Pernilla August

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pernilla August nel 2013

Mia Pernilla Wallgren coniugata August (Stoccolma, 13 febbraio 1958) è un'attrice e regista svedese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò a recitare durante l'infanzia, prima a scuola e poi a teatro. La sua carriera professionale ebbe però inizio nel 1979, quando cominciò a frequentare una scuola di recitazione. Attirò l'attenzione di Ingmar Bergman, che la selezionò per interpretare un ruolo secondario nel film Fanny e Alexander. Ha partecipato anche ad alcune famose rappresentazioni teatrali, come l'Amleto di William Shakespeare, Casa di bambola di Henrik Ibsen e Tre sorelle di Anton Čechov.

Il ruolo che le ha dato più fama, però, è quello che ha interpretato in due dei tre prequel della saga di Guerre stellari (più precisamente Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma e Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni): in questi film era Shmi Skywalker, la madre di Anakin Skywalker. È apparsa anche nella serie TV dedicata al giovane Indiana Jones. Nel 2021 prende parte alla serie svedese di Netflix Young Royals, dove interpreta la Regina Kristina di Svezia, madre del protagonista.[1]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

August si è sposata due volte, e ha cambiato nome in entrambi i casi: il suo primo matrimonio è stato con Klas Östergren, mentre il secondo è avvenuto con il citato Bille August (dal 1991 al 1997). Ha tre figlie, chiamate Agnes, Asta e Alba.

Il cognome August le viene dal suo matrimonio con il regista danese Bille August, il suo secondo ex-marito.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

  • Blindgångare (2005) – cortometraggio
  • Beyond (Svinalängorna) (2010)

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi lavori, Pernilla August è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) David Opie, Young Royals includes legendary Star Wars cameo you might have missed, su digitalspy.com, 8 luglio 2021. URL consultato il 15 luglio 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN48908816 · ISNI (EN0000 0001 2131 7160 · LCCN (ENno2003004085 · GND (DE1024007804 · BNF (FRcb14151437m (data) · BNE (ESXX1491203 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2003004085