Parco San Giuliano

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Parco San Giuliano
Parco san giuliano.JPG
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàVenezia
Caratteristiche
Superficie74 ha
Inaugurazione8 maggio 2004
GestoreBosco e Grandi Parchi

(ente di scopo del comune di Venezia)

Realizzazione
ArchitettoAntonio Di Mambro
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°28′24.67″N 12°16′37.38″E / 45.47352°N 12.27705°E45.47352; 12.27705

Il parco San Giuliano è un grande parco urbano situato nel comune di Venezia, nell'omonima località. Si affaccia sulla laguna di Venezia, all'inizio del ponte della Libertà e non lontano dall'aeroporto Marco Polo.

Oltre ad essere un'area di recupero ambientale e paesaggistico ed uno dei più importanti luoghi per lo studio dell'ambiente lagunare, si propone quale meta per lo svolgimento di attività sportive e attività culturali per il tempo libero. Realizzato grazie ad un contributo europeo, il parco San Giuliano rappresenta un progetto ambizioso, essendo uno degli interventi di riconversione urbana e di bonifica ambientale più significativi in Italia per complessità e articolazione, oltre che per le sue caratteristiche dimensionali e territoriali.

Il parco San Giuliano ha una superficie di circa 74 ettari[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il parco

Il progetto è stato posto in essere nell'ambito di un intervento di conservazione e salvaguardia dell'habitat lagunare e del patrimonio faunistico e floristico lagunare, contrastandone il degrado verificatosi negli ultimi decenni.

L'area dove è stato realizzato il parco, Punta San Giuliano, in origine area paludosa, utilizzata negli ultimi decenni come discarica di fanghi industriali e rifiuti urbani che accumulandosi l'hanno imbonita, nonché punto di caduta dei pallini di piombo di un vicino tiro a segno, è stata riqualificata proprio nel corso di questo intervento. Il territorio sul quale sorge San Giuliano è così tornato ad essere, da area desolata (vi erano presenti solo un grande accampamento di nomadi ed un canile) qual era divenuto, punto di incontro tra la terraferma mestrina e Venezia, ben visibile dal parco.

Nel 1990 è stato indetto un concorso internazionale ("Un parco per San Giuliano"), da parte del comune di Venezia, con lo scopo di iniziare il processo di riconversione dell'area; nel 1991 l'architetto Antonio Di Mambro, in rappresentanza del gruppo "Comunitas Inc." (vincitore del concorso), inizia la stesura del Piano Guida del Parco San Giuliano[2].

Il Piano Guida del Parco San Giuliano, approvato dal Comune il 19 gennaio 1996, prevede uno sviluppo complessivo di 700 ettari che possono essere così suddivisi:

  • 475 ettari di terreno
  • 225 ettari di canali, barena e laguna.
Il parco San Giuliano visto da un drone.

In relazione alla vastità dell'intervento e alla disponibilità delle risorse economiche, i lavori di realizzazione (interrotti tra il 1999 e il 2000 per motivi giudiziari) hanno portato al completamento dei primi due lotti (A2 e B1) per un'estensione complessiva di 74 ettari[3].

Il ponte Europa

Il Parco è stato presentato alla cittadinanza il 7 novembre 2003 dall'allora presidente della Commissione europea Romano Prodi e dall'ex sindaco Paolo Costa; in seguito è rimasto aperto al pubblico per tre giorni (7-9 novembre 2003). La definitiva apertura è avvenuta l'8 maggio 2004[2].

Dopo l'approvazione da parte del Ministero dell'Ambiente, nell'ottobre 2011 sono iniziati i lavori di bonifica nell'area di Punta San Giuliano, ove sono attive alcune società sportive; secondo il Piano Guida dell'architetto Di Mambro la zona dovrebbe invece ospitare un rinnovato polo nautico (sebbene per tale progetto non ci sono ancora le risorse economiche necessarie[4]). I lavori, suddivisi in cinque lotti, termineranno per maggio 2013[5].

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Uno scenario tipico dell'ambiente del parco San Giuliano.

Il Parco di San Giuliano, esteso ad oggi per 74 ettari, offre aree verdi, pochi spazi ricreativi di ristoro in aree attrezzate, una pista di pattinaggio e un campo sportivo, oltre ad una rete di percorsi pedonali e ciclabili inseriti nel sistema del verde.

È collegato al quartiere San Giuseppe da un ponte strallato ciclo-pedonale (ponte Europa) che permette di superare la SS 14: lungo 140 metri e alto circa 7 dal piano stradale presenta un pennone centrale di 40 metri[6].

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Il parco San Giuliano è una delle zone più ricche di biodiversità dell'ambiente lagunare del veneziano, ed è noto per essere un'ottima zona per l'osservazione delle specie frequentanti la laguna, per questo attira l'interesse di molti fotografi naturalistici ed osservatori, in particolare ornitologi. Il parco infatti è noto agli appassionati per la ricca avifauna, in quanto si tratta di una zona di nidificazione per molte specie di uccelli.

Uccelli[modifica | modifica wikitesto]

Una ghiandaia (Garrulus glandarius).
Una cinciallegra (Parus major, a destra), e una cinciarella (Cyanistes caeruleus, a sinistra).
Un'alzavola (Anas crecca).
Un cigno (Cygnus olor) tra i canneti.
Le gallinelle d'acqua (Gallinula chloropus) sono diffuse nei laghi del parco e lungo il fiume Marzenego che attraversa il percorso naturalistico.
Una folaga (Fulica atra), particolarmente diffusa nei laghi del parco.
I gruccioni (Merops apiaster) sono un piacevole incontro al parco San Giuliano.
Un ibis sacro (Threskiornis aethiopicus).
Una cannaiola (Acrocephalus scirpaceus), particolarmente diffusa nei canneti adiacenti ai laghi del parco.

I Corvidi sono sicuramente il gruppo di passeriformi più facile da incontrare nel parco. Spicca in particolare la cornacchia grigia (Corvus cornix cornix), che pascola in gruppi numerosi lungo le distese pianeggianti delle aree verdi del parco; è facile sentire anche il suo inconfondibile verso, il tipico gracidare. Leggermente meno distribuite, ma comunque molto comuni, sono la gazza (Pica pica pica), subito riconoscibile sia in volo che sul terreno (quando - molto spesso - si uniscono alle cornacchie grigie), e la ghiandaia (Garrulus glanduarius glanduarius), rinvenibili sia sul terreno nelle stesse aree verdi sia nelle zone alberate, come quelle presenti nello stretto percorso naturalistico del fiume Marzenego. Il corvide più raro nel parco San Giuliano è la taccola (Coloeus monedula monedula), comunque abbastanza diffuso nei prati e nei tappeti erbosi durante tutto l'anno (ad eccezione di febbraio).

Avvicinandosi a gruppi di alberi vicini tra loro si viene subito accolti dal cinguettio delle cince. Sempre in movimento, acrobatiche e chiassose, le cince animano in ogni stagione gli habitat alberati del parco. La comunissima cinciallegra (Parus major major) è tra i Passeriformi più comuni nel parco San Giuliano; se si presta attenzione in molte zone (in particolare nello stretto viale alberato che accosta il fiume Marzenego) spesso si possono osservare una o più cinciallegre che svolazzano di ramo in ramo, facilmente identificabili per la loro bellissima livrea e per il petto giallo attraversato da una striatura scura (più larga nel maschio). Sentire la loro voce inconfondibile, caratterizzata da numerosi richiami diversi, in parte forti, in parte vibranti, è molto facile non solo nel parco, ma anche nei giardini urbani di quasi tutta l'area. La cinciarella (Cyanistes caeruleus caeruleus) è più piccola e più rara della cinciallegra, ma è comunque possibile osservarla, sebbene la sua presenza al Parco san Giuliano non è comune. Tuttavia anche la cinciarella, seppur più difficilmente, è stata rinvenuta nelle aree alberate in vicinanza di centri abitati dell'area (a Mestre e a Venezia). Alle cince spesso si accompagna il codibugnolo (Aegithalos caudatus caudatus), anche lui presente nel parco (ma più raro della cinciallegra) e riconoscibile per le piccole dimensioni e la lunga coda.

Proseguendo il percorso nel parco si giunge presso i due laghetti artificiali circondati dalla tipica cannuccia di palude (Phragmites australis) che crea un ambiente particolare per varie specie di uccelli che in esso trovano sostentamento e protezione. Gli stagni d'acqua dolce infatti si sono rilevati quelli ospitanti la fauna ornitica di maggior rilievo: vi nidificano certamente tuffetto, folaga, gallinella d'acqua, germano reale e probabilmente tarabusino, cannareccione e cannaiola. Nei canneti si nascondono numerose specie di uccelli; avvicinandosi a queste zone stagnanti si viene subito accolti dai versi di alcuni degli uccelli più tipici del parco. Il cannareccione (Acrocephalus arundinaceus arundinaceus), di gran lunga la specie più grande del suo genere, non manca mai: vive nei canneti, nei quali occupa preferibilmente le aree rivolte verso l'acqua. Spesso, è in compagnia della cannaiola (Acrocephalus scirpaceus scirpaceus), sua "cugina" più piccola. Schivi e sempre nascosti tra i canneti, cannareccioni e cannaiole sono molto più facili da sentire che da vedere, ma con un buono spirito di osservazione si possono osservare i loro piccoli spostamenti da una sponda all'altra degli stagni. Il canto della cannaiola è costituito da sequenze di raspamenti ritmici, interrotti da singole note fischiate; il canto ritmico del cannareccione invece è nettamente più forte e lento rispetto a quello della cannaiola. Altro piccolo passeriforme che si può osservare in queste zone del parco è il pendolino (Remiz pendulinus pendulinus). Il piccolo pendolino nidifica su alberi poco fitti, in genere sulle rive di corsi e specchi d'acqua; al di fuori del periodo riproduttivo si trova solitamente tra i canneti. Il falco di palude (Circus aeruginosus aeruginosus) è stato osservato più volte cacciare sopra gli stagni; con un po' di fortuna in inverno si può osservare anche l'albanella reale (Circus cyaneus cyaneus). In sosta è stato anche rilevato il porciglione (Rallus aquaticus aquaticus) e più volte la schiribilla (Porzana parva parva), due uccelli che vivono appunto sui prati bagnati delle sponde di corsi e specchi d'acqua, in particolare con canne e cespugli. Il canale Osellino del fiume Marzenego ospita su un suo argine franato dal 2006 una piccola colonia con almeno 2-3 nidi di gruccione (Merops apiaster apiaster); nelle superfici ghiaiose nei bordi del canale si possono osservare le gallinelle d'acqua e il piro-piro piccolo (Actitis hypoluecos hypoleucos).

Tra i rapaci diurni, la specie più facilmente osservabile è il falco di palude (Circus aeruginosus aeruginosus), presente tutto l'anno. Si tratta di un rapace che nidifica nei canneti e che cerca il cibo in habitat aperti, soprattutto presso l'acqua; nel parco San Giuliano lo si può osservare mentre vola lento sopra il canneto in cerca di prede. Se si è fortunati nel periodo invernale (in particolare novembre-dicembre) è possibile osservare anche l'albanella reale (Circus cyaneus cyaneus). Tipico di tutte le specie del genere Circus è il volo di ricerca ondulante: a pochi metri dal suolo, l'uccello vola con le ali tenute a V al di sopra del corpo, "dondolando" sul proprio asse. Non appena scorge una possibile preda, esegue una virata improvvisa e si lancia in picchiata al suolo. Un altro rapace diurno che può essere osservato almeno in zone adiacenti al parco è il piccolo gheppio (Falco tinnunculus tinnunculus), comune in habitat campestri e bordi boschivi, e che caccia in habitat aperti. Altri rapaci diurni, seppur molto rari, che sono stati osservati almeno una volta nel parco sono la poiana (Buteo buteo buteo) e lo sparviero (Accipiter nisus nisus), osservati da settembre a marzo, il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus apivorus), avvistato a maggio, il lodolaio (Falco subbuteo subbuteo), avvistato a settembre, e il falco pellegrino (Falco peregrinus peregrinus), avvistato almeno una volta sia a settembre che a gennaio. I rapaci notturni del Parco San Giuliano sono considerati abbastanza rari, ma recentemente si sta riscontrando un incremento dell'assiolo (Otus scops scops) nei giardini urbani di Venezia e Mestre, un piccolo parente dei gufi che sverna in Africa a sud del Sahara. L'assiolo vive in habitat secchi, su raggruppamenti di albero di vario tipo, è quindi facile che si sia spinto anche nel parco San Giuliano. Durante le notti estive e primaverili infatti, anche nel vicino centro urbano di Mestre, è sempre più facile sentire il caratteristico canto di questo rapace notturno - formato da una sequenza monotona di note malinconiche (chiù...chiù...chiù...) -, giunto in Italia dopo aver passato l'inverno in Africa.

Altre specie presenti sono:

Mammiferi[modifica | modifica wikitesto]

Un riccio (Erinaceus europaeus), tipico insettivoro europeo.

Tra i mammiferi ricordiamo alcuni roditori ed insettivori.

Rettili[modifica | modifica wikitesto]

La Natrice dal collare o Biscia d'acqua (Natrix natrix) è più comune di quanto si possa pensare nelle zone umide del parco.

I rettili del parco San Giuliano sono i seguenti.

  • Natrice dal collare o Biscia d'acqua (Natrix natrix, serpente non velenoso).

Invertebrati[modifica | modifica wikitesto]

Tra le farfalle più comuni del parco San Giuliano vi sono:

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Affaccio sulla laguna

Dal 2007 al 2011, il parco San Giuliano ha ospitato ogni estate gli spettacoli dell'Heineken Jammin' Festival (con l'eccezione del 2009)[7].

Dal 2006, inoltre, il parco è stato inserito nel percorso della Venice Marathon, che partendo dalla Riviera del Brenta arriva a Venezia, in riva dei Sette Martiri.

Nel 2010 e nel 2011 ha ospitato le uniche due edizioni dell'Electrovenice Festival, uno degli eventi riguardanti la musica elettronica più importanti d'Italia.

L'8 maggio 2011 ha ospitato la Messa celebrata da papa Benedetto XVI in occasione della sua visita a Venezia.

Inoltre, ogni anno nel primo weekend di Giugno si svolge la "Festa del Vento", raduno aquilonistico internazionale che ogni anno vanta un numero sempre crescente di partecipanti, ospiti e spettatori, con spettacoli, intrattenimento e esibizioni dei migliori piloti di aquiloni acrobatici a livello europeo[8].

Dalla primavera del 2011 è sede del Salone Nautico Internazionale di Venezia (precedentemente ospitato alla Marittima)[9].

Nel 2013 e 2014 ospita la manifestazione Venice Sherwood Festival, la versione veneziana del famoso Sherwood Festival che si tiene da oltre un trentennio a Padova.

Nel 2014 ospita la manifestazione Estate Village (che si svolgeva dal 2005 nel parcheggio del centro commerciale Panorama di Marghera con il nome di "Marghera Estate Village" e dal 2015 ritorna nella sede originale con il nome di "Marghera Village")[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Istituzione Bosco e Grandi Parchi - Comune di Venezia - Parco San Giuliano, su enti.comune.venezia.it. URL consultato il 1-07-2017.
  2. ^ a b Istituzione Bosco e Grandi Parchi - Parco San Giuliano: la storia, su parchidimestre.it. URL consultato il 30-09-2011 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2011).
  3. ^ Comune di Venezia - Parchi di Mestre, su comune.venezia.it. URL consultato il 30-09-2011 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2011).
  4. ^ La Nuova Venezia - 06 ottobre 2011, su ricerca.gelocal.it. URL consultato il 10-02-2012.
  5. ^ La Nuova Venezia - 08 gennaio 2012, su ricerca.gelocal.it. URL consultato il 10-02-2012.
  6. ^ Istituzione Bosco e Grandi Parchi - Parco San Giuliano: il parco in cifre, su parchidimestre.it. URL consultato il 30-09-2011 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2009).
  7. ^ La Nuova Venezia - 15 gennaio 2012, su ricerca.gelocal.it. URL consultato il 10-02-2012.
  8. ^ Festa del Vento 2014, su provincia.venezia.it. URL consultato il 6 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2014).
  9. ^ Salone Nautico Internazionale di Venezia, su festivaldelmare.com. URL consultato il 26 luglio 2019 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2011).
  10. ^ Marghera Village Archiviato il 22 giugno 2015 in Internet Archive.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Parchi di Mestre, su parchidimestre.it. URL consultato il 29 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2018).