Parco naturale della Valle del Ticino

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Coordinate: 45°33′29.16″N 8°43′39″E / 45.5581°N 8.7275°E45.5581; 8.7275[1]

Parco naturale della Valle del Ticino
Parco del Ticino.jpg
Tipo di area Parco regionale
Codice EUAP EUAP0218
Class. internaz. SIC (IT1150001)
Stati Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Province Novara Novara
Comuni Galliate, Trecate, Cameri, Oleggio, Bellinzago Novarese, Cerano, Romentino, Pombia, Varallo Pombia, Borgo Ticino, Oleggio Castello.
Superficie a terra 6.561,11 ha
Provvedimenti istitutivi istituzione:L.R. n. 9 del 29 giugno 2009
Gestore Ente di gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore
Sito istituzionale

Il Parco Naturale della Valle del Ticino, noto anche con il nome di Parco Valle Ticino, è una riserva naturale piemontese che sorge in undici comuni della provincia di Novara, vicino al fiume Ticino, al confine con il Parco Lombardo della Valle del Ticino [2][3][4][5].
Tale area protetta - con sede presso la tenuta Villa Picchetta, nel comune di Cameri - è stata istituita per mezzo di una legge regionale del 1978 e, nel corso degli anni, è diventata Sito di interesse comunitario [6][5].

Il Parco è costituito da differenti ecosistemi che comprendono una fitta area ricca di boschi, prati, brughiere e una zona umida rappresentata dal fiume, dalle lanche e dalle risorgive [3][5].

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il Parco Valle Ticino si estende in una porzione della provincia di Novara, a sud del Lago Maggiore [7], su di una superficie di circa 6.561 ettari che comprende una serie di comuni del Piemonte posti vicino fiume Ticino: Bellinzago Novarese, Cameri, Castelletto Sopra Ticino, Cerano, Galliate, Marano Ticino, Oleggio, Pombia, Romentino, Trecate, Varallo Pombia [3][5]. I boschi occupano circa il 60% dell'area e rappresentano la parte dominante di questa vallata, alternandosi alle numerosi coltivazioni presenti nel sud, nella parte più pianeggiante del Parco [3][4][5].

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte del territorio è occupata da boschi ricchi di latifoglie [3]. Questi si estendono dal nord della vallata verso sud, alternandosi alle coltivazioni e ai prati posti nella zona meridionale del parco. I rigogliosi boschi della zona sono composti da diverse piante, tra le quali: olmi, pioppi, robinie, querce, farnie. Nel sottobosco, invece, è possibile trovare noccioli, prugnoli e biancospini [3].

Tra le fioriture erbacee che si sviluppano all'interno dei boschi, lungo i prati e le brughiere, è possibile annoverare: il dente di cane, la scilla, la pervinca e la primula [3]. Le ninfee, i nanuferi e le tife costituiscono invece la tipica vegetazione acquatica dell'area [3].

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

I principali mammiferi sono rappresentati da: scoiattoli, lepri, conigli e volpi, presenti nelle zone meno umide [3]. alzavole, folaghe, germani reali e nitticore.

Nelle zone umide, invece, tra gli anfibi vi è il pelobate fosco [8], mentre a livello di fauna ittica del fiume si possono trovare trote, lucci e cavedani [3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Mulino Vecchio di Bellinzago Novarese[modifica | modifica wikitesto]

Situato nel comune di Bellinzago Novarese, è l'unico mulino ad acqua funzionante nella valle del Ticino, oggi Centro regionale di Educazione Ambientale [3][7]. La struttura, menzionata nei documenti del XVI secolo, è stata acquistata dal Parco che - nel corso degli anni, con l'aiuto della regione - si è occupato di recuperarla e restaurarla, facendola diventare così centro di visita [7].

Villa Picchetta[modifica | modifica wikitesto]

Situata nel comune di Cameri la villa - di proprietà della regione - è nota anche con il nome di "Cascina Picchetta" e, al suo interno, trova la sede del Parco [3]. Il complesso architettonico, già noto nei documenti del XVI secolo, è costituito da rustici e da un palazzo che si distingue per i caratteri signorili [3].

Aree collegate[modifica | modifica wikitesto]

Insieme al Parco naturale dei Lagoni di Mercurago, ai Canneti di Dormelletto, alla Riserva naturale speciale di Fondotoce e alla Riserva naturale orientata di Bosco Solivo, il parco è gestito dall'"Ente di gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore" [4].

Nel 2002 la Valle del Ticino nel suo insieme (Parco naturale della Valle del Ticino e Parco Lombardo della Valle del Ticino) è stata riconosciuta come Riserva della Biosfera MAB ed è entrata a pieno titolo nella Rete Globale delle Riserve di Biosfera [9].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coordinate prese da OpenStreetMap.
  2. ^ Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) 6º Aggiornamento approvato il 27 aprile 2010 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 115 alla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m Parco Valle Ticino - L'Area Protetta, parchiticinolagomaggiore.it.
  4. ^ a b L'area della riserva, ente.parcoticino.it.
  5. ^ a b c d e Territorio, parcoticinolagomaggiore.it.
  6. ^ Rete Natura 2000- schede descrittive sintetiche dei Siti di Importanza Comunitaria, Regione Piemonte - settore pianificazione aree protette, 2007 (on-line in formato .pdf)
  7. ^ a b c Parco Naturale Valle del Ticino, parks.it.
  8. ^ Gli Anfibi del Parco Ticino Piemonte e il Progetto Pelobates (PDF), parcodelticino.pmn.it.
  9. ^ RISERVA DELLA BIOSFERA “VALLE DEL TICINO”, parcoticinolagomaggiore.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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