Passo del Mortirolo

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Passo del Mortirolo
Passo del Mortirolo.JPG
Passo del Mortirolo
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaBrescia Brescia
Sondrio Sondrio
Località collegateMonno (BS)
Mazzo di Valtellina (SO)
Altitudine1 852 m s.l.m.
Coordinate46°14′52.87″N 10°17′56.91″E / 46.24802°N 10.299143°E46.24802; 10.299143Coordinate: 46°14′52.87″N 10°17′56.91″E / 46.24802°N 10.299143°E46.24802; 10.299143
InfrastrutturaStrada provinciale
Pendenza massima18%
Lunghezzada Mazzo di Valtellina 12,8 km
da Monno 17,2 km
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Passo del Mortirolo
Passo del Mortirolo

Il passo del Mortirolo (1.852 m s.l.m.), detto anche passo della Foppa, è un valico alpino delle Alpi Retiche meridionali, in Lombardia, che mette in comunicazione la Valtellina con la val Camonica, a mezzo dell'omonima valle del Mortirolo, collegando la provincia di Sondrio con quella di Brescia attraverso i comuni di Mazzo di Valtellina e Monno[1][2].

Il passo di cui si tratta in questa pagina è in realtà noto sulla cartografia e nella segnaletica ufficiale perlopiù come "Passo della Foppa"[1][3]: il nome "passo del Mortirolo" è assegnato invece ad una piccola sella non carrozzabile posizionata circa 600 m a nordest a quota 1895 m s.l.m[4][5].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il passo del Mortirolo nella stagione invernale

Si tratta di una strada stretta e poco frequentata, in quanto l'alternativa del passo dell'Aprica è molto più agevole e sicura per raggiungere Bormio e la parte alta della Valtellina provenendo dal bresciano o dal Trentino[6].

Nell'aprile del 1945, durante la seconda guerra mondiale fu teatro di due battaglie tra i partigiani e le truppe tedesche-fasciste in ritirata verso il Trentino. Da tenere presente che "Mortirolo" si rifà ai morti ed ai combattimenti della prima guerra mondiale. Infatti l'accesso da Trivigno e non solo, avviene oggi sul percorso delle antiche strade militari dell'epoca, ancora oggi sono visibili alcune segnalazioni con pietre segna strada, con la scritta "SM", l'asfaltatura e modifica in parte dei percorso originali, per renderli più agevoli, sono degli anni '70. Inoltre in località Pianaccio (2180 m s.l.m.), proseguendo dal passo del Mortirolo verso est su strada non asfaltata, praticamente sopra Vezza d'Oglio, si vedono ancora tracce delle trincee della prima guerra mondale, rivolte verso il gruppo del'Adamello, via d'accesso delle truppe austriache provenienti dall'odierno Trentino.

Il passo si può raggiungere da tre diversi versanti:

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche dell'ascesa[modifica | modifica wikitesto]

  • Versante nord, con inizio a Mazzo di Valtellina (552 m s.l.m.): è considerato come una delle salite più dure d'Europa, ed è meta di "pellegrinaggio" di molti cicloamatori che si cimentano nella difficile scalata. Presenta una lunghezza di circa 12,5 chilometri per un dislivello di 1300 metri: la pendenza media è del 10,45% e vi sono diversi settori con punte fino al 18%. La salita inizia da via Valle (Contrada Valle di Sotto, Mazzo), attraversa poi le contrade Li Ca' e Castello, passando in prossimità del castello di Pedenale. Le pendenze più elevate si raggiungono tra la chiesa di San Matteo (km 3,5)[7] e l'indicazione per la località Pantan (km 4,5)[8]. Nel tratto tra il terzo e il nono chilometro le pendenze non scendono mai sotto l'11%, salvo addolcirsi solamente negli ultimi chilometri. I migliori professionisti lo percorrono in meno di 45 minuti (Ivan Gotti che detiene il record impiegò 42'40" nel Giro d'Italia 1996 e 43'10" nel Giro d'Italia 1997).
  • Versante nord, con inizio a Tovo di Sant'Agata (551 m s.l.m.): di pendenza media analoga alla salita da Mazzo, ma più irregolare (strappi con pendenze fino al 23%) e con un tratto cementato. Al chilometro 11,5 (1718 m s.l.m.) si unisce alla strada da Mazzo[9].
  • Versante nord, con inizio a Grosio (656 m s.l.m.): la più agevole delle salite dal versante valtellinese, ha una lunghezza di 14,8 km e una pendenza media del 8,3%. Le rampe a pendenza massima (14%) sono situate al chilometro 10. Al chilometro 11,5 (1548 m s.l.m.) si unisce alla strada proveniente da Mazzo[10].
  • Versante sud, con inizio a Edolo: misura 17,2 chilometri, parte da quota 699 metri e ha una pendenza media del 6,7%; è più facile anche se più lungo. Si parte da Edolo e per il primo tratto di salita si segue la statale della Val Camonica per poi svoltare per Monno (1066 m s.l.m.), dove inizia la vera salita di 11,2 chilometri; vi sono alcuni tornanti abbastanza impegnativi ma poi la salita è regolare (circa al 6-7%) fino al quattordicesimo chilometro dove c'è addirittura un breve tratto in falsopiano. Il tratto più duro arriva in prossimità del sedicesimo chilometro, a quota 1720 m, con più di 500 metri abbondantemente sopra il 10%.
  • Versante ovest, con inizio ad Aprica (1181 m s.l.m.) e passante per Trivigno: è il più lungo (circa 25 km) e il più facile con un lungo tratto suggestivo in quota (max 1940 m s.l.m. circa) dopo un'ascesa di 12,2 km al 6% circa fino a poco dopo Trivigno. Una variante è quella che da Ronco di Corteno Golgi in Val Camonica sale al Monte Padrio (8,4 km al 10,7% di pendenza media) e quella che da Tirano in Valtellina sale a Trivigno (17 km al 7.4% di pendenza media): entrambe hanno poi in comune l'ultimo tratto in quota del versante dall'Aprica fino al Mortirolo.


Giro d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere rimasto per molti anni una strada secondaria di montagna, sterrata e denominata "Passo della Foppa", il Mortirolo è salito alla ribalta a partire dal 1990, quando è stato inserito nel percorso del Giro d'Italia, a causa delle pendenze molto accentuate e costanti nel suo versante settentrionale.

Dopo essere stato asfaltato, è stato percorso in più occasioni durante la corsa ciclistica, con imprese entrate nella leggenda del ciclismo: si ricorda in particolare la fuga solitaria dell'allora emergente Marco Pantani nel Giro d'Italia 1994, che staccò quotati avversari come Miguel Indurain, Evgenij Berzin e il compagno di squadra Claudio Chiappucci.

Nel mese di maggio 2006 è stata posata al km 8 della salita, in località "Piaz de l'acqua", una scultura, realizzata da Alberto Pasqual, dedicata a Pantani. Il campione romagnolo è raffigurato durante uno scatto, con le mani basse sul manubrio, voltato a scrutare gli avversari[11].

Sempre nel 2006 il Giro d'Italia è passato per le strade del Mortirolo (versante di Mazzo di Valtellina): il primo a transitare è stato Ivan Basso, poi vincitore di quell'edizione del Giro, con a ruota Gilberto Simoni.

Il Giro d'Italia 2010 ha nuovamente proposto il Mortirolo dal versante di Mazzo: il primo a guadagnare la vetta fu ancora Ivan Basso, seguito a ruota dal compagno di squadra Vincenzo Nibali e da Michele Scarponi. Basso si sarebbe aggiudicato anche quel Giro conquistando la maglia rosa proprio nella tappa del Mortirolo con arrivo all'Aprica strappandola allo spagnolo David Arroyo nonostante la tentata rimonta dello spagnolo in discesa.

Nel Giro d'Italia 2012 il valico è ritornato al centro dell'attenzione, ma dal versante inedito di Tovo di Sant'Agata, insieme al passo dello Stelvio, entrambi scalati nella stessa tappa il 26 maggio[12]. Il primo a transitare in vetta fu lo svizzero Oliver Zaugg.

Al 2017, i passaggi del Giro d'Italia con ascesa dal versante di Monno sono stati soltanto due: nel 1990 durante la 17ª tappa (Moena>Aprica), in cui il Mortirolo fece il suo esordio sulle strade del Giro e nel 2017 durante la 16ª tappa (Rovetta>Bormio) del Giro del centenario, caratterizzata da una doppia ascesa dello Stelvio oltre a quella del Mortirolo.

Per omaggiare Michele Scarponi, morto il 22 aprile 2017, il Mortirolo sarà rinominato, in sua memoria, Salita Scarponi.


Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Anno Corridore Nazione Tappa Versante Data
1990 Leonardo Sierra Venezuela Venezuela 17 Edolo 03-06-1990
1991 Franco Chioccioli* Italia Italia 15 Mazzo di Valtellina 10-06-1991
1994 Marco Pantani Italia Italia 15 Mazzo di Valtellina 15-06-1994
1996 Ivan Gotti Italia Italia 21 Mazzo di Valtellina 08-06-1996
1997 Wladimir Belli Italia Italia 21 Mazzo di Valtellina 07-06-1997
1999 Ivan Gotti* Italia Italia 21 Mazzo di Valtellina 05-06-1999
2004 Raffaele Illiano Italia Italia 19 Mazzo di Valtellina 29-05-2004
2006 Ivan Basso* Italia Italia 20 Mazzo di Valtellina 27-05-2006
2008 Antonio Colom Spagna Spagna 20 Mazzo di Valtellina 31-05-2008
2010 Ivan Basso* Italia Italia 19 Mazzo di Valtellina 28-05-2010
2012 Oliver Zaugg Svizzera Svizzera 20 Tovo di Sant'Agata 26-05-2012
2015 Steven Kruijswijk Paesi Bassi Paesi Bassi 16 Mazzo di Valtellina 26-05-2015
2017 Luis León Sánchez Spagna Spagna 16 Edolo 23-05-2017
2019 Giulio Ciccone Italia Italia 16 Mazzo di Valtellina 28-05-2019

(*) Vincitore anche del Giro d'Italia

Tempi d'ascesa[modifica | modifica wikitesto]

dei primi a passare al GPM (dal versante di Mazzo di Valtellina)

Posizione Tempo Nome Anno Nazione
1 42'40" Ivan Gotti 1996 Italia Italia
2 43'00" Marco Pantani 1994 Italia Italia
3 43'10" Ivan Gotti 1999 Italia Italia
3 43'10" Roberto Heras 1999 Spagna Spagna
3 43'10" Gilberto Simoni 1999 Italia Italia
6 44'44" Ivan Basso 2006 Italia Italia
7 45'07" Alberto Contador 2015 Spagna Spagna
8 46'06" Miguel Ángel López 2019 Colombia Colombia
10 46'12" Alberto Contador 2008 Spagna Spagna
10 46'12" Riccardo Riccò 2008 Italia Italia
10 46'12" Emanuele Sella 2008 Italia Italia

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Nodo: ‪Passo della Foppa (Mortirolo)‬ (‪4273252768‬), su OpenStreetMap. URL consultato il 20 maggio 2019.
  2. ^ KOMPASS-Karten GmbH, KOMPASS-Karten e Kompass Karten GmbH, Edolo - Aprica - Ponte di Legno - Val Camonica Wanderkarte mit Radrouten und alpinen Skirouten. Dt. /Ital. 1:35000. URL consultato il 21 maggio 2019.
  3. ^ Gabri80, Italiano: Passo della Foppa (MORTIROLO) 1852 m slm (JPG), 4 agosto 2010. URL consultato il 20 maggio 2019.
  4. ^ Nodo: ‪Passo del Mortirolo‬ (‪565086631‬), su OpenStreetMap. URL consultato il 20 maggio 2019.
  5. ^ Cartografia del Comune di Monno (BS) (PDF), su comune.monno.bs.it.
  6. ^ siti.voli.bs.it, http://siti.voli.bs.it/iscav/_private/fiamme.htm. URL consultato il 20 maggio 2019.
  7. ^ Percorso: ‪San Matteo‬ (‪691225535‬), su OpenStreetMap. URL consultato il 21 maggio 2019.
  8. ^ Nodo: ‪Pantan‬ (‪6485607343‬), su OpenStreetMap. URL consultato il 21 maggio 2019.
  9. ^ Valtellina- www.valtellina.it, Home - Ciclismo su Strada - Percorsi - Tirano Media Valle - Passo Mortirolo da Tovo, su Valtellina. URL consultato il 21 maggio 2019.
  10. ^ Valtellina- www.valtellina.it, Home - Ciclismo su Strada - Percorsi - Tirano Media Valle - Passo Mortirolo da Grosio, su Valtellina. URL consultato il 21 maggio 2019.
  11. ^ Nodo: ‪Monumento a Marco Pantani‬ (‪828486815‬), su OpenStreetMap. URL consultato il 20 maggio 2019.
  12. ^ Le tappe del Giro d'Italia: planimetria e altimetria, gazzetta.it, 26 maggio 2012. URL consultato il 7 agosto 2016.

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