Pasqualina Napoletano

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Pasqualina Napoletano

Eurodeputato
Durata mandato 1994 –
2009
Legislature III, IV (dal 1996), V, VI
Gruppo
parlamentare
Partito Socialista Europeo

Dati generali
Partito politico PCI (fino al 1991), PDS (dal 1991 al 1998), DS (dal 1998 al 2007), SD (dal 2007 al 2009), SEL (dal 2009)

Pasqualina Napoletano (Molfetta, 28 settembre 1949) è una politica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Iscritta al Partito Comunista Italiano dal 1971, è stata responsabile femminile di Roma, consigliera regionale del Lazio (1980-1985) e capogruppo del PCI.

Eletta al Parlamento europeo e in carica nel periodo 1989-1994, è subentrata nuovamente nel 1996 (dopo le dimissioni di Enrico Montesano) e poi riconfermata nel 1999 con i DS e nel 2004, quando viene eletta nella lista di Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione centro, ricevendo 155 000 preferenze. È iscritta al gruppo parlamentare del Partito Socialista Europeo.

È vicepresidente del PSE; membro della Commissione per gli affari esteri; della Sottocommissione per i diritti dell'uomo; della Commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell'Unione allargata nel periodo 2007-2013; della Delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e l'Unione del Maghreb arabo (compresa la Libia); della Delegazione per le relazioni con i paesi del Mashrek; della Delegazione all'Assemblea parlamentare Euromediterranea.

Nel maggio 2007 ha lasciato i DS ed ha aderito a Sinistra Democratica. In seguito aderisce al partito di Nichi Vendola, Sinistra Ecologia Libertà.

Assurta alle cronache mediatiche in gennaio 2014, essendo stata segnalata tra coloro che, peraltro ancora molto attivi, percepiscono vitalizi da incarichi politici, cumulandone addirittura due: uno della Regione Lazio ("sui 4000 euro netti al mese" a suo dire) a uno dell'Unione Europea ("sui 7000 euro lordi al mese")[1]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "24 Mattina", 21 gennaio 2014, h. 08:45,Radio24, Gruppo Il Sole 24Ore

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90105476 · ISNI (EN0000 0004 1968 4369 · SBN IT\ICCU\BVEV\133071 · WorldCat Identities (EN90105476