Partito Comunista (Italia)

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Partito Comunista
Partito comunista logo.png
SegretarioMarco Rizzo
StatoItalia Italia
AbbreviazionePC
Fondazione3 luglio 2009[1]
IdeologiaComunismo[2]
Marxismo-leninismo[2]
Antirevisionismo[3]
Euroscetticismo[4]
Antifascismo[5]
CollocazioneEstrema sinistra[6]
Affiliazione internazionaleIniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d'Europa[7]
Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai[8]
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
0 / 897
TestataLa Riscossa
Organizzazione giovanileFronte della Gioventù Comunista
Iscritti~ 4 000[9] (2016)
Colori     Rosso
Slogan«Non basta un cambio, serve una rivoluzione»
Sito webilpartitocomunista.it

Il Partito Comunista (PC) è un partito politico italiano di ispirazione marxista-leninista[2] fondato nel 2009.[1] Dal 2013 fa parte dell'Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d'Europa, di cui è stato tra i partiti fondatori e rappresentante per l'Italia.[7] Nel 2017 viene ammesso come membro effettivo all'Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai.[8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio degli attriti tra Marco Rizzo (allora membro del Partito dei Comunisti Italiani, PdCI) e Armando Cossutta e Oliviero Diliberto risale alla guerra del Kosovo, con Rizzo che cercò inutilmente di opporsi all'intervento militare italiano.[10][11][12] Durante il secondo governo Prodi all'interno del PdCI si viene a formare attorno a Rizzo un'area critica che mira a rivedere il rapporto con il centro-sinistra e a perseguire invece l'unità delle forze comuniste.[13] Un altro motivo di scontro tra Rizzo e la dirigenza del PdCI è il referendum organizzato dai sindacati sul protocollo dello Stato sociale dell'ottobre 2007 e durante il quale Rizzo afferma di avere prove di avvenuti brogli nel corso della consultazione,[14][15] che vide la vittoria dei favorevoli all'accordo. Il referendum provoca una polemica con Diliberto. Nel dicembre 2007 viene ufficialmente costituita La Sinistra l'Arcobaleno e Rizzo contesta in particolare la scelta di presentare un simbolo privo di falce e martello.[13]

Dopo il fallimento della lista alle elezioni del 2008 con il 3,1% dei voti il distacco con la dirigenza del partito aumenta. In vista delle elezioni europee del 2009 nasce la Lista Anticapitalista, la quale ottiene il 3,39 % e non supera la soglia di sbarramento. Il 7 giugno il PdCI convoca l'Ufficio Politico, dove Diliberto si presenta dimissionario. L'Ufficio Politico vota contro le dimissioni di Diliberto a eccezione di Rizzo, che vota a favore.[16]

Maurizio Calliano, fino a quel momento in disparte, invoca misure disciplinari contro l'ex europarlamentare, accusandolo di aver appoggiato apertamente Gianni Vattimo, in quel momento aderente all'Italia dei Valori,[17] nonostante Rizzo fosse candidato a sindaco di Collegno e presidente della provincia di Grosseto.[1] Rizzo definisce tale accusa come pretestuosa e intimidatoria, dovuta all'aver chiesto chiarimenti circa le frequentazioni di Diliberto con Giancarlo Elia Valori, ex membro della P2, con cui il segretario del PdCI avrebbe avuto almeno otto incontri.[18] Il 24 giugno Rizzo viene espulso dal PdCI.[19]

Il 3 luglio 2009, Rizzo è fra i principali fondatori del partito col nome Comunisti – Sinistra Popolare (CSP). L'appello fondativo viene sottoscritto, tra gli altri, da diversi personaggi del mondo dello spettacolo e del giornalismo, tra cui Francesco Baccini, Marco Baldini, Marco Berry, Giorgio Gobbi, Andrea Mingardi e Darwin Pastorin.[20][21]

Azione di protesta di CSP al Colosseo il 7 maggio 2010

Il 21 gennaio 2012 il partito assume la denominazione Comunisti Sinistra Popolare – Partito Comunista (CSP-PC).[22]

Il 17 gennaio 2014 il nome cambia nuovamente in Partito Comunista (PC).[23]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 febbraio 2013 partecipa alle elezioni politiche con proprie liste ma solo all'estero, nella Ripartizione Europa per gli emigranti italiani.[24][25]

Il 1º ottobre 2013 è tra i fondatori dell'Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d'Europa, venendo inserito nei nove partiti che ne compongono la segreteria.[7]

Il 17 gennaio 2014 si riunisce a Roma il Congresso Nazionale del partito, durante il quale Marco Rizzo viene rieletto segretario generale.[23]

Il 5 giugno 2016 partecipa alle elezioni amministrative in alcuni comuni.[26]

Il 4 dicembre 2016 si schiera per il «No» al referendum costituzionale,[27] ritenendo la Riforma costituzionale Renzi-Boschi come funzionale agli interessi del grande capitale in quanto volto a facilitare politiche antipopolari da parte dei governi.[28]

Il 21 gennaio 2017 si tiene a Roma il II Congresso Nazionale in cui Rizzo viene confermato alla carica di segretario generale.[29]

Il 25 marzo 2017, in occasione del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma e del vertice dei capi di Stato e di governo europei organizza a Roma una manifestazione, ribadendo la propria contrarietà all'Unione europea (UE).[4]

L'11 giugno 2017 partecipa alle elezioni amministrative con proprie liste.[30][31]

Nel novembre 2017 viene ammesso come membro effettivo all'Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai e prende parte alla XIX edizione dell'Incontro, che si svolge a San Pietroburgo.[8]

L'11 novembre 2017 convoca a Roma una manifestazione nazionale in occasione del centesimo anniversario della rivoluzione d'ottobre.[32]

Il 4 marzo 2018 partecipa alle elezioni politiche con proprie liste.[33][34]

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il PC si fonda sul marxismo-leninismo.[2] Assume una linea politica dichiaratamente rivoluzionaria e sostiene la necessità del rovesciamento del sistema capitalistico e della trasformazione dell'Italia in senso socialista,[2] rifiutando le teorie riformiste e revisioniste.[3] Si batte per l'unità dei comunisti in Italia sotto parole d'ordine marxiste-leniniste.[35] Rifiuta le pratiche meramente elettoralistiche che hanno contraddistinto molti partiti comunisti e considera la partecipazione alle elezioni solamente come un mezzo per diffondere le proprie idee e rafforzare il proprio radicamento sul territorio e non come il fine ultimo dell'attività politica.[36]

Il PC sostiene l'irriformabilità dell'Unione europea e la necessità di un'uscita immediata e unilaterale dalla stessa UE e dalla NATO[4], il ripudio del debito pubblico, la nazionalizzazione senza indennizzo dei settori produttivi strategici, dell'intero settore bancario e dei grandi patrimoni immobiliari, l'abolizione delle leggi sul lavoro che introducono il precariato e l'istituzione del salario minimo intercategoriale.[37][38]

Il PC rivendica la contrarietà storica del Partito Comunista Italiano all'Unione Europea, unico partito italiano a essersi espresso contrariamente ai Trattati di Roma nel 1957, sostenendo la necessità che l'opposizione all'UE torni a essere percepita come una parola d'ordine comunista e non come appannaggio esclusivo della destra in virtù del fatto che tra le forze politiche che hanno votato a favore dei trattati ci fosse anche il Movimento Sociale Italiano.[39]

Il PC riconosce come figure di riferimento per quanto riguarda la storia del movimento comunista in Italia Antonio Gramsci e Pietro Secchia[40] mentre è critico nei confronti di Enrico Berlinguer[41][42] e Palmiro Togliatti.[42] Il PC vede con favore la figura storica di Iosif Stalin, rifiutando tuttavia la definizione di partito stalinista, considerando tale definizione priva di significato politico in quanto la stessa produzione staliniana non introduce elementi di superamento o discontinuità con la teoria marxista-leninista[3] e individuando nel termine stalinismo un utilizzo strumentale in funzione anticomunista sviluppatosi a seguito del XX Congresso del Partito Comunista dell'Unione Sovietica.[43]

Rapporti e relazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2013 è membro italiano dell'Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d'Europa, organizzazione dei partiti marxisti-leninisti europei di cui è stato tra i membri fondatori.[7] Nel 2017 diviene inoltre membro effettivo dell'Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, partecipando alla sua XIX edizione.[8] È inoltre l'unica forza politica italiana a intrattenere solidi e reciproci rapporti con il Partito Comunista di Grecia[8][44] e il Partito Comunista dei Popoli di Spagna.[45]

Il PC ha relazioni con i Paesi socialisti, tra cui Cuba[46] e Corea del Nord.[47] Intrattiene inoltre rapporti di solidarietà con il Venezuela bolivariano,[48] condannando la campagna imperialista e il tentativo di eversione a danno del Paese, pur essendo critico nei confronti del socialismo del XXI secolo e sostenendo la necessità della rottura della macchina statale borghese e dell'instaurazione del socialismo.[49]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Segretari generali[modifica | modifica wikitesto]

Organizzazione giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Simbolo del Fronte della Gioventù Comunista

L'organizzazione giovanile del PC è il Fronte della Gioventù Comunista (FGC). Fondato nel 2012 e inizialmente indipendente dal partito, il FGC ha stretto un patto d'azione con il PC nel 2016,[50] ratificato dallo stesso PC nel suo secondo Congresso,[2][51] pur mantenendo una propria autonomia organizzativa e nel tesseramento degli iscritti. A livello studentesco vanta risultati di rilievo, avendo ottenuto dal 2012 la presidenza delle Consulte Provinciali degli Studenti di Roma,[52] Cosenza,[53] Latina,[54] Milano,[55][56] Reggio Emilia,[57] Torino,[58][59] e Livorno[60]. È affiliato alla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica[61] e partecipa all'Incontro Europeo delle Gioventù Comuniste (MECYO) che ha ospitato a Roma nel 2016.[62]

Congressi nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Congresso CSP (Dire e fare) – Roma, 6–7 novembre 2010[63]
  • I Congresso (Costruire il Partito, organizzare la lotta) – Roma, 17–19 gennaio 2014[64]
  • II Congresso – Roma, 21–22 gennaio 2017[65]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Logo Partito Comunista (versione rotonda).png Voti % Seggi
Politiche 2013Estero Camera 6 977[25] 0,71[66]
0 / 12
Senato 7 578[24] 0,85[67]
0 / 6
Politiche 2018 Camera 106 182[33] 0,32[68]
0 / 630
Senato 101 230[34] 0,33[69]
0 / 315

Comunicazione[modifica | modifica wikitesto]

Logo de La Riscossa

L'organo di informazione ufficiale del Partito Comunista è La Riscossa, giornale online che è stato inaugurato il 1º settembre 2016.[70]

Feste nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 gennaio 2012 il simbolo originario del partito viene modificato su decisione del Comitato Centrale, inserendo sotto a falce e martello la dicitura Partito Comunista[74] contestualmente al cambio di denominazione in Comunisti Sinistra Popolare – Partito Comunista. Il 17 gennaio 2013 il partito cambia nel proprio logo il colore di falce e martello da giallo a bianco per problemi di registrazione del simbolo, giudicato troppo simile a quello del Rifondazione Comunista,[75][76] assumendo il logo tuttora in uso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Marco Rizzo presenta il movimento politico "Comunisti - Sinistra popolare", su radioradicale.it, 3 luglio 2009. URL consultato il 22 febbraio 2019.
  2. ^ a b c d e f Statuto del Partito Comunista approvato al II Congresso (2017) (PDF), su ilpartitocomunista.it, 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  3. ^ a b c Intervista a Marco Rizzo, 12 novembre 2017. Video disponibile su libera.tv (min. 2:08).
  4. ^ a b c Il Partito Comunista e i lavoratori in piazza: l'UE non è riformabile, su voxkomm.noblogs.org, 21 giugno 2018. URL consultato il 25 gennaio 2019.
  5. ^ Rizzo (Pc): «Inaccettabile la repressione dell’antifascismo», su ilpartitocomunista.it.
  6. ^ Federico Gonzato, Un programma di lotta per le elezioni: Marco Rizzo (PC) in esclusiva per TP, su termometropolitico.it, 3 febbraio 2018. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  7. ^ a b c d Marco Rizzo, A Bruxelles per l'Internazionale comunista. Nasce l'iniziativa dei partiti comunisti e operai d'Europa, su The Huffington Post, 4 ottobre 2013. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  8. ^ a b c d e 'A revolutionary Party towards the ultimate goal', su icp.sol.org.tr, 19 novembre 2017. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  9. ^ Oggi 7 Novembre, anniversario della Rivoluzione Sovietica, presentato il 2º Congresso Nazionale del Partito Comunista che si terrà a Roma il 21/22 Gennaio 2017, su ilpartitocomunista.it, 7 novembre 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  10. ^ Roberto Iezzi, Il ruolo dell'Italia nella guerra in Kosovo e in Serbia con particolare riferimento al documento "pacifista" firmato da 170 parlamentari, su radioradicale.it, 28 aprile 1999. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  11. ^ Kosovo: Rizzo, no a bombardamenti NATO su TV serba, su adnkronos.com, 8 aprile 1999. URL consultato il 20 settembre 2017.
  12. ^ La cautela di D'Alema "Proposta insufficiente", su repubblica.it, 6 aprile 1999. URL consultato il 20 settembre 2017.
  13. ^ a b La Cosa Rossa? Sinistra e Arcobaleno, su corriere.it. URL consultato il 22 febbraio 2019.
  14. ^ Welfare, al via il referendum. Damiano apre su precari e lavori usuranti, su repubblica.it, 8 ottobre 2007. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  15. ^ Welfare, Prodi: "Nessuna modifica". Tutti i sindacati contro Rizzo, su repubblica.it, 9 ottobre 2007. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  16. ^ Chi è Marco Rizzo, candidato Partito Comunista sindaco Torino, su lettera43.it, 4 aprile 2016. URL consultato il 22 febbraio 2017.
  17. ^ La Rinascita della sinistra n. 24/2009 (PDF), su quipunet, 24 settembre 2009. URL consultato il 24 settembre 2009. Archiviato il 25 novembre 2012 in Internet Archive.
  18. ^ Fratelli-coltelli a sinistra / Marco Rizzo: "Diliberto renda conto della sua amicizia con uno della P2". Intanto, l'ex parlamentare del Pdci rischia l'espulsione, su blitzquotidiano.it, 23 giugno 2009. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  19. ^ Rizzo espulso dai Comunisti Italiani a causa del piduista Valori, su archivio.senzasoste.it, 25 giugno 2009. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  20. ^ Sinistra Popolare, su proletaria.it, 3 luglio 2009. URL consultato il 2 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2010).
  21. ^ Sinistra Popolare, su perlacostituentecomunista.blogspot.com, 3 luglio 2009.
  22. ^ Partito Comunista, il simbolo di Comunisti Sinistra Popolare, su resistenze.org, 25 genaio 2012. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  23. ^ a b 21 Gennaio 1921 nasce il PCd’I, 19 gennaio 2014 ricostruito il PC, su Ilpartitocomunista.it, 21 gennaio 2014. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  24. ^ a b Elezioni politiche italiane del 2013, Ministero dell'Interno.
  25. ^ a b Elezioni politiche italiane del 2013, Ministero dell'Interno.
  26. ^ Marco Rizzo: ecco i candidati sindaco del Partito Comunista, su affaritaliani.it, 21 gennaio 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  27. ^ Lanfranco Palazzolo, Intervista a Marco Rizzo sul referendum costituzionale, su radioradicale.it, 2 dicembre 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  28. ^ Un no comunista alla riforma costituzionale, su lariscossa.com, 30 settembre 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  29. ^ Partito Comunista a congresso. Rizzo confermato segretario, su Lariscossa.com, 23 gennaio 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  30. ^ Voti alle Liste, su elezioni.comune.parma.it, 25 giugno 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  31. ^ Voti Sindaco, su elezioni.comune.parma.it, 25 giugno 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  32. ^ Rivoluzione d'Ottobre: 5 mila Comunisti italiani sfilano per le vie di Roma, su secolo-trentino.com, 11 novembre 2017. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  33. ^ a b Elezioni politiche 2018 - Affluenze e risultati (Camera), su elezioni.interno.gov.it, 4 marzo 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato l'11 marzo 2018).
  34. ^ a b Elezioni politiche 2018 - Affluenze e risultati (Senato), su elezioni.interno.gov.it, 4 marzo 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 9 marzo 2018).
  35. ^ Intervista a Marco Rizzo, 12 novembre 2017. Video disponibile su libera.tv (min. 4:59).
  36. ^ Marco Rizzo: “Obiettivo del Partito Comunista è la rivoluzione non entrare in Parlamento”, su money.it, 14 febbraio 2018. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  37. ^ Alberto Berlini, Elezioni, tutti i simboli e le liste che troveremo alle elezioni italiane 2018, su today.it, 21 gennaio 2018. URL consultato il 22 gennaio 2018.
  38. ^ Alberto Maggi, Elezioni 4 marzo, Marco Rizzo: Bersani e D'Alema? Il peggio di Renzi, su affaritaliani.it, 12 gennaio 2018. URL consultato il 22 gennaio 2018.
  39. ^ 25 marzo. Le ragioni del no comunista all'Unione Europea., su Lariscossa.com, 24 marzo 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  40. ^ Verso il secondo congresso di Csp-Partito Comunista. Il revisionismo italiano, dal dopoguerra fino al PD, su resistenze.org, 26 settembre 2013. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  41. ^ Il compagno Rizzo “scomunica” Berlinguer: eurocomunismo inizio della sconfitta, su affaritaliani.it, 24 novembre 2018. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  42. ^ a b COMUNISTI – RIZZO : La Rivoluzione bolscevica e le elezioni in Italia, su libera.tv, 12 novembre 2017. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  43. ^ Superare l'antistalinismo, Kurt Gossweiler, presentazione a Torino con Marco Rizzo Martedì 21 h.21 V. Trivero 16, su ilpartitocomunista.it, 19 giugno 2011. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  44. ^ Intervista al segretario del KKE, Dimitris Koutsoumpas al Congresso del Partito Comunista, 19 gennaio 2014. Video disponibile su YouTube.com (min. 2:15).
  45. ^ [Acto Internacional - Maio 2017] Marco Rizzo (Partito Comunista), su youtube.com, 14 settembre 2017. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  46. ^ PC a Cuba per i funerali di Fidel Castro, su ilpartitocomunista.it, 3 dicembre 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  47. ^ Messaggio dalla Ambasciata Nord Coreana, su libera.tv, 8 aprile 2013. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  48. ^ Intervista all'ambasciatore del Venezuela in Italia, Julián Isaías Rodríguez Díaz, al Congresso del Partito Comunista, 19 gennaio 2014. Video disponibile su YouTube.com (min. 3:37).
  49. ^ Documenti congressuali, su ilpartitocomunista.it, 21 gennaio 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  50. ^ Una nuova fase e nuove sfide per il FGC. Il Comitato Centrale elegge la nuova Segreteria, su gioventucomunista.it, 12 agosto 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  51. ^ Documento congressuale II Congresso Partito Comunsta (PDF), su ilpartitocomunista.it, 21 gennaio 2017. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  52. ^ Elezioni Municipio VIII: Lorenzo Lang, su garbatella.romatoday.it, 6 giugno 2018. URL consultato il 13 marzo 2019.
  53. ^ Cosenza, Mattia Greco nuovo presidente della consulta provinciale degli studenti, su ildispaccio.it, 28 novembre 2016. URL consultato il 13 marzo 2019.
  54. ^ Latina. «Il Fronte conquista la presidenza della Consulta degli studenti.», su gioventucomunista.it, 19 dicembre 2012. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  55. ^ Elezioni studenti: vittoria comunista a Milano. Barlocchi (FGC) eletto presidente, su Gioventucomunista.it, 13 novembre 2013. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  56. ^ Convocazione Assemblea Plenaria della Consulta Provinciale degli Studenti (CPS), su istruzione.lombardia.gov.it, 22 gennaio 2015. URL consultato il 13 marzo 2019.
  57. ^ La prima mobilitazione «Diritto allo studio per tutti», su gazzettadireggio.gelocal.it, 19 settembre 2018. URL consultato il 13 marzo 2019.
  58. ^ Scuola, in tutta Italia studenti in piazza contro la nuova maturità, su flcgil.it, 23 febbraio 2019. URL consultato il 13 marzo 2019.
  59. ^ Firenze: venerdì studenti in presidio davanti all'ufficio regionale scolastico, su nove.firenze.it, 18 febbraio 2019. URL consultato il 13 marzo 2019.
  60. ^ Studenti in piazza per le scuole sicure, su livornopress.it, 17 novembre 2018. URL consultato il 13 marzo 2019.
  61. ^ Il FGC entra ufficialmente nel WFDY, su gioventucomunista.it, 9 novembre 2015. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  62. ^ Σήμερα στη Ρώμη η 12η Συνάντηση Ευρωπαϊκών Κομμουνιστικών Νεολαιών, su 902.gr, 28 febbraio 2016. URL consultato il 13 marzo 2019.
  63. ^ Intervento conclusivo del Segretario Marco Rizzo, su resistenze.org, 7 novembre 2010. URL consultato il 25 gennaio 2019.
  64. ^ Documenti congressuali CSP-Partito Comunista, su resistenze.org, 19 gennaio 2014. URL consultato il 25 gennaio 2019.
  65. ^ Bechis, i comunisti esistono ancora: chi sono gli ultimi compagni, su liberoquotidiano.it, 22 gennaio 2017. URL consultato il 25 gennaio 2019.
  66. ^ Presente nella sola ripartizione Europa, dove ottiene l'1,33%.
  67. ^ Presente nella sola ripartizione Europa, dove ottiene l'1,58%.
  68. ^ Presente in 16 circoscrizioni su 29, dove ottiene lo 0,56%.
  69. ^ Presente in 13 circoscrizioni su 21, dove ottiene lo 0,61%.
  70. ^ Da oggi è online La Riscossa, giornale del Partito Comunista, su facebook.com, 1º settembre 2016. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  71. ^ Pomigliano: festa del partito comunista in villa, su pomigliano.napolitoday.it.
  72. ^ Festa Comunista, su concertiaroma.com.
  73. ^ Unità!, su concertiaroma.com.
  74. ^ Le decisioni prese il 21 Gennaio a Roma, su ilpartitocomunista.it, 23 gennaio 2012. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  75. ^ Il Viminale ammette 15 simboli modificati. Resta fuori la lista "clone" di Beppe Grillo, su corriere.it, 17 gennaio 2013. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  76. ^ Gabriele Maestri, Bocciati e ripescati: le decisioni sui simboli dei partiti, su termometropolitico.it, 20 gennaio 2013. URL consultato il 26 ottobre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]