei motivi che hanno provocato il fallimento della loro missione.

Ricompare nel distretto di Eren e di Mikasa, dove assiste al combattimento fra Reiner e il Gigante Bestia per cambiare obiettivo della missione pensando prima al salvataggio di Annie. Reiner esce sconfitto dallo scontro per poi essere soccorso da Berthold, anch'egli sconfitto. Il gigante bestia ordina infine che la priorità sarà di recuperare la Coordinata.

È doppiato in giapponese da Tomohisa Hashizume e in italiano da Jacopo Castagna.

Annie Leonhart[modifica | modifica wikitesto]

Annie Leonhart (アニ・レオンハート Ani Reonhāto?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al quarto posto alla fine dell'addestramento.[1] È maestra nel combattimento corpo a corpo e possiede una forza e un'agilità incredibile. È molto asociale e tende a isolarsi ma, sebbene sia di indole fredda e distaccata, prova un profondo desiderio di giustizia verso i deboli e affetto verso i suoi commilitoni del 104°. Dopo la battaglia di Trost si unisce al Corpo di Gendarmeria e, a seguito dell'operazione che attua l'Armata Ricognitiva per catturare il Gigante Femmina, si scopre che in realtà si tratta di Annie, il cui scopo è quello di rapire Eren con la complicità di Reiner e Berthold. Tuttavia, quando viene messa all'angolo durante lo scontro a Stohess, Annie decide di ibernarsi in un pezzo di cristallo.

È doppiata in giapponese da Yu Shimamura e in italiano da Chiara Gioncardi.

Jean Kirschtein[modifica | modifica wikitesto]

Jean Kirschtein (ジャン・キルシュタイン Jan Kirushutain?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al sesto posto alla fine della sua formazione come soldato.[1] È, come Eren, impulsivo e aggressivo di carattere e possiede spiccate tendenze al comando, come dimostratogli da Marco durante la battaglia di Trost. Nutre dei sentimenti verso Mikasa e si scontra spesso con Eren durante l'addestramento a causa della differenza tra le loro ideologie e intenzioni: il primo vuole unirsi al Corpo di Gendarmeria e vivere al sicuro all'interno delle mura, mentre il secondo vuole entrare a far parte dell'Armata Ricognitiva e lottare contro i giganti. Dopo che scopre della morte di Marco, Jean cambia mentalità e si unisce all'Armata Ricognitiva per devozione verso l'amico, diventando in seguito membro attivo dei diversi salvataggi di Eren e del colpo di stato organizzato da Elvin; addirittura si fa passare per Eren per ben due volte durante le missioni sotto copertura della squadra Rivaille.

È doppiato in giapponese da Kisho Taniyama e in italiano da Flavio Aquilone.

Marco Bodt[modifica | modifica wikitesto]

Marco Bodt (マルコ・ボット Maruko Botto?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica settimo alla fine dell'addestramento.[1] È una persona ottimista e idealista e si arruola con lo scopo di unirsi al Corpo di Gendarmeria e servire il re. Viene ritrovato deceduto da Jean a pochi giorni di distanza dalla fine della battaglia di Trost ed è suggerito in seguito che la sua morte possa essere stata per mano di Annie.[8]

È doppiato in giapponese da Ryota Osaka e in italiano da Daniele Giuliani.

Connie Springer[modifica | modifica wikitesto]

Connie Springer (コニー・スプリンガー Konī Supuringā?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica ottavo alla fine dell'addestramento.[1] La sua personalità ingenua e scherzosa lo rendono molto legato a Sasha. Decide di unirsi all'Armata Ricognitiva dopo essere stato ispirato dal discorso di Eren, sebbene avesse in realtà intenzione di unirsi al Corpo di Gendarmeria per rendere fiera la sua famiglia. Dopo l'attacco del Gigante Bestia, scopre che gli abitanti del suo villaggio sono stati trasformati in giganti e, riconoscendo sua madre tra essi, giura di vendicarsi.[9]

È doppiato in giapponese da Hiro Shimono e in italiano da Gabriele Patriarca.

Sasha Blouse[modifica | modifica wikitesto]

Sasha Blouse (サシャ・ブラウス Sasha Burausu?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica nona alla fine dell'addestramento.[1] È una persona eccentrica il cui grande appetito, derivato dall'esiguità di cibo con la quale si era sempre ritrovata ad affrontare durante l'infanzia, sembra non finire mai, e sembra spesso pensare solo a mangiare. È soprannominata la "ragazza della patata" dai suoi commilitoni.[10] È dotata di incredibile intuito e di istinto quasi animalesco ed è molto abile con l'arco e le frecce.

È doppiata in giapponese da Yū Kobayashi e in italiano da Valentina Favazza.

Christa Lens[modifica | modifica wikitesto]

Christa Lens (クリスタ・レンズ Kurisuta Renzu?), il cui vero nome è Historia Reiss (ヒストリア・レイス Hisutoria Reisu?), è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica decima alla fine dell'addestramento.[1] Inizialmente dalle apparenze pure e gentili, si scopre in realtà che Christa è solo una maschera indossata da Historia per nascondere il suo animo da persona egoista, disposta a sacrificare gli altri pur di sentirsi buona e utile e avere uno scopo nella propria vita. È la vera erede al trono della monarchia, ma, essendo figlia illegittima, è stata cacciata dalla famiglia Reiss ed è stata confinata in una fattoria, isolata dal resto del mondo insieme ai suoi nonni e sua madre.[11] I suoi complessi derivano dall'essere stata trascurata dal padre e dal non aver mai parlato con sua madre, se non per sentirsi dire che non sarebbe mai dovuta nascere, ed è per questo profondamente attaccata a Ymir e a sua sorella Frieda.

Suo padre la recupera poco dopo che perse la sua famiglia massacrata da Grisha, il padre di Eren, per impossessarsi del potere supremo dei giganti. Rapito Eren, Historia vorrebbe iniettarsi un fluido che l'avrebbe fatta diventare un gigante per potere divorarlo riappropriandosi dei poteri del gigante della conoscenza del mondo. Tuttavia, ricordando sua sorella Frieda quando la veniva a trovare di nascosto alla fattoria e soffriva di disturbi di personalità multipla, domanda al padre perché nessuno dei Reiss ha mai voluto usare quel potere, per sterminare definitivamente i giganti. Egli spiega che il primo re dei Reiss riteneva che l'umanità, affinché vivesse in pace, dovesse essere dominata dai giganti. Ritenendo la risposta insensata, e ricordando come avere le memorie del primo re avesse fatto perdere a Frieda la sua umanità, la ragazza, adirata, frantuma la sirigna, aggredisce il padre e infine decide di aiutare Eren per evitare che i sacrifici dei suoi amici e compagni per liberare gli umani dal dominio dei giganti, sia stato vano. Historia comprende ciò che fece il padre di Eren: egli uccise a malincuore la famiglia Reiss proprio per interrompere questo ciclo.

È doppiata in giapponese da Shioki Mikami e in italiano da Francesca Teresi.

Ymir[modifica | modifica wikitesto]

Ymir (ユミル Yumiru?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute ed è una cara amica di Christa anche perché a conoscenza del suo segreto. Sostiene più volte di essere insensibile ed egoista, ma si smentisce quando dimostra di tenere a Historia per motivi disinteressati. Ha anche lei l'abilità di trasformarsi in un gigante,[12] ovvero nel Gigante Danzante, capacità acquisita senza che se ne ricordi dopo l'aver mangiato Berik, amico d'infanzia di Reiner e Berthold; Berthold infatti ammette di odiarla per questo, ed Ymir decide di seguirli a Shiganshina per espiare questa colpa. Sebbene una volta trasformata lei sia alta solamente 5/7 metri, è estremamente veloce e dotata di lunghi artigli che le danno la capacità di arrampicarsi. Nei titoli di coda dell'anime viene accreditata come Lentiggini (そばかす Sobakasu?).

È doppiata in giapponese da Saki Fujita e in italiano da Mattea Serpelloni.

Corpo di Guarnigione[modifica | modifica wikitesto]

Hannes[modifica | modifica wikitesto]

Hannes (ハンネス Hannesu?) è un membro del Corpo di Guarnigione e amico della famiglia Jaeger, con cui si sente in debito poiché Grisha ha salvato sua moglie e i suoi figli dall'epidemia che ha colpito Shiganshina. Quando la città viene messa sotto attacco da parte dei giganti, porta in salvo Eren e Mikasa sotto supplica da parte della madre Carla, che non riesce a salvare perché immobilizzato dalla paura all'idea di dover affrontare i giganti. Viene cinque anni dopo promosso a comandante del Corpo di Guarnigione. Durante la missione per recuperare Eren e Historia dal rapimento di Reiner, Berthold e Ymir, Hannes cerca di proteggere Eren e Mikasa dallo stesso gigante che aveva precedentemente divorato la madre, ma viene ucciso nel tentativo.[3]

È doppiato in giapponese da Keiji Fujiwara e in italiano da Luigi Ferraro.

Dot Pixis[modifica | modifica wikitesto]

Dot Pixis (ドット・ピクシス Dotto Pikushisu?) è il comandante del Wall Rose. È un uomo il cui aspetto dalla testa calva e dai folti baffi è basato sul quello del generale dell'Esercito Imperiale Giapponese, Akiyama Yoshifuru.[13] Dopo aver ascoltato il discorso di Armin, blocca Verman dai suoi propositi di attaccare e uccidere Eren, ritenendo utile la capacità del ragazzo di trasformarsi in gigante: ordina infatti ai propri soldati di proteggere Eren dagli altri giganti quando intanto lui sarebbe stato occupato a chiudere con un enorme masso la breccia nel Wall Rose. È partecipe al colpo di stato organizzato da Elvin per rovesciare la corona.

È doppiato in giapponese da Masahiko Tanaka e in italiano da Fabrizio Pucci.

Kitz Verman[modifica | modifica wikitesto]

Kitz Verman (キッツ・ヴェールマン Kittsu Vēruman?) è il comandante del Corpo di Guarnigione dislocato a Trost. Ha una barba molto folta che gli copre parte del viso e delle occhiaie molto pronunciate. Durante l'attacco a Trost, lascia un gruppo di reclute a difendere da sole il quartier generale con i rifornimenti per mettersi in salvo oltre il Wall Rose. In seguito, impaurito dalla trasformazione di Eren in gigante, ordina ai suoi uomini di attaccarlo, nonostante le proteste del ragazzo che si dichiara un umano. Viene fermato dal comandante Pixis, al contrario interessato alle capacità di Eren.

È doppiato in giapponese da Tomoyuki Shimura e in italiano da Daniele Valenti.

Corpo di Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Rivaille Ackermann[modifica | modifica wikitesto]

Rivaille Ackermann (リヴァイ・アッカーマン Rivai Akkāman?) è il caporale maggiore dell'Armata Ricognitiva ed è ammirato e considerato da tutti come il soldato più forte dell'umanità. Ha una fissa maniacale per il pulito, palesata quando, arrivato alla sede dell'Armata Ricognitiva, obbliga tutta la squadra a pulire a fondo l'intero castello. Petra descrive ad Eren il vero caporale Rivaille come "basso, irritabile, violento e difficile da avvicinare"; nonostante questo, però, è incredibilmente ligio alle regole e alle direttive dei suoi superiori, mostrando assoluto rispetto per la scala gerarchica. Inizialmente non dichiarato, viene rivelato che il suo vero cognome è Ackermann e che le sue eccellenti capacità nell'usare le armi derivano dagli insegnamenti di Kenny Ackermann, fratello della madre e parente di Mikasa.[14]

Nel manga spin-off Kuinaki sentaku (悔いなき選択? lett. "Una scelta senza rimpianti") viene spiegato che in passato era un criminale che viveva nella città sotterranea alla capitale insieme ai suoi amici Isabel Magnolia e Farlan, e che si era unito all'Armata Ricognitiva sotto invito di Elvin per vendetta contro i giganti.

È doppiato in giapponese da Hiroshi Kamiya e in italiano da Daniele Raffaeli.

Elvin Smith[modifica | modifica wikitesto]

Elvin Smith (エルヴィン・スミス Eruvin Sumisu?) è il comandante dell'Armata Ricognitiva. Si distingue come grande stratega, scegliendo di perseguire i propri fini in maniera autonoma dalle direttive gerarchiche. La sua avversione verso i piani alti è conseguente alla morte del padre, ucciso dal Corpo di Gendarmeria centrale quando Elvin da bambino parlò in giro dei misteri e delle teorie riguardanti le mura, senza capire il perché di tanta segretezza.[15] Perde un braccio durante la missione di salvataggio di Eren e Historia da Reiner e Berthold.[16] Rischia di essere condannato all'impiccagione quando l'Armata Ricognitiva viene screditata e i suoi membri diventano dei ricercati, ma si salva in seguito al colpo di stato verso la corona.

È doppiato in giapponese da Daisuke Ono e in italiano da Alessandro Quarta.

Hansie Zoe[modifica | modifica wikitesto]

Hansie Zoe (ハンジ・ゾエ Hanji Zoe?) è caposquadra dell'Armata Ricognitiva. È un personaggio eccentrico, che nutre una forte passione per i giganti al punto da affezionarsi a loro come con gli esseri umani. Per questo motivo è impiegata nella ricerca sui titani, con risultati molto positivi, dal momento che riesce a scoprire il legame tra l'attività dei giganti e la luce solare e che il loro peso è sproporzionatamente piccolo per la loro stazza. Nonostante appaia inoffensiva, ha anche un lato brutale e non esita a compiere atti di dubbia moralità come manipolare e torturare le persone, tanto da mostrare di essere turbata solo in parte allo scoprire che i giganti sono in realtà esseri umani.[17] Dirige gli avvenimenti che guidano al colpo di stato alla corona quando Elvin, che viene incarcerato, le passa il titolo di comandante.[18]

È doppiata in giapponese da Romi Park e in italiano da Antonella Baldini.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Grisha Jaeger[modifica | modifica wikitesto]

Grisha Jaeger (グリシャ・イェーガー Gurisha Yēgā?) è il padre di Eren e padre adottivo di Mikasa. È un medico molto rispettato a Shiganshina per aver salvato il villaggio da una misteriosa epidemia. Custodisce un segreto nel seminterrato della sua casa, a cui si riferisce con il termine di "verità". Ha iniettato una sostanza nel corpo di Eren, che è la possibile causa dell'abilità del ragazzo di trasformarsi in gigante, e gli ha consegnato le chiavi del seminterrato poco prima dell'attacco alla città; poi ha fatto perdere le sue tracce.

Tempo fa attaccò la famiglia reale Reiss, nascosta in una grotta di cristallo sotto una chiesa, per impossessarsi di un potere enorme che possedeva solo Freida Reiss. Jaeger la divora, impossessandosi così delle memorie del mondo tenute nascoste agli abitanti dentro le mura, solo padre della famiglia Reiss riuscì a fuggire dallo sterminio. Grisha, quindi, fece l'iniezione a Eren ma il ragazzo, trasformandosi in un gigante, sbranò suo padre assimilando così i poteri presi dalla famiglia reale Reiss. Historia Reiss comprende infine che Grisha a malincuore distrusse i Reiss per interrompere il ciclo del potere assoluto dei giganti e della conoscenza che si passavano di ogni secolo, per liberare l'umanità dal loro giogo e dalla loro influenza.

È doppiato in giapponese da Masaru Tsuchida e in italiano da Vittorio Guerrieri.

Carla Jaeger[modifica | modifica wikitesto]

Carla Jaeger (カルラ・イェーガー Karura Yēgā?) è la madre di Eren e madre adottiva di Mikasa, anche se ha dimostrato lo stesso affetto sempre ad entrambi. Non è d'accordo con la decisione di Eren di entrare nel Corpo di Ricognizione e cerca di convincere Mikasa a fargli cambiare idea. Rimane intrappolata sotto le macerie della sua casa in seguito alla pioggia di detriti crollati dal Wall Maria per l'attacco del Gigante Colossale e, nonostante le proteste dei figli che desiderano salvarla, li affida ad Hannes per farli portare in salvo, venendo mangiata da un gigante mentre Eren e Mikasa sono trascinati via.

È doppiata in giapponese da Yoshino Takamori e in italiano da Irene Di Valmo.

Dallis Zacklay[modifica | modifica wikitesto]

Dallis Zacklay è il comandante supremo delle tre divisioni militari. Ha processato Eren alcuni giorni dopo l'attacco dei giganti a Trost, per decidere cosa farne del suo potere di gigante, finendo con assegnarlo all'Armata Ricognitiva. Uomo all'apparenza serio, calmo e ragionevole, è rispettato da quasi l'intera gerachia militare. Nutre in segreto un profondo odio verso l'ipocrisia e l'arroganza del governo e per questo, si unisce a Elvin Smith nel colpo di stato contro la corona.

È doppiato in giapponese da Hideaki Tezuka e in italiano da Dario Penne.

Rod Reiss[modifica | modifica wikitesto]

Rod Reiss è l'erede della famiglia reale Reiss. Capo del corpo di Gendarmeria della squadra Soppressione Anti-uomo, e capo di Kenny Ackermann, maestro di Rivaille. È il vero padre di Historia che ebbe da una relazione con una domestica; subito dopo la sua nascita non la accettò come figlia, rifiutandosi di avere ogni contatto con lei, tanto che la mandò con la madre a vivere in una fattoria in una terra appartenente ai Reiss. Alcuni anni dopo convocò la figlia e madre uccidendo quest'ultima e cambiando il nome della prima in Christa Lens. Poco tempo dopo, mentre la famiglia Reiss era nascosta nella grotta di cristallo sotto la cappella, vennero raggiunti da Grisha Jaeger, padre di Eren, che trasformandosi in gigante stemrinò la famiglia e, sotto forma di gigante, divorò Freida Reiss. Solo Rod Reiss riuscì a fuggire.

Cinque anni dopo, venuto a conoscenza della trasformazione in gigante di Eren e della chiusura del Wall Rose per opera sua, diede ordine ai soldati di soppressione anti-uomo guidati da Kenny Ackermann di catturare e recuperare Eren e Historia. Trasportati infine nella grotta di cristallo, Rod racconta che essa e le tre Mura principali furono create da un Gigante Progenitore. Quest'ultimo influì anche sui ricordi della popolazione cancellando gli avvenimenti di cosa accadde cento anni fa. Tuttavia, alcune famiglie furono immuni a questa manipolazione, per esempio coloro che hanno il cognome Ackermann, che vennero quindi perseguiti. La verità del mondo e il potere del Gigante Progenitore li conobbe solo Frieda Reiss, sorellastra di Historia, divorando suo zio Uri, fratello minore di Rod Reiss. Quindi la famiglia Reiss, ogni cento anni, si era trasmessa il potere e la conoscenza del mondo, divorando il parente in questione, diventando a loro volta il nuovo portatore. Questo ciclo venne appunto interrotto con l'arrivo del padre di Eren; Rod quindi desidera che Historia diventi una gigante affinché divori Eren per diventare lei la nuova portatrice. Historia non capisce perché, con quel tale potere, la famiglia Reiss non avesse sterminato i giganti e, completamente insoddisfatta dalla risposta del padre Rod seconda la quale gli umani necessitano di essere controllati, attacca il padre. Rod lecca il liquido che trasforma in giganti, divenendone uno molto più alto e grande del gigante colossale, ma perdendone il controllo. Eren, insieme al gruppo dell'Armata Ricognitiva, organizzano un piano per fermalo definitivamente. Riescono a fargli inghiottire delle botti esplosive facendogli esplodere la testa e Historia intercetta il corpo del padre per poi infine distruggerlo.

Frieda Reiss[modifica | modifica wikitesto]

Frieda Reiss è la figlia secondogenita di Rod Reiss della famiglia reale. Dopo avere divorato suo zio Uri, è diventata la nuova portatrice del potere del Gigante Progenitore e delle conoscenze del mondo. Venuta a conoscenza della sua sorellastra Christa Lens (Historia Reiss), avuta da una relazione del padre con una cameriera, la andò a trovare spesso di nascosto. Le due instaurarono un forte legame, tuttavia Frieda mostrò in alcuni casi uno sdoppiamento di personalità multipla, avendo degli attacchi deliranti di follia, farneticando che la razza umana era peccatrice e che doveva pagare. Dopo la distruzione del Wall Maria per mano del Gigante Colossale e del Gigante Corazzato, la famiglia Reiss si nascose dentro la grotta di cristallo creata dal gigante progenitore. Poco tempo dopo, vennero raggiunti da Grisha Jaeger che trasformatosi in gigante, li attaccò. Frieda, trasformandosi a sua volta, cercò di contrastarlo ma, nonostante il suo potere fosse superiore, mancava di esperienza sul campo di battaglia per poterlo controllare. Frieda venne divorata da Grisha che sterminò i restanti membri della famiglia, ad eccezione del padre che riuscì a scappare, rompendo così il ciclo del potere che i Reiss si trasmettevano ogni cento anni con cui controllavano l'umanità. I suoi ricordi, il suo potere e le conoscenze del mondo, si trovano ora dentro Eren, dopo che questi divorò accidentalmente suo padre Grisha che gli fece un'iniezione per trasformarlo in gigante.

Uri Reiss[modifica | modifica wikitesto]

Uri Reiss è il fratello minore di Rod Reiss. Si offrì volontario di divorare il padre per trasmettere le conoscenze del Gigante Progenitore, ma venne posseduto dalla mente del primo re. Venne attaccato da Kenny Ackermann, per vendicarsi delle persecuzione che fecero alla sua famiglia per il fatto che fossero immuni alle manipolazione dei ricordi. Uri implorò il suo perdono e tra i due si instaurò un legame di amicizia. Uri lo nominò capo della squadra Soppressione Anti-uomo, ebbe il compito di sopprimere qualsiasi progresso scientifico o tecnologico che veniva fatto dentro le mura. Uri ormai invecchiato si fece divorare da sua nipote Freida, ma Kenny, che assistette alla scena, capì che era il primo re quello con cui aveva sempre parlato.

Kenny Ackermann[modifica | modifica wikitesto]

Kenny Ackermann è il capo della squadra Soppressione Anti-uomo, imparentato con Mikasa Ackermann. Visse fin dall'infanzia nei bassi fondi delle mura, perseguitato dai soldati della famiglia reale poiché gli Ackermann sono immuni al potere mentale del Gigante Progenitore. Attaccò Uri Reiss per vendicarsi, ma quest'ultimo che gli chiese perdono per ciò che gli fecero. I due divennero amici, e Kenny venne nominato capo della squadra Soppressione Anti-uomo: egli uccise persone che idearono nuovi tipi di armi o di invenzioni che avrebbero cambiato l'umanità. Kenny aveva una sorella minore di nome Kunchel che faceva la prostituta col nome di Olimpya. A causa di una grave malattia morì dopo aver avuto un figlio con uno dei suoi clienti, che chiamò Rivaille. Kenny lo addestrò tuttavia ad essere auto-sufficiente insegnandogli ad usare al meglio le armi.

Sotto ordine di Rod Reiss, rapì Eren e Historia dopo che questi scopri che Eren si era trasformato in un gigante, scontrandosi persino con l'Armata di Ricognizione guidata dal nipote. Kenny riuscì a raggiungere Rod Reiss nella grotta di cristallo dove viene a conoscenza del segreto dei Reiss e si ribella. Kenny Ackermann aggredisce Rod Reiss, che stava tentando di trasformare la figlia Historia. Kenny libera Eren ferendolo poi alla fronte, perché si trasformi in un gigante e infine verrà aiutato da Historia, anche lei non contenta del padre. Rod Reiss lecca infine il liquido per trasformarsi in un gigante, Kenny finisce ferito gravemente. Riesce a scappare rubando un cofanetto con il siero di un gigante, indeciso se trasformarsi. Viene trovato da Rivaille a cui rivela infine le sue origini decidendo di lasciargli la siringa con il siero.

Giganti[modifica | modifica wikitesto]

Gigante Colossale[modifica | modifica wikitesto]

Il Gigante Colossale (超大型巨人 Chō-ōgata Kyojin?) è alto 60 metri e, a differenza di tutti gli altri giganti, non possiede pelle. Ha creato una breccia nelle mura nell'anno 845 dando la possibilità ai giganti che si trovavano all'esterno di entrare all'interno della città di Shiganshina e iniziare lo sterminio degli esseri umani. Si è ripetuto anche 5 anni dopo creando una nuova breccia nelle mura, più precisamente nel distretto di Trost. Il gigante è molto lento nei movimenti ed è il più semplice da affrontare, soprattutto se si è in gruppo. La sua arma segreta consiste nello sprigionare un vapore ad altissime temperature da ogni parte del suo corpo ogni qual volta che sta per essere colpito o si sente minacciato.

La sua vera identità è Bethold Fubar.

Gigante Corazzato[modifica | modifica wikitesto]

Il Gigante Corazzato (鎧の巨人 Yoroi no Kyojin?) è alto 15 metri e possiede uno strato di pelle molto più resistente del normale che, a differenza del Gigante Femmina, ricopre tutta la superficie del suo corpo, salvo i punti di giunzione. Infatti né i cannoni, né le spade utilizzate dagli esseri umani hanno effetto su di essa. Insieme al Gigante Colossale, ha distrutto il cancello del Wall Maria. Il Gigante Corazzato affronta Eren in forma di gigante per rapirlo.

La sua vera identità è Reiner Braun. Nel manga il suo spesso strato di pelle è bianco mentre nell'anime è color oro. Hajime Isayama ha rivelato in un post che ha creato questo Gigante prendendo come esempio l'atleta Brock Lesnar.

Gigante Femmina[modifica | modifica wikitesto]

Il Gigante Femmina (女型の巨人 Megata no Kyojin?) è un gigante alto 15 metri e con uno strato di pelle che gli ricopre quasi tutto il corpo, lasciando scoperti in queste zone i muscoli; è dotato di un'agilità incredibile e esperto nel combattimento corpo a corpo. Attacca la 57ª spedizione fuori dalle mura, nel tentativo di rapire Eren e di impedirgli così di raggiungere il distretto di Shiganshina per arrivare nel seminterrato di casa sua. Possiede l'abilità di cristallizzare varie parti del suo corpo per difendersi o combattere, creando uno strato di pelle similie a quello del Gigante Corazzato ma di colore azzurro-trasparente.

La sua vera identità è Annie Leonhart.

Gigante Bestia[modifica | modifica wikitesto]

Il Gigante Bestia (獣の巨人 Kemono no Kyojin?), chiamato Gigante Bestiale nel Databook Inside, è un gigante di 17 metri circa in grado di scalare le mura. Compare poche volte nella storia e quando si mostra, sembra essere in grado di parlare perfettamente come gli esseri umani. Possiede una folta peluria che gli ricopre il corpo e delle braccia molto lunghe, il che rendono il suo aspetto simile ad una grande scimmia. Sembra essere molto interessato all'equipaggiamento tridimensionale che utilizzano gli umani per combattere contro i Giganti, probabilmente per cercare di neutralizzarne gli effetti. Questi aspetti fanno pensare che possieda una grande intelligenza. Sembra sia in grado di controllare gli altri giganti, essendo probabilmente un Coordinatore come Eren. Ymir nel vederlo intuisce che il suo potere sia addirittura superiore a quello del Gigante Corazzato o Colossale. Inoltre pare possa trasformare gli esseri umani in giganti, in quanto quelli che lo accompagnavano, sono stati identificati come gli abitanti del villaggio di Connie. Il gigante stesso afferma di essere un umano che sta dentro la collottola come Eren quando si trasforma. Ricompare infine nel distretto di Eren e Mikasa in compagnia di Berthold e Reiner, dove ha un breve scontro con quest'ultimo in quanto vuole dare la priorità al salvataggio di Annie. Il Gigante Bestia si dimostra estremamente superiore riuscendo a battere i due giganti senza difficoltà, affermando infine che la priorità di recuperare la Coordinata non verrà cambiata.

L'uomo esce infine dal corpo del Gigante Bestia, mostrandosi come un uomo sui trent'anni coi capelli biondi che porta degli occhiali tondi cerchiati, mostrando un sorriso divertito e sarcastico guardando le mura del Wall Maria. Dal suo discorso sembrerebbe non essere un Coordinatore come Eren.

Gigante Danzante[modifica | modifica wikitesto]

Il Gigante Danzante appare per la prima volta a Castello Utgard, quando i suoi compagni della Legione Esplorativa stanno per essere sopraffatti dai giganti apparsi con il Gigante Bestia. Le giovani reclute, infatti, sono sprovviste di Attrezzatura per la Manovra Tridimensionale. Interviene soprattutto per salvare la ragazza a cui è tanto affezionata (Historia Reiss). È alta circa 7 metri, ma è incredibilmente veloce e aggressiva. Dopo che viene rapita con Eren, intrattiene un dialogo con i suoi rapitori Reiner e Berthold, rispettivamente il Gigante Corazzato e il Gigante Colossale. Dal dialogo si evince che lei conosce molto di più sui giganti, sulla loro origine e sulla loro provenienza. Si incuriosisce come gli altri all'apparizione del Gigante Bestia. Ritiene che Reiner e Berthold siano solo dei pesci piccoli se paragonati a quello che lei definisce, senza identificarlo, il "vero nemico".

La sua vera identità è Ymir.

Gigante Quadrupede[modifica | modifica wikitesto]

Il Gigante Quadrupede è un gigante che, a differenza degli altri, sta a quattro zampe come una animale. La sua schiena è particolarmente piatta permettendogli di trasportare carichi di vario tipo. Lo si vede per la prima volta in compagnia del Gigante Bestia trasportando barili pieni di esplosivo. Data la sua particolarità è un gigante di tipo Incognita, che si limita ad osservare da lontano i bersagli per poi informare gli altri giganti.

Gigante Progenitore[modifica | modifica wikitesto]

Del Gigante Progenitore, definito anche come il Dio dei Giganti, non si sa molto sul suo conto, nè del suo aspetto e delle sue dimensioni. Tuttavia, alcuni fattori fanno intendere che possa essere stato il primo re della famiglia Reiss che governò nel mondo umano. Fu lui ad edificare con i suoi poteri le tre grandi Mura che delimitano il mondo umano da quello esterno dei giganti, per permettere alla razza umana di vivere in pace, cancellando di seguito i loro ricordi. Tuttavia il suo potere non poté influire su certe famiglie, come gli asiatici e gli Ackermann, poiché essi provenivano da rami di discendenza diversa della razza umana principale. Rod Reiss lo definisce come il gigante che possedeva un potere invincibile. Il suo potere e le conoscenze del mondo esterno vennero trasmesse alla famiglia Reiss che ogni cento anni lo passa ad un nuovo membro della famiglia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j Hajime Isayama, Capitolo 2, in L'attacco dei Giganti, Volume 1, Panini Comics, 2012.
  2. ^ Hajime Isayama, Capitolo 62, in L'attacco dei Giganti, Volume 15.
  3. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 50, in L'attacco dei Giganti, Volume 13, Panini Comics, 2014.
  4. ^ Hajime Isayama, Capitolo 65, in L'attacco dei Giganti, Volume 16.
  5. ^ Hajime Isayama, Capitolo 3, in L'attacco dei Giganti, Volume 1, Panini Comics, 2012.
  6. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 42, in L'attacco dei Giganti, Volume 10, Panini Comics, 2014.
  7. ^ a b Hajime Isayama, Gigantopedia, in L'attacco dei Giganti, Outside: L'attacco agli umani, Panini Comics, 2014.
  8. ^ Hajime Isayama, Capitolo 18, in L'attacco dei Giganti, Volume 4, Panini Comics, 2012.
  9. ^ Hajime Isayama, Capitolo 37, in L'attacco dei Giganti, Volume 9, Panini Comics, 2013.
  10. ^ (JA) サシャ・ブラウスとは (イモオンナとは) [単語記事] - ニコニコ大百科, Dic.nicovideo.jp. URL consultato il 3 giugno 2013.
  11. ^ Hajime Isayama, Capitolo 52, in L'attacco dei Giganti, Volume 13, Panini Comics, 2014.
  12. ^ Hajime Isayama, Capitolo 40, in L'attacco dei Giganti, Volume 10, Panini Comics, 2014.
  13. ^ (JA) Hajime Isayama, 更新が滞ってすいません!返事します!, Blog.livedoor.jp, 4 ottobre 2010. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  14. ^ Hajime Isayama, Capitolo 56, in L'attacco dei Giganti, Volume 14, Panini Comics, 2015.
  15. ^ Hajime Isayama, Capitolo 55, in L'attacco dei Giganti, Volume 14, Panini Comics, 2015.
  16. ^ Hajime Isayama, Capitolo 49, in L'attacco dei Giganti, Volume 12, Panini Comics, 2014.
  17. ^ Hajime Isayama, Capitolo 51, in L'attacco dei Giganti, Volume 13, Panini Comics, 2014.
  18. ^ Hajime Isayama, Capitolo 57, in L'attacco dei Giganti, Volume 14, Panini Comics, 2015.
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