Patriziato (Svizzera)

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Patriziato (in tedesco Patrizier, in francese Bourgeoisie) è il termine con cui in Svizzera si identifica un ente di diritto pubblico che gestisce proprietà collettive.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per tradizione[1] gli abitanti originari di città e villaggi avevano diritti sui boschi ed altri terreni comuni e non volevano spartire tali diritti con i "nuovi cittadini". Con la Repubblica Elvetica fu trovata una soluzione di compromesso, sostanzialmente ancora perdurante. C'è un "comune politico" che accoglie tutti i dimoranti. I beni comuni spettano invece agli "attinenti locali di antica data" detti anche patrizi, e il loro organo è chiamato "comune patriziale".

Scopo[modifica | modifica wikitesto]

Il patriziato è un ente pubblico autonomo nei limiti stabiliti dalla Costituzione e dalle leggi, proprietario di beni d'uso comune da conservare e utilizzare con spirito vicinale a favore della comunità. Nel Canton Ticino ogni patriziato deve essere riconosciuto dal Consiglio di Stato. Il patriziato ha il compito di curare la conservazione dei beni patriziali, di garantirne l'uso pubblico e di valorizzare le tradizioni locali.

Le basi legali[modifica | modifica wikitesto]

Le principali basi legali sulle quali si fonda l'istituzione del patriziato sono:

  • La legge organica patriziale
  • Il regolamento d'applicazione della legge organica patriziale

Organi del patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Gli organi del patriziato sono l'assemblea e l'ufficio patriziale. Essi hanno il compito di amministrare secondo le competenze conferite loro dalla legge.

L'ufficio patriziale amministra il patriziato. L'elezione dell'ufficio patriziale ha luogo ogni quattro anni, in aprile. La data è fissata dal Consiglio di Stato del Canton Ticino.

L'assemblea patriziale è la riunione degli aventi diritto di voto in materia. In genere la convocazione dell'assemblea patriziale avviene annualmente, su chiamata dell'ufficio patriziale.

Nel Canton Ticino si contano 211 enti patriziali, su circa 130 comuni; i cittadini patrizi sono circa 90.000.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'uso comune delle terre riservato agli "originari" del luogo era comune a tutte le Alpi. Residui se ne trovano ad esempio nelle Regole ampezzane

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]