Pasciano

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Pasciano
frazione
Pasciano – Veduta
Pasciano, centro storico del paese
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Rieti-Stemma.png Rieti
ComuneAmatrice-Stemma.svg Amatrice
Territorio
Coordinate42°38′22″N 13°12′29″E / 42.639444°N 13.208056°E42.639444; 13.208056 (Pasciano)Coordinate: 42°38′22″N 13°12′29″E / 42.639444°N 13.208056°E42.639444; 13.208056 (Pasciano)
Altitudine1 085 m s.l.m.
Abitanti12
Altre informazioni
Cod. postale02012
Prefisso0746
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantipascianesi
Patronosan Silvestro
Giorno festivo31 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pasciano
Pasciano

Pasciano è una frazione di Amatrice. Arroccato sulla dorsale appenninica tra i Monti Sibillini ed i Monti della Laga a 1085 metri s.l.m. in una zona ad alta attività sismica, è situato a poca distanza dall'antico confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli. Nella parte alta del paese si trova l'antica chiesa di San Silvestro, risalente al XV secolo, sovrastata dal caratteristico ed elegante campanile, donato nel 1930 dalla famiglia Vincenzo Sagnotti alla cittadinanza. Naturalisticamente la zona è di grande fascino: da un lato vi è la profonda e boscosa valle del ramo ovest del Torrente Neia, ai piedi del monte Prato (1913 metri s.l.m.), dall'altro invece la veduta si fa ampia su tutta la catena dei Monti della Laga, dal Monte Vettore fino al Gran Sasso d'Italia. Il territorio di Pasciano è incluso nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente il territorio di Pasciano faceva parte di quelle che venivano chiamate Terrae Summatinae, già popolate da pagi, villae e vici d'epoca romana situati intorno al punto più alto dell'antica via Salaria (1010 metri s.l.m.), e così chiamate in riferimento a Summata, il più grande dei villaggi del territorio. Gli scrittori romani parlavano di Summa Villarum e tra queste probabilmente vi era anche il Vicus Phalacrinae, luogo di nascita dell'imperatore Vespasiano, salito al trono nel 70 d.C.; la stessa Gens Flavia era originaria del luogo.

Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente le ville summatine passarono attraverso le successive dominazioni bizantina, longobarda, normanna, e infine sotto lo Stato Pontificio. L'esistenza della villa di Pasciano viene attestata già nel VI secolo come parte del Gastaldato longobardo di Rieti. Il paese si sviluppò intorno al castello ligneo, oggi andato perduto, costruito dalla locale famiglia dei Sagnotti per fortificare la posizione strategica del luogo, situato tra le zone di influenza di Amatrice, Norcia, Arquata del Tronto e Ascoli che a partire dal XII secolo si contesero e spartirono il territorio della ormai decaduta cittadella di Summata, oggi scomparsa.

Tra il 1100 e il 1200 Pasciano ed i paesi della valle dell'Aleggia dipesero dal comitato di Falacrine. Documenti storici, come il Catalogus baronum, compilato inizialmente al tempo di Ruggero il Normanno e nuovamente redatto nel 1168, attestano la partecipazione dei baroni delle ville summatine, e tra queste Pasciano, alle crociate. Nel 1295 il paese passò sotto la giurisdizione de la Matrice, l'odierna Amatrice, costituitasi in libero comune.

Nel corso del XIII secolo la decadenza e la scarsa difendibilità di Summata accrebbero l'importanza delle fortificazioni e dei castelli delle ville summatine e tra queste in particolar modo quella di Pasciano e delle vicine Aleggia e Roccasalli. L'importanza strategica del luogo fu tale che nel 1211 l'imperatore Ottone IV ordinò a poca distanza da Pasciano la costruzione di Oppidum divenuta poi Accumoli.

Tra il 1400 e il 1500 il territorio summatino fu al centro di feroci dispute territoriali, sfociate spesso in guerre, tra Amatrice, Norcia, Arquata del Tronto, Cittareale e L'Aquila.

Nel 1639 Pasciano fu gravemente danneggiato dai devastanti terremoti dei giorni 7, 14 e 17 ottobre, che rasero al suolo gran parte delle ville summatine, tra cui la vicina cittadina de l'Aleggia. Tuttavia fu proprio durante il XVII secolo che Pasciano divenne rinomato centro di produzione di archibugi, fucili e cannoni grazie alla scoperta, operata dall'ingegnosa famiglia dei Sagnotti, di una particolare lega metallica che contrastava efficacemente l'ossidazione delle parti metalliche. Nella seconda metà del XVII secolo questa scoperta era una rivoluzione in grado di cambiare il corso della storia e gli equilibri politici e militari della zona, almeno fino all'avvento del fucile a pietra focaia, e infatti la fabbrica di fucili impiantata nel castello di Pasciano fu presto al centro delle attenzioni dei circoli filofrancesi e delle truppe spagnole del Regno di Napoli: nel 1647 una lettera indirizzata all'ambasciatore di Francia a Roma, contenente informazioni sul castello di Pasciano, fu intercettata dagli spagnoli e costò la vita alla principessa Annamaria Orsini, legata ai circoli antispagnoli del centro Italia, come narrato dal cronista dell'epoca Nicola Lupacchino da Amatrice. Nel 1672, nel 1703 e nel 1730 Pasciano fu scosso da altrettanti violenti terremoti che danneggiarono in maniera consistente il patrimonio architettonico locale.

Dal XVIII secolo Pasciano attraversò una fase di progressiva decadenza e spopolamento, e la sua storia fu legata alle sorti della vicina Amatrice. Con l'unità d'Italia il territorio amatriciano fu inserito nell'Abruzzo aquilano (Abruzzo Ulteriore), e solo nel 1927, con la creazione della provincia di Rieti, la zona entrò a far parte dell'alto Lazio. Oggi la piccola economia del paese si basa prevalentemente sulla pastorizia, sulla produzione di legname e sulla villeggiatura.

Il paese è stato duramente colpito dal terremoto del 24 agosto 2016, con epicentro a circa 8 km da Pasciano, e dallo sciame sismico successivo alla prima scossa. Molti degli edifici dell'abitato sono stati seriamente danneggiati, tra cui la chiesa di San Silvestro. Le forte replica del 30 ottobre[1] con epicentro in vicinanza di Norcia ha poi causato ulteriori ingenti danni e crolli nel paese[2].

Feste e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Ultima domenica di agosto: festa paesana e processione religiosa dalla chiesa di san Silvestro all'altare votivo del Sacro Cuore di Gesù.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Terremoto di 6,5 tra Norcia e Preci. Mai così forte dall'80. Nessuna vittima. Quasi 30mila sfollati, in Repubblica.it, 30 ottobre 2016. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  2. ^ La scossa vicino ad Amatrice in un nuovo video amatoriale | Video Sky - Sky TG24 HD, su video.sky.it. URL consultato il 31 ottobre 2016.

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