Pepper Adams

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Pepper Adams
PepperAdamsFrance78.jpg
Pepper Adams (1978)
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereJazz
Strumentosassofono
Sito ufficiale

Park Frederick "Pepper" Adams III (Highland Park, 8 ottobre 1930New York, 10 settembre 1986) è stato un sassofonista statunitense di musica jazz.

A differenza della maggior parte dei suoi colleghi sassofonisti, Adams si dedicò al sassofono baritono condividendo questa scelta con altri tre grandi solisti jazz: Harry Carney, Serge Chaloff e Gerry Mulligan[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Adams a tre anni cominciò a prendere familiarità con la tastiera del pianoforte. Nel 1935 la famiglia si trasferì dal sobborgo di Detroit – dove Pepper era nato – a Rochester, e nella nuova città Adams si avvicinò al jazz ascoltando alla radio Fats Waller, il sestetto di John Kirby[2], Duke Ellington e Cab Calloway. All'età di dodici anni passò dal piano al clarinetto e in seguito, ispirandosi a Harry Carney, al sassofono baritono, unendosi poi ad alcune formazioni jazz.

Dopo il suo ritorno a Detroit nel 1946, la sua carriera artistica proseguì negli anni quaranta a fianco di musicisti di rango, fra i quali Lucky Thompson, Billy Mitchell, i due fratelli Thad ed Elvin Jones e Lionel Hampton. Tornato dal servizio militare nel 1953, maturò musicalmente esibendosi assieme a Miles Davis, Sonny Stitt e Wardell Gray, e poi col gruppo di Kenny Burrell; e concluse il primo periodo della carriera suonando con Ron Carter e John Coltrane[3].

È del 1956 il suo spostamento a New York, dove incise con diversi jazzisti stanziati nella metropoli, fra i quali Kenny Clarke, Quincy Jones e Curtis Fuller; a seguire, una tournée con Maynard Ferguson e Stan Kenton nella West Coast. L'anno successivo vide le sue collaborazioni con Toots Thielemans, Hank Jones, Lee Morgan, John Coltrane, Coleman Hawkins e Hank Mobley, per citare i musicisti più rilevanti. Nel 1958 guidò un quintetto assieme a Donald Byrd (che vedeva anche Bobby Timmons al piano, Doug Watkins al contrabbasso ed Elvin Jones alla batteria[1]) e inoltre lavorò con Benny Goodman, Johnny Griffin e Chet Baker. L'anno dopo fu la volta degli incontri con Art Pepper, Sonny Red e Philly Joe Jones; ed ebbe pure esperienze artistiche con Jackie McLean, John Handy e Booker Ervin[3]. Nel 1959 – e più in là fino al 1963 – ebbe qualche occasione di suonare assieme a Charles Mingus[4].

Agli inizi degli anni sessanta si trovò in studio di registrazione con Lionel Hampton, Herbie Hancock, Jimmy Forrest, Herbie Mann, Howard McGhee, Freddie Hubbard, Duke Pearson e Red Garland. Oltre a quelle citate, nel decennio tante furono le sue collaborazioni con artisti di alto livello, da Ben Webster a Oliver Nelson, da Joe Zawinul a Stanley Turrentine a Thad Jones a Blue Mitchell a Dizzy Gillespie, da Jimmy Smith a Lou Donaldson, Roland Kirk e George Benson[3].

Negli anni anni sessanta, Adams mostrò la sua flessibilità adattandosi a esperienze di soul jazz e di fusion con l'incisione dell'album Peaceful World assieme al gruppo rock-jazz dei Rascals, ma non dimenticando le proprie radici jazz che si concretizzarono nelle sessioni con Walter Bishop Jr e Charles Mingus. Nel successivo decennio incontrò di nuovo vecchi compagni di strada come Hank Jones, Ron Carter e Tommy Flanagan[3]. Nel marzo del 1985 gli fu diagnosticato un cancro ai polmoni e Adams dovette diradare gli impegni avendo in seguito contratto la pleurite e poi la polmonite. Nonostante gli interventi di chemioterapia, il sassofonista si spense il 10 settembre 1986. A un concerto in sua memoria tenutosi il 28 dello stesso mese presero parte i vecchi amici Tommy Flanagan, Elvin Jones, Ronnie Cuber e Gerry Mulligan[5].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La versione 4.6 della piattaforma software WordPress rilasciata il 17 agosto 2016 è dedicata a Pepper Adams.[senza fonte]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

come Leader o Co-Leader

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Carlo Boccadoro, Jazz! Einaudi, Torino 2006 pag. 111.
  2. ^ (EN) Early Years: 1930-1958, Pepper Adams.com. URL consultato il 7 dicembre 2012.
  3. ^ a b c d e (EN) Arwulf Arwulf, Pepper Adams - Biography, Allmusic. URL consultato il 7 dicembre 2012.
  4. ^ (EN) Ian Carr, Digby Fairweather, Brian Priestley, Jazz - The Rough Guide 2nd ed., Rough Guide Ltd, London 2000, pag. 5.
  5. ^ (EN) International Soloist: 1977-1986, Pepper Adams.com. URL consultato il 7 dicembre 2012.
  6. ^ (EN) Pepper Adams Catalog - album index, jazzdisco.org. URL consultato il 1º marzo 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Boccadoro, Jazz!, Einaudi, Torino 2006, ISBN 9788806179113
  • (EN) Ian Carr, Digby Fairweather, Brian Priestley, Jazz - The Rough Guide 2nd ed., Rough Guide Ltd, London 2000, ISBN 9781858285283

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN32182395 · ISNI (EN0000 0000 7357 4874 · LCCN (ENn79115718 · GND (DE134311019 · BNF (FRcb138905873 (data)
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