Periplo di Scilace
| Periplo di Scilace | |
|---|---|
| Altri titoli | Periplo dello Pseudo-Scilace |
| Autore | Pseudo-Scilace |
| 1ª ed. originale | IV secolo a.C. |
| Genere | periplo |
| Lingua originale | greco antico |
Il Periplo di Scilace (in greco antico: Περίπλους τῶν ἐκτὸς τῶν Ἡρακλέους στηλῶν, Periplo esterno alle colonne di Eracle, o anche Περίπλους τῆς θαλάσσης τῆς οἰκουμένης Εὐρώπης καὶ Ἀσίας καὶ Λιβύης, Periplo dell'ecumene marittima di Europa, Asia e Libia) è un antico periplo, risalente probabilmente al IV secolo a.C.
Nell'unico manoscritto medievale che ha conservato l'opera, il nome dell'autore è indicato come Scilace, ma molti ritengono che in realtà ciò vada letto piuttosto come un richiamo pseudoepigrafo creato per dare autorevolezza, rifacendosi a Scilace di Carianda, navigatore greco del VI secolo a.C. citato da Erodoto, che era stato al servizio di Dario I di Persia in qualità di esploratore del basso corso dell'Indo e della costa vicina alla sua foce.[1] Pertanto è anche detto Periplo dello Pseudo-Scilace.
Contenuto
[modifica | modifica wikitesto]Secondo il genere letterario del periplo, il testo ripropone una circumnavigazione in senso orario del mar Mediterraneo e del mar Nero, partendo dall'Iberia e terminando in Africa occidentale, oltre le colonne d'Ercole. La parte africana deriva probabilmente dal Periplo di Annone il Navigatore.
Tradizione manoscritta e storia editoriale
[modifica | modifica wikitesto]Ne resta un solo manoscritto, risalente al XIII secolo: il Parisinus suppl. gr. 443 (indicato anche come MS Pithou in riferimento a Pierre Pithou, cui pervenne nel XVI secolo).
Il Periplo di Scilace fu pubblicato la prima volta ad Augusta nel 1600 da David Höschel, assieme ad altre opere cartografiche greche minori. Ad Amsterdam il Periplo venne ripubblicato dal Vossius, nel 1639; poi da Hudson nel suo Geographi Graeci minores. A Parigi fu ripubblicato nel 1826 da Gail; a Berlino lo ristampò nel 1831 R.H. Klausen.
Note
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Edizioni e traduzioni
- Jacob Gronovius, Geographia Antiqua, Leiden 1697
- (GRC) Scylax Caryandensis, Periplus, in Hecataei Milesii fragmenta. Scylacis Caryandensis Periplus, edidit Rud. Henr. Klausen, Berolini, impensis G. Reimeri, 1831, pp. 161-253.
- (GRC, LA) Scylax Caryandensis, Periplus maris ad litora habitata Europae et Asiae et Libyae, in Geographi Graeci minores, e codicibus recognovit prolegomenis annotatione indicibus instruxit tabulis aeri incisis illustravit Carolus Mullerus, vol. 1, Parisiis, editore Ambrosio Firmin Didot, 1855, pp. 15-96.
- Fabricius 1878, su books.google.com.
- (GRC, EN) Pseudo-Skylax's Periplous: The Circumnavigation of the Inhabited World, Test, translation and commentary [by] Graham Shipley, Exeter, Bristol Phoenix Press, 2011, ISBN 978-1-904675-83-9.
- Studi
- (FR) Jean Antoine Letronne, Périple de Scylax, in Fragments des poemes géographiques de Scymnus de Chio et du faux Dicéarque, restitués principalement d'après un manuscrit de la Bibliothéque royale, Paris, Librairie de Gide, 1840, pp. 165-262.
- Aurelio Peretti, Il Periplo di Scilace. Studio sul primo portolano del Mediterraneo, Pisa, Giardini, 1979.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Pseudo-Skylax: A 'Scientific' Geographer, su www2.le.ac.uk. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2015).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 176275458 · LCCN (EN) n2002021641 · GND (DE) 1088003737 · BNF (FR) cb11952939w (data) · J9U (EN, HE) 987007444506405171 |
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