Peppe Nappa

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Peppe Nappa, o Beppe Nappa, è una maschera siciliana della commedia dell'arte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Affermatosi in Sicilia nel XVI secolo con la nascita della Commedia dell'arte,come molte maschere carnascialesche (Arlecchino e Pulcinella per esempio ), essa deriva dalla tipizzazione di maschere del teatro comico romano .

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Beffardo, pigro ma capace di insospettabili salti e danze acrobatiche, goloso ed insaziabile, ricopre abitualmente nelle trame il ruolo del servitore. Ama stare in cucina, o ronzare intorno alla cucina, annusandone deliziato i profumi, e il cibo è la sua passione.
Il costume è composto da una casacca e dei calzoni azzurri, entrambi molto ampi e troppo lunghi, ed un cappellino di feltro bianco o azzurro su una calotta bianca. Il suo nome deriva da "nappa", "toppa" in siciliano[1].

Festività legate alla maschera : Carnevale di Sciacca[modifica | modifica wikitesto]

Peppe Nappa viene adottato da Sciacca come maschera del suo antichissimo carnevale saccense negli Anni Cinquanta per volontà del senatore Molinari .

Sin da allora la maschera simbolo del carnevale di Sciacca viene rappresentato su un carro allegorico fuori concorso e apre annualmente la sfilata carnascialesca, diventando simbolicamente sindaco della città durante i giorni di festa.

Nell'ultimo trentennio particolarità del carro è la distribuzione al popolo di salsicce alla brace, caramelle, vino e spremute di arance del luogo. Il destino del carro è, secondo anche una credenza pagana, il rogo di questi al centro della piazza intorno al popolo, che balla sulle note dell'inno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maurice Sand, Alexandre Manceau, Masques et bouffons (comédie italienne), pag. 280

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Capuana, Gianni Oliva, Luciana Pasquini, Teatro italiano, Sellerio, 1999, ISBN 9788838914249
  • Giuseppe Pitrè, Salvatore Salomone-Marino, Archivio per lo studio delle tradizioni popolari, L. P. Lauriel, 1885
  • Alessandro Cervellati, Storia delle maschere: illustrazioni dell'autore ricavate da incisioni, disegni, pitture e fotografie originali, Poligrafici Il Resto del Carlino, 1954
  • Maurice Sand, Alexandre Manceau, Masques et bouffons (comédie italienne): texte et dessins, Lévy frères, 1860
  • Constantina Fiorini, Maschere italiane: i volti della commedia dell'arte, Giunti, 2003, ISBN 9788844026066, pag. 64
  • Salvatore Mugno, Peppe Nappa. Maschera e caratteri storici dei siciliani, Trapani, Di Girolamo Editore, 2010. ISBN 978-88-87778-74-8

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]