Partito Comunista (Italia)

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Partito Comunista
Partito comunista logo.png
SegretarioMarco Rizzo
StatoItalia Italia
AbbreviazionePC
Fondazione3 luglio 2009[1]
IdeologiaAntirevisionismo[2]
Comunismo[3]
Euroscetticismo[4]
Marxismo-leninismo[3]
CollocazioneEstrema sinistra[5]
Affiliazione internazionaleIniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d'Europa[6]
Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai[7]
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
0 / 897
TestataLa Riscossa
Organizzazione giovanileFronte della Gioventù Comunista
Iscritti~ 4 000[8] (2016)
Colori     Rosso
Slogan«Non basta un cambio, serve una rivoluzione»
Sito webilpartitocomunista.it

Il Partito Comunista (originariamente Comunisti – Sinistra Popolare e dal 2012 Comunisti Sinistra Popolare – Partito Comunista fino ad assumere l'odierna denominazione nel 2014)[1] è un partito politico italiano di ispirazione marxista-leninista[3] fondato nel 2009.[1] Si definisce come «l'organizzazione politica rivoluzionaria d'avanguardia della classe operaia italiana».[3] Dal 2013 fa parte dell'Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d'Europa, di cui è stato tra i partiti fondatori e rappresentante per l'Italia.[6] Nel 2017 viene ammesso come membro effettivo all'Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai.[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio degli attriti tra Marco Rizzo (allora membro del Partito dei Comunisti Italiani, PdCI) e Armando Cossutta e Oliviero Diliberto risale alla guerra del Kosovo, con Rizzo che cercò inutilmente di opporsi all'intervento militare italiano.[9][10][11] Durante il secondo governo Prodi all'interno del PdCI si viene a formare attorno a Rizzo un'area critica che mira a rivedere il rapporto con il centro-sinistra e a perseguire invece l'unità delle forze comuniste.[1] Un altro motivo di scontro tra Rizzo e la dirigenza del PdCI è il referendum organizzato dai sindacati sul protocollo dello Stato sociale dell'ottobre 2007 e durante il quale Rizzo afferma di avere prove di avvenuti brogli nel corso della consultazione,[12][13] che vide la vittoria dei favorevoli all'accordo. Il referendum provoca una polemica con Diliberto. Nel dicembre 2007 viene ufficialmente costituita La Sinistra l'Arcobaleno e Rizzo contesta in particolare la scelta di presentare un simbolo privo di falce e martello.[1]

Dopo il fallimento della lista alle elezioni del 2008 con il 3,1 % dei voti il distacco con la dirigenza del partito aumenta. In vista delle elezioni europee del 2009 nasce la Lista Anticapitalista, che racchiude Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Socialismo 2000. La lista ottiene il 3,39 % e non supera la soglia di sbarramento. Il 7 giugno il PdCI convoca l'Ufficio Politico, dove Diliberto si presenta dimissionario. L'Ufficio Politico vota contro le dimissioni di Diliberto a eccezione di Rizzo, che vota a favore. Il 13 giugno si riunisce la Direzione Nazionale durante la quale Rizzo si pone nuovamente in polemica.[14][collegamento interrotto]

Maurizio Calliano, fino a quel momento in disparte, invoca misure disciplinari contro l'ex europarlamentare, accusandolo di aver appoggiato apertamente Gianni Vattimo, in quel momento aderente all'Italia dei Valori,[15] nonostante Rizzo fosse candidato a sindaco di Collegno e presidente della provincia di Grosseto.[1] Lo stesso Rizzo definì tale accusa come pretestuosa e intimidatoria, nonché dovuta all'aver chiesto chiarimenti circa le frequentazioni di Diliberto con Giancarlo Elia Valori, ex membro della P2, con cui il segretario del PdCI avrebbe avuto almeno otto incontri.[16] Il 24 giugno Rizzo viene espulso dal PdCI.[17]

Comunisti – Sinistra Popolare[modifica | modifica wikitesto]

Azione di protesta di CSP al Colosseo il 7 maggio 2010

Il 3 luglio 2009 viene fondato Comunisti – Sinistra Popolare. L'appello fondativo viene sottoscritto, tra gli altri, da diversi personaggi del mondo dello spettacolo e del giornalismo, tra cui Francesco Baccini, Marco Baldini, Marco Berry, Giorgio Gobbi, Andrea Mingardi e Darwin Pastorin.[18] Il partito raccoglie diversi fuoriusciti dal PdCI.[19][collegamento interrotto][20]

Il 21 gennaio 2012 il partito assume la denominazione Comunisti Sinistra Popolare – Partito Comunista.[21]

Alle elezioni politiche del 2013 il partito presenta le proprie liste solo all'estero nella Ripartizione Europa per gli emigranti italiani, ottenendo l'1,58% dei voti (7.578 voti) al Senato[22] e l'1,33% dei voti (7.073 voti) alla Camera.[23]

Il 1º ottobre 2013 è tra i fondatori dell'Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d'Europa, venendo inserito nei nove partiti che ne compongono la segreteria.[6]

Partito Comunista[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 gennaio 2014 si riunisce a Roma il Congresso Nazionale del partito. In tale occasione il nome dell'organizzazione viene cambiato in Partito Comunista (PC) e Rizzo viene rieletto segretario generale.[24]

Nel 2016 presenta sue liste in alcuni comuni per le elezioni amministrative.[25] A Roma il candidato sindaco Alessandro Mustillo riscuote 10.280 voti (9.718 voti per il partito), pari allo 0,83%.

Al referendum costituzionale del 2016 si schiera per il «No»,[26] ritenendo il tentativo di riforma costituzionale come funzionale agli interessi del grande capitale in quanto volto a facilitare politiche antipopolari da parte dei governi.[27]

Il 21 gennaio 2017 si tiene a Roma il II Congresso Nazionale in cui Rizzo viene confermato alla carica di segretario generale.[28]

Il 25 marzo in occasione del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma e del vertice dei capi di Stato e di governo europei organizza a Roma una manifestazione, ribadendo la propria contrarietà all'Unione europea (UE).[4]

In occasione delle elezioni amministrative del 2017 partecipa con proprie liste, tra cui in particolare nel Comune di Parma, dove il candidato sindaco Laura Bergamini ottiene l'1,25%.[29][30]

Nel novembre viene ammesso come membro effettivo all'Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai e prende parte alla XIX edizione dell'Incontro, che si svolge a San Pietroburgo.[7]

L'11 novembre convoca a Roma una manifestazione nazionale in occasione del centesimo anniversario della rivoluzione d'ottobre.[31]

L'11 dicembre viene ufficializzato che alle elezioni politiche dell'anno successivo il PC avrebbe corso autonomamente con il proprio simbolo.[32]

Il partito propone un programma che comprende l'uscita unilaterale dell'Italia dall'UE e dalla NATO, il ripudio del debito pubblico, la nazionalizzazione senza indennizzo dei settori produttivi strategici, dell'intero settore bancario e dei grandi patrimoni immobiliari, l'abolizione delle leggi sul lavoro che introducono il precariato e l'istituzione del salario minimo intercategoriale.[33][34]

Alle elezioni politiche del 2018 ottiene lo 0,32% alla Camera e lo 0,33% al Senato, non superando quindi la soglia di sbarramento.[35][36]

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il PC si fonda sul marxismo-leninismo.[3] Assume una linea politica dichiaratamente rivoluzionaria e sostiene la necessità del rovesciamento del sistema capitalistico e della trasformazione dell'Italia in senso socialista,[3] rifiutando le teorie riformiste e revisioniste.[2] Si batte per l'unità dei comunisti in Italia sotto parole d'ordine marxiste-leniniste.[37] Rifiuta le pratiche meramente elettoralistiche che hanno contraddistinto molti partiti comunisti e considera la partecipazione alle elezioni solamente come un mezzo per diffondere le proprie idee e rafforzare il proprio radicamento sul territorio e non come il fine ultimo dell'attività politica.[38]

Il PC riconosce come figure di riferimento per quanto riguarda la storia del movimento comunista in Italia Antonio Gramsci[39] e Pietro Secchia[40] mentre è critico nei confronti di Enrico Berlinguer[41] e Palmiro Togliatti.[42] Il PC vede con favore la figura storica di Iosif Stalin, rifiutando tuttavia la definizione di partito stalinista, considerando tale definizione priva di significato politico in quanto la stessa produzione staliniana non introduce elementi di superamento o discontinuità con la teoria marxista-leninista[2] e individuando nel termine stalinismo un utilizzo strumentale in funzione anticomunista sviluppatosi a seguito del XX Congresso del Partito Comunista dell'Unione Sovietica.[43]

Il partito sostiene l'irriformabilità dell'Unione europea e la necessità di un'uscita immediata e unilaterale dalla stessa UE e dalla NATO, prendendo altresì le distanze dalle posizioni sovraniste.[4] Per quanto riguarda la questione dell'UE rivendica la contrarietà storica del Partito Comunista Italiano, unico partito italiano a essersi espresso contrariamente ai Trattati di Roma nel 1957, sostenendo la necessità che l'opposizione all'UE torni a essere percepita come una parola d'ordine comunista e non come appannaggio esclusivo della destra in virtù del fatto che tra le forze politiche che hanno votato a favore dei trattati ci fosse anche il Movimento Sociale Italiano.[44]

Rapporti e relazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2013 è membro italiano dell'Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d'Europa, organizzazione dei partiti marxisti-leninisti europei di cui è stato tra i membri fondatori.[6] Nel 2017 diviene inoltre membro effettivo dell'Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, partecipando alla sua XIX edizione.[7] È inoltre l'unica forza politica italiana a intrattenere solidi e reciproci rapporti con il Partito Comunista di Grecia[45] e il Partito Comunista dei Popoli di Spagna.[46]

Porta avanti relazioni con i Paesi socialisti, tra cui Cuba[47] e Corea del Nord.[48] Intrattiene inoltre rapporti di solidarietà con il Venezuela bolivariano,[49] condannando la campagna imperialista e il tentativo di eversione a danno del Paese, pur essendo critico nei confronti del socialismo del XXI secolo e sostenendo la necessità della rottura della macchina statale borghese e dell'instaurazione del socialismo.[50]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il massimo organo deliberativo del PC è il Congresso Nazionale (convocato di norma ogni tre anni) che determina la linea politica generale, delibera in materia di statuto e programma ed elegge il Comitato Centrale e la Commissione Centrale di Controllo e Garanzia.

Il Comitato Centrale, che è l'organismo di direzione politica tra un Congresso Nazionale e il successivo, ne stabilisce le norme per la convocazione dei delegati, verifica la realizzazione della linea politica ed elegge in seduta comune con la Commissione Centrale di Controllo e Garanzia il segretario generale, il tesoriere centrale, l'Ufficio Politico (l'organo esecutivo che dirige il partito tra una convocazione e l'altra del Comitato Centrale, di cui attua la linea politica stabilita) e ogni altra eventuale istanza organizzativa. È costituito al proprio interno da gruppi di lavoro settoriali. La Conferenza di Organizzazione può essere convocata in caso di particolari necessità nel periodo che intercorre tra un Congresso Nazionale e il successivo con le stesse modalità di delega che valgono per il Congresso.

La Conferenza Nazionale delle Lavoratrici e dei Lavoratori si riunisce per dibattere di questioni concernenti il mondo del lavoro e l'impegno sindacale. La Commissione Centrale di Controllo e Garanzia invece vigila sull'applicazione dello statuto, sulla correttezza dei comportamenti dei membri del partito e sul rispetto della linea politica. Inoltre decide di questioni disciplinari, di applicazione dello statuto e di contenziosi a livello territoriale.

Il segretario generale è eletto in seduta comune dal Comitato Centrale e dalla Commissione Centrale di Controllo e Garanzia e ha la guida politica del partito. Il tesoriere centrale, eletto secondo le stesse modalità del segretario generale, ha invece la rappresentanza legale del partito. La Conferenza Nazionale dei Tesorieri si riunisce su convocazione del Tesoriere Centrale e ha il compito di programmare e gestire l'autofinanziamento.

Segretari generali[modifica | modifica wikitesto]

Organizzazione giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Simbolo del Fronte della Gioventù Comunista

L'organizzazione giovanile del PC è il Fronte della Gioventù Comunista (FGC). Fondato nel 2012 e inizialmente indipendente dal partito, il FGC ha stretto un patto d'azione con il PC nel 2016,[51] ratificato dallo stesso PC nel suo secondo Congresso,[3][52] pur mantenendo una propria autonomia organizzativa e nel tesseramento degli iscritti. A livello studentesco vanta risultati di rilievo, avendo ottenuto dal 2012 la presidenza delle Consulte Provinciali degli Studenti di Cosenza,[53] Latina,[54] Milano,[55] Reggio Emilia e Venezia. È affiliato alla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica[56] e partecipa all'Incontro Europeo delle Gioventù Comuniste (MECYO).[57]

Congressi nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Congresso CSP (Dire e fare) – Roma, 6–7 novembre 2010
  • I Congresso (Costruire il Partito, organizzare la lotta) – Roma, 17–19 gennaio 2014
  • II Congresso – Roma, 21–22 gennaio 2017

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Logo Partito Comunista (versione rotonda).png Voti % Seggi
Politiche 2013Estero Camera 6 977[23] 0,71[58]
0 / 12
Senato 7 578[22] 0,85[59]
0 / 6
Politiche 2018 Camera 106 182[35] 0,32[60]
0 / 630
Senato 101 230[36] 0,33[61]
0 / 315

Comunicazione[modifica | modifica wikitesto]

Logo de La Riscossa

L'organo di informazione ufficiale del Partito Comunista è La Riscossa, giornale online che è stato inaugurato il 1º settembre 2016.[62]

Feste nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Pomigliano d'Arco – 7–9 settembre 2012
  • Roma – 7–16 luglio 2017
  • Roma – 5–15 luglio 2018

Simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 gennaio 2012 il simbolo originario del partito viene modificato su decisione del Comitato Centrale, inserendo sotto a falce e martello la dicitura Partito Comunista[63] contestualmente al cambio di denominazione in Comunisti Sinistra Popolare – Partito Comunista. Il 17 gennaio 2013 il partito cambia nel proprio logo il colore di falce e martello da giallo a bianco per problemi di registrazione del simbolo, giudicato troppo simile a quello del Rifondazione Comunista,[64][65] assumendo il logo tuttora in uso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f La nostra storia, su ilpartitocomunista.it. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  2. ^ a b c 5 Marzo 1953-2015 Stalin. Non è fallito il Socialismo, è fallita la revisione del Socialismo. Nota di Marco Rizzo, su ilpartitocomunista.it, 5 marzo 2015. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  3. ^ a b c d e f g Statuto del Partito Comunista approvato al II Congresso (2017) (PDF), su ilpartitocomunista.it, 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  4. ^ a b c Il Partito Comunista e i lavoratori in piazza: l'UE non è riformabile, su voxkomm.info, 21 giugno 2018. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  5. ^ Federico Gonzato, Un programma di lotta per le elezioni: Marco Rizzo (PC) in esclusiva per TP, su termometropolitico.it, 3 febbraio 2018. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  6. ^ a b c d Marco Rizzo, A Bruxelles per l'Internazionale comunista. Nasce l'iniziativa dei partiti comunisti e operai d'Europa, su The Huffington Post, 4 ottobre 2013. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  7. ^ a b c d Il Partito Comunista in Russia nel centenario della Rivoluzione, su ilpartitocomunista.it, 3 novembre 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  8. ^ Oggi 7 Novembre, anniversario della Rivoluzione Sovietica, presentato il 2º Congresso Nazionale del Partito Comunista che si terrà a Roma il 21/22 Gennaio 2017, su ilpartitocomunista.it, 7 novembre 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  9. ^ Roberto Iezzi, Il ruolo dell'Italia nella guerra in Kosovo e in Serbia con particolare riferimento al documento "pacifista" firmato da 170 parlamentari, su radioradicale.it, 28 aprile 1999. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  10. ^ Kosovo: Rizzo, no a bombardamenti NATO su TV serba, su adnkronos.com, 8 aprile 1999. URL consultato il 20 settembre 2017.
  11. ^ La cautela di D'Alema "Proposta insufficiente", su repubblica.it, 6 aprile 1999. URL consultato il 20 settembre 2017.
  12. ^ Welfare, al via il referendum. Damiano apre su precari e lavori usuranti, su repubblica.it, 8 ottobre 2007. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  13. ^ Welfare, Prodi: "Nessuna modifica". Tutti i sindacati contro Rizzo, su repubblica.it, 9 ottobre 2007. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  14. ^ PDCI: Rzzo, Diliberto gioca con le sue dimissioni, su irispress.it, 13 giugno 2009. URL consultato il 13 giugno 2009.
  15. ^ La Rinascita della sinistra n. 24/2009 (PDF), su quipunet, 24 settembre 2009. URL consultato il 24 settembre 2009. Archiviato il 25 novembre 2012 in Internet Archive.
  16. ^ Fratelli-coltelli a sinistra / Marco Rizzo: "Diliberto renda conto della sua amicizia con uno della P2". Intanto, l'ex parlamentare del Pdci rischia l'espulsione, su blitzquotidiano.it, 23 giugno 2009. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  17. ^ Rizzo espulso dai Comunisti Italiani a causa del piduista Valori, su archivio.senzasoste.it, 25 giugno 2009. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  18. ^ Sinistra Popolare, su proletaria.it, 3 luglio 2009. URL consultato il 2 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2010).
  19. ^ Rizzo: io cacciato dal Pdci, capro espiatorio della sconfitta, su sfoglia.ilmessaggero.it, 3 luglio 2009. URL consultato il 3 luglio 2009.
  20. ^ Ritorna il simbolo del Pci, made in Rizzo, su nerassegna.camera.it, 3 luglio 2009. URL consultato il 3 luglio 2009.
  21. ^ Partito Comunista, il simbolo di Comunisti Sinistra Popolare, su resistenze.org, 25 genaio 2012. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  22. ^ a b Elezioni politiche italiane del 2013, Ministero dell'Interno.
  23. ^ a b Elezioni politiche italiane del 2013, Ministero dell'Interno.
  24. ^ 21 Gennaio 1921 nasce il PCd’I, 19 gennaio 2014 ricostruito il PC, su Ilpartitocomunista.it, 21 gennaio 2014. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  25. ^ Marco Rizzo: ecco i candidati sindaco del Partito Comunista, su affaritaliani.it, 21 gennaio 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  26. ^ Lanfranco Palazzolo, Intervista a Marco Rizzo sul referendum costituzionale, su radioradicale.it, 2 dicembre 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  27. ^ Un no comunista alla riforma costituzionale, su lariscossa.com, 30 settembre 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  28. ^ Partito Comunista a congresso. Rizzo confermato segretario, su Lariscossa.com, 23 gennaio 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  29. ^ Voti alle Liste, su elezioni.comune.parma.it, 25 giugno 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  30. ^ Voti Sindaco, su elezioni.comune.parma.it, 25 giugno 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  31. ^ Rivoluzione d'Ottobre: 5 mila Comunisti italiani sfilano per le vie di Roma [collegamento interrotto], su secolo-trentino.com, 11 novembre 2017. URL consultato l'11 novembre 2017.
  32. ^ Il partito comunista correra' con il proprio simbolo alle elezioni politiche., su ilpartitocomunista.it, 11 dicembre 2017. URL consultato il 18 gennaio 2018.
  33. ^ Alberto Berlini, Elezioni, tutti i simboli e le liste che troveremo alle elezioni italiane 2018, su today.it, 21 gennaio 2018. URL consultato il 22 gennaio 2018.
  34. ^ Alberto Maggi, Elezioni 4 marzo, Marco Rizzo: Bersani e D'Alema? Il peggio di Renzi, su affaritaliani.it, 12 gennaio 2018. URL consultato il 22 gennaio 2018.
  35. ^ a b Elezioni politiche 2018 - Affluenze e risultati (Camera), su elezioni.interno.gov.it, 4 marzo 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato l'11 marzo 2018).
  36. ^ a b Elezioni politiche 2018 - Affluenze e risultati (Senato), su elezioni.interno.gov.it, 4 marzo 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 9 marzo 2018).
  37. ^ Unità comunista. I punti della discussione, su ilpartitocomunista.it, 22 febbraio 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  38. ^ Costruire il Partito Comunista usando 'anche' le elezioni, su ilpartitocomunista.it, 6 giugno 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  39. ^ 22 gennaio 1891 – 22 gennaio 2013. In onore del compagno Antonio Gramsci: non cederemo alle illusioni, su ilpartitocomunista.it, 23 gennaio 2013. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  40. ^ Pietro Secchia, un altro punto di vista nel PCI, su ilpartitocomunista.it, 18 dicembre 2013. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  41. ^ Berlinguer. Una brava persona ma non comunista. Articolo di Marco Rizzo su l'Unità, su ilpartitocomunista.it, 11 novembre 2015. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  42. ^ Documento politico e regolamenti (PDF), su ilpartitocomunista.it. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  43. ^ Superare l'antistalinismo, Kurt Gossweiler, presentazione a Torino con Marco Rizzo Martedì 21 h.21 V. Trivero 16, su ilpartitocomunista.it, 19 giugno 2011. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  44. ^ 25 marzo. Le ragioni del no comunista all'Unione Europea., su Lariscossa.com, 24 marzo 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  45. ^ Dimitris Koutsoumpas - KKE. Discorso a Roma. 7 novembre 2015, su ilpartitocomunista.it, 1º dicembre 2015. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  46. ^ Intervento del compagno Marco Rizzo al congresso del PCPE, Madrid 10/12 Giugno 2016, su ilpartitocomunista.it, 15 giugno 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  47. ^ PC a Cuba per i funerali di Fidel Castro, su ilpartitocomunista.it, 3 dicembre 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  48. ^ Incontro del Partito Comunista col Partito del Lavoro di Corea, su ilpartitocomunista.it, 15 settembre 2014. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  49. ^ Solidarietà con la Repubblica Bolivariana del Venezuela, su ilpartitocomunista.it, 2 novembre 2015. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  50. ^ Documenti congressuali, su ilpartitocomunista.it, 21 gennaio 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  51. ^ Una nuova fase e nuove sfide per il FGC. Il Comitato Centrale elegge la nuova Segreteria, su gioventucomunista.it, 12 agosto 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  52. ^ Documento congressuale II Congresso Partito Comunsta (PDF), su ilpartitocomunista.it, 21 gennaio 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  53. ^ Cosenza. Vittoria comunista: Greco eletto all'unanimità presidente della Consulta degli studenti, su gioventucomunista.it, 11 maggio 2015. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  54. ^ Latina. «Il Fronte conquista la presidenza della Consulta degli studenti.», su gioventucomunista.it, 19 dicembre 2012. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  55. ^ Elezioni studenti: vittoria comunista a Milano. Barlocchi (FGC) eletto presidente, su Gioventucomunista.it, 13 novembre 2013. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  56. ^ Il FGC entra ufficialmente nel WFDY, su gioventucomunista.it, 9 novembre 2015. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  57. ^ La gioventù comunista europea si riunisce a Francoforte, su senzatregua.it, 10 marzo 2015. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  58. ^ Presente nella sola ripartizione Europa, dove ottiene l'1,33%.
  59. ^ Presente nella sola ripartizione Europa, dove ottiene l'1,58%.
  60. ^ Presente in 16 circoscrizioni su 29, dove ottiene lo 0,56%.
  61. ^ Presente in 13 circoscrizioni su 21, dove ottiene lo 0,61%.
  62. ^ Da oggi è online La Riscossa, giornale del Partito Comunista, su facebook.com, 1º settembre 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  63. ^ Le decisioni prese il 21 Gennaio a Roma, su ilpartitocomunista.it, 23 gennaio 2012. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  64. ^ Il Viminale ammette 15 simboli modificati. Resta fuori la lista "clone" di Beppe Grillo, su corriere.it, 17 gennaio 2013. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  65. ^ Gabriele Maestri, Bocciati e ripescati: le decisioni sui simboli dei partiti, su termometropolitico.it, 20 gennaio 2013. URL consultato il 26 ottobre 2018.

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