Pasquale Antonio Basili

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Pasquale Antonio Basili (Tivoli, ...) è stato un maestro di cappella, compositore e organista italiano. Conosciuto anche come Pascale Antonio o con il solo nome di Pasquale e con i cognomi Basilii o Basilij, associati in varie forme, fu uno degli esponenti della numerosa famiglia di musicisti alla quale appartengono anche Francesco Basily e il figlio di quest'ultimo Basilio Basili.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua formazione fu a Loreto, presso lo zio Andrea Basili, che dal 1740 era maestro della locale cappella della Santa Casa, dove scrisse anche alcune delle sue composizioni (notizie il 30 giugno 1753). Fu poi maestro organista in Ancona.

Dal 1 novembre 1772 all'agosto 1776 ebbe l'incarico di maestro di cappella e organista della cappella musicale del duomo di Tivoli, incarico che più di quarant'anni prima era stato dello zio Andrea.[1] La cappella musicale ebbe una vivace attività nel Settecento, con personaggi come Carlo Panta, Giovanni Biordi, Giuseppe Leoni e appunto i due Basili: Andrea e Pasquale Antonio. L'archivio capitolare musicale del duomo di Tivoli conserva due sue composizioni (nn. 52-53).

Dal settembre 1776 ricoprì il ruolo di organista presso la chiesa di San Lorenzo in Damaso. Nel 1780 è maestro di cappella della cattedrale di Orte.

È di questo periodo la feroce polemica con Francesco Capalti, allora maestro di cappella a Narni, il quale aveva criticato su un opuscolo pubblicato a Terni la composizione in forma di fuga composta dalla candidata signora Maria Rosa Coccia (di 15 anni d'età) presentata per l'esame di ammissione all'Accademia di Santa Cecilia di Roma, affermando che essa “era un disonorar la Scuola romana”. Pasquale Antonio Basili ebbe una violenta reazione manifestata attraverso una lettera aperta a difesa dello zio Andrea e di tutta la scuola romana, lodando nello stesso tempo le qualità della signora Coccia.[2] Nel 1784 è lui stesso maestro di cappella a Narni. Morì in un anno imprecisato dopo questa data, forse proprio a Narni.

La sua produzione musicale ha contenuto esclusivamente religioso.

Alcune composizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sette brevi componimenti in istile rigoroso sopra le parole Benedicamus Domino e Bononia docet, con lettera autografa datata Loreto 30 giugno 1753.
    1. Benedicamus Domino a 4 coll'obbligo del canto fermo.
    2. Idem, canone all'unisono, a 5.
    3. Idem, canone alla duodecima sopra col basso, a 3.
    4. Canone all'unisono, a 3.
    5. Canone a 2, una parte canta alla dritta e l'altra al rovescio, coll'obbligo di dire tutte le note del canto.
    6. Canone in subdiatessaron infinito, coll'obbligo etc.
    7. Bononia docet; Canone a 9 in subsemiditono rivolto col basso.
  • Responsoria per il giovedi, il venerdì e il sabato della Settimana Santa (per ogni giorno tre notturni, per ciascuno dei quali ci sono responsoria divisi in tre movimenti, i primi due per quattro voci e l'ultimo per 3 o 4 voci soliste)
    1. "In Monte Oliveti." f. lb.
    2. "Tristis est anima mea." f. 3.
    3. "Ecce, vidimus eum." f. 4b.
    4. "Amicus meus osculi me tradidit signo." f. 6.
    5. "Judas mercator pessimus." f. 7b.
    6. "Unus ex discipulis meis." f. 8b.
    7. "Eram quasi Agnus innocens." f. 10.
    8. "Una ora non potuistis vigilare." f. 11b.
    9. "Seniores populi consilium fecerunt." f. 13.
    10. "Omnes amici mei derelinquerunt (sic) me." f. 14.
    11. "Velum templi scissum est." f. 15b.
    12. "Vineamea." f. 17.
    13. "Tanquam ad latronem existis." f. 19b.
    14. "Tenebre (sic) factae sunt." f. 20.
    15. "Animam meam dilectam tradidi." f.22.
    16. "Tradiderunt me." f. 24.
    17. "Jesum tradidit Impius." f. 25b.
    18. "Caligaverunt oculi mei." f. 27.
    19. "Sicut ovis ad occisionem." f . 28.
    20. "Jerusalem, surge." f. 29.
    21. "Plauge quasi virgo." f. 30.
    22. "Recessit Pastor noster." f. 31.
    23. "0 vos omnes qui transitis." f. 32b.
    24. "Ecce, quomodo moritur Justus". f . 33b.
    25. "Astiterunt Reges." f. 35.
    26. "Estimatus sum cum descendentibus in lacum." f. 36.
    27. "Sepulto Domino." f. 37.
    28. "Benedictus Dominus Deus Israel ." f.38b.
    29. "Christus factus est pro nobis obediens." f. 42b.
  • " Miserere mei, Deus"; per 3 e 4 voci sole + coro a 3-4 voci.
  • Sette componimenti a diverse voci in canone (1753).
  • Credo, in re magg., a 4 voci e orchestra.
  • Dextera Domini ; Dominus Jesus, offertorio a 4 voci e organo.
  • Miserere mei Deus, per 3 e 4 voci sole + coro a 4 voci.
  • Ave Maria, a 4 voci con accompagnamento di basso (1757).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA.VV.Dizionario della Musica e dei Musicisti, a cura di A.Basso, Vol.I, UTET, Torino 1988
  2. ^ Il titolo esatto dell’opera iniziale della Coccia è: “Esperimento estemporaneo fatto dalla Signora Maria Rosa Coccia romana nell'esame da essa sostenuto avanti i quattro Sig. Maestri di cappella esaminatori della Congregazione de' Signori musici di Santa Cecilia di Roma per essere ammessa alla detta Congregazione in qualità di maestra, come seguì con pieno applauso, e approvazione. Coll'aggiunta di vari poetici componimenti, che in quell'occasione furono al di lei merito dedicati.” In Roma, 1775. Nella stamperia di San Michele a Ripa, presso Paolo Giunchi - in 8°, di pag. 11, col ritratto della Coccia, e colla composizione fatta da questa il 28 novembre 1774, incisa in rame. L’opuscolo a stampa con la critica del Capalti è del 1780. Pasquale Basili pubblicò la sua lettera aperta al Capalti in difesa della Coccia nell'anno 1784. A questa subito rispose il Capalti con altro suo scritto. Quella e questo sono “tutti ricolmi di grossolane ingiurie, più da gente di piazza che da persone civili com'esser dovrebbero i maestri di cappella” come si legge nel “Catalogo della Biblioteca del Liceo Musicale di Bologna - Volume I “ di Gaetano Gaspari - Libreria Romagnoli Dall'Acqua, 1890.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) AA. VV., Quadrivium, Volume 3 - Università di Bologna, 1992
  • (EN) Alfred Baumgartner, Musik der Klassik - Convent Verlag GmbH, 1982
  • (EN) Friedrich Blume, Die Musik in Geschichte und Gegenwart: allgemeine Enzyklopädie der Musik, Volume 15 - Bärenreiter-Verlag, 1973
  • (EN) Laura Callegari Hill, Nestore Morini, L'Accademia Filarmonica di Bologna - A. M. I. S., 1991
  • (EN) Remo Giazotto, Quattro secoli di storia dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia, Volume 2 - Accademia nazionale di Santa Cecilia, 1970
  • (EN) Nestore Morini, L'Accademia Filarmonica di Bologna, 1666-1800: statuti, indici degli aggregati e catalogo degli esperimenti d'esame nell'archivio, con un'introduzione storica - L'Accademia filarmonica di Bologna (1666-1966).
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