Percy Jackson (personaggio)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Perseus Jackson
Percy Jackson.JPG
Percy Jackson (Logan Lerman) nel secondo film
UniversoPercy Jackson e gli dei dell'Olimpo, Eroi dell'Olimpo, Le sfide di Apollo
EpitetoEroe dell'Olimpo, Occhio di Nekhbet
SoprannomePercy, Testa d'Alghe
AutoreRick Riordan
1ª app. inPercy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini
Interpretato daLogan Lerman
Voce italianaFlavio Aquilone
SpecieSemidio
SessoMaschio
Luogo di nascitaStato di New York
Data di nascita18 agosto 1993
Poteriidrocinesi, telepatia con gli equini
AffiliazioneCampo Mezzosangue, Campo Giove

Perseus "Percy" Jackson è il protagonista di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo e co-protagonista di Eroi dell'Olimpo, serie scritte ed ideate da Rick Riordan. Fa inoltre un'apparizione anche nel primo volume di un'altra serie di Riordan: Le sfide di Apollo.

Percy è figlio di Poseidone, dio greco del mare e dei terremoti, e della mortale Sally Jackson.

Nelle produzioni cinematografiche Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini e Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il mare dei mostri è interpretato da Logan Lerman.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nascita ed infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Perseus Jackson nasce da una relazione amorosa tra una mortale, Sally Jackson, ed il dio del mare, Poseidone,

Poseidone non dovrebbe avere figli, a seguito della profezia che annunciava la rovina o il successo dell'Olimpo ad opera di un figlio dei Tre Pezzi Grossi. Abbandonata da Poseidone, Sally sceglie di avere una relazione con Gabe Ugliano, per tenere Percy al sicuro dai mostri grazie all'odore del patrigno.

Percy è un ragazzino problematico: è iperattivo, dislessico e soffre di un disturbo da deficit dell'attenzione. Tutto ciò lo porta a cambiare scuola molto spesso, soprattutto perché, a causa dei mostri dai quali viene continuamente attaccato, Percy combina molti guai in ogni scuola che frequenta e viene espulso continuamente. Ha un ottimo rapporto con la madre, ma pessimo con il patrigno Gabe; non ha mai conosciuto il padre naturale e non è a conoscenza dell'esistenza degli dei, fino all'inizio del primo libro della saga, Percy Jackson e gli dei dell'olimpo-Il Ladro di Fulmini. La madre sceglie di chiamarlo Perseus (su consiglio del padre biologico) in onore di Perseo, l'unico eroe della mitologia greca ad avere un lieto fine.

Caratterialmente, Percy è un ragazzo altruista, comprensivo e dolce, sempre disposto ad ascoltare gli altri. È anche coraggioso, spiritoso e competitivo, come dimostra nel secondo romanzo quando accetta le continue sfide di Clarisse. È disposto a sacrificare la propria vita per proteggere quella delle persone a lui care e, infatti, il suo difetto fatale è la Lealtà. I suoi migliori amici sono Grover Underwood e Annabeth Chase. Sembra provare qualcosa per Rachel Dare, una mortale con il dono della Vista, ma capisce presto che l'affetto che lo lega a lei è solamente amicizia. Percy, infatti, si innamora di Annabeth Chase, figlia di Atena, anche se inizialmente i due entrano in competizione. Il suo compleanno è il 18 agosto.

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo[modifica | modifica wikitesto]

Il ladro di fulmini[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: il ladro di fulmini (romanzo).

In prima media, presso la scuola privata Yancy Academy di New York, diventa amico di Grover Underwood, un ragazzino timido costretto a camminare con delle stampelle, e diventa il bersaglio della professoressa Dodds, l'insegnante di matematica. Ha una predisposizione per lo studio della mitologia greca, infatti riesce a tradurre i caratteri greci (per l'impostazione del suo cervello sul greco antico) ed apprezza molto il professore che gliela spiega, il signor Bunner.

Durante una gita al Metropolitan Museum of Art la Doods si trasforma in Alecto, una delle Furie al servizio del dio Ade. Percy riceve dal signor Brunner Anaklusmos (la traduzione in greco antico di "Vortice"), una penna a sfera che si trasforma in una spada, e spedisce la Furia nel Tartaro.

Quando Percy e sua madre vanno a Montauk, il suo amico Grover si presenta alla porta e li avverte di andare via immediatamente. I tre partono in auto ma vengono attaccati dal Minotauro, che fa sparire la madre di Percy in un lampo accecante. Furibondo, Percy uccide il Minotauro e gli stacca un corno. Si risveglia tre giorni dopo, guarito da nettare e ambrosia, nell'infermeria del Campo Mezzosangue, un campo di addestramento per giovani semidei. Grover svela di essere un satiro e il signor Brunner si rivela come il centauro Chirone. Dato che nessuno conosce ancora il genitore di Percy, per un po' lui è costretto a rimanere nella casa di Ermes. Dopo alcuni incidenti legati all'acqua, il segno di un tridente appare sopra la testa di Percy, che viene così riconosciuto da suo padre Poseidone.

L'Oracolo dice a Percy di trovare la folgore rubata di Zeus perché il dio crede che il ladro sia lui. Percy parte insieme a Grover e alla nuova amica Annabeth Chase, una figlia di Atena. Dopo aver sconfitto alcuni mostri tra cui Medusa, raggiungono Ade, che accusa Percy di aver rubato anche il suo Elmo dell'Oscurità. Percy, Annabeth e Grover usano delle perle magiche ricevute in regalo per uscire dagli Inferi, poi scoprono che è stato il dio della guerra Ares a rubare l'Elmo e la folgore. Percy lo sfida a duello e vince, quindi Ade, riconosciuto il vero colpevole, permette alla madre di Percy di ritornare in vita.

Dopo che anche la folgore è stata restituita a Zeus, Luke Castellan (un figlio di Ermes) rivela a Percy di essere anche lui colpevole del furto e lo avvelena con uno scorpione velenoso. Luke Castellan era stato convinto a rubare la folgore dal re dei Titani Crono, ma Ares (incaricato da Zeus per scovare il ladro della folgore) aveva scoperto Luke. Tuttavia aveva deciso di liberarlo subito dopo, perché la folgore rubata avrebbe causato di sicuro una delle guerre più grandi di tutta la storia (essendo il dio della guerra, la considerava una cosa positiva).

Il mare dei mostri[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: il mare dei mostri (romanzo).

Percy viene attaccato dai Lestrigoni nella palestra della sua nuova scuola, la Meriwether, ma lui e il fratellastro Tyson vengono salvati da Annabeth Chase. Quando i tre vanno al Campo Mezzosangue si accorgono che il pino di Talia (una mezzosangue trasformata in pino da suo padre Zeus) è stato avvelenato, così i confini si sono indeboliti e i mostri riescono ad entrare nel Campo. Nel frattempo Chirone viene licenziato e sostituito da Tantalo, poiché, in quanto figlio di Crono, viene accusato dell'accaduto. La figlia di Ares, Clarisse, viene mandata a recuperare il Vello d'oro per curare l'albero, ma quando Percy, Annabeth e Tyson chiedono il permesso di seguirla, non riescono ad ottenerlo. Decidono comunque di partire di nascosto e sulla strada incontrano il traditore Luke Castellan sulla sua nave, la Principessa Andromeda, e scoprono che vuole resuscitare Crono perché insoddisfatto degli dei.

Nel frattempo, Grover è stato catturato da Polifemo. Creando un legame empatico con Percy trova il modo di chiedere aiuto e egli scopre che il Vello d'oro si trova proprio nell'isola di Polifemo. Salvati da Clarisse dall'attacco di un'Idra, Percy, Annabeth e Tyson attraversano insieme a lei i mostri Scilla e Cariddi sulla nave prestatale dal padre Ares. La nave verrà però distrutta e, mentre Percy e Annabeth si salveranno, Tyson e Clarisse spariranno nel nulla.

Percy e Annabeth viaggiano su una scialuppa e sbarcano sull'isola della maga Circe, dove Percy viene trasformato in un porcellino d'India. Annabeth riesce a riportarlo alla normalità e i due si impadroniscono della nave di una banda di pirati per continuare il viaggio. Quando passano davanti all'isola delle Sirene, Annabeth si lega ad un palo come Ulisse e ascolta il loro canto, mentre Percy si tappa le orecchie. Tuttavia Annabeth, sotto l'effetto del canto, riesce a slegarsi e si tuffa in mare, ma Percy la salva e Annabeth gli rivela di aver scoperto il suo difetto fatale: la hybris, la superbia. Successivamente i due arrivano all'isola di Polifemo, dove trovano Clarisse e Grover e lottano contro il ciclope. Sul momento di essere sconfitti, arriva Tyson che li salva e i quattro si impossessano del Vello d'oro. Clarisse parte con l'aereo per portarlo al Campo, ma Luke rapisce Percy e gli rivela di essere il colpevole dell'avvelenamento dell'albero. Con un trucco, Percy invia un messaggio Iride a Chirone e così il Campo scopre che il colpevole è Luke, . Quando il Vello d'oro viene usato per salvare il pino, oltre ad espellere il veleno espelle anche Talia, che così torna in vita.

La maledizione del Titano[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: la maledizione del Titano.

Percy, Annabeth e Talia vanno a Westover Hall, dove Grover ha trovato due fratelli mezzosangue, Nico e Bianca Di Angelo. Vengono attaccati da una manticora di nome Dottor Thorn, ma vengono salvati da Artemide e dalle sue Cacciatrici, tra le quali c'è Zoe Nightshade. Annabeth, però, viene catturata dal Dottor Thorn. Bianca Di Angelo decide di unirsi alle Cacciatrici e quando Artemide se ne va, Apollo accompagna i ragazzi e le Cacciatrici al Campo Mezzosangue sulla sua Maserati Spyder, che trasforma in un normale bus scolastico per comodità.

L'oracolo dice che devono partire tre cacciatrici e due mezzosangue vengono mandati in un'impresa per trovare Artemide prima della riunione degli dei (che si tiene al solstizio d'inverno), perché Artemide era partita per catturare un mostro pericoloso e non era più tornata, ma percy viene escluso. Quella notte il ragazzo riceve un messaggio da un ippocampo che gli dice di salvare l'Ofiotauro, che Percy non riconosce, e parte con il pegaso Blackjack (che lui stesso aveva salvato dalla nave di Luke nel Mare dei Mostri). Di ritorno al campo incontra Nico che gli chiede di segure le cacciatrici, che a causa dei gemelli Stoll figli di Ermes sono rimaste in due, e gli fa promettere di proteggere sua sorella Bianca. Percy decide quindi di seguire il gruppo con Blackjack.Quando si fermano a riposare in cima a un palazzo, Dionisio intrappola Percy e Blackjack con dei tralci di vite. Però il dio, credendo che falliranno, li lascia andare. Una volta libero, Percy vede il Dottor Thorn nel Museo Nazionale di Storia Naturale. Quando lo segue, lui e un uomo chiamato "il Generale" stanno sotterrando dei denti di dinosauro per creare un esercito di scheletri guerrieri. Percy corre così ad avvisare i suoi amici, ma i cinque vengono attaccati dal Leone di Nemea, che però riescono a sconfiggere. Apollo li porta alla "discarica degli dei", dove Percy incontra Ares e parla con Afrodite. La dea insiste sul fatto che Percy sia perdutamente innamorato di Annabeth e che si sia lanciato in quell'impresa soprattutto per ritrovarla. Bianca viene uccisa da un'imitazione fallita di Talos quando cerca di rubare una statuina per il fratello dalla discarica.

Percy e i suoi amici vengono poi attaccati dagli scheletri guerrieri a Hoover Dam. Qui Percy viene salvato da una mortale, Rachel Elizabeth Dare, che a differenza degli altri mortali riesce a vedere attraverso la Foschia. Rachel confonde gli scheletri e permette a Percy e ai suoi amici di fuggire.

Come consigliatogli da Apollo, Percy consulta Nereo sul mostro che Artemide stava cacciando. Nereo dice che il mostro è l'Ofiotauro, quello che Percy aveva salvato. Il Dottor Thorn e i suoi scagnozzi attaccano i semidei e il Dottor Thorn cerca di convincere Talia ad uccidere l'Ofiotauro, ma lei non lo fa. Grover parte per portare l'Ofiotauro al Campo Mezzosangue e Percy offre la pelliccia del Leone di Nemea a Poseidone per assicurargli un viaggio sicuro via mare. I semidei chiedono aiuto al padre di Annabeth e, raggiunto il Giardino delle Esperidi, il drago Ladone avvelena Zoe. Trovarono Artemide che sosteneva la volta del cielo al posto di Atlante, ma Percy si offre di prendere il carico al suo posto così che la dea possa spingere Atlante sotto la volta con un trucco. Artemide riesce nel tranello e Annabeth viene salvata. Il veleno di Zoe, però, si espande troppo e la ragazza muore, così Artemide la trasforma in una costellazione.

Nel consiglio, gli dèi decidono di tenere in vita Percy e l'Ofiotauro. Quando il gruppo torna al Campo Mezzosangue, Percy racconta a Nico cosa è successo a sua sorella e Nico lo incolpa. Infuriato, manda un gruppo di scheletri guerrieri negli Inferi, e da questo Percy si accorge che Nico è un figlio di Ade. Lo dice ad Annabeth e Grover, ma i tre decidono di mantenere il segreto e di non rivelarlo a Chirone.

La battaglia del labirinto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: la battaglia del labirinto.

Percy ritorna al Campo Mezzosangue dopo essere stato attaccato dalle cheerleaders-Empuse nella sua nuova scuola, la Goode High School. Nella stessa scuola incontra Rachel Elizabeth Dare, la mortale che l'aveva aiutato a sfuggire agli scheletri guerrieri ne La maledizione del Titano. Viene informato del Labirinto progettato da Dedalo nel palazzo del re Minosse a Creta e incontra il nuovo istruttore di scherma del Campo, Quintus. Durante una battaglia contro degli scorpioni giganti, lui e Annabeth trovano accidentalmente un'entrata per il Labirinto. Percy viene a sapere che Luke aveva usato quell'entrata prima e che la userà di nuovo per guidare il suo esercito direttamente nel Campo Mezzosangue. Percy e Annabeth si incontrano nella cabina di Atena dopo che Annabeth è andata ad ascoltare la nuova profezia e Percy le chiede se sta bene. Annabeth piange e lo abbraccia perché la profezia parla di un "amore perduto" e quindi crede che Percy morirà.

Percy, Annabeth, Grover e Tyson usano il Labirinto per cercare di trovare Dedalo, che può impedire a Luke di ottenere il filo di Arianna per orientarsi nel Labirinto. Incontrano Campe e liberano dalla sua prigione il centimano Briareo, idolo di Tyson. Incontrano Era e combattono nella fattoria di Gerione prima di incontrare nuovamente Nico, ancora convinto che Bianca sia morta per colpa di Percy. Nico richiama dagli Inferi lo spirito di Bianca, che gli dice che Percy non è colpevole, ma Nico non le crede. Il giorno dopo Percy e i suoi compagni cercano di trovare Efesto, convinti che lui conosca la posizione di Dedalo. Grover sente la presenza di Pan e parte con Tyson alla sua ricerca. Dopo l'incontro con Efesto, Percy e Annabeth vanno al Monte Sant'Elena, dove i telchini attaccano Percy. Lui e Annabeth hanno una breve discussione e lui la esorta a fuggire, quindi Annabeth bacia Percy e gli dice di stare attento. Scappando dai telchini, Percy fa eruttare il vulcano e viene lanciato in aria.

Quando Percy si risveglia si trova sull'isola di Ogigia con Calipso, che lo cura e lo restituisce al mondo mortale. Percy trova Annabeth e capisce che per orientarsi nel Labirinto c'è bisogno di una mortale, così chiede aiuto a Rachel. Pan muore, quindi Grover e Tyson tornano ad aiutare gli altri. Scoprono che Quintus, il nuovo istruttore di scherma, è in realtà Dedalo, e che Crono ha scoperto del genitore divino di Nico, cioè Ade. Luke ha purtroppo già trovato il filo di Arianna e raggiunge il Campo, dove tutti lottano contro di lui e contro il suo esercito. Grover salva tutti utilizzando il potere di Pan e Annabeth racconta a Percy della riga della profezia.

Lo scontro finale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: lo scontro finale.

Percy e il suo amico Charels Beckendorf tentano di distruggere la nave di Crono, la Principessa Andromeda. Crono però si salva e Beckendorf viene ucciso. Percy perde i sensi, ma viene salvato da Tyson. Egli si trova nel palazzo sottomarino di Poseidone, che è stato attaccato da Oceano. Percy cerca di rimanere e di aiutare il padre, ma Poseidone lo rimanda al Campo Mezzosangue. Chirone rivela finalmente a Percy la Grande Profezia di cui fa parte, e Percy a sua volta dice a Chirone che c'è una spia nel Campo. Tale questione viene messa da parte fino a quando la guerra contro i Titani non è finita. Percy e Nico partono per mettere in atto il progetto di Nico per la sopravvivenza di Percy. Visitano la madre di Luke, la madre di Percy e incontrano Estia. La madre di Percy benedice il figlio per permettergli di tornare negli Inferi. Nico tradisce Percy per ottenere da suo padre delle informazioni sul suo passato, ma poi lo aiuta a fuggire. Percy si bagna nel fiume Stige per ottenere la stessa invincibilità di Achille e quando deve concentrarsi su una cosa che continui a legarlo al mondo mortale, pensa ad Annabeth. Poi Percy lascia Nico e va a New York, dove si incontra con Annabeth. L'intero Campo meno la casa di Ares (che si rifiuta di combattere) partecipa alla battaglia. Ethan, figlio di Nemesi, stava per colpire Percy nel suo tallone d'Achille, ma Annabeth copre Percy e si prende la coltellata al posto suo. Quando Percy si addormenta, sogna Crono che domanda a Ethan del suo punto debole, ma Ethan gli dice che non lo sa. Inoltre Rachel vola a New York per dirgli che "non è lui l'eroe".

Un drago entra nel Campo e un semidea travestita da Clarisse cerca di ucciderlo, incitando tutta la casa di Ares all'attacco, ma viene ferita. A quel punto la vera Clarisse arriva e lo uccide. Il semidio si rivela essere Silena Beauregard, che sul punto di morte confessa di aver agito come spia per tutto il tempo perché infatuata di Luke. Nel frattempo, Percy e i suoi amici combattono un'ultima battaglia contro Crono, che fa irruzione nel 600º piano dell'Empire State Building, il Monte Olimpo. Percy e Crono (in forma di Luke) lottano, e Ethan cerca di ribellarsi a Crono, ma viene ucciso. Prima di morire, fa promettere a Percy di dare più importanza agli dei minori. Durante la lotta, Annabeth cerca di ricordare a Luke della promessa fatta anni prima a lei a Talia e lui ritorna per un attimo in sé. Lì chiede a Percy il coltello di Annabeth, così che possa colpirsi nel suo punto vulnerabile e uccidersi, uccidendo anche Crono. Percy capisce che, come aveva detto Rachel, "non è lui l'eroe" e gli dà il coltello. Luke si uccide e diventa l'eroe della profezia.

Percy compie sedici anni quel giorno, e la profezia dichiarava che il primo figlio di uno dei Tre Pezzi Grossi (Zeus, Poseidone e Ade) a compiere sedici anni avrebbe dovuto scegliere di salvare o distruggere gli dei. Passando il coltello a Luke, lui aveva scelto di salvarli. Gli dei, per premiarlo della sua scelta, gli offrono l'immortalità, ma lui rifiuta per poter restare insieme ad Annabeth e ai suoi amici. Al posto dell'immortalità, Percy fa promettere agli dei di dare più importanza agli dei minori e di riconoscere tutti i mezzosangue sparsi per il mondo. Annabeth viene nominata architetto dell'Olimpo e al Campo vengono costruite nuove cabine, per Ade e per gli dei minori. Rachel diventa il nuovo Oracolo e pronuncia una nuova profezia. Annabeth e Percy si baciano e Clarisse e gli altri semidei li lanciano nel lago. Percy crea una bolla d'aria e il libro finisce con Annabeth e Percy che si ribaciano sott'acqua.

Percy Jackson - Le storie segrete

Due mesi fa Percy Jackson era a Long Island e combatteva contro un coccodrillo gigante, quando dal nulla è spuntato Carter Kane, offrendosi di aiutarlo. Un mese dopo, Annabeth Chase era su un treno diretto a Rockaway e ha conosciuto Sadie, la sorella di Carter. Insieme, le due ragazze hanno affrontato Serapide e il suo scettro a tre teste. Così oggi, quando nel porto di New York Percy e Annabeth si trovano alle prese con Setne, che ha trovato il potente Libro di Toth e ha deciso di usarne la magia per diventare un dio, la soluzione è una sola: chiamare in aiuto Carter e Sadie Kane. Perché in quattro si combatte meglio che in due. In "Percy Jackson-Le storie segrete" troverete tre racconti "Il figlio di Sobek", "Lo scettro di Serapide" e un fantastico inedito "La corona di Tolomeo".

Eroi dell'Olimpo[modifica | modifica wikitesto]

L'eroe perduto[modifica | modifica wikitesto]

In questo libro la dea Era cancella la memoria di Percy e lo porta al Campo Giove, il Campo per semidei romani che da sempre viene nascosto ai semidei greci tramite la Foschia. I motivi di base sono i continui conflitti fra Greci e Romani, che risalgono ai vecchi tempi della guerra di Troia. Allo stesso tempo, Era cancella la memoria di Jason Grace, un semidio romano che scopre di essere il fratello di Talia Grace (Talia è nata dalla forma greca di Zeus e Jason dalla sua forma romana, cioè Giove), e lo porta al Campo Mezzosangue. Questo scambio è dovuto al fatto che la nuova profezia pronunziata da Rachel recita il ritorno dei Giganti, e l'unico modo per sconfiggerli è l'unione dei semidei (sia greci che romani) e degli dei. Con lo scambio di Jason e Percy, i semidei stringono amicizia con dei semidei "nemici" e, quando la loro vera natura viene rivelata, capiscono che possono andare d'accordo anche se vengono da Campi diversi. Alla fine del libro, i semidei greci comprendono l'accaduto e si preparano a salpare per il Campo romano. Percy viene nominato molte volte da Annabeth, che insieme alle Cacciatrici di Artemide lo sta cercando disperatamente, e dai semidei greci che chiedono sue notizie.

Il figlio di Nettuno[modifica | modifica wikitesto]

Questo secondo libro della saga è incentrato quasi interamente su Percy Jackson. Il semidio si risveglia nella casa del Lupo senza memoria, tolto il suo nome, suo padre e la sua ragazza, Annabeth. Dopo alcuni mesi si reca nel Campo Giove, ma sarà costretto a rinunciare alla sua immortalità per poter entrare. Qui fa la conoscenza del Pretore Reyna, figlia di Bellona, e di Ottaviano, discendente di Apollo e augure, squartatore di orsacchiotti di peluche. Fa la conoscenza anche di Hazel Levesque e Frank Zhang, che diventano i suoi amici e quando Marte si presenta al campo ordinando un'impresa per fermare Alcione saranno proprio i tre semidei a partire. Durante il viaggio Percy berrà del sangue di Gorgone, che gli farà tornare completamente la memoria. Tornato quello di prima i tre giungeranno in Alaska, dove libereranno Thanatos, Dio della morte e sconfiggeranno il gigante. Alla fine del libro, i tre ragazzi ricevono un messaggio da Leo, che comunica loro l'imminente arrivo di una nave greca.

Il marchio di Atena[modifica | modifica wikitesto]

La Argo II, con a bordo Annabeth, Piper, Jason, Leo e il satiro Gleeson Hedge, approdano finalmente al Campo Giove, e Percy ritrova finalmente la sua fidanzata dopo mesi di lontananza forzata. In seguito a un gesto compiuto inconsciamente da Leo, i Sette Semidei della Profezia (Percy, Jason, Piper, Leo, Annabeth, Hazel e Frank) si trovano costretti a scappare dal Campo Giove e dalla furia dei romani. Inizia così il viaggio verso Atene, che avviene con non pochi ostacoli. A causa del Marchio di Atena, affidato ad Annabeth dalla madre, la Argo II atterra a Roma, e Percy accompagna la ragazza prima che lei parta per la sua impresa. Dopo aver salvato Nico Di Angelo dai giganti Efialte e Oto, e dopo averli sconfitti insieme a Jason e il dio Bacco, il ragazzo e i suoi amici corrono ad aiutare Annabeth, che è riuscita a sconfiggere Aracne e recuperare l'Athena Parthenos. Per colpa del mostro, però, Percy e Annabeth finiscono nel Tartaro. Ma prima di cadere, il figlio di Poseidone fa promettere a Nico di condurre il resto del gruppo alle Porte della Morte.

La casa di Ade[modifica | modifica wikitesto]

In questo libro, Percy e Annabeth si ritrovano a percorrere il posto più pericoloso e spaventoso della mitologia greca: il Tartaro. Il patto, stretto da Percy con Nico l'attimo prima di cadere nell'abisso, prevede l'incontro dei due con il resto del gruppo alle Porte della Morte, punto di comunicazione del Tartaro con il mondo mortale. Durante il tragitto, i due incontreranno moltissimi ostacoli, ma anche un aiuto prezioso: il titano Giapeto, già incontrato precedentemente da Percy, e rinominato da quest'ultimo Bob. Insieme al gigante buono Damaseno, Bob aiuterà i ragazzi a raggiungere le Porte della Morte, sacrificando la propria vita. Tornati nel mondo mortale e ricongiunti con il resto del gruppo, entrambi i due ragazzi sono molto grati al titano e al gigante che li hanno salvati, soprattutto Percy, che saluta le stelle da parte di Bob, come il titano gli aveva richiesto come ultimo desiderio.

Il sangue dell'Olimpo[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo si divide nuovamente in due: i Sette della Profezia si dirigeranno ad Atene, mentre Reyna, Nico e il coach Hegde si occuperanno di portare l'Athena Parthenos al Campo Mezzosangue, nel tentativo di fermare la guerra tra il campo greco e quello romano, iniziata dall'esercito di Ottaviano. Giunti ad Atene, il gruppo si ritrova presto a combattere con l'esercito di Gea, e la profezia della Madre Terra si compie: il sangue di due semidei feriti, ovvero Percy e Annabeth, si versa a terra, e Gea risorge. Grazie all'aiuto degli dei, i Sette riescono a sconfiggere l'esercito di Gea, ma non la dea, che raggiunge il Campo Mezzosangue in guerra, e costringe i ragazzi a raggiungere immediatamente il campo. Mentre il resto del gruppo contribuisce alla battaglia, Piper, Jason e Leo si occupano di Gea. Per sconfiggerla e salvare l'Olimpo, Leo sembra sacrificare la sua vita, e la notizia viene accolta tristemente da tutti, ma in realtà torna da Calipso e la porta via dall'isola su cui era tenuta prigioniera . Il Campo Mezzosangue e il Campo Giove, fortunatamente si riappacificano e collaboreranno sotto qualsiasi aspetto. Alla fine del libro, si apprende che dopo le superiori Percy e Annabeth si trasferiranno a Nuova Roma, al Campo Giove, per frequentare il college, e Nico riesce finalmente a dire al figlio di Poseidone della sua ormai passata cotta per lui.

Le sfide di Apollo[modifica | modifica wikitesto]

L'oracolo nascosto[modifica | modifica wikitesto]

In questo romanzo Percy Jackson fa un doppio cameo: inizialmente aiuta Apollo ad arrivare al Campo Mezzosangue, e al termine del romanzo giunge in soccorso allo stesso Campo durante la battaglia finale.

Oggetti magici[modifica | modifica wikitesto]

  • Una penna magica che si trasforma in una spada di bronzo celeste quando le si toglie il tappo. Il suo nome è Anaklusmos, che in greco antico significa Vortice.
  • Uno scudo di bronzo ricevuto in regalo da Tyson, il suo fratello ciclope.
  • Nel racconto "Il figlio di Sobek" Carter Kane, protagonista di un altro ciclo di romanzi di Rick Riordan, incontra Percy e gli scrive su una mano un geroglifico, che il semidio può usare per contattarlo (funzionerà una sola volta) semplicemente dicendo "Carter".

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Fantasy Portale Fantasy: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fantasy