Peritylinae
Peritylinae Rydb., 1914 è una sottotribù di piante angiosperme eudicotiledoni appartenenti alla famiglia Asteraceae (sottofamiglia Asteroideae, tribù Perityleae).[1][2]
Etimologia
[modifica | modifica wikitesto]Il nome di questa sottotribù deriva da due parole greche: "peri" (= intorno) e "tyle" (= un callo) e si riferisce ai margini callosi dei frutti acheni.[3]
Il nome scientifico è stato definito per la prima volta dal botanico svedese, emigrato in America, Per Axel Rydberg (1860-1931) nella pubblicazione "North American Flora. New York Botanical Garden - 34(1): 11. 1914" del 1914.[4]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Le specie di questa sottotribù hanno un habitus erbaceo (annuale o perenne) arbustivo-rupestre con altezze variabili tra 2 a 75 cm.[5][6][7]
Le foglie sono tutte cauline, picciolate o sessili. La disposizione delle foglie lungo il caule è alternata oppure opposta. Il contorno della lamina varia da lanceolata a ovale o deltata (altrimenti può essere cordata, lineare, reniforme, orbicolare o romboide), con forme del tipo da tre lobi a pennatosette; i margini finali sono dentati o doppiamente seghettati (Perityle); la consistenza in genere è carnosa, mentre la superficie può essere glabra o pubescente o densamente ghiandolosa (ghiandole punteggiate).
Le infiorescenze sono formate da capolini discoidi o radiati, solitari o in formazioni cimose, sia aperte che congestionate, corimbose o panicolate. I capolini sono formati da un involucro a forma da cilindrica a campanulata o emisferica, composto da diverse squame (o brattee) al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: quelli esterni ligulati del raggio e quelli più interni tubulosi del disco. Le squame sono persistenti da 8 a 21 disposte su 1 - 3 serie; possono essere distinte o connate alla base; la forma è ovata, o obovata o lineare (spesso sono conduplicate); sono subuguali a consistenza erbacea e margini scariosi. Il ricettacolo è privo di pagliette ed ha una forma da piana a convessa.
- * K 0/5, C (5), A (5), G (2), infero, achenio[8]
I fiori sono tetraciclici (a cinque verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e in genere pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori del raggio, da 0 a 8 - 12, sono femminili e fertili con corolle colorate di giallo o bianco. I fiori del disco (tubulosi), da 5 a 100, sono ermafroditi; le corolle sono colorate di giallo o bianco; il tubo è meno lungo (o uguale) della gola (o imbuto) che può essere da cilindrica a campanulata; la parte apicale è tetramera, a 4 lobi deltati e uguali. Il calice è ridotto ad una coroncina di squame.
L'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Il colore delle teche delle antere è pallido. Le cellule dell'endotecio hanno 1 - 3 ispessimenti sulle pareti trasversali. Le appendici delle antere sono prive di ghiandole. Diametro del polline: 23 - 27 micrometri.
Il gineceo ha un ovario uniloculare infero formato da due carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale dotati di appendici acute. Le papille degli stigmi sono disposte su due file.
I frutti sono degli acheni con pappo dalla forma cilindrica, compressa o raramente obcompressa o anche cuneiforme con 3 - 4 angoli longitudinali. Le pareti dell'achenio sono carbonizzate. Il pappo (persistente o caduco) è formato da 8 - 12 scaglie fimbriate a forma subulata o laciniata, o da 8 - 35 setole, oppure da 1 o 2 squamelle (assente in alcune specie di Perityle).
Biologia
[modifica | modifica wikitesto]Riproduzione
[modifica | modifica wikitesto]Queste specie si riproducono per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).
Distribuzione e habitat
[modifica | modifica wikitesto]La distribuzione di questa sottotribù è relativa agli USA, Messico e America centrale e Meridionale. Nella tabella sottostante è indicata la distribuzione specifica per ogni genere.
| Genere | Distribuzione |
|---|---|
| Eutetras | Messico centrale |
| Galinsogeopsis | USA (Arizona, Nuovo Messico e Texas) e Messico settentrionale |
| Laphamia | USA e Messico |
| Nesothamnus | Messico |
| Pericome | USA (zone del sud-ovest) e Messico settentrionale |
| Perityle | USA, Messico, America centrale e America meridionale (parte "pacifica") |
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[9]. La sottofamiglia (Asteroideae) è una delle 16 sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Asteraceae, mentre Perityleae è una delle 21 tribù della sottofamiglia. La tribù Perityleae a sua volta è suddivisa in 2 sottotribù (Peritylinae è una di queste).
Generi
[modifica | modifica wikitesto]La sottotribù Peritylinae comprende 6 generi e 75 specie.[2][5][9]
- Eutetras A. Gray, 1879 (2 spp.)
- Galinsogeopsis Sch.Bip., 1856 (18 spp.)
- Laphamia A.Gray, 1852 (43 spp.)
- Nesothamnus Rydb.,1914 (1 sp.)
- Pericome A. Gray, 1853 (2 spp.)
- Perityle Benth., 1844 (13 spp.)
- Generi posti in sinonimia
Chiave per i generi
[modifica | modifica wikitesto]Per meglio comprendere ed individuare i vari generi della sottotribù l'elenco seguente utilizza il sistema delle chiavi analitiche:[5]
Filogenesi
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Da un punto di vista filogenetico il genere Perityle è il "core" della sottotribù; mentre i tre rimanenti generi sono "gruppo fratello" rispettivamente il genere Eutetras di Amauria, questo di Pericome, e quest'ultimo di Perityle (vedi il cladogramma a lato tratto dalla pubblicazione citata[10] e semplificato).
In precedenza questa sottotribù era descritta all'interno della tribù Heliantheae sempre con la stessa struttura di generi (Robinson, 1981). I caratteri distintivi di questa tribù sono:
- gli acheni appiattiti radialmente con margini poco visibili.
- il pappo formato da poche squamelle laciniate.
- le brattee dell'involucro, uguali o subuguali su due serie, che racchiudono in parte gli acheni periferici.
- gli stigmi a forma subulata-filiforme con un leggero appiattimento.
- le corolle dei fiori del disco con 4 lobi.[7]
Il numero cromosomico delle specie di questa sottotribù varia da 2n = 34 a 2n = 38.[5]
Alcune specie
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Baldwin B.G., Wessa B.L. & Panero J.L., Nuclear rDNA evidence for major lineages of helenioid Heliantheae (Compositae)., in Systematic Botany, 27(1), 2002, pp. 161–198, DOI:10.1043/0363-6445-27.1.161.
- 1 2 (EN) Lichter-Marck I.H. & Baldwin B.G, A Phylogenetically Informed Reclassification of the Rock Daisies (Perityleae; Compositae), in Systematic Botany, 47(3), 2022, pp. 802–816, DOI:10.1600/036364422X16573019348328.
- ↑ eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 14 marzo 2013.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 14 marzo 2013.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey, 2007, pag. 509.
- ↑ eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 14 marzo 2013.
- 1 2 Robinson 1981, pag. 80.
- ↑ Tavole di Botanica sistematica, su dipbot.unict.it. URL consultato il 20 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2011).
- 1 2 (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 27 febbraio 2026.
- ↑ Funk & Susanna 2009, pag. 702.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, Springer-Verlag, 2007.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 3, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- (EN) V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, p. 702.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Peritylinae, su International Plant Names Index.
- (EN) Peritylinae, su WoRMS.
- Peritylinae eFloras Database
- Peritylinae IPNI Database
