Paul Rusesabagina

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Paul Rusesabagina nel 2005

Paul Rusesabagina (Gitarama, 15 giugno 1954) è un imprenditore ruandese, direttore d'albergo durante il genocidio del Ruanda nel 1994, che salvò migliaia di connazionali dalla guerra civile. Egli nascose nell'Hôtel des Mille Collines Tutsi ed Hutu moderati, contribuendo così a salvare la vita di 1268 persone.

Nascita e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Rusesabagina nacque a Gitarama, in una regione del centro-sud del Ruanda, in una famiglia contadina. Ebbe tre figli (Roger, Diane, Lys) con la sua prima moglie Esther, da cui si separò nel 1981, ottenendo poi il titolo di Direttore d'Albergo nel College Utalii a Nairobi, in Kenya, e ricevendo come premio un viaggio in Svizzera. Tornato dalla Svizzera, iniziò a lavorare nell'Hôtel des Mille Collines come assistente del direttore generale, carica che ricoprì dall'ottobre 1984 fino al novembre del 1992, quando venne promosso come direttore generale della Diplomate Hotel a Kigali.

Conobbe la sua attuale moglie Tatiana nel 1987 ad un matrimonio. Tatiana era una Tutsi, che subiva le discriminazioni razziali anche sul posto di lavoro di infermiera, così Paul la fece trasferire. Dopo il matrimonio, i due ebbero una figlia, che morì dopo pochi giorni, e più tardi un figlio, Tresor.

Genocidio[modifica | modifica wikitesto]

Genocidio del Ruanda
Nyamata Memorial Site 13.jpg
Ruanda · Genocidio
Storia
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Paul Rusesabagina
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Conseguenze
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Il genocidio del Ruanda ebbe inizio il 6 aprile del 1994, quando la milizia Hutu Interahamwe diede inizio alla carneficina della popolazione Tutsi. Nonostante Rusesabagina fosse nato da un matrimonio misto – suo padre era Hutu e sua madre Tutsi – fu salvato dall'Interahamwe grazie alla sua posizione e ai contatti con importanti leader militari Hutu. Ma, malgrado la sua posizione e i contatti con persone influenti, sua moglie Tatiana era una Tutsi e i loro figli furono considerati misti, perciò non riuscì a fuggire con la sua famiglia senza aiuti esterni. Nessun aiuto arrivò dalle Nazioni Unite o dai membri degli stati occidentali finché non furono uccisi più di 800.000 [1] Rwandesi.

Quando esplose la violenza, Rusesabagina si rifugiò con la sua famiglia all'Hôtel des Mille Collines. Quando gli altri dirigenti dell'albergo partirono, Rusesabagina telefonò alla società proprietaria dell'hotel, la compagnia belga Sabena, per fornire informazioni sulla situazione dell'hotel. Nonostante alcune difficoltà nel far rispettare la propria autorità, riuscì a sfruttare la sua posizione per mettere in salvo orfani e altri rifugiati che arrivarono all'hotel.

Vita dopo la guerra[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente Paul vive in Belgio con sua moglie Tatiana, i figli e le nipoti. Appena arrivato in Belgio cominciò a vivere guidando un taxi per poi diventare proprietario di una società di autotrasporti.

Nonostante il suo atto di generosità sia stato riconosciuto in tutto il mondo, Rusesabagina viene aspramente criticato in patria. L'attuale presidente ruandese Paul Kagame ha affermato che Rusesabagina, protagonista del film Hotel Rwanda di Terry George e autore di un'autobiografia successiva al film che precisa quegli stessi fatti, stia approfittando della celebrità per riscrivere la storia del paese a suo favore. Viene criticato in particolare per aver affermato che in Ruanda si sta commettendo un altro genocidio, questa volta da parte dei Tutsi contro gli Hutu.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Rusesabagina nel 2005 ha ricevuto dal presidente degli Stati Uniti George W. Bush la "medaglia presidenziale per la libertà", il riconoscimento civile più elevato negli USA.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Rusesabagina, P., Hotel Rwanda, la vera storia, Il Canneto Editore, Genova

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia Presidenziale della Libertà (Stati Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Presidenziale della Libertà (Stati Uniti)
— 2005
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