Penombra

La penómbra (dal latino paenĕ (quasi)[1] e umbra (ombra)[2]) in ottica e in astronomia è un'oscurità attenuata, una zona intermedia tra luce ed ombra, tale da consentire una visibilità sfumata o incerta.[3]
In ottica la penombra è la zona di graduale passaggio dalla luce netta all'ombra che si forma su uno schermo quando si interpone un corpo opaco tra una sorgente luminosa estesa e lo schermo stesso. In astronomia, la regione che circonda il cono d'ombra in un'eclissi e dalla quale è possibile osservare un'eclissi parziale.
In senso figurato significa vaghezza, indeterminatezza: la penombra confusa dei dolci giorni della fanciullezza (Serra). Condizione di scarsa notorietà dovuta a un mancato riconoscimento delle proprie qualità (un attore confinato nella p.) o a timidezza e mancanza d'iniziativa.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Olivetti Media Communication-Enrico Olivetti, DIZIONARIO LATINO OLIVETTI - Latino-Italiano, su dizionario-latino.com. URL consultato l'8 marzo 2026.
- ↑ Olivetti Media Communication-Enrico Olivetti, DIZIONARIO LATINO OLIVETTI - Latino-Italiano, su dizionario-latino.com. URL consultato l'8 marzo 2026.
- ↑ Penombra - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato l'8 marzo 2026.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Penombra, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Penombra, su dizionari.corriere.it, Corriere.it.