Parpanese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Parpanese
ex comune
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Data di soppressione1743
Territorio
Coordinate45°05′26.1″N 9°25′51.93″E / 45.090582°N 9.431093°E45.090582; 9.431093 (Parpanese)Coordinate: 45°05′26.1″N 9°25′51.93″E / 45.090582°N 9.431093°E45.090582; 9.431093 (Parpanese)
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale27040
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Parpanese
Parpanese

Parpanese è una frazione del comune di Arena Po, in provincia di Pavia, situata a 30 km dal capoluogo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Parpanese si trova a est della foce del rio Carogna nel Po non lontano dal confine con l'Emilia-Romagna; Parpanese è il centro abitato più a est dell'Oltrepò pavese.

Il confine con l'Emilia-Romagna si trova a est a solo 600 metri dal centro abitato sulla strada che porta al ponte sul Po, mentre a sud il confine è a solo 1 km sulla strada che porta a Castel San Giovanni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Parpanese è noto per la prima volta nel 1021, nel 1195 Federico Barbarossa venne ceduto al Contado di Pavia che la costruì una torre di difesa ed obbligò gli abitanti a mantenere degli arceri per marciare su Milano contro la Lega Lombarda e quindi per questo motivo le armate della Lega Lombarda bruciarono tre volte il paese che era allora conteso tra Pavia e Piacenza.

Fino al 1395 faceva parte del feudo di Arena Po, venne quindi staccata ed entrò a far parte dei patrimoni dell'abate del Monastero di San Bartolomeo in Strada di Pavia. Il 19 settembre 1566 Filippo I nominò il duca di Alburquerque Beltrán de la Cueva commissario delle regie entrate straordinarie dello Stato di Milano che stabilì che nel porto di Parpanese dovevano essere presenti tre soldati per il controllo doganale.

Il comune venne abolito nel 1743 e annesso a Arena Po subito dopo il Trattato di Worms che aveva ceduto l'Oltrepò Pavese ai Savoia ed entrò a far parte della neoistituita provincia di Voghera. Dalla Restaurazione al 1859 era al confine con Lombardo-Veneto austriaco e il Ducato di Parma e Piacenza.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La pieve di Parpanese è in stile romanico e dedicata a San Giorgio martire e venne costruita nel XII secolo per i pellegrini sulla Via Francigena sulla strada per Roma ed era gestita dalla compagnia del Sacro Cuore di Gesù[1]. Fu utilizzata anche dai pellegrini del nord Europa che, passate le Alpi ed attraversata la Lombardia ed il guado sul Po a Parpanese, si dirigevano verso la val Trebbia per fare tappa all'abbazia di San Colombano di Bobbio e proseguivano quindi percorrendo l'antica Via degli Abati preesistente alla Francigena e sorta in epoca longobarda. In precedenza era utilizzato il guado di Porto Peducoloso di Portalbera.

La Pieve è oggi gestita dall'associazione "Amici di Pietro Delfitto"[2]. La parrocchia era parte della diocesi di Pavia fino 1817 quando passò alla diocesi di Tortona, dal 1974 è compresa vicariato di Stradella nella zona pastorale di Broni-Stradella[3].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

1562: 200 circa
1820: 216

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le pievi di Arena e Parpanese, su visitpavia.com. URL consultato il 1º ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2018).
  2. ^ Pieve di Parpanese, su delfitto.it. URL consultato il 1º ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2018).
  3. ^ parrocchia di San Giorgio Martire - sec. XVI - sec. XX

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Lombardia Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Lombardia