Pediculosi

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Pediculosi
Specialitàinfettivologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
MeSHD010373
MedlinePlus000840
eMedicine225013
Pidocchio del capo (Pediculus humanus)
Jan Siberechts, Scène d'épouillage, 1662

La pediculosi è una parassitosi che può colpire varie parti della cute, come il capo e il pube (pediculosi pubica).

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Si trasmette grazie a una famiglia di artropodi chiamata Anoplura. La pediculosi è legata in particolare ad alcune specie:

  1. Variante Pediculus humanus capitis, che colpisce il cuoio capelluto (le dimensioni degli artropodi sono di 2-4 mm);
  2. Variante Pediculus humanus corporis, il cui contagio avviene anche con il cambio di abiti infetti.

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Le forme più comuni sono quelle che colpiscono i capelli (diffusa nei bambini in età scolastica) e quella del pube (per via dei rapporti sessuali). Più raramente l'infestazione colpisce le ciglia ed il bordo palpebrale (pediculosis ciliaris).

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

Si riscontra prurito e piccole lesioni che circoscrivono il luogo dove è avvenuta la puntura e altre per il continuo sfregamento dovuto alla ricerca di un sollievo. Solo in casi gravi si arriva a eritemi e tumefazione.

Profilassi[modifica | modifica wikitesto]

Evitare luoghi affollati, rapporti sessuali con soggetti infetti e scambio di oggetti comuni (come il pettine) sono elementi sufficienti ad evitare ricadute.

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Gli abiti devono essere trattati con insetticidi mentre permetrina e lindano (soluzioni all'1%) vengono utilizzate nei casi in cui interessa cuoio capelluto o pube. Si somministra anche ivermectina (una dose di 200-400 ug/kg alla quale ne seguono altre due alla distanza minima di una settimana).

In alternativa al trattamento con i farmaci neurotossici attualmente utilizzati, nel 2010 è stato proposto l'uso di una lozione al 5% di alcool benzilico, che provocherebbe l'asfissia dei parassiti.[1][2]

Inoltre esistono particolari shampoo.

Per il trattamento della pediculosi ciliare viene in genere utilizzato un unguento a base di Ossido giallo di mercurio; in caso di intolleranza sono state utilizzate con successo garze disinfettanti a base di Terpinen-4-olo [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nuovo metodo anti-pidocchi - Corriere della Sera, su www.corriere.it. URL consultato il 23 dicembre 2022.
  2. ^ Terri L. Meinking, Maria E. Villar e Maureen Vicaria, The clinical trials supporting benzyl alcohol lotion 5% (Ulesfia): a safe and effective topical treatment for head lice (pediculosis humanus capitis), in Pediatric Dermatology, vol. 27, n. 1, 2010, pp. 19–24, DOI:10.1111/j.1525-1470.2009.01059.x. URL consultato il 23 dicembre 2022.
  3. ^ Mario Troisi, Salvatore Troisi e Ciro Costagliola, Treatment of Pediculosis Ciliaris in Atopic Patient with Cleaning and Antiseptic Device Containing Terpinen-4-Olo, PEG-8, Polysorbate 80, Poloxamer 184, And Macrogol 6 Glycerol Caprylocaprate (Blephademodex(R): Case Report and Literature Review., in Ann Case Report., 7: 1099, DOI: 10.29011/2574-7754.101099.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mauro Moroni, esposito Roberto, De Lalla Fausto, Malattie infettive, 7ª edizione, Milano, Elsevier Masson, 2008, ISBN 978-88-214-2980-4.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 46569 · LCCN (ENsh85099199 · BNF (FRcb122526437 (data) · J9U (ENHE987007531680205171
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