Pena di morte in Turchia

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La pena di morte in Turchia è stata totalmente abolita il 21 luglio 2004, in vista dell'ingresso del paese nell'Unione europea.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente, l'impiego della pena capitale era collegato ad eventi militari di rilievo: Adnan Menderes, ex primo ministro, venne impiccato dopo il colpo di Stato del 1960 insieme a Fatin Rüştü Zorlu e Hasan Polatkan, membri del gabinetto.

Il golpe del 1971 portò invece alle condanne di Deniz Gezmiş, Hüseyin İnan e Yusuf Aslan; dal 1980 (anno del terzo colpo) al 1984 vennero eseguite circa 50 condanne, 27 delle quali nei confronti di politici. Da allora, lo stato turco non ha più giustiziato alcun condannato.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Turchia, abolita la pena di morte, repubblica.it, 6 luglio 2001.
  2. ^ (TR) A complete list of all executed people, accessed on 10 September 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]