Partito Federalista (Stati Uniti d'America)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Partito Federalista
Federalist Party
Federalist.gif
Leader Alexander Hamilton
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Fondazione 1792
Dissoluzione 1824 (confluisce nel predecessore Partito Whig, il Partito Repubblicano Nazionale)
Ideologia Federalismo
Nazionalismo,
Industrializzazione

Il Partito Federalista (Federalist Party o Federal Party) fu uno dei primi partiti nati negli Stati Uniti.

Il partito fu fondato da Alexander Hamilton, che, intorno al 1792, costruì una rete di sostenitori delle sue politiche fiscali nelle principali città. La formazione creata da Hamilton prese il nome di Federalisti. Al centro del programma del partito era la realizzazione di un forte governo centrale, atto a favorire lo sviluppo di commercio e industria.

Coloro che appoggiavano il rivale di Hamilton, Thomas Jefferson, chiamati Jeffersoniani - e successivamente anche "Anti Federalisti" - presero il nome di "Repubblicani" o "Partito democratico - repubblicano".

L'unico presidente USA effettivamente iscritto al partito federalista fu John Adams. I Federalisti governarono fino al 1801. L 'ultimo candidato alla presidenza federalista si presentò alle elezioni del 1816. All'inizio degli anni '20 del XIX secolo, i Federalisti scomparvero dal panorama politico americano.

Programma[modifica | modifica sorgente]

I federalisti sono stati rappresentati da imprenditori e commercianti nelle grandi città che hanno sostenuto un forte governo nazionale.Il partito fu strettamente legato alla modernizzazione, alla urbanizzazione e alle politiche finanziarie di Alexander Hamilton. Queste politiche inclusero il finanziamento del debito pubblico e anche l'assunzione dei debiti contratti dagli Stati durante la guerra di indipendenza, la creazione di una Banca nazionale degli Stati Uniti, il sostegno della produzione e dello sviluppo industriale, e l'uso di una tassa per il finanziamento del Tesoro.

In politica estera i federalisti si opposero alla Rivoluzione francese, si impegnarono nella "guerra navale nascosta" con la Francia nel 1798-99, hanno cercato buone relazioni con la Gran Bretagna e hanno chiesto un forte esercito e una potente marina.

Ideologicamente la polemica tra repubblicani e federalisti derivava da una differenza di principio e di stile. In altri termini i federalisti favorirono il potere federale a scapito del potere dei singoli stati. I Repubblicani di quel periodo erano, invece, diffidenti nei confronti della Gran Bretagna, dei banchieri, dei mercanti ed a favore di una più forte autonomia dei singoli stati e di un ridotto potere del governo nazionale.

Dopo il 1816 alcuni ex federalisti come James Buchanan e Roger B. Taney divennero Democratici, di matrice jeffersoniana.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]