Peritonite infettiva felina

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Scottish Fold affetto da FIP effusiva con evidente rigonfiamento addominale dovuto all'accumulo di liquido

La peritonite infettiva felina (FIP, acronimo di feline infectious peritonitis) è una malattia infettiva dei felidi, comunemente diffusa tra i gatti, causata dal coronavirus felino (FCoV), un Alfacoronavirus.[1]

Si stima che circa il 25-40% dei gatti domestici entri in contatto col coronavirus felino, percentuale che aumenta fino all'80-100% nei gatti randagi o che vivono in colonie. A fronte dell'elevata possibilità di contagio, solo il 2-6%[1] dei gatti sviluppa la malattia, questo perché essa si manifesta solo nel caso in cui il virus subisca una mutazione all'interno dell'organismo dell'animale, che lo porta dalla forma virulenta (FECV) alla forma patogena (FIPV)[2].

La FIP, nella sua forma conclamata, è una malattia letale e le terapie disponibili consistono essenzialmente in cure palliative e sintomatiche per alleviare la sofferenza del gatto[1].

Patogenesi[modifica | modifica wikitesto]

Esame istologico di un rene infetto, dove è in corso la risposta infiammatoria tipica della FIP

La trasmissione del coronavirus felino avviene per via orofecale. Condizioni nelle quali molti gatti (o felidi in generale) condividono lo stesso spazio abitativo, ciotole per il cibo, lettiere o quant'altro, possono massimizzare le probabilità di contagio da parte di tutti gli animali che compongono il nucleo coabitativo.

Il coronavirus felino è un virus a RNA con envelope la cui forma non mutata (FECV) colpisce il tratto gastrointestinale dell'animale causando malattie acute con sintomi quali nausea, vomito e diarrea che si risolvono nel breve periodo.

La mutazione del virus dalla forma enterica (FECV) alla forma che causa la FIP (FIPV) avviene all'interno dell'organismo animale una volta avvenuto il contagio[1].

Clinica[modifica | modifica wikitesto]

Liquido peritoneale di un gatto FIP-positivo

La FIP si può presentare in due diverse forme: la forma effusiva, detta umida, e la forma non-effusiva, detta secca:

  • La FIP non-effusiva (secca) presenta sostanzialmente la medesima sintomatologia della FIP umida, nonostante non si manifesti l'abnorme accumulo di liquido nell'addome. Nella forma secca l'entità dei danni al sistema nervoso centrale è tendenzialmente più marcata rispetto alla forma umida[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) José V. Diaz e Roberto Poma, Diagnosis and clinical signs of feline infectious peritonitis in the central nervous system, in The Canadian Veterinary Journal, vol. 50, n. 10, Canadian Veterinary Medical Association, ottobre 2009, pp. 1091-1093, PMID 20046611. URL consultato il 15 gennaio 2019.
  2. ^ FIP, su malattiedeigatti.it, IDEXX Laboratories Italia S.r.l.. URL consultato il 16 gennaio 2019.

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