Parco dei mulini

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Coordinate: 45°34′38.28″N 8°56′32.73″E / 45.5773°N 8.942426°E45.5773; 8.942426

Parco dei mulini
Tipo di area Parco locale di interesse sovracomunale
Codice EUAP non attribuita
Stati Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia
Province Milano Milano
Comuni Legnano, Canegrate, San Vittore Olona, Parabiago e Nerviano
Superficie a terra circa 500 ha
Gestore Comune di Parabiago
Pbg Mulino Gajo.jpg
Mappa di localizzazione

Il Parco dei mulini è un parco locale di interesse sovracomunale riconosciuto dalla Provincia di Milano il 10 marzo 2008 che si sviluppa intorno all'Olona ed al Canale Villoresi. Si estende sul territorio dei Comuni di Legnano, Canegrate, San Vittore Olona, Parabiago e, dal 1º gennaio 2011, Nerviano[1].

Le caratteristiche ed i mulini[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Mulini ad acqua sul fiume Olona.
Il Mulino Montoli a San Vittore Olona

Il parco è caratterizzato dalla presenza dei corsi d'acqua (fiume Olona, torrente Bozzente e Canale Villoresi) in un ambito densamente urbanizzato e industrializzato. Esso ricomprende il parco urbano denominato Parco Castello di Legnano, le aree agricole lungo il fiume Olona fino all'ex Monastero Olivetano a Nerviano e il Canale Villoresi sino al confine con Lainate. Rara è la presenza di aree boscose, fuori dal parco Castello.

Gli impianti molinatori più importanti presenti nel perimetro del parco sono i mulini "Cornaggia" di Legnano, "Cozzi" (già "Melzi Salazar", il meglio conservato), "De Toffol" e "Meraviglia" di San Vittore Olona, "Galletto" e "Montoli" di Canegrate, "Rancilio" (già "Mulino del Miglio"), "Gajo-Lampugnani" e "Bert" a Parabiago e lo "Star Qua" di Nerviano. Curiosa è la vicenda del mulino "Star Qua" di Nerviano, il cui nome deriva da un episodio del 1853: ad un ordine delle truppe dell'esercito asburgico di sgombero dei locali, il mugnaio rispose "noi vogliamo star qua". Tra i mulini menzionati, quello più importante è il "Meraviglia" di San Vittore Olona, che è il più antico, dato che venne costruito nel XIV secolo, e che è l'unico che ha conservato la funzione originale, cioè quella di triturare prodotti agricoli. Le macine di questo mulino, che sono ancora funzionanti, vengono utilizzate per produrre foraggio per il bestiame.

I resti del Mulino Cornaggia a Legnano, che si trovano a valle del castello visconteo, nei pressi del parco Castello

Molti mulini, durante i secoli, sono stati distrutti e quindi solo per una minima parte di loro sono giunte testimonianze fino al XXI secolo. Un documento del 1608 ne segnala nel complesso, lungo tutto il corso dell'Olona, 116. Le prime notizie sui mulini lungo l'Olona risalgono al medioevo: il primo documento che cita un impianto molinatorio sul fiume è datato 1043. Nell'Alto Milanese l'attività molinatoria un tempo era estremamente sviluppata e rappresentava un'importante fonte di guadagno. Il numero di mulini attivi tra Legnano e Nerviano era quindi elevato.

Durante l'industrializzazione della zona, che avvenne tra il XIX e il XX secolo, i mulini vennero trasformati in generatori di forza motrice a servizio della aziende; in seguito gli antichi impianti molinatori dell'Olona furono sostituiti dalle più moderne ruote idrauliche. Queste ultime, poi, furono superate dalla fornitura di corrente elettrica, che permise l'installazione di motori elettrici. Molti mulini, in questo contesto, furono demoliti dalle aziende della zona perché ormai inutilizzati.

L'area protetta ospita, oltre ai mulini, altri edifici storici di rilievo come il castello di Legnano ,l'ex opificio Visconti di Modrone e il già citato ex Monastero Olivetano di Nerviano.

Dai mulini dell'Alto Milanese prende ispirazione il nome di una famosa corsa campestre, la Cinque Mulini, il cui percorso si snoda tra gli impianti molinatori del parco.

Lista dei mulini[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1772, secondo la relazione Raggi, i mulini funzionanti censiti nell'Alto Milanese tra legnano e Nerviano erano 28. Nel 1881 secondo la relazione dell'ingegner Mazzocchi risultarono censiti e funzionanti 19 mulini. Oggi invece sono rimasti 11 Mulini, nessuno in funzione, e 7 memorie o rovine di mulino.

Segue la lista dei mulini e delle testimonianze (memorie o rovine) di mulini all'interno del parco dei Mulini.

Legnano[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1772, secondo la relazione Raggi, i mulini censiti in località Legnano erano 10, mentre in località Legnanello gli edifici destinati all'attività molinatoria erano due. Nel 1881 facendo riferimento alla relazione dell'ingegner Mazzocchi risultarono censiti a Legnano solo cinque mulini. All'inizio del XXI secolo sono presenti le seguenti memorie di mulino

  • Sotto il Castello o Cornaggia (memorie)
  • Bianchi (memorie)

San Vittore Olona[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1772, secondo la relazione Raggi, i mulini censiti in località San Vittore Olona erano cinque, mentre nel 1881, facendo riferimento alla relazione dell'ingegner Mazzocchi, furono invece rilevati tre mulini. All'inizio del XXI secolo sono presenti i seguenti mulini:

  • Melzi-Salazar-Cozzi
  • Meraviglia
  • De Toffol
  • Agrati (memorie)
  • Moriggia (memorie)

Canegrate[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1772, secondo la relazione Raggi, risultarono censiti tre mulini in località Canegrate, numero che fu confermato nel 1881 dalla relazione dell'ingegner Mazzocchi. All'inizio del XXI secolo sono presenti i seguenti mulini:

  • Montoli-Noris
  • Galletto
  • Giulini
  • Bersoldo

Parabiago[modifica | modifica wikitesto]

Il mulino Gajo-Lampugnani a Parabiago

Nel 1772, secondo la relazione Raggi, risultarono censiti cinque mulini in località Parabiago, numero che fu confermato nel 1881 dalla relazione dell'ingegner Mazzocchi. All'inizio del XXI secolo sono presenti i seguenti mulini:

  • Rancilio o del Miglio
  • Corvini (resti sull'isolino di via resegone)
  • Moroni o Bert
  • Gajo-Lampugnani

Nerviano[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1772 secondo la relazione Raggi risultarono censiti cinque mulini in località Nerviano, numero che scese a tre nella relazione dell'ingegner Luigi Mazzocchi del 1881. All'inizio del XXI secolo sono presenti i seguenti mulini:

  • Star Qua (az. agricola Molaschi con vendita riso di Gattinara, VC)
  • Lombardi
  • Arese

Bocche di presa e rogge del fiume Olona[modifica | modifica wikitesto]

Roggia "Riale" (o Röngia) di Parabiago
  • Roggia Arcivescova
  • Madonna delle Grazie e Lampugnani
  • Ceresa
  • Barattina I e II
  • Rienta
  • Bocca Selvatica
  • Baratrina
  • Bocca Bellona
  • Rientra Boscheta
  • Gallarati Calatossico
  • Riale (longobardo) o Röngia (esistente dal VII secolo al 1928)
  • Magra Crivelli
  • Rosera
  • Arese 1
  • Olivetani

Biodiversità[modifica | modifica wikitesto]

Segue la fauna più rappresentativa presente nel parco suddivisa per ambienti. Dopo il nome comune in italiano segue quello in lingua locale nella versione legnanese/parabiaghese.

Bosco[modifica | modifica wikitesto]

Acqua[modifica | modifica wikitesto]

Prato[modifica | modifica wikitesto]

Le piste ciclabili[modifica | modifica wikitesto]

Mappa piste ciclabili

Il Parco dei Mulini si può visitare in bicicletta. È in corso di progettazione una pista ciclabile già finanziata dalla Regione Lombardia che collegherà il parco urbano del Castello di Legnano a Nerviano. Già ora è possibile attraversare il Parco su strade sterrate o asfaltate adatte ai ciclisti.

L'intero percorso dal centro di Legnano al confine con il Comune di Lainate è di circa 10 km. Per i ciclisti più allenati la zona dell'alta pianura offre altri tracciati cicloturistici riportati nel grafo qui a fianco che consentono di raggiungere numerosi parchi e località turistiche. Sulla pista ciclabile del canale Villoresi è possibile fare lunghe biciclettate. Verso Ovest: da Parabiago ad Arconate, 10 km di tratto asfaltato e protetto, poi sino a Nosate in larga parte non asfaltato e protetto. Piccole deviazioni dall'alzaia a Parabiago, in corrispondenza della ferrovia, e ad Arconate. Verso Est: da Parabiago a Monza, 24 km su tratto agevole e protetto, non sempre asfaltato. Piccola deviazione dall'alzaia a Senago.

Il parco dovrebbe essere attraversato dalla Ciclovia Olona Lura, un itinerario ad anello di 165km in grado di connettersi ad altri 6 parchi locali lungo il fiume Olona ed il torrente Lura.

Prodotti Filiera Corta[modifica | modifica wikitesto]

Nel Parco esistono alcune aziende agricole con vendita dei propri prodotti (latte, riso e formaggi). Il latte di mucca prodotto quotidianamente è di circa 2800 litri. Nei comuni del Parco si svolgono due mercati di prodotti venduti direttamente dagli agricoltori

Patto per il fiume Olona[modifica | modifica wikitesto]

Il Parco dei Mulini, dal 2010, ha avviato un percorso di partecipazione permanente, finalizzato alla realizzazione dell'inventario del patrimonio naturale e culturale, alla stesura di un programma pluriennale degli interventi, alla concertazione di studi di fattibilità per la riqualificazione paesistica delle aree fluviali e all'ampliamento della rete del partenariato che collabora col Parco. Agli organi politici e tecnici del Parco si sono affiancati un forum di partecipazione, aperto a tutti, e un gruppo di progettazione, costituito dai proprietari delle aree perifluviali (Comuni, gestori dei depuratori, alcuni proprietari singoli, una Società per azioni) e dai partners di progetto. Fanno parte di questi ultimi alcune associazioni ambientali e culturali, il Distretto Agricolo Valle Olona e il Consorzio del Fiume Olona.

Questi soggetti hanno interagito tra loro condividendo una mappa sul modello delle parish map inglesi che riporta il patrimonio comunitario da valorizzare e un piano contenente sia azioni di sistema, sia la progettualità sulle aree perifluviali.

Il Parco ha creato, favorito e coordinato alleanze tra pubblico e privato per raggiungere insieme alcuni obiettivi, concertati nel percorso di partecipazione, secondo il principio della sussidiarietà orizzontale. Infine il Parco ha attivamente collaborato e interagito con numerose Istituzioni, secondo il principio della sussidiarietà verticale nei tavoli istituzionali promossi da Regione Lombardia quali il Contratto di fiume,  il Patto per lo sviluppo del Sistema Verde V'Arco Villoresi, il Tavolo tecnico per la progettazione delle Opere di laminazione lungo il fiume Olona e, infine, l'Osservatorio regionale per EXPO 2015.

Nel giugno 2013 le cinque Amministrazioni Comunali del Parco, 18 partners di progetto, 7 proprietari dei terreni e numerosi singoli cittadini hanno sottoscritto il Patto per il fiume Olona che contiene obiettivi di sistema per tutto il Parco dei Mulini e 10 studi di fattibilità per la riqualificazione di circa 45 ha di paesaggio perifluviale, pari a circa il 10% della superficie dell'area protetta.[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Studio conoscitivo del PLIS Parco dei Mulini
  2. ^ Raul Dal Santo, Attuazione del Patto per il fiume Olona, ecomuseo.comune.parabiago.mi.it.

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