Pensiero computazionale

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La descrizione delle tre fasi del Pensiero Computazionale

Il pensiero computazionale è l'insieme dei processi mentali coinvolti nella formulazione di un problema e della sua soluzione(i) in modo tale che un umano o una macchina possa effettivamente eseguire.

Il pensiero computazionale è un processo iterativo basato su tre fasi:

  1. Formulazione del problema (astrazione);
  2. Espressione della soluzione (automazione);
  3. Esecuzione della soluzione e valutazione della stessa (analisi).

La storia del pensiero computazionale risale almeno agli anni '50, ma la maggior parte delle idee risale a molto prima. Il termine pensiero computazionale è stato utilizzato per la prima volta da Seymour Papert nel 1980 nel suo libro "Mindstorms" e, successivamente, formalizzato dalla psicologa Americana Jeanette Wing in un articolo del 2006. [1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jeannette M. Wing, Computational thinking (PDF), in COMMUNICATIONS OF THE ACM, vol. 49, nº 3, 03-2006, pp. 33-35, DOI:© 2006 ACM 0001-0782/06/0300. URL consultato il 21 febbraio 2019.