Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma

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Parco regionale delle
Valli del Cedra e del Parma
Tipo di areaParco regionale
Codice EUAPEUAP0959
StatiItalia Italia
RegioniEmilia-Romagna Emilia-Romagna
ProvinceParma Parma
ComuniMonchio delle Corti, Corniglio
Superficie a terra1778[1] ha
Provvedimenti istitutiviLL. RR. n.46/1995, n.7/2004 e n.6/2005.
GestoreConsorzio per la gestione del Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma
PresidenteGiuseppe Vignali[2]

Il Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma, noto anche come Parco dei Cento Laghi, si trova nell'alto Appennino parmense. Compreso nei comuni di Corniglio e di Monchio delle Corti, tutela l'alta valle del Cedra, l'alta Val Bratica e alcune aree dell'alta Val Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il parco è stato istituito nel 1995 con la legge regionale n.46/1995 e con la denominazione Parco Regionale di Crinale Alta Val Parma e Cedra, allo scopo di rispondere alla Legge quadro sulle Aree Protette (L. n. 394/91) e alla legge: Disciplina dei Parchi Regionali e delle Riserve Naturali (L. R. n. 11/88).

Con l'istituzione, nel 2001, del Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, che comprende aree nel comune di Corniglio che erano già all'interno del Parco dei Cento Laghi, vi è una trasformazione dei confini. La regione Emilia-Romagna emana una legge di riordino dei confini (legge regionale n.7/2004 Disposizioni in materia ambientale, modifiche ed integrazioni a leggi regionali, articolo 49) e cambia la denominazione in: Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma.[3]

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è importante per l'aquila reale, la cui presenza ormai risulta stabile nel Parco. Di grande interesse è anche la presenza di lupo, che ormai da alcuni anni sta ricolonizzando tutto l'Appennino italiano.[4]

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del parco comprende foreste di abeti, faggeti e secolari castagneti. Molto numerose sono le varietà di fiori, tra cui spicca per importanza e rarità la primula appenninica (Primula apennina), presente solo in questa zona, e la Globularia incanescens, endemica delle Alpi Apuane.[4]

Il Lago Santo parmense.

Laghi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Appennino parmense § Laghi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4832977-0