Pelecyphora
| Pelecyphora | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| Ordine | Caryophyllales |
| Famiglia | Cactaceae |
| Sottofamiglia | Cactoideae |
| Tribù | Cacteae |
| Genere | Pelecyphora C.Ehrenb. |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Caryophyllales |
| Famiglia | Cactaceae |
| Genere | Pelecyphora |
| Sinonimi | |
|
Encephalocarpus | |
| Specie | |
Pelecyphora C.Ehrenb. è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Cactaceae[1]. Il suo nome deriva dal greco pélekys (accetta) e phoréo (porto). Originaria del Messico, comprende due specie con fusto globulare e piccole spine crestate.
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]Comprende le seguenti specie[1]:
- Pelecyphora aselliformis C.Ehrenb. - raggiunge circa 5 cm di diametro, di forma globulare che con l'invecchiamento diventa cilindrica, ha tubercoli grigio-verdi appiattiti lateralmente, le spine sono piccole e i fiori hanno un colore violaceo.
- Pelecyphora strobiliformis (Werderm.) Fric & Schelle ex Kreuz.- fusto di forma globulare che raggiunge circa gli 8 cm di diametro; ha tubercoli color grigio-verde a forma di scaglie e areole con piccoli ciuffi pelosi; i fiori hanno petali verdi all'esterno e di color viola all'interno.
Sinonimi
[modifica | modifica wikitesto]- Pelecyphora aselliformis var. pectinata (= Mammillaria pectinifera)
- Pelecyphora pectinata (= Mammillaria pectinifera)
- Pelecyphora pseudopectinata (= Turbinicarpus pseudopectinatus)
- Pelecyphora valdeziana (= Turbinicarpus valdezianus)
- Pelecyphora plumosa (= Turbinicarpus valdezianus)
- Pelecyphora pulcherrima (= Turbinicarpus pseudopectinatus var.)
La Pelecyphora pulcherrima, descritta da SABATINI sulla rivista Piante Grasse nel 1991, è stata inserita nel complesso della specie Turbinicarpus pseudopectinatus, ma si caratterizza, da adulta, per una breve ed evidente spina centrale, angolata di 45° rispetto al corpo della pianta.
Coltivazione
[modifica | modifica wikitesto]La coltivazione delle Pelecyphora va fatta con terriccio molto drenante composto da terra concimata e una quarta parte di sabbia grossolana e ghiaia. La posizione deve essere assolata e le annaffiature vanno eseguite da marzo a settembre solo quando la terra si presenta asciutta. Nel periodo invernale la loro esposizione dovrà essere sempre molto luminosa e la temperatura non dovrà scendere sotto i 7 °C, mentre le annaffiature andranno sospese.[senza fonte]
La moltiplicazione delle Pelecyphora avviene per seme in terriccio sabbioso e fine che va mantenuto umido e in posizione ombreggiata ad una temperatura di 21 °C. La lunga germinazione produrrà delle piantine che andranno tenute in posizione ombreggiata per tutto il primo anno. Anche se la pianta produce molti polloni, essi faticano a radicare; anche la crescita del seme è molto lenta: per questo tale pianta è molto difficile da rintracciare in commercio.[senza fonte]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Pelecyphora, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 1º aprile 2022.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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