Parco regionale agricolo storico dell'olivo di Venafro

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Parco Orziano
Parco regionale agricolo storico
dell'olivo di Venafro
Ulivi.jpg
Gli ulivi di Venafro
Codice EUAPnon assegnato
StatiItalia Italia
RegioniMolise Molise
ProvinceIsernia Isernia
ComuniVenafro
Provvedimenti istitutiviL.R. n. 23 del 20 ottobre 2004; L.R. n. 30 del 4 novembre 2008
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°28′41.52″N 14°01′25.68″E / 41.4782°N 14.0238°E41.4782; 14.0238

Il parco regionale agricolo storico dell'olivo di Venafro, noto anche come parco Oraziano o Campaglione, è il primo parco regionale del Molise[1]. È un parco agricolo storico nato per salvaguardare il patrimonio olivicolo del territorio di Venafro. Si trova alle spalle della concattedrale della città e dal duomo di Venafro; arriva fino alla montagna ed è percorso da una strada carrozzabile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura e gli uliveti di Venafro sono descritti fin dall'antichità: da Marco Porcio Catone, che nel De Agricoltura suggerisce di applicare le tecniche agricole usate a Venafro, a Orazio, che descrive una Venafro ammantata di olivi.[2]

Del parco regionale si tratta già nella L.R. n. 23 del 20 ottobre 2004, recante "Realizzazione e gestione delle aree naturali protette"[3].

Il parco regionale agricolo storico dell'Olivo di Venafro è stato istituito con legge regionale n. 30 del 4 novembre 2008.[4]

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione è costituita esclusivamente dagli olivi secolari (Olea europaea) che tuttora vengono coltivati per la produzione dell'olio d'oliva, già conosciuto nell'antichità e citato dal poeta Orazio.

Punti di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel parco si conservano alcuni resti archeologici: i terrazzamenti in opera poligonale, i resti dell'acquedotto del teatro di epoca romana e della piccola chiesa della Madonna della Libera.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Il parco viene utilizzato per passeggiate e scampagnate, in particolare in occasione della "Pasquetta venafrana", il giorno dopo la festività di Pasquetta. Dal Campaglione partono sentieri di montagna che giungono fino alla Torricella e al monte Santa Croce.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]