Pena di morte in Corea del Nord

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La pena di morte in Corea del Nord è prevista per taluni reati.

Ufficialmente, le fattispecie di reato passibili di pena di morte sono 5: Complotti contro la sovranità dello Stato, terrorismo, alto tradimento contro la patria da parte di cittadini, alto tradimento nei confronti della popolazione; omicidio[1].

La realtà è tuttavia molto diversa, perché la pena di morte è praticata sistematicamente e su vasta scala in moltissimi casi, anche banali. Non si conosce il numero esatto di esecuzioni annuali, perché è segreto di stato; peraltro esse non sono mai riportate dai mezzi di comunicazione locali, strettamente controllati dal governo. Ricorrentissime sono le esecuzioni pubbliche. Uno dei casi più frequenti è la punizione per tentata fuga all'estero(nella quasi totalità dei casi, Cina o Corea del Sud). Ad esempio, si ha notizia di 15 persone giustiziate per aver tentato di raggiungere la Cina[2].

Numerose sono le esecuzioni pubbliche che avvengono nel sistema concentrazionario nordcoreano, che si articola, oltre alle normali carceri, in campi per i prigionieri politici, che pare siano sette, e campi di rieducazione, tra i 15 e i 20. Si stima che i detenuti politici attualmente siano compresi tra i 150000 e i 200000[3]. Prigionieri e guardie scappati da questi luoghi li descrivono come veri e propri campi di concentramento, con alte percentuali di detenuti morti ogni anno.

A Yodok, per esempio, sono frequenti le esecuzioni sommarie dinanzi agli altri detenuti[4]. Chi non sopporta la vista dell'esecuzione(spesso tramite fucilazione) e protesta viene ucciso[5]. Chi tenta di fuggire o viola le regole del campo(per esempio per aver rubato cibo) è sempre punito con la morte[6]. Inoltre, spesso i detenuti sono costretti, appositamente, a lavori impossibili, in modo tale da poterli punire e diminuire la loro razione di cibo, condannandoli alla morte per fame[7]. Chi viene rilasciato, è condannato a morte se rivela i segreti del campo[8]. Come testimoniato da altri prigionieri e guardie, simili situazioni si ripropongono anche negli altri campi per prigionieri politici. Sui campi di rieducazione, invece, le informazioni sono meno precise.

È evidente, in ogni caso, come le esecuzioni siano decine, o peggio centinaia all'anno, a causa della loro sistematica frequenza e soprattutto dei futili motivi per cui sono comminate. Nel campo di Kaechon una bambina di 6 anni è stata uccisa per aver rubato 5 chicchi di grano[9]. Ciò prova, insieme a numerosi altri casi resi noti dai pochi testimoni, che siano normali anche le esecuzioni di minori.

Più recentemente, la pena di morte o la condanna ai lavori forzati sono state minacciate a chi utilizzi il cellulare, specie in pubblico, nel periodo di lutto successivo alla morte del dittatore Kim Jong-il, avvenuta il 17 dicembre 2011[10]. Tale periodo dura 100 giorni a decorrere dal 17 dicembre, ed in questo lasso di tempo l'uso del cellulare è considerato crimine di guerra. L'intento è quello di evitare il diffondersi all'estero di notizie destabilizzanti, in un momento delicato per il regime.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Korea, North The Judiciary - Flags, Maps, Economy, History, Climate, Natural Resources, Current Issues, International Agreements, Population, Social Statistics, Political Syst...
  2. ^ ^ Public executions by North Korea is another injustice, Amnesty International, March 7, 2008.
  3. ^ ^ a b McDonald, Mark (May 4, 2011). "North Korean Prison Camps Massive and Growing". The New York Times. Retrieved May 5, 2011.
  4. ^ ^ "My Experience in a Political Prison Camp". Citizens’ Alliance for North Korean Human Rights, December 20, 2007. Retrieved November 28, 2011.
  5. ^ ^ a b c d e f "I Was a Prisoner of North Korea’s Political Prison Camp". Citizens’ Alliance for North Korean Human Rights, December 20, 2007. Retrieved November 28, 2011.
  6. ^ ^ a b "Concentrations of Inhumanity (p. 48)". Freedom House, May 2007. Retrieved November 28, 2011
  7. ^ ^ Tran, Mark (November 4, 2009). "North Korean defectors tell of torture and beatings". The Guardian, November 4, 2009. Retrieved November 28, 2011.
  8. ^ ^ "After Repatriation: Three Years in Yodok". Citizens’ Alliance for North Korean Human Rights, December 20, 2007. Retrieved November 21, 2011.
  9. ^ ^ a b c d e f g h i j k l Blaine Harden (16 March 2012). "How one man escaped from a North Korean prison camp". The Guardian.
  10. ^ COREA DEL NORD: PENA DI MORTE PER CHI USA CELLULARE Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá