Passengers (film 2016)

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Passengers
Passengers film 2016.jpg
Jennifer Lawrence e Chris Pratt in una scena del film
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2016
Durata 116 min
Rapporto 2.35:1
Genere avventura, drammatico, fantascienza, sentimentale
Regia Morten Tyldum
Sceneggiatura Jon Spaihts
Produttore Stephen Hamel, Michael Maher, Ori Marmur, Neal H. Moritz
Produttore esecutivo David Householter, Ben Browning, Jon Spaihts, Lynwood Spinks, Bruce Berman, Greg Basser, Ben Waibren
Casa di produzione LStar Capital, Village Roadshow Pictures, Original Film, Company Films, Start Motion Pictures, Columbia Pictures
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Rodrigo Prieto
Montaggio Maryann Brandon
Effetti speciali Daniel Sudick, Erik Nordby, Digital Domain, Moving Picture Company, The Senate Visual Effects
Musiche Thomas Newman
Scenografia Guy Hendrix Dyas
Costumi Jany Temime
Trucco Vivian Baker, Amanda Bianchi, Gigi Collins, GigiEvelyne Noraz
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
  • Emma Clarke: Astronave Avalon
Doppiatori italiani

Passengers è un film del 2016 diretto da Morten Tyldum e scritto da Jon Spaihts, con protagonisti Jennifer Lawrence e Chris Pratt.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'astronave a gestione completamente automatizzata Avalon sta effettuando un viaggio interstellare di 120 anni diretta alla colonia Homestead II, con a bordo 5 000 persone sottoposte a sonno criogenico, persone che per vari motivi hanno scelto di abbandonare il pianeta Terra e trasferirsi a dimorare sul nuovo pianeta. A causa di una collisione con un campo di meteoriti, sull'astronave, teoricamente a prova di inconveniente, inizia a verificarsi una serie di malfunzionamenti. Il primo di essi porta al risveglio con 90 anni di anticipo rispetto al previsto di uno dei passeggeri, l'ingegnere meccanico Jim Preston, che comprende immediatamente che è l'unico essere umano in stato di veglia presente sull'astronave e che la sua vita avrà fine ben prima di esser giunto a destinazione.

Jim trova come unico compagno di conversazione il robot barista Arthur. Per quasi un anno tenta di adattarsi alla vita solitaria sull'astronave: dopo aver provato, senza successo, ad entrare nell'area in cui è ibernato l'equipaggio (cosa che solo i membri dell'equipaggio sono autorizzati a fare), su suggerimento di Arthur, usa le opportunità di svago che l'astronave gli offre, si accomoda in una suite di livello superiore rispetto alla semplice cabina destinata a un passeggero come lui e vive l'esperienza di una camminata nello spazio. Dopo quasi un anno, depresso, giunge quasi al suicidio.

A questo punto Jim comincia a considerare la possibilità di avere compagnia e aiuto risvegliando un altro passeggero, e la sua attenzione viene attratta dalla giornalista e scrittrice Aurora Lane, della quale comincia a informarsi tramite il computer di bordo. Colpito dalla bellezza e dalla personalità di Aurora, confida questa sua idea ad Arthur, chiedendogli di mantenerla segreta, e dopo una lunga riflessione e molti ripensamenti risveglia la giovane donna lasciandole credere che, come accaduto a lui, si sia trattato di un malfunzionamento della sua capsula.

Aurora è inizialmente molto turbata dalla situazione e cerca in tutti i modi di uscirne, ma la presenza di Jim attenua il suo senso di disagio. I due svolgono insieme molte attività ricreative e parlano delle loro vite, delle loro aspirazioni e delle ragioni che li hanno condotti sulla Avalon. Jim ha deciso di partire perché era desideroso di allontanarsi da un pianeta dove la sua professione era ormai inutile, mentre nella colonia potrà trovare ancora molto lavoro. Aurora, invece, desidera riflettere sullo sfruttamento commerciale della colonizzazione dei pianeti, e a questo scopo ella ha intrapreso il viaggio, con l'intenzione di restare nella colonia circa un anno per poi fare ritorno sulla Terra e di scrivere un libro nel quale avrebbe descritto questa esperienza unica della durata di circa 250 anni, parlando a lettori che ancora non sono nati.

I due piano piano si innamorano. La sera in cui Jim decide di dichiararsi apertamente ad Aurora consegnandole un anello di fidanzamento, Arthur, fraintendendo le parole di Aurora, le rivela che il suo risveglio è stato opera di Jim (Aurora gli aveva detto scherzosamente che tra lei e Jim non c'erano segreti, allora il robot aveva pensato che Jim le avesse già rivelato l'informazione).

La reazione della donna alla notizia, come prevedibile, è molto forte. Aurora si allontana da Jim rifiutandosi di ascoltare le sue ragioni, e una notte giunge persino a saltargli sul letto e tentare di ucciderlo, mentre lui non reagisce, consapevole e convinto di avere sbagliato. Per parecchio tempo le loro vite tornano a essere indipendenti e si dedicano ad attività individuali, evitandosi per quanto possibile e andando al bar a parlare con Arthur a giorni alterni per non incontrarsi.

A circa un anno dal risveglio di Aurora accade un evento inaspettato: in un giorno in cui sull'astronave si stanno verificando alcuni brutti eventi (molti robot si stanno guastando, una macchina del caffè impazzisce e un ascensore si blocca), uno dei membri dell'equipaggio, il capotecnico manutentore Gus Mancuso, si risveglia. Gus, irritato, capisce subito che sull'astronave ci sono dei problemi, e le sue preoccupazioni vengono accentuate dai racconti di Jim e Aurora. I tre iniziano ad indagare sui problemi, e le analisi di Gus rivelano che l'astronave è afflitta da una lunga serie di avarie che la danneggeranno irreparabilmente. Poco tempo dopo Gus, affetto da una serie di problemi di salute a causa di malfunzionamenti della sua capsula di ibernazione, muore, lasciando ai due il suo identificativo per permettere loro di accedere alle aree riservate. Jim e Aurora restano ancora soli, ma la situazione critica li unisce.

I due indagano sui guasti (Gus aveva detto che tutti i problemi sono causati da un danno iniziale, che deve essere trovato e riparato) e scoprono che l'impatto coi meteoriti ha causato una grave avaria al computer che controlla il reattore che alimenta la nave. Jim sostituisce il componente danneggiato, ma il computer non riesce comunque ad effettuare la ventilazione del reattore. Dopo diversi tentativi a vuoto, Jim esce nello spazio esterno per aprire manualmente il portello di aerazione, dovendo rimanere sul posto in quanto il portello non rimane aperto, mentre Aurora riesce a ventilare il sistema correttamente. Il tubo della tuta spaziale di Jim si spezza, allora Aurora lo recupera uscendo a sua volta: Jim sarebbe morto a causa della mancanza prolungata di ossigeno, ma Aurora riesce a riportarlo in vita grazie alla capsula medica presente nell'astronave.

Nonostante in tale capsula medica fosse presente una funzione che avrebbe consentito a uno di loro di ibernarsi nuovamente, i due, felicemente innamorati, decidono di accettare il loro destino e vivere insieme sull'astronave, che, 88 anni dopo, arriva a destinazione, con l'equipaggio che, risvegliatosi, trova il piccolo ecosistema ricco di vegetazione mentre la voce narrante di Aurora racconta che avevano deciso di creare una nuova vita, insieme.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Jon Spaihts scrisse la prima sceneggiatura del film nel 2007 e, fin da quando questa venne inclusa nella Black List di quell'anno, vi furono molti tentativi di realizzare Passengers.[1][2][3] The Weinstein Company si mostrò interessata al progetto, che doveva avere come protagonisti Reese Witherspoon e Keanu Reeves; nel 2010, Gabriele Muccino fu scelto per dirigere il film, ma il progetto sfumò all'ultimo.[4] Nel 2013 venne proposto Brian Kirk come regista e un preventivo di 35 milioni di dollari, ma anche stavolta le trattative si risolsero in un nulla di fatto e Reeves abbandonò il film in favore di altri progetti.[2][5]

Il film è rimasto quindi in development hell fino al 5 dicembre 2014, quando la Sony Pictures Entertainment ne ha acquistato i diritti, con un preventivo stimato di 90 milioni di dollari.[6] Nei primi mesi del 2015, Morten Tyldum ha accettato la regia del film, dichiarando di aver sempre voluto dirigere un film di fantascienza, ma di essere stato frenato dalla loro freddezza e asetticità e che perciò il suo approccio sarebbe stato maggiormente incentrato sui rapporti tra i personaggi che sugli elementi futuristici.[7][8] Il cast principale, composto da Jennifer Lawrence, Chris Pratt, Michael Sheen, Laurence Fishburne e Aurora Perrineau, è stato annunciato poco tempo dopo.[3][9][10][11][12] Il budget del film è stato di 120-150 milioni di dollari.[2][13]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese sono incominciate a settembre 2015 ad Atlanta,[14][15] mentre alcune riprese aggiuntive sono state effettuate a Los Angeles nel settembre 2016.[16]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer è stato diffuso il 20 settembre 2016.[17]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale statunitensi da Columbia Pictures il 21 dicembre 2016, anche in 3D e RealD 3D.[17][18] In Italia, il film è stato distribuito dalla Warner Bros. il 30 dicembre 2016.[19] Secondo Forbes il film è stato il più grande live-action originale, e quindi non basato su materiale preesistente, del 2016.[20]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film, con un budget stimato in 110 milioni di dollari,[21] ha debuttato al terzo posto nel suo primo weekend, incassando 14 869 736 $.[22] Negli Stati uniti d'America il film ha incassato 100 014 699 $ e 203 129 453 $ nel resto del mondo, per un incasso totale di 303 144 152 $.[21]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il buon incasso al botteghino e la nomination agli Oscar, il film è stato accolto da recensioni per lo più negative da parte della critica. Sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha un indice di gradimento del 31% basato su 228 recensioni professionali, con un voto medio del 4.9/10.[23] Su Metacritic il film ha un voto di 41 su 100, basato sul parere di 48 critici.[24]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Sara Vilkomerson, Passengers: Jennifer Lawrence, Chris Pratt are out of this world in exclusive first photos, su Entertainment Weekly, 12 agosto 2016. URL consultato il 20 settembre 2016.
  2. ^ a b c (EN) Kim Masters, Jennifer Lawrence and Chris Pratt's Sci-Fi 'Passengers' Nears Green Light After Sony Behind-the-Scenes Drama, su The Hollywood Reporter, 16 giugno 2015. URL consultato il 13 aprile 2016.
  3. ^ a b (EN) Justin Kroll, Michael Sheen Joins Jennifer Lawrence and Chris Pratt in ‘Passengers’ (EXCLUSIVE), in Variety, 17 luglio 2015. URL consultato il 20 settembre 2016.
  4. ^ Niente Passengers per Gabriele Muccino: è saltato il blockbuster fantascientifico con Keanu Reeves protagonista, cineblog.it, 11 dicembre 2010. URL consultato il 20 settembre 2016.
  5. ^ (EN) Keanu Reeves Sci-Fi Film ‘Passengers’ Gets a ‘Game of Thrones’ Director, screenrant.com. URL consultato il 16 luglio 2013.
  6. ^ (EN) Mike Fleming Jr, Sony Wins Auction For Jon Spaihts Sci-Fi Script ‘Passengers’, 5 dicembre 2014. URL consultato il 20 settembre 2016.
  7. ^ (EN) Mike Fleming Jr, Sony Engaging ‘Imitation Game’ Helmer Morten Tyldum For Space Saga ‘Passengers’, su Deadline, 27 gennaio 2015. URL consultato il 20 settembre 2016.
  8. ^ (EN) Brian Truitt, Sneak peek: 'Passengers' puts Jennifer Lawrence, Chris Pratt in space, su USA Today, 20 settembre 2016. URL consultato il 20 settembre 2016.
  9. ^ (EN) Justin Kroll, Jennifer Lawrence in Talks for Sci-Fi Drama ‘Passengers’ (Exclusive), in Variety, 6 febbraio 2015. URL consultato il 20 settembre 2016.
  10. ^ (EN) Jeff Sneider, Chris Pratt in Talks to Star Opposite Jennifer Lawrence in Sony’s ‘Passengers’ (Exclusive), 6 febbraio 2015. URL consultato il 20 settembre 2016.
  11. ^ (EN) Rebecca Ford e Tatiana Siegel, Laurence Fishburne Joining Jennifer Lawrence, Chris Pratt in 'Passengers' (Exclusive), su The Hollywood Reporter, 5 agosto 2015. URL consultato il 20 agosto 2016.
  12. ^ (EN) Mia Galuppo, Aurora Perrineau Joins Jennifer Lawrence in 'Passengers', su The Hollywood Reporter, 16 febbraio 2016. URL consultato il 20 settembre 2016.
  13. ^ Ben Child, Could Passengers be the next Avatar, or will it disappear into a black hole?, in The Guardian, Londra, 21 settembre 2016. URL consultato il 21 settembre 2016.
  14. ^ (EN) Jennifer Lawrence and Chris Pratts' Latest Film "Passengers" Has Started Filming In Atlanta; JLaw Spotted In A Freshly Bleached Blonde Locks, su Venture Capital Post, 25 settembre 2015. URL consultato il 20 settembre 2016.
  15. ^ (EN) Hard at work! A very blonde Jennifer Lawrence wears nude tank top as she joins Chris Pratt on Atlanta set of Passengers, su DailyMail, 24 settembre 2015. URL consultato il 20 settembre 2016.
  16. ^ Mirko D'Alessio, Passengers: in corso le riprese aggiuntive del film con Jennifer Lawrence e Chris Pratt, su badtaste.it, 2 settembre 2016. URL consultato il 20 settembre 2016.
  17. ^ a b Andrea Bedeschi, Passengers: Jennifer Lawrence e Chris Pratt nel primo trailer!, su badtaste.it, 20 settembre 2016. URL consultato il 20 settembre 2016.
  18. ^ (EN) Justin Kroll, Sony Dates 16 Films Including Two More ‘Bad Boys’ Sequels, ‘Jumanji’ Remake, in Variety, 5 agosto 2015. URL consultato il 20 settembre 2016.
  19. ^ Scheda Passengers, in Warner Bros.. URL consultato il 14 novembre 2016.
  20. ^ (EN) Scott Mendelson, Jennifer Lawrence And Chris Pratt's 'Passengers' Just Became 2016's Biggest Original Live-Action Hit, in Forbes, 16 gennaio 2017. URL consultato il 16 gennaio 2017.
  21. ^ a b (EN) Passengers, su Box Office Mojo. URL consultato il 1° settembre 2017. Modifica su Wikidata
  22. ^ (EN) Passengers (2016) (2016) - Weekend Box Office Results, su boxofficemojo.com. URL consultato il 1° settembre 2017.
  23. ^ (EN) Passengers, in Rotten Tomatoes, Flixster Inc. URL consultato il 1° settembre 2017. Modifica su Wikidata
  24. ^ (EN) Passengers, su Metacritic, CBS Interactive Inc. URL consultato il 1° settembre 2017. Modifica su Wikidata

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]