Passetto (Ancona)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

1leftarrow blue.svgVoce principale: Ancona.

Rione del Passetto
Passetto Monumento da Viale Vittoria.JPG
Tratto finale del Viale della Vittoria con sullo sfondo il Monumento ai Caduti
Stato Italia Italia
Regione Marche Marche
Provincia Ancona Ancona
Città Ancona-Stemma.png Ancona
Circoscrizione Prima Circoscrizione
Codice postale 60124
Patrono Santa Maria dei Servi

Coordinate: 43°36′54″N 13°32′01″E / 43.615°N 13.533611°E43.615; 13.533611

Passetto: scalinata e, sullo sfondo, struttura dell'Ascensore panoramico
Grotte e scali a mare della spiaggia del Passetto
Scogli del Quadrato e della Seggiola del Papa. Sullo sfondo si intravede la sagoma del Monte Conero
Scogli della Vaschetta e grotte retrostanti

Il Passetto è la più nota spiaggia rocciosa di Ancona ed anche il rione che da essa prende nome.

Rione del Passetto[modifica | modifica wikitesto]

Il rione del Passetto è nato negli anni sessanta del Novecento, per distacco dal rione Adriatico, in seguito allo sviluppo edilizio intorno al Monumento ai caduti. Verso est è bagnato dal mare ed occupa le pendici di Monte Pelago e di Monte Santa Margherita.

Caratteristica principale del rione è quella di essere affacciato su un tratto di costa alta; dai principali luoghi pubblici e da gran parte delle abitazioni private si può godere di un'ampia vista sul mare e sulle rupi.

Il rione ha il suo centro in piazza IV Novembre, la piazza che ospita il Monumento ai Caduti, intorno alla quale sono raggruppati gli edifici più antichi, costruiti a cavallo fra gli anni del fascismo e quelli del secondo dopoguerra. Le vie principali partono da questa piazza: il tratto finale di via Panoramica, via Podgora (dalla quale si distacca via Tagliamento), via Santa Margherita, via Thaon De Revel.

In piazza IV Novembre conduce il viale della Vittoria, il cui tratto finale è compreso all'interno del rione e ne accoglie la zona commerciale. Il Viale è un lungo percorso alberato, abituale passeggiata di molti anconetani la domenica e nel tardo pomeriggio dei giorni feriali.

Il monumento principale è quello ai caduti della prima guerra mondiale, costruito in bianca pietra d'Istria e circondato dalla panoramica Pineta del Passetto. Essa è il principale luogo di incontro estivo, molto frequentato e non solo dagli abitanti del rione. Dal monumento una grande scalinata conduce al mare. Entrambi sono opera dell'architetto anconetano Guido Cirilli. Alla spiaggia si può scendere anche con un ascensore panoramico, dal quale si ha una bella vista sul mare, sul promontorio del monte Conero e su parte della sua riviera. Questo promontorio è meta di numerosi gruppi di escursionisti a piedi e, in alcune aree, in bicicletta o a cavallo.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Il rione è collegato con il centro cittadino da una filovia (linea 1/4) e da tre linee di autobus (circolare destra, circolare sinistra, linea 91), tutte facenti capo a piazza IV Novembre, in cui transita inoltre la linea 92 che conduce a Pietralacroce[1].

La parrocchia cattolica ha sede nella chiesa moderna di Santa Maria dei Servi[2].

L'ufficio postale di riferimento è sito in via Maratta, nel Rione Adriatico. Il CAP è 60124.

Le scuole di riferimento sono: le materne "Anna Freud" e "Casa dei Bambini" (rispettivamente in via Pola e in via Podgora), le elementari "Montessori" e "Conero" (rispettivamente in via Podgora e in via Tagliamento), le medie "Conero" (in via del Conero).

Parchi pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Il principale parco pubblico del rione è quello del Passetto, a picco sul mare; si estende a sud del Monumento ai Caduti ed è attrezzato con una pista di pattinaggio e una piscina di 33 metri. Altra zona a verde pubblico è la Pineta Bianchi, tra via Trieste e via Podgora, già parte della villa privata dalla quale prende il nome.

Inoltre è compresa nei confini del rione l'ottocentesca Villa Santa Margherita, con accesso dalla via omonima; è circondata da un notevole esempio di parco romantico mediterraneo (visibile anche da via Thaon De Revel), con grandi palme, tigli, ippocastani e tassi; ospita la sede dell'Istituto nazionale ricovero e cura anziani - INRCA.

Nel parco del Passetto, lungo il tratto di via Thaon De Revel che lo attraversa, si trova il Monumento al Cane, collocato dal Gruppo Cinofilo Anconitano. Su esso è posta la seguente scritta:

Monumento al cane
« Ai nostri amici

d'ogni tempo e d'ogni paese
dagli umili ai campioni
che con perfetto amore
a noi tutto donarono
chiedendo solo affetto. »

(Il Gruppo Cinofilo Anconitano)

Confini[modifica | modifica wikitesto]

Mappa e confini
  • Nel rione del Passetto ricade tutta la costa della spiaggia rocciosa omonima, compresa tra la Grotta Azzurra (esclusa) e la Spiaggia della Fonte (esclusa).
  • Il confine con il rione Adriatico parte dal mare, attraversa l'angolo tra via Montegrappa e via Toti, taglia a metà il Campo Sportivo Dorico, prosegue lungo via Emilio Bianchi e continua per un breve tratto lungo via Podgora sino all'incrocio con via Isonzo.
  • Il confine con il rione di Borgo Rodi parte dall'incrocio tra via Isonzo e via Podgora, prosegue lungo una linea che si dirige verso sud tagliando l'isolato e infine raggiunge via Angelini includendo via Marsigliani.
  • Il confine con il rione di Pietralacroce è una linea che parte da via del Conero (a metà del tratto compreso tra via Della Pergola e la strada Vecchia di Pietralacroce) e, tagliando una zona verde, raggiunge l'incrocio tra via Santa Margherita, via Salvolini e via Selandari, per poi raggiungere di nuovo il mare.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Spiaggia del Passetto[modifica | modifica wikitesto]

La Seggiola del Papa che si specchia sull'insenatura dei "Delfini".

La spiaggia rocciosa del Passetto fa parte del territorio del Parco del Conero; è situata al di sotto della rupe ed è accessibile grazie ad una grande e lunga scalinata bianca che scende fino alla riva del mare Adriatico. Con la bella stagione è abitudine di molti anconetani prendere il sole sui larghi bordi panoramici di questa scalinata, che nella parte centrale e in quella finale si divide in due rampe simmetriche. La spiaggia si può raggiungere anche grazie ad un ascensore panoramico a pagamento, gestito dalla società di trasporto pubblico locale Conerobus[3], o scendendo a piedi attraverso degli stradelli, termine locale che significa sentiero che conduce al mare; uno di questi stradelli si trova in via Panoramica, vicino all'Ospedale pediatrico "Salesi", (detto l'ospedaletto), mentre un altro stradello si trova vicino alla piscina, in via Thaon De Revel. Al di sotto dell'ascensore è presente uno stabilimento balneare pubblico, con ombrelloni posizionati in un breve tratto di spiaggia sabbiosa costruita artificialmente.

Andando a sinistra della scalinata, si raggiunge la zona più naturale e suggestiva del Passetto; qui l'ambiente è caratterizzato da grandi scogli bianchi che formano insenature e canali molto apprezzati dai bagnanti. Alcuni scogli sono noti in città per la possibilità di tuffarsi nell'acqua alta; tra essi è conosciuto soprattutto "il Quadrato"[4]. Uno dei simboli della città è lo scoglio roccioso chiamato la "Seggiola del Papa", a causa della sua caratteristica forma[4]. Verso sud la Seggiola si specchia nella "Vaschetta", specchio d'acqua con fondale basso e roccioso che il "Canalaccio" mette in comunicazione con il mare aperto; verso nord, invece, è delimitata da una piccola insenatura detta "I Delfini"[4].

Tra i bagnanti e i frequentatori della zona è diffusissima l'abitudine di pescare nelle vicine scogliere i moscioli, ovvero i mitili.

Le grotte del Passetto[modifica | modifica wikitesto]

Peculiarità di questo tratto di costa è la presenza di più di cento grotte scavate nella roccia nel periodo che va dalla metà dell'Ottocento agli anni sessanta, originariamente usate come ricovero di imbarcazioni[5]. I frequentatori delle grotte sono chiamati grottaroli.

I cancelli colorati, gli scali per le barche, le attrezzature per la pesca rendono l'insieme suggestivo; caratteristico è anche l'uso di materiali quasi sempre di recupero: traversine ferroviarie usate come sostegno agli scali di alaggio, mattonelle di vario tipo e colore usate per la pavimentazione, arredi scartati dalle case di città e poi riverniciati ed adattati[6].

Oltre che al Passetto, le grotte sono presenti in altri tratti della costa alta di Ancona e assommano complessivamente a circa cinquecento. Esse rappresentano un raro esempio di architettura spontanea armoniosamente inserita in un ambiente naturale.

In merito alla questione delle grotte vengono periodicamente riproposti problemi di natura giuridica e fiscale: è evidente che le grotte e, soprattutto, le strutture esterne come gli scali di alaggio delle barche, sono strutture del tutto abusive, sia in relazione agli strumenti urbanistici che delle norme di sicurezza (specie in un'area di pericolosità sismica come Ancona, e, in particolare, in relazione al dissesto della falesia, spesso soggetta a frane e smottamenti). Si discute inoltre da anni se la proprietà sia demaniale (del demanio comunale per le grotte, di quello marattimo statale per le strutture sulla battigia) o possa essere stata usucapita dai possessori (nel caso si trattasse di patrimonio disponibile del Comune). Stante la totale incertezza della posizione giuridica delle grotte (per alcune delle quali in passato il Comune e/o la Capitaneria di Porto hanno ordinato sequestri e demolizioni), si discute sulla legittimità degli atti di cessione della proprietà delle stesse e di acquisizione per eredità e sul pagamento delle tasse sugli immobili. La questione è spinosa anche da un punto di vista politico, essendo quella dei "grottaroli" una categoria molto presente e agguerrita nella difesa dei propri interessi, per cui le varie amministrazioni comunali succedutesi non sono mai state in grado di definire una volta per tutte la vicenda.

Regata del Conero 2014 - partenza dal Passetto[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi il sito http://www.conerobus.it
  2. ^ G. Domenici M. Agostinelli Chiese moderne dell'arcidiocesi di Ancona Ancona 2003
  3. ^ Vedi il sito http://www.conerobus.it
  4. ^ a b c Giorgio Petetti, Aspetti naturalistici e toponomastica in: Marina Turchetti - Mauro Tarsetti Le grotte del Passetto, Ancona, 2007, ISBN 978-88-95449-036.
  5. ^ Marina Turchetti - Mauro Tarsetti (con contributi di Giorgio Petetti, Marta Magagnini, Maria Emilia Faraco e Giulio Petti), Le grotte del Passetto, Affinità elettive, 2007, (capitoli I e III), ISBN 978-88-95449-036.
  6. ^ Vedi Bibliografia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Anselmi, Gianni Volpe, Marche, volume della collana L'architettura popolare in Italia, Edizioni Laterza, 1987, ISBN 9788842028192;
  • Emilio D'Alessio, Le grotte del passetto: architettura e natura del litorale di Ancona, ARS Books, 1990;
  • Marina Turchetti, Mauro Tarsetti (con contributi di Giorgio Petetti, Marta Magagnini, Maria Emilia Faraco e Giulio Petti), Le grotte del Passetto, Affinità elettive, 2007, ISBN 978-88-95449-036;
  • Marina Turchetti (con contributi di Fabio Barigelletti, Alberto Dubbini, Francesca Galetti, Giorgio Petetti, Rita Reggiani, Giuliana Sivocci), Le storie del Passetto, Affinità Elettive, 2010, ISBN 978-88-7326-156-8;
  • Laura Leovino, Al Passetto tra grotte e falesie, in Bell'Italia, rivista mensile n° 321 (gennaio 2013), pagine 104-111.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]