Patologia orale

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La patologia orale (o medicina orale e anche stomatologia) è quella branca della medicina che studia gli aspetti clinici, anatomo-patologici e terapeutici delle malattie che interessano la mucosa e le parti molli della cavità orale, nonché i tessuti delle regioni periorali.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine stomatologia deriva dal greco (stoma,stomatos bocca appunto).

Malattie disembriogenetiche della mucosa orale[modifica | modifica wikitesto]

Denominate anche developmental defects. Sotto questa definizione si tende a raccogliere una serie di anomalie che non rappresentano, almeno fino a nuove interpretazioni scientifiche, uno stato di malattia, ma quadri clinici suggestivi di una semplice variazione dell'anatomia normale.

Infezioni della mucosa orale[modifica | modifica wikitesto]

Infezioni da virus[modifica | modifica wikitesto]

Infezioni da batteri[modifica | modifica wikitesto]

Infezioni da miceti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Candidosi e Mughetto (malattia).

Granulomatosi orofacciali[modifica | modifica wikitesto]

Malattie a genesi immunologica[modifica | modifica wikitesto]

Condizioni precancerose[modifica | modifica wikitesto]

La condizione precancerosa è uno stato o malattia sistemica associato ad un aumentato rischio di carcinoma orale: cioè la presenza di alterazioni orali in uno stato generalizzato, associato ad un rischio significativamente elevato di cancro.

Lesioni precancerose[modifica | modifica wikitesto]

Le lesioni precancerose sono lesioni dovute ad alterazioni morfologiche di un tessuto del cavo orale che aumentano di molto la probabilità che si sviluppi un carcinoma.

Lesioni pigmentate[modifica | modifica wikitesto]

Tumori del cavo orale[modifica | modifica wikitesto]

Tumori di origine epiteliale[modifica | modifica wikitesto]

Benigni[modifica | modifica wikitesto]

  • Papilloma a cellule squamose

Maligni[modifica | modifica wikitesto]

Tumori delle ghiandoli salivari[modifica | modifica wikitesto]

Benigni[modifica | modifica wikitesto]

Maligni[modifica | modifica wikitesto]

Tumori dei tessuti molli[modifica | modifica wikitesto]

Benigni[modifica | modifica wikitesto]

Maligni[modifica | modifica wikitesto]

Tumori melanocitici[modifica | modifica wikitesto]

Benigni[modifica | modifica wikitesto]

Maligni[modifica | modifica wikitesto]

Prevenzione nelle lesioni precancerose del cavo orale[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo rivestito dall'odontoiatra o dal chirurgo maxillo-facciale nella prevenzione dei tumori del cavo orale è fondamentale. La possibilità d'intercettare pazienti potenzialmente candidati a sviluppare una neoplasia nella bocca, fa sì che nello studio odontoiatrico sia d'estrema importanza porre l'attenzione su qualsiasi anomalia riscontrabile, di là dalle normali cure odontoiatriche. La prevenzione è, per il momento, l'arma più importante che il professionista ha a sua disposizione, ed intervenire precocemente è quanto mai imperativo.

È enfatizzato il ruolo del Team nel trattamento di patologie complesse che integra in sé diverse competenze con la finalità comune di assicurare un trattamento mirato e complessivo in tutti i diversi aspetti della malattia. È fondamentale che il paziente si trovi al centro di un percorso diagnostico e terapeutico finalizzato e sempre coordinato.

Secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la precancerosi è un'alterazione nella quale è più probabile lo sviluppo di un cancro rispetto alla controparte tissutale non coinvolta. Il criterio è eminentemente statistico poiché la trasformazione non è prevedibile e l'entità della percentuale di lesioni che degenerano in un tumore maligno può variare in un range molto esteso. Le lesioni precancerose sono costituite da tessuti con alterazioni morfologiche, dai quali può svilupparsi una neoplasia maligna, e la loro presenza deve allarmare il dentista attento e competente. Queste lesioni sono determinate da un'errata maturazione cellulare, spesso dopo tentativi di rigenerazione in risposta ad irritazioni croniche.

In presenza di precancerosi è d'obbligo che il chirurgo maxillo-facciale o un odontoiatra esegua una biopsia mirando all'escissione completa della lesione inviando all'anatomopatologo il reperto operatorio per un esame istologico.

Una volta esclusa la presenza di nidi di cellule maligne è essenziale rendere il paziente e i suoi familiari sempre più consapevoli dei molteplici aspetti della patologia esistente per ottenere la massima collaborazione che si traduce in controlli periodici (3-6 mesi). L'importanza del “follow-up” programmato sta nel cogliere eventuali mutamenti dei tessuti per indirizzare tempestivamente il paziente verso terapie risolutive. Nei casi a ridotto rischio di trasformazione esistono misure terapeutiche preventive che tendono a diminuire drasticamente i fattori in grado di determinare degenerazioni maligne. Sinteticamente: bisogna eliminare i fattori generali di rischio (fumo, alcool, spezie, carenze vitaminiche, diabete, epatopatie, esposizioni prolungate al sole), è importante, inoltre, la bonifica orale di traumi o infiammazioni croniche.

In quest'ottica l'informazione assume un'importanza capitale, la visita periodica dal chirurgo maxillo-facciale o dall'odontoiatra permette di individuare e, quindi, eliminare tempestivamente quelle situazioni a rischio, quali i microtraumi da protesi incongrue, radici, bordi taglienti di denti cariati, carenze d'igiene ed infezioni micotiche. L'infiammazione cronica determinata da denti fratturati o da protesi non perfettamente lisce e sagomate, si ipotizza, possa stimolare lo sviluppo di tessuti con alterazioni displastiche e quindi dare il la per l'inizio di un'eventuale neoplasia.

Ovviamente, lo stimolo irritativo, causato dalle situazioni esposte, deve essere di lunga durata per portare a cambiamenti tissutali, quindi la prevenzione che il paziente deve effettuare si riassume nella semplice visita di controllo periodica da un professionista esperto in materia. Un discorso a parte merita l'irraggiamento del sole, che se avviene in un periodo limitato apporta i ben noti benefici, ma che può essere pericoloso in caso di incontrollate esposizioni. Esistono categorie professionali (gente di mare) direttamente esposte a sviluppare neoplasie del labbro inferiore, ma anche le persone che si espongono esageratamente alla luce solare o alle lampade abbronzanti devono cautelarsi con creme protettive che impediscano il passaggio di radiazioni nocive per la pelle e le labbra in particolare.

L'asportazione chirurgica della lesione precancerosa è sempre consigliata, ma, nelle forme a basso rischio può essere procrastinata, mentre è obbligatoria nelle lesione a più alto grado di displasia. Nonostante l'apparente semplicità di intercettare lesioni precancerose del cavo orale, proprio per la facilità anatomica d'accesso e d'ispezione, i tumori maligni del cavo orale e purtroppo l'alta mortalità di queste forme sono lungi dall'essere debellati. I tumori del cavo orale se intercettati tempestivamente e trattati da un chirurgo maxillo-facciale o da un odontoiatra hanno prospettive di risoluzione ottime, ma tutto ciò si può ottenere unicamente con una prevenzione capillare e costante.

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