Parco nazionale di Aigüestortes i Estany de Sant Maurici

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Parco nazionale di Aigüestortes i Estany de Sant Maurici
Parc Nacional d'Aigüestortes i Estany de Sant Maurici
Parque nacional de Aiguas Tortas y Lago de San Mauricio
Estany de Sant Maurici.JPG
Tipo di areaParco nazionale
Cod. Natura 2000ES0000022
Class. internaz.Categoria IUCN II: parco nazionale
StatoSpagna Spagna
Superficie a terra408.52 km²
Provvedimenti istitutivi1955
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Spagna
Parco nazionale di Aigüestortes i Estany de Sant Maurici
Parco nazionale di Aigüestortes i Estany de Sant Maurici
Sito istituzionale

Coordinate: 42°34′38″N 0°56′52″E / 42.577222°N 0.947778°E42.577222; 0.947778

Il parco nazionale di Aigüestortes i Estany de Sant Maurici (in catalano: Parc Nacional d'Aigüestortes i Estany de Sant Maurici, in spagnolo: Parque nacional de Aiguas Tortas y Lago de San Mauricio) è uno dei quindici parchi nazionali dello Stato spagnolo e l'unico esistente in Catalogna.

Situato nel cuore dei Pirenei, insieme ai parchi di Ordesa e Monte Perdido e dei Pirenei francesi, è un'eccellente rappresentazione dei principali ecosistemi che possiamo scoprire sulle alte montagne catalane. Vette che superano i tremila metri di altezza, fiumi, burroni, cascate e paludi che ci fanno sentire, veramente, il paese dell'acqua; più di 200 stagni di diverse forme e colori e una grande diversità di specie animali e vegetali che lottano per sopravvivere in un rigoroso ambiente, danno vita a questo spazio naturale protetto unico dell'Europa meridionale.

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

L'interno del parco offre una magnifica rappresentazione della geologia dei Pirenei. Le rocce predominanti, granito e ardesia , sono molto antiche, formatesi durante il Paleozoico. Questi antichi materiali furono sollevati dal fondo del mare durante l'orogenesi alpina, nell'era terziaria , dando origine agli attuali Pirenei. Ma senza dubbio le caratteristiche geologiche dei Pirenei centrali sono dovute alle successive glaciazioni dell'era Quaternaria che ricoprivano queste montagne di vasti ghiacciai lunghi decine di chilometri. I laghi, le cascate, le cime aguzze, le creste vertiginose e la forma a U delle valli, costituiscono un magnifico esempio dell'azione erosiva di questi ghiacciai, di cui oggi rimangono solo pochi esempi relitti nei Pirenei aragonesi.
Attualmente l'acqua è il protagonista principale, sia per i caratteristici meandri dell'alta montagna, sia per la grande concentrazione di laghi, fiumi e cascate. Questo parco costituisce la zona lacustre più importante dei Pirenei. L'inverno, in alta montagna, è molto freddo e nelle parti più alte del Parco, per quattro mesi le temperature non superano gli 0 gradi. Le precipitazioni annuali sono comprese tra 900 mm e 1.300 mm distribuiti in circa 150 giorni di precipitazioni. Di questi 150 giorni, almeno 100 precipitazioni sono sotto forma di neve.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Il parco ha una grande varietà di vegetazione alpina. Nelle parti inferiori delle valli, dal piano montano fino a circa 1.500 m, si trovano soprattutto boschi di latifoglie con querce (Quercus pubescens), frassini, faggi e noccioli. Nei secoli questi luoghi sono stati alterati dall'azione umana e sono stati utilizzati come prato da sfalcio. Ora sono occupati da praterie miste a arbusti di bosso e pini (Pinus sylvestris).
Sopra, da 1.500 m a oltre 2.000 m, la vegetazione dominante è il pino mugo (var. Pinus uncinata). Il rododendro e il mirtillo vivono nello strato arbustivo delle aree ombreggiate. L'uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi) e il ginepro (Juniperus communis), prediligono luoghi più soleggiati. Nelle pareti a nord a meno di 2000 m, ci sono importanti foreste di abete (Abies alba). La "Mata de Valencia" è la più grande foresta di abeti dei Pirenei.
Nei pascoli alpini, sopra i 2.300 m, non esistono più boschi ma si possono trovare molte specie di flora di alta montagna come la genziana alpina, la genziana delle nevi, la genziana Burser, la sassifraga viola o diversi ranuncoli.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Il gipeto, avvoltoio comune nei Pirenei

La fauna del parco è difficile da osservare: occorre pazienza e un po' di fortuna per vedere le specie più emblematiche. Approssimativamente ci sono circa 200 specie di vertebrati, di cui quasi due terzi sono uccelli. Da notare la presenza del gallo cedrone, dell'aquila reale, del gipeto, dell'avvoltoio grifone, della pernice bianca, della civetta capogrosso (Aegolius funereus), del picchio nero (Dryocopus martius) e del picchio muraiolo (Tichodroma muraria). Ci sono anche passeriformi come la ghiandaia, la ballerina bianca, il fringuello alpino (Montifringilla nivalis), il crociere comune (Loxia curvirostra), il rampichino alpestre (Certhia familiaris) o il codirossone (Monticola saxatilis).

Camoscio dei Pirenei

Alcuni dei mammiferi più rappresentativi sono il camoscio dei Pirenei, il cinghiale, il capriolo, l'ermellino, la martora, il ghiro, lo scoiattolo. La marmotta alpina e il daino[1] furono introdotti durante il XX secolo. Sulle rive dei corsi d'acqua si trova il desman iberico (Galemys pyrenaicus).
I fiumi principali e la maggior parte dei laghi sono popolati da trote comuni che devono condividere lo spazio con altre specie ittiche non native che sono state introdotte anni fa dai pescatori. Tra gli anfibi, il tritone dei Pirenei (Calotriton asper) è significativo per la sua rarità. Al contrario, la rana alpina (Rana temporaria) è molto comune.
I rettili più comuni sono il biacco e la vipera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Mammiferi dei Pirenei, su travesiapirenaica.com.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4477612-3