Peccia (Svizzera)

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Peccia
frazione
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Vallemaggia
Comune Lavizzara
Territorio
Coordinate 46°24′50″N 8°36′25″E / 46.413889°N 8.606944°E46.413889; 8.606944 (Peccia)Coordinate: 46°24′50″N 8°36′25″E / 46.413889°N 8.606944°E46.413889; 8.606944 (Peccia)
Altitudine 1 034 m s.l.m.
Superficie 54,26 km²
Abitanti 189 (2003)
Densità 3,48 ab./km²
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6695
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Peccia
Peccia
Peccia – Mappa

1leftarrow blue.svgVoce principale: Lavizzara.

Peccia è un ex comune del Canton Ticino. L'antico villaggio è stato ricostruito dopo le alluvioni avvenute tra il 1834 e il 1868.

Il comune comprendeva un tempo la val di Peccia con le frazioni di Veia, Cortignelli, San Carlo (frazione anticamente denominata Torni, fino al 1900 centro della lavorazione della pietra ollare con torni idraulici) e Piano di Peccia. Il 4 aprile 2004 si è realizzata la fusione con i comuni di Broglio, Brontallo, Menzonio, Fusio e Prato-Sornico nel nuovo comune di Lavizzara.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della amministrazione e della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[1][2]. Il territorio patriziale comprende in valle di Peccia i laghetti alpini della Froda, della Zòta, Laiòzz, del Coro e Taneda[3].

Escursionismo alpino[modifica | modifica wikitesto]

Mete turistiche nei dintorni sono la capanna Poncione di Braga, sulle falde del monte omonimo, posta a 2000 m s.l.m. [4], il rifugio Zotta in val di Peccia, posto a 2119 m [5] e il bivacco Arcön in val di Peccia, posto a 1411 m [6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 250.
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 194.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 238, 262, 265, 266, 267, 376, 395.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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