Passo di Monte Croce di Comelico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Passo di Monte Croce Comelico)
Jump to navigation Jump to search
Passo di Monte Croce di Comelico
Kreuzbergpass
Passo di Monte Croce di Comelico (Kreuzbergpass) view from South.jpg
Vista del passo in tarda primavera
StatoItalia Italia
Regione  Trentino-Alto Adige
  Veneto
Provincia  Bolzano
  Belluno
Località collegateSesto
Comelico Superiore
Altitudine1 636 m s.l.m.
Coordinate46°39′21.51″N 12°25′12.62″E / 46.655976°N 12.420173°E46.655976; 12.420173
Altri nomi e significatiKreuzbergpass (tedesco)
InfrastrutturaStrada Statale 52 Italia.svg Carnica
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Passo di Monte Croce di Comelico Kreuzbergpass
Passo di Monte Croce di Comelico
Kreuzbergpass

Il passo di Monte Croce di Comelico (Kreuzbergpass in tedesco - 1.636 m s.l.m.) è un valico alpino delle Alpi Sud-orientali, posto al confine tra la regione Trentino-Alto Adige e il Veneto, tra i comuni di Sesto (valle di Sesto, provincia autonoma di Bolzano) a ovest e Comelico Superiore (Cadore, provincia di Belluno) ad est: segna il confine tra le Dolomiti (Dolomiti di Sesto) e le Alpi Carniche ed è attraversato dalla strada statale n. 52 Carnica, rappresentando di fatto la porta di ingresso al Comelico dalla Val Pusteria e viceversa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima guerra mondiale il passo segnava il confine tra l'Italia e l'impero austro-ungarico. Per questo motivo, presso il passo e sulle cime circostanti, sono state costruite alcune fortificazioni e sbarramenti.

Nella seconda guerra mondiale il passo non segnava più il confine tra due stati, ma vi furono comunque costruiti molteplici bunker, facenti parte del Vallo Alpino in Alto Adige, soprattutto al Creston Popera. Queste opere fanno parte dello sbarramento Passo Monte Croce Comelico ed avevano il compito di impedire un'invasione della Germania nazista in Italia.[1]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandro Bernasconi, Giovanni Muran, Le fortificazioni del Vallo Alpino Littorio in Alto Adige, Trento, editore Temi, maggio 1999, pp. 328 pagine, ISBN 88-85114-18-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE1205382135