Paride Lodron

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Paride Lodron
arcivescovo della Chiesa cattolica
Paride Lodron (Museo Diocesano Tridentino di Villa Lagarina).jpg
Ritratto di Paride Lodron presso il Museo diocesano tridentino di Villa Lagarina.
Coat of arms of Paris von Lodron.png
Incarichi ricoperti
Nato 13 febbraio 1586 a Castelnuovo di Noarna
Ordinato presbitero marzo 1614
Nominato arcivescovo 13 novembre 1618,
3 marzo 1619 confermato da papa Paolo V
Consacrato arcivescovo 23 maggio 1619 dal vescovo Albert von Törring
Deceduto 15 dicembre 1653 (67 anni) a Salisburgo

Paride Lodron, o Paris von Lodron (Castelnuovo di Noarna, 13 febbraio 1586Salisburgo, 15 dicembre 1653), è stato un arcivescovo cattolico austriaco, arciprete di Villa Lagarina e arcivescovo di Salisburgo dal 1618 al 1653.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La tomba di Paride Lodron nella cripta del duomo di Salisburgo.
Stemma dei Lodron.

Paride Lodron nacque a Castelnuovo di Noarna, in seno alla celebre famiglia dei Lodron lagarini di Castelnuovo, originaria delle Giudicarie nel principato vescovile di Trento, primogenito di Nicolò Lodron e di Dorothea von Welspberg.

Paride iniziò i propri studi a undici anni quando si recò a Trento per studiare teologia e intraprendere così la carriera ecclesiastica, passando poi all'Università di Bologna. Successivamente passò all'Università di Ingolstadt, gestita dai gesuiti, ove terminò la propria istruzione nel 1604. Nel 1606 il cugino Antonio Lodron canonico a Salisburgo, ultimo esponente dei Lodron detti di Castellano, rinunciò a suo favore alla rendita della pieve di Villa Lagarina. Nel 1615 alla morte di Antonio, il Castello di Castellano passò di proprietà di Nicolò padre di Paride che lasciò il castello di Noarna ai cugini Carlo e Alfonso Lodron. Nel 1621, alla morte del padre Nicolò, Paride e il fratello Cristoforo diventarono signori del feudo di Castellano. Nel 1647 morì Alfonso Lodron di Castelnuovo, e i fratelli Paride e Cristoforo tornarono in possesso di Castelnuovo. Dal 1647 il feudo di Castelnuovo e il feudo di Castellano furono uniti in un'unica proprietà e la loro sede giudiziaria diventò il palazzo Lodron di Nogaredo.

Nel marzo del 1614 Paride venne ordinato sacerdote e venne nominato prevosto e presidente del consiglio dei canonici della cattedrale di Salisburgo dall'arcivescovo Marcus Sittikus von Hohenems. Alla morte dell'arcivescovo, il 14 novembre 1619, venne eletto alla cattedra di Salisburgo[1].

Durante la propria reggenza a Salisburgo, incaricò il capomastro italiano Santino Solari di costruire delle fortificazioni attorno alla città e alle campagne circostanti Salisburgo. La città venne quindi dotata di una cinta di cinque ordini di mura a bastioni. Fece ricostruire con le nuove tecnologie anche la fortezza cittadina di Hohensalzburg.

Il 1º settembre 1623 fondò l'attuale Università di Salisburgo che oggi è a lui intitolata. Il 17 dicembre 1625 questa università ottenne la conferma da parte di papa Urbano VIII.

Nonostante i problemi militari e politici del suo tempo, si occupò attivamente anche della ristrutturazione del Duomo di Salisburgo. La consacrazione definitiva della cattedrale avvenne il 25 settembre 1628, alla quale seguirono otto giorni di festività in città.

Morì a 67 anni di idropisia e in suo onore la città di Salisburgo gli dedicò una via. La sua salma venne sepolta nella cattedrale salisburghese.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Adami (a cura di), Il principe e l'Architetto: Der Fürst und der Baumeister, Rovereto, Litografia Stella, 1993, p. 67.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anthony Blunt (a cura di), Baroque and Rococo Architecture and Decoration, Grafton Books, 1978.
  • Q. Perini, La Famiglia Lodron di Castelnuovo e Castellano, in: Atti della I. R. Academia di scienze lettere ed ani degli agiati di Rovereto (XV, Famiglie nobili Trentine), Rovereto 1909.
  • Reinhard Rudolf Heinisch, Paris Graf Lodron: Reichsfürst und Erzbischof von Salzburg, Amalthea, Wien u.a. 1991, ISBN 3-85002-312-5.
  • Roberto Adami (a cura di), Il principe e l'Architetto: Der Fürst und der Baumeister, Rovereto, Litografia Stella, 1993, p. 67.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Arcivescovo di Salisburgo Successore Template-Archbishop of Salzburg.svg
Marcus Sittikus von Hohenems 13 novembre 1618 - 15 dicembre 1653 Guidobald von Thun und Hohenstein
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Marcus Sittikus von Hohenems 13 novembre 1618 - 15 dicembre 1653 Guidobald von Thun und Hohenstein
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Titolo spettante agli arcivescovi di Magdeburgo 1648 - 15 dicembre 1653 Guidobald von Thun und Hohenstein
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