Patrimoni dell'umanità del Kazakistan

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I patrimoni dell'umanità del Kazakistan sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità in Kazakistan, che è divenuto parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 29 aprile 1994, come uno degli stati successori dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche[1].

Al 2020 i siti iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità sono cinque, mentre quattordici sono le candidature per nuove iscrizioni[1]. Il primo sito iscritto nella lista è stato il Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi, inserito nel 2003, durante la ventisettesima sessione del comitato del patrimonio mondiale. L'anno dopo, nella ventottesima sessione, è stato inserito il secondo patrimonio kazako: le incisioni rupestri del paesaggio archeologico di Tamgaly. Saryarqa — Steppa e laghi del Kazakistan settentrionale, terzo sito kazako, è stata aggiunta alla lista nel 2008, durante la trentaduesima sessione del comitato. Nel 2014 la trentottesima sessione ha inserito nella lista le Vie della Seta: la rete di percorsi del corridoio Chang'an-Tianshan, sito transnazionale condiviso con Cina e Kirghizistan. Infine, il patrimonio di più recente riconoscimento è il Tien Shan occidentale, condiviso con Kirghizistan e Uzbekistan, incluso nella lista nel 2016 dalla quarantesima sessione del comitato. Tre siti sono considerati culturali, secondo i criteri di selezione, due naturali; due sono parte di siti transnazionali.

Siti del Patrimonio mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Foto Sito Luogo Tipo Anno Descrizione
Turk22.jpg Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi Turkistan Culturale
(1103; i, iii, iv)
2003 Il Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi, nella cittadina di Yasi, oggi Turkistan, fu costruito al tempo di Tamerlano, dal 1389 al 1405. In questo edificio in parte incompiuto, i capomastri persiani sperimentarono soluzioni architettoniche e strutturali successivamente utilizzate nella costruzione di Samarcanda, capitale dell'Impero timuride. Oggi è una delle costruzioni più grandi e meglio conservate del periodo timuride[2].
Tanbaly.jpg Incisioni rupestri del paesaggio archeologico di Tamgaly Distretto di Žambyl Culturale
(1145; iii)
2004 Intorno alla lussureggiante gola di Tamgaly, tra le vaste e aride montagne Chu-Ili, c'è una notevole concentrazione di circa 5000 petroglifi (incisioni rupestri) risalenti alla seconda metà del secondo millennio a.C. fino all'inizio del XX secolo. Distribuiti in 48 complessi con annessi insediamenti e necropoli, sono testimonianze dell'allevamento, dell'organizzazione sociale e dei riti dei popoli pastorali. Gli insediamenti umani nel sito sono spesso multistrato e mostrano un'occupazione nel corso dei secoli. Si trovano anche un gran numero di tombe antiche, tra cui recinti in pietra con scatole e cisterne (media e tarda età del bronzo) e tumuli (kurgan) di pietra e terra (dalla prima età del ferro ai giorni nostri). Il canyon centrale contiene la più densa concentrazione di incisioni e quelli che si ritiene siano altari, suggerendo che questi luoghi fossero utilizzati per le offerte sacrificali[3].
Korgalzhinskiy Nature Reserve.JPG Saryarka — Steppa e laghi del Kazakistan settentrionale Regione di Aqmola, Regione di Karaganda, Regione di Qostanay Naturale
(1102; ix, x)
2008 Saryarka - Steppa e laghi del Kazakistan settentrionale comprende due aree protette: la riserva naturale statale di Naurzum e la riserva naturale statale di Korgalzhyn per un totale di 450 344 ettari. Presenta zone umide di straordinaria importanza per gli uccelli acquatici migratori, comprese specie minacciate a livello globale, tra cui la rarissima gru bianca siberiana, il pellicano dalmatico, l'aquila pescatrice di Pallas, solo per citarne alcuni. Queste zone umide sono punti di sosta chiave e crocevia sulla rotta aerea dell'Asia centrale di uccelli dall'Africa, dall'Europa e dall'Asia meridionale verso i loro luoghi di riproduzione nella Siberia occidentale e orientale. I 200 000 ettari di steppe inclusi nella proprietà forniscono un prezioso rifugio per oltre la metà delle specie della flora della regione e l'antilope Saiga in pericolo di estinzione[4].
Talgar Ancient City.JPG Vie della Seta: la rete di percorsi del corridoio Chang'an-Tianshan Regione di Almaty, Regione di Žambyl
(altri 25 sono in Cina Cina e Kirghizistan Kirghizistan)
Culturale
(1442; ii, iii, v, vi)
2014 Questa proprietà è una sezione di 5000 km della vasta rete delle Vie della Seta, che si estende da Chang'an/Luoyang, la capitale centrale della Cina nelle dinastie Han e Tang, alla regione di Zhetysu dell'Asia centrale. Prese forma tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C. e rimase in uso fino al XVI secolo, collegando più civiltà e facilitando scambi di vasta portata di attività nel commercio, credenze religiose, conoscenze scientifiche, innovazione tecnologica, pratiche culturali e arti. Le trentatré componenti incluse nella rete di percorsi comprendono capitali e complessi di palazzi di vari imperi e khanati, insediamenti commerciali, templi rupestri buddisti, antichi sentieri, postazioni, passi, torri faro, sezioni della Grande Muraglia, fortificazioni, tombe ed edifici religiosi[5].
Aksu Jabgly 3.JPG Tien Shan occidentale Regione del Kazakistan Meridionale
(altri 6 sono in Kirghizistan Kirghizistan e Uzbekistan Uzbekistan)
Naturale
(1490; x)
2016 La proprietà transnazionale si trova nel sistema montuoso del Tien Shan, una delle più grandi catene montuose del mondo. Il Tien Shan occidentale varia in altitudine da 700 a 4 503 m. È caratterizzato da paesaggi diversi, che ospitano una biodiversità eccezionalmente ricca. È di importanza globale come centro di origine per una serie di colture frutticole coltivate e ospita una grande varietà di tipi di foresta e associazioni di comunità vegetali uniche. Le sette componenti kazake sono la Riserva naturale dei Karatau, tre aree della Riserva naturale Aksu-Zhabagly (tra cui la zona paleontologica Karabastau) e tre aree del Parco nazionale Sayram-Ugam[6].

Siti candidati[modifica | modifica wikitesto]

Foto Sito Luogo Tipo Anno Descrizione
Santuario turco di Merke Merke Misto
(1131)
24/09/1998 Tra i complessi funerari e rituali dei santuari turchi solo il santuario di Merke, situato a 3000 m sul livello del mare, a causa della sua difficile accessibilità, è ben conservato. È rappresentato da piccoli "templi" costituiti da tumuli, recinti funerari vuoti e stele antropomorfe (balbal): complessivamente sono stati rinvenuti fino ad oggi più di 170 monumenti, distribuiti su un'area di 250 kmq di altipiani montuosi, definendo uno spazio per le sepolture, il culto e le cerimonie rituali. Circa 70 di loro hanno stele, singole o in gruppo fino a quattro, poste prevalentemente sulle tombe, a volte al di fuori dei recinti funerari, e solo in un caso "sepolte" all'interno di un recinto. I recinti definiscono uno spazio sacro e le stele rappresentano probabilmente antenati idolatrati[7].
Могильник Каражартас.jpg Mausolei megalitici della cultura Begazy-Dandybai Regione di Karaganda Culturale
(1132; ii, iii, iv)
24/09/1998 I siti archeologici della cultura Begazy-Dandybai (Xll-VIII secolo a.C.) si trovano nelle pittoresche valli montuose del Kazakistan centrale. Sono rappresentati da necropoli, menhir, insediamenti, antiche miniere e fonderie. I principali monumenti sono i mausolei megalitici per il loro esclusivo carattere costruttivo e architettonico: ne sono stati finora rinvenuti circa 18[8].
Tumuli con allineamenti di pietre della cultura Tasmola Regione di Aqmola, Regione di Karaganda, Regione di Pavlodar Misto
(1133)
24/09/1998 I reperti della cultura Tasmola appartengono al periodo dei Saci (VII-III a.C.) e la maggior parte di essi si trova nella stessa area della precedente cultura Begazy-Dandybai, in pittoresche vallate circondate da montagne nel Kazakistan centrale. I principali monumenti della cultura sono i complessi litici che hanno come caratteri dominanti: da uno a quattro tumuli di pietra, accompagnati da menhir, singoli o in gruppo, e da due catene di pietre curve ('baffi') 50-200 m. lungo, partendo dai tumuli e andando verso est. Quest'ultimo elemento è una caratteristica esclusiva della cultura Tasmola[9].
Incisioni rupestri di Eshkiolmes Regione di Almaty Misto
(1134)
24/09/1998 La catena montuosa di Eshkiolmes, uno sperone occidentale lungo 30 km del sistema del Džungarski Alatau a nord del fiume Koksu, ospita numerosi elementi archeologici dal Tardo Bronzo al Medioevo. Il nucleo principale si trova nella parte mediana della valle: insediamenti, sepolture e incisioni rupestri di epoca del Bronzo Tardo e del Primo Ferro appartenenti allo stesso complesso culturale. I petroglifi sono i resti più notevoli: più di 4000 incisioni ben conservate che vanno dall'inizio della società nomade al Medioevo[10].
Incisioni rupestri di Arpa-Uzen Regione del Kazakistan Meridionale Culturale
(1135; ii, iii, iv)
24/09/1998 Arpa-Uzen si trova in una gola delimitata a sud dai monti Karatau e protetta dai venti del nord da colline. Per il clima e il paesaggio favorevoli, le numerose superfici rocciose adatte e la sua posizione lungo un corridoio di antiche migrazioni, è stato scelto dagli antichi abitanti come luogo principale per i petroglifi. Ospita più di 3500 immagini e costituisce la più importante testimonianza della cultura e del modo di vivere delle popolazioni che abitavano e attraversavano le steppe e i semi-deserti della regione durante le epoche del Bronzo Tardo e del Primo Ferro[11].
Кентау. Вид 012 2007.jpg Siti paleolitici e geomorfilogia della catena montuosa del Karatau Regione del Kazakistan Meridionale Misto
(1136)
24/09/1998 La catena montuosa del Karatau mostra frammenti di ex pianure ed evidenti strati delle fasi di formazione; ai suoi piedi si trovano terrazze fossili e il fenomeno unico al mondo dei grifoni, risorgive di acque sotterranee che sedimentano carbonati. Per questi motivi l'area è un importante sito di studi geologici. Inoltre i monti Karatau assumono un'importanza paleontologica sempre maggiore per la presenza di fossili esclusivi ed estremamente ben conservati appartenenti alla fauna pleistocenica primitiva (fauna Koskurganskaya: equus mostbahensis, elasmarii sibiricum, specie di strutio, ecc.), e per i suoi siti paleolitici in cui sono stati trovati gruppi di strumenti in pietra che rappresentano l'intero processo di sviluppo delle culture dell'età della pietra dalle prime fasi del Paleolitico antico (1 milione a.C.) al periodo neolitico (6500 a.C.)[12].
Ovidio Guaita 16.jpg Siti archeologici dell'oasi di Otrar Distretto di Otyrar Culturale
(1137; iii, iv)
24/09/1998 L'oasi di Otrar è un'area di 200 kmq con resti archeologici di borghi medievali e strutture di irrigazione. La città principale è Otrar, altre città sono Kuyruk-Tobe, Altyn-Tobe, Pshakshi-Tobe, Mardan-Kuyk e Kok-Mardan. Oggi il paesaggio è ridotto al semideserto e le città sono in rovina, ma, fino al XV secolo, Otrar, insieme al resto dell'oasi, rappresentò il principale centro urbano nella zona marginale tra le città meridionali e le steppe settentrionali, tra coloni e nomadi dell'Asia centrale[13].
Paesaggio culturale di Ūlytau Ūlytau Misto
(1138)
24/09/1998 Il paesaggio culturale di Ulytau è situato nella zona semidesertica del Kazakistan centrale e mostra tutte le sue caratteristiche naturali tipiche: montagne basse, colline a forma di cono, pianure, valli fluviali e laghi. Comprende luoghi di eccezionale bellezza naturale, habitat di specie rare come piante relitte, varietà botaniche e zoologiche locali, rotte migratorie per gli uccelli acquatici (alcuni dei quali a rischio di estinzione come la cicogna nera e il fenicottero rosa). La regione si trova sul principale corridoio di vegetazione nord-sud del Kazakistan ed è stata abitata fin dai tempi più antichi[14].
Big Almaty Lake (Bolshaya Almatinka) in June.jpg Tien Shan settentrionale (Parco nazionale statale di Ile-Alatau) Distretto di Eńbekšiqazaq, Distretto di Qarasaj, Distretto di Talǧar Naturale
(1681; x)
06/02/2002 L'oggetto naturale si trova sul macroversante settentrionale della cresta del Trans-Ili Alatau, che è la parte della provincia geografica fisica del Tien Shan settentrionale. La peculiarità del territorio è la zonalità verticale a carattere di cintura del rilievo, che ha determinato un'ampia varietà di paesaggi[15].
Altynemel landscape.jpg Parco naturale nazionale statale "Altyn-Emel" Regione di Almaty Naturale
(1682; vii, viii, ix)
06/02/2002 Il parco si trova sul macroversante meridionale del Džungarski Alatau ad un'altezza di 1000-1200 m sul livello del mare, quasi completamente circondato da montagne. La regione è varia e comprende tutti i tipi di paesaggi dalla pianura fino alle zone di montagna. L'originalità del territorio del parco nazionale promuove la prosperità di paesaggi altamente specifici, adattati alle condizioni e di grande valenza ecologica. Sul territorio del parco sono presenti 634 specie di piante: una ricchezza di flora generata dalla significativa varietà di paesaggi[16].
Aksu Jabagly 2.JPG Riserva naturale statale Aksu-Zhabagly Regione del Kazakistan Meridionale Naturale
(1683; vii, x)
06/02/2002 Il territorio della riserva è rappresentativo della provincia del Tien Shan occidentale, i cui paesaggi, rispetto alle regioni orientali del Tien Shan, sono più simili ai paesi dell'Asia centrale e del Mediterraneo. I crinali della riserva sono caratterizzati dalla predominanza del rilievo collinare, profondamente frazionato che si era sviluppato nei suoli paleozoici; qui sono diffusi calcari, scisti e quarziti. Le valli fluviali sono strette e profonde, molto spesso in forma di canyon[17].
Akyrtas 05-2020.jpg Via della seta Culturale
(5754; ii, iii, iv, v, vi)
03/05/2012 La via della seta sul territorio del Kazakistan è divisa in diverse sezioni principali. Rappresentati e segnati da monumenti di storia e cultura, questi percorsi (strade) sono originali e presentano tratti distintivi che li contraddistinguono l'uno dall'altro. L'ambiente naturale e l'adattamento dell'uomo alle condizioni climatiche hanno plasmato l'originalità di ciascuna sezione. La Via della Seta è un fenomeno di unificazione delle diversità delle regioni tramite un sistema universale di scambio di valori umani che è stato creato, sviluppato e mantenuto da persone di diversa appartenenza etnica, linguistica, religiosa durante più di duemila anni. Vengono proposti quattro percorsi principali sul territorio del Kazakistan: Semirechye, Syrdarya, Saryarka e Mangyshlak (Uralo-Prikaspiyskiy)[18].
Sito petroglifico di Sauyskandyk (XVIII a.C. - III d.C.) Distretto di Šielí Culturale
(5754; ii, iii, iv)
10/06/2016 L'eccezionale valore universale del sito petroglifico di Sauyskandyk consiste nell'evidenza artistica delle comunicazioni tra la civiltà della steppa e la civiltà del Medio Oriente nel campo delle tecnologie (ad esempio mezzi di trasporto e armi), nella somiglianza di valori sacrali e stereotipi religiosi, grazie alla presenza di personaggi mitologici originali e rituali, immagini di mezzi di trasporto, armi e altre realtà che permettono di sincronizzare diverse tradizioni artistiche di incisioni rupestri dell'Asia centrale[19].
Altynemel dune.jpg Deserti freddi invernali del Turan Distretto di Aral, Distretto di Kerbūlaq, Distretto di Panfilov
(condiviso con Turkmenistan Turkmenistan e Uzbekistan Uzbekistan)
Naturale
(6496; ix, x)
07/01/2021 Le due componenti proposte dal Kazakistan si trovano nei deserti settentrionali, kazako-zungariani e rappresentano una varietà di habitat tipici per i deserti freddi invernali del Turan. La Riserva naturale statale di Barsa-Kelmes è una delle più antiche aree protette del Kazakistan, istituita nel 1939 su un'isola omonima nel Lago d'Aral per preservare l'antilope saiga (Saiga tatarica) e la gazzella gozzo (Gazella subgutturosa). Il Parco nazionale Altyn-Emel si trova nel sud-est del Kazakistan tra il fiume Ili e la catena montuosa Aktau. Copre una superficie di circa 307 653 ettari ed è stato istituito nel 1996 per preservare un complesso naturale unico, monumenti archeologici e storico-culturali e specie vegetali e animali rare e in via di estinzione[20].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (ENFR) Kazakhstan, su whc.unesco.org. URL consultato il 13 giugno 2021.
  2. ^ (ENFR) Mausoleum of Khoja Ahmed Yasawi, su whc.unesco.org. URL consultato il 13 giugno 2021.
  3. ^ (ENFR) Petroglyphs within the Archaeological Landscape of Tamgaly, su whc.unesco.org. URL consultato il 13 giugno 2021.
  4. ^ (ENFR) Saryarka – Steppe and Lakes of Northern Kazakhstan, su whc.unesco.org. URL consultato il 13 giugno 2021.
  5. ^ (ENFR) Silk Roads: the Routes Network of Chang'an-Tianshan Corridor, su whc.unesco.org. URL consultato il 13 giugno 2021.
  6. ^ (ENFR) Western Tien-Shan, su whc.unesco.org. URL consultato il 13 giugno 2021.
  7. ^ (ENFR) Turkic sanctuary of Merke, su whc.unesco.org. URL consultato il 16 giugno 2021.
  8. ^ (ENFR) Megalithic mausolea of the Begazy-Dandybai culture, su whc.unesco.org. URL consultato il 16 giugno 2021.
  9. ^ (ENFR) Barrows with stone ranges of the Tasmola culture, su whc.unesco.org. URL consultato il 16 giugno 2021.
  10. ^ (ENFR) Petroglyphs of Eshkiolmes, su whc.unesco.org. URL consultato il 16 giugno 2021.
  11. ^ (ENFR) Petroglyphs of Arpa-Uzen, su whc.unesco.org. URL consultato il 16 giugno 2021.
  12. ^ (ENFR) Paleolithic sites and geomorphology of Karatau mountain range, su whc.unesco.org. URL consultato il 16 giugno 2021.
  13. ^ (ENFR) Archaeological sites of Otrar oasis, su whc.unesco.org. URL consultato il 16 giugno 2021.
  14. ^ (ENFR) Cultural landscape of Ulytau, su whc.unesco.org. URL consultato il 16 giugno 2021.
  15. ^ (ENFR) Northern Tyan-Shan (Ile-Alatau State National Park), su whc.unesco.org. URL consultato il 16 giugno 2021.
  16. ^ (ENFR) State National Natural Park "Altyn-Emel", su whc.unesco.org. URL consultato il 16 giugno 2021.
  17. ^ (ENFR) Aksu-Zhabagly state natural reserve, su whc.unesco.org. URL consultato il 16 giugno 2021.
  18. ^ (ENFR) Silk Road, su whc.unesco.org. URL consultato il 16 giugno 2021.
  19. ^ (ENFR) Petroglyph Site of Sauyskandyk (XVIII BC – III AD), su whc.unesco.org. URL consultato il 16 giugno 2021.
  20. ^ (ENFR) Cold winter deserts of Turan (Kazakhstan), su whc.unesco.org. URL consultato il 13 giugno 2021.

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