Vai al contenuto

Periplo di Scilace

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Periplo di Scilace
Altri titoliPeriplo dello Pseudo-Scilace
La descrizione delle coste di Siria e Fenicia nell'unico manoscritto che ha tramandato l'opera, giunto mutilo in questa sezione
AutorePseudo-Scilace
1ª ed. originaleIV secolo a.C.
Genereperiplo
Lingua originalegreco antico

Il Periplo di Scilace (in greco antico: Περίπλους τῶν ἐκτὸς τῶν Ἡρακλέους στηλῶν, Periplo esterno alle colonne di Eracle, o anche Περίπλους τῆς θαλάσσης τῆς οἰκουμένης Εὐρώπης καὶ Ἀσίας καὶ Λιβύης, Periplo dell'ecumene marittima di Europa, Asia e Libia) è un antico periplo, risalente probabilmente al IV secolo a.C.

Nell'unico manoscritto medievale che ha conservato l'opera, il nome dell'autore è indicato come Scilace, ma molti ritengono che in realtà ciò vada letto piuttosto come un richiamo pseudoepigrafo creato per dare autorevolezza, rifacendosi a Scilace di Carianda, navigatore greco del VI secolo a.C. citato da Erodoto, che era stato al servizio di Dario I di Persia in qualità di esploratore del basso corso dell'Indo e della costa vicina alla sua foce.[1] Pertanto è anche detto Periplo dello Pseudo-Scilace.

Secondo il genere letterario del periplo, il testo ripropone una circumnavigazione in senso orario del mar Mediterraneo e del mar Nero, partendo dall'Iberia e terminando in Africa occidentale, oltre le colonne d'Ercole. La parte africana deriva probabilmente dal Periplo di Annone il Navigatore.

Tradizione manoscritta e storia editoriale

[modifica | modifica wikitesto]

Ne resta un solo manoscritto, risalente al XIII secolo: il Parisinus suppl. gr. 443 (indicato anche come MS Pithou in riferimento a Pierre Pithou, cui pervenne nel XVI secolo).

Il Periplo di Scilace fu pubblicato la prima volta ad Augusta nel 1600 da David Höschel, assieme ad altre opere cartografiche greche minori. Ad Amsterdam il Periplo venne ripubblicato dal Vossius, nel 1639; poi da Hudson nel suo Geographi Graeci minores. A Parigi fu ripubblicato nel 1826 da Gail; a Berlino lo ristampò nel 1831 R.H. Klausen.

  1. Erodoto. Storie, 4.44.
Edizioni e traduzioni
Studi
  • (FR) Jean Antoine Letronne, Périple de Scylax, in Fragments des poemes géographiques de Scymnus de Chio et du faux Dicéarque, restitués principalement d'après un manuscrit de la Bibliothéque royale, Paris, Librairie de Gide, 1840, pp. 165-262.
  • Aurelio Peretti, Il Periplo di Scilace. Studio sul primo portolano del Mediterraneo, Pisa, Giardini, 1979.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 176275458 · LCCN (EN) n2002021641 · GND (DE) 1088003737 · BNF (FR) cb11952939w (data) · J9U (EN, HE) 987007444506405171