Perequazione (diritto)

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Il termine perequazione viene usato in diversi rami del diritto (in particolare nel campo pensionistico e urbanistico), per indicare un atto o un'azione che abbia lo scopo di eliminare le discriminazioni o sanare eventuali svantaggi subiti.[1]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

Con il termine perequazione in urbanistica si intende pratica seguita dalle amministrazioni comunali che, a fronte della gratuita cessione di terreni privati (o a seguito di esproprio) per la costruzione di opere pubbliche o della realizzazione di opere di urbanizzazione, concede il diritto a costruire case private in altre aree. (quello che viene "reso uguale" è il diritto a costruire tra il soggetto pubblico e privato).

Con una certa approssimazione, dovuta alla varietà della terminologia impiegata dai contributi scientifici e dai legislatori regionali, si può ritenere perequativo il piano urbanistico nel quale ricorrano questi due elementi:

  1. Omogenea attribuzione dei diritti edificatori tra i proprietari (a prescindere quindi dall'eventuale edificabilità dell'area);
  2. Possibilità di trasferire i diritti edificatori da un'area ad un'altra.

Seguendo questa pratica, comuni che non hanno i soldi per espropriare e costruire un'area per realizzare un'opera pubblica possono ottenerli concedendo a privati diritti di costruzione equivalenti. Queste operazioni sono conosciute con il termine di accordi di programma, che molto spesso danno un notevole spunto elettorale alle amministrazioni che li praticano[senza fonte].

Questa pratica è stata indicata come una delle principali cause del moltiplicarsi delle aree urbanizzate in Italia, dato che per costruire case popolari, teatri, palestre, le amministrazioni fanno costruire l'equivalente (o spesso il doppio), in volume, in appartamenti privati.[senza fonte]

Tipologie di perequazione urbanistica[modifica | modifica sorgente]

A seconda dell'area del territorio comunale interessata dal meccanismo perequativo si può dunque avere:

  • Perequazione urbanistica di comparto, che avendo come finalità la realizzazione di quanto previsto nel piano urbanistico, permette ai proprietari di territori di accordarsi tra di loro riguardo alla concentrazione di volumetrie all'interno di una determinata area, in modo tale da non creare svantaggi per alcuno;
  • Perequazione urbanistica estesa, che nell'ambito della realizzazione di quanto previsto nel piano urbanistico, dà la possibilità ai proprietari di determinate aree di realizzare su alcuni lotti una concentrazione delle volumetrie e nel contempo, negli altri, la realizzazione di opere di interesse collettivo.

Pensionistica[modifica | modifica sorgente]

La perequazione è anche il meccanismo usato per adeguare le pensioni all'inflazione rivalutando i trattamenti pensionistici.[2][3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Perequazione in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ Legge 23 dicembre 1998, n. 448, articolo 34, in materia di "Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo"
  3. ^ In tal materia si è legiferato anche con il Legge 22 dicembre 2011, n. 214, in materia di "disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici" meglio conosciuto come Salva Italia il quale ha disposto il blocco della rivalutazione pensionistica, per il gli anni 2012-13, per i trattamenti che superano la somma di 1402,26 euro.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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