Riserva naturale Le Cesine

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Coordinate: 40°21′16.52″N 18°19′46.42″E / 40.35459°N 18.32956°E40.35459; 18.32956

Riserva naturale Le Cesine
20070425.RiservaLeCesine.jpg
Tipo di area Riserva Statale
Codice EUAP EUAP0104
Class. internaz. SIC - ZPS - ZU
Stati Italia Italia
Regioni Puglia Puglia
Province Lecce Lecce
Comuni Vernole
Superficie a terra 348,60 ha
Provvedimenti istitutivi DMAF 13/08/1980
Gestore WWF Italia
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

La riserva naturale Le Cesine è una riserva statale naturalistica della Puglia situata nel territorio comunale di Vernole, in provincia di Lecce.

Il nome Cesine non deriva, come si pensa comunemente, da Segine che a sua volta deriva da seges che significa zona incolta e abbandonata, ma proprio dalla parola italiana (ma di diffusione meridionale) cesina, che significa "radura, zona disboscata" (C. Battisti/G. Alessio, Dizionario Etimologico Italiano s.v. cesina). Segine era invece il borgo che sorgeva nei pressi del castello dell'Acaya. L'oasi rappresenta oggi una delle ultime zone paludose che in passato si estendevano da Otranto a Brindisi. Nell'oasi vi sono due stagni Salapi e Pantano Grande, alimentati dalla piogge, che sono separati dal mare da un cordone di dune sabbiose. L'oasi è gestita dal WWF.

Il simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Il moriglione, simbolo delle Cesine, è un'anatra tuffatrice presente negli stagni salmastri della Riserva nei mesi autunnali ed invernali.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Uccelli[modifica | modifica wikitesto]

Moriglione (Aythya ferina), folaga (Fulica), falco di palude (Circus aeruginosus), fistione turco (Netta rufina), tuffetto (Tachybaptus ruficollis), cormorano (Phalacrocorax carbo), airone cenerino (Ardea cinerea), airone bianco maggiore (Casmerodius albus), garzetta (Egretta garzetta), tarabuso (Botaurus stellaris), tarabusino (Ixobrychus minutus), pantana, piro piro (Actitis hypoleucos), pettegola (Tringa totanus), falco pescatore (Pandion haliaetus), marzaiola (Anas querquedula), porciglione (Rallus aquaticus), pendolino (Remiz pendulinus), beccaccia di mare (Haematopus ostralegus), voltapietre (Arenaria interpres), cinciallegra (Parus major), usignolo (Luscinia megarhynchos), capinera (Sylvia atricapilla), rampichino (Certhia brachydactyla), cardellino (Carduelis carduelis), fringuello (Fringilla coelebs), pettirosso (Erithacus rubecula), cinciarella (Cyanistes caeruleus), tordo (Turdus philomelos), Martin pescatore comune (Alcedo atthis)

Rettili e anfibi[modifica | modifica wikitesto]

Biscia dal collare (Natrix natrix), tartaruga palustre, ramarro (Lacerta bilineata), biacco (Hierophis viridiflavus), cervone (Elaphe quatuorlineata), rana verde (Rana esculenta), tritone (Lissotriton italicus), tritone crestato (Triturus carnifex), raganella (Hyla arborea), lucertola campestre (Podarcis sicula)

Mammiferi[modifica | modifica wikitesto]

Volpe (Vulpes vulpes), riccio (Erinaceus europaeus), tasso (Meles meles)

Pesci[modifica | modifica wikitesto]

Gambusia (Gambusia), cefalo (Mugil cephalus), tinca (Tinca tinca)

Insetti[modifica | modifica wikitesto]

Libellula (Libellula)

Accesso[modifica | modifica wikitesto]

L'accesso alla riserva è in località Masseria Cesine, dalla strada provinciale San Cataldo - San Foca.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Contatti[modifica | modifica wikitesto]

e-mail: lecesine@wwf.it e-mail: info@riservalecesine.it