Parco naturale del Monte Tre Denti - Freidour

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Parco naturale del Monte Tre Denti - Freidour
Finestra panoramica.jpg
Tipo di areaParco regionale
Codice WDPA390480
Codice EUAPEUAP0887
Class. internaz.Categoria IUCN IV: area di conservazione di habitat/specie
StatiItalia Italia
Regioni  Piemonte
Province  Torino
ComuniCumiana
Superficie a terra821,43 ha
Provvedimenti istitutivilr n°32 dell'8/11/2004
GestoreProvincia di Torino - Area Territorio, trasporti e Protezione Civile - Servizio Aree Protette e Vigilanza Volontaria - Settore Parchi
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale
Coordinate: 44°59′08.52″N 7°19′01.92″E / 44.9857°N 7.3172°E44.9857; 7.3172
Delimitazione del parco sul monte Sette Confini

Il parco naturale del Monte Tre Denti - Freidour è un'area naturale protetta, più precisamente un parco naturale a gestione provinciale, situata in comune di Cumiana nella città metropolitana di Torino, in Piemonte e istituita dalla Provincia di Torino ed entrata con la legge regionale nº 32 dell'8-11-2004 nel sistema delle aree protette della Regione Piemonte.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il parco tutela 8,21 km quadrati totalmente ricadenti nel comune di Cumiana, e collocati ad una quota che va dai 563 metri della confluenza Chisola - Chisoletta ai 1445 m della vetta del Monte Freidour.[1] Si estende pressoché interamente sul versante Nord della dorsale Monte Freidour - Monte Tre Denti - Monte Brunello.

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

L'area montana compresa nel parco fa parte del massiccio Dora-Maira, una formazione geologica originatasi nel quadro dell'orogenesi alpina e nella quale predominano rocce di tipo metamorfico. Prevalgono tra queste gneiss e micascisti ma sono anche presenti quarziti e marmi. Dalla vecchia cava di gneiss della Pedrera, situata non lontano dalla frazione Picchi, provengono le pietre utilizzate per la costruzione di vari edifici torinesi quali la Gran Madre di Dio e il Ponte Mosca.[2]

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione arborea prevalente è costituita dalle latifoglie tipiche della zona quali castagni (sotto i 700 metri), faggi (sopra i 700 metri), querce di varie specie, frassini, betulle e maggiociondoli. Diffuso è anche il pino silvestre e, a bassa quota, la robinia. Da segnalare un'area rimboschita artificialmente a pino nero e larice dai Forestali negli anni trenta intorno alla zona della Pradera dei Picchi. Si segnala anche la presenza sporadica di cerrosughera, specie mediterranea rara per il Piemonte.

La vegetazione erbacea conta alcune specie protette quali il giglio martagone, il giglio di San Giovanni, il fior di stecco e Campanula elatines, endemica del Piemonte.[1]

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

I mammiferi presenti sono quelli tipica della zona; particolarmente rilevante è la presenza di camosci sulle creste sommitali del Freidour. L'ornitofauna è piuttosto differenziata, data la varietà di ambienti; da segnalare è anche la presenza nei piccoli corsi d'acqua che drenano le montagne del parco del gambero di fiume, specie protetta indicatrice di un ambiente ecologicamente ancora integro.[1]

Incendi[modifica | modifica wikitesto]

Il parco ha subito nell'ultimo decennio numerosi incendi, con tutta probabilità di origine dolosa visti i diversi punti di innesco contemporanei.

In particolare, l'incendio sviluppatosi in Ottobre 2017 sulla cresta nord del monte Tre Denti e durato più di una settimana ha quasi interamente distrutto il parco, interessando tutti i versanti e coinvolgendo anche i paesi vicini. Le particolari condizioni del periodo, come la mancanza prolungata di precipitazioni e il forte vento hanno permesso a un incendio inizialmente circoscritto e quasi domato, di riprendere vigore e interessare in pochi giorni l'intero parco montano.[3]

Cartografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 6 - Pinerolese Val Sangone, scala 1:25.000, ed. Fraternali
  • 17 - Torino Pinerolo e Bassa Val di Susa, scala 1:50.000, ed. IGC - Istituto Geografico Centrale

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Pagina sul parco sul sito www.parks.it (consultato nel febbraio 2012)
  2. ^ AA.VV, Geomorfolgoia, in Monte Tre Denti Freidour, Torino, Hapax, 2010.
  3. ^ Il vento fa ripartire gli incendi provocati dai piromani la scorsa settimana a Cumiana, in LaStampa.it. URL consultato il 24 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV, Monte Tre Denti Freidour, Torino, Hapax, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]