Patrick Leigh Fermor

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Leigh Fermor (foto di Dimitri Papadimos)

Sir Patrick Leigh Fermor (Londra, 11 febbraio 1915Worcestershire, 10 giugno 2011) è stato uno scrittore e viaggiatore britannico, autore di racconti di viaggio e considerato nel 2007 come il "più grande scrittore di viaggio vivente del Regno Unito"[1]. Fermor, che fu anche uno studioso di classici latini e greci, si distinse anche da soldato: in quest'ultima veste ebbe un ruolo importante dietro le linee della Battaglia di Creta, durante la seconda guerra mondiale, comandante dell'operazione che portò alla cattura del generale tedesco Heinrich Kreipe.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini e formazione culturale[modifica | modifica wikitesto]

Georgios Tyrakis, William Stanley Moss, Leigh Fermor, Emmanouil Paterakis, e Antonios Papaleonidas, membri del gruppo anglo-ellenico che catturò il generale tedesco Heinrich Kreipe

Suo padre, Sir Lewis Leigh Fermor, era un geologo di fama. Sua madre, Muriel Aeyleen (26 aprile 1890 - 22 ottobre 1977) era la figlia di Charles Taafe Ambler (1840–1925).

Poco dopo la nascita di Fermor, sua madre partì per raggiungere il marito in India, lasciandolo in Inghilterra presso un'altra famiglia. Da bambino, Leigh Fermor incontrò problemi ad affrontare le costrizioni del mondo scolastico. Per questo motivo fu mandato in una scuola per bambini problematici. In seguito, fu espulso dalla The King's School di Canterbury, perché scoperto a tenersi per mano con la figlia di un fruttivendolo del posto.

Continuò gli studi come autodidatta, leggendo testi sulla lingua greca, latina, Shakespeare e di storia, coltivando il proposito di farsi ammettere alla Royal Military Academy Sandhurst.

Primi viaggi[modifica | modifica wikitesto]

All'età di 18 anni, Leigh Fermor decise di percorrere a piedi l'Europa in lungo e in largo, da Hoek van Holland (Paesi Bassi) a Istanbul (Turchia). Si mise in cammino l'8 dicembre 1933, poco dopo l'ascesa al potere di Adolf Hitler in Germania, portando con sé pochi abiti, l'Oxford Book of English Verse, e un volume contenente le Odi di Orazio. Si adattò a dormire in fienili e in baracche e capanne di pastori, ma anche nelle country house dell'Europa centrale della nobiltà terriera e dell'aristocrazia. Durante il viaggio, ebbe modo di ascoltare le molte storie e i tanti dialetti in cui si imbatté. Ne scaturirono, molto più tardi, due libri di viaggio, A Time of Gifts e Between the Woods and the Water, che parlano in dettaglio di questa sua esperienza di viaggiatore: scritti decadi dopo, poterono beneficiare in questo modo della sua formazione accademica, arricchendo la narrazione con una miniera di spunti storici, geografici, linguistici e antropologici. La parte finale del viaggio è rimasta incompleta alla morte dell'autore, ma è stata pubblicata da John Murray nel settembre 2013, con il titolo di The Broken Road: Travels from Bulgaria to Mount Athos. L'ultimo volume della trilogia si basa sul diario scritto al tempo del viaggio da Leigh Fermor e su una bozza dell'autore risalente agli anni sessanta.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Patrick Leigh Fermor è morto il 10 giugno 2011, all'età di 96 anni, a seguito di una lunga malattia[2]. Da tempo viveva stabilmente in Grecia, sua patria di adozione, in una casa sulla penisola di Mani, nel Peloponneso[1]. È sepolto nella parte orientale del cimitero di Dumbleton, nel Gloucestershire, accanto alla moglie Joan.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Traduzione di C. P. Rodocanachi, No Innocent Abroad (1938, negli USA è pubblicata con il titolo Forever Ulysses)
  • L'albero del viaggiatore. Viaggio alle isole dei Caraibi (The Traveller's Tree: A journey through the Caribbean Islands, 1950), trad. Pier Luigi Gandini, Garzanti, Milano 1957
  • Traduzione di Colette, Julie de Carneilhan and Chance Acquaintances (1952)
  • I violini di Saint-Jacques. Un racconto delle Antille (The Violins of Saint-Jacques: A tale of the Antilles, 1953), trad. Piero Spalletti, Feltrinelli, Milano 1962
  • Traduzione di George Psychoundakis, The Cretan Runner: His Story of the German Occupation (1955)
  • A Time to Keep Silence (con fotografie di Joan Eyres Monsell, 1957)
  • Mani. Viaggi nel Peloponneso (Mani: Travels in the Southern Peloponnese, 1958), trad. Franco Salvatorelli, Adelphi, Milano 2004
  • Sceneggiatura di Le radici del cielo (The Roots of Heaven, 1958, con e da un romanzo di Romain Gary, regia di John Huston)
  • Roumeli: Travels in Northern Greece (1966)
  • Tempo di regali. A piedi fino a Costantinopoli da Hoek Van Holland al medio Danubio (A Time of Gifts: On foot to Constantinople: From the Hook of Holland to the Middle Danube, a cura di John Murray, 1977), trad. Giovanni Luciani, Adelphi, Milano 2009
  • Introduzione a Miles Reid, Into Colditz (1983)
  • Postfazione a David Smiley, Albanian Assignment (1984)
  • Fra i boschi e l'acqua. A piedi fino a Costantinopoli dal medio Danubio alle Porte di Ferro (Between the Woods and the Water, 1986), trad. Adriana Bottini e Jacopo M. Colucci, Adelphi, Milano 2013
  • Three Letters from the Andes (1991)
  • Words of Mercury (a cura di Artemis Cooper, 2003)
  • In Tearing Haste: Letters Between Deborah Devonshire and Patrick Leigh-Fermor (a cura di Charlotte Mosley, 2008)
  • La strada interrotta (The Broken Road: Travels from Bulgaria to Mount Athos, a cura di Artemis Cooper, 2013), trad. Jacopo M. Colucci, Adelphi, Milano 2015
  • Abducting a General: The Kreipe Operation and SOE in Crete (2014)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze britanniche[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
Compagno del Distinguished Service Order - nastrino per uniforme ordinaria Compagno del Distinguished Service Order
Knight Bachelor - nastrino per uniforme ordinaria Knight Bachelor

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine della Fenice - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Fenice
— Atene 2007[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Helena Smith "Literary legend learning to type at 92", The Guardian, 2 marzo arch 2007.
  2. ^ Sir Patrick Michael Leigh Fermor dies at 96; erudite British travel writer, Associated Press, 11 June 2011, LA Times

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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