Parco Güell

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 41°24′49″N 2°09′10″E / 41.413611°N 2.152778°E41.413611; 2.152778

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall’UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Parc Güell
(EN) Works of Antoni Gaudí
Barcelona 239.JPG
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1984
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Il Parco Güell (in catalano Parc Güell e Park Güell nella sua denominazione originale) è un parco pubblico di 17,18 ettari con giardini ed elementi architettonici situato nella parte superiore della città di Barcellona (Spagna), sul versante meridionale del Monte Carmelo, appartenente alle pendici della Sierra de Collserola (sulla faccia settentrionale si trova il Parque del Carmelo). Burocraticamente appartiene al quartiere de La Salud nel distrito de Gràcia. Ideato come complesso urbanistico, fu disegnato dall'architetto Antoni Gaudí, massimo esponente del modernismo catalano, a carico dell'impresario Eusebi Güell. Costruito tra il 1900 e il 1914, fu inaugurato come parco pubblico nel 1926. Nel 1984 l'Unesco ha incluso il parco Güell nell'elenco dei patrimoni dell'umanità "Opere di Antonì Gaudì".

Il Parco Güell è un riflesso della pienezza artistica di Gaudì, appartiene alla sua tappa naturalista (primo decade del XX secolo), periodo in cui l'architetto ha perfezionato il suo stile personale, attraverso l'ispirazione delle forme organiche della natura, perciò ha messo in pratica tutta una serie di nuove soluzioni strutturali originate nella sua profonda analisi della superficie rigata. A questo, l'artista catalano aggiunge una grande libertà creativa e un'immaginativa creazione ornamentale; partendo da tale architettura barocca, le sue opere acquisiscono una grande ricchezza strutturale, di forme e volumi sprovvisti di rigidità razionalista o di una qualsiasi premessa classica. Nel parco Güell, Gaudì ha espresso tutto il suo genio architettonico e ha messo in pratica molte delle sue innovative soluzioni strutturali, emblematiche del suo stile organicista che culminerà nella Sagrada Familia.

Il parco fu progettato da Güell e Gaudì come un insieme strutturato dove, dentro un incomparabile quadro di bellezza naturale, si sarebbero situati alcuni alloggi di alto livello, con tutti i progressi tecnologici dell'epoca per procurarsi il massimo comfort, con alcuni elaborati di grande qualità artistica. Allo stesso tempo, crearono un complesso colmo di un forte simbolismo che il committente e l'architetto condividevano: così sono percepibili nel complesso concetti provenienti dal catalanismo politico (soprattutto nella scalinata di accesso, dove si rappresentano i paesi catalani), e dalla religione cattolica (nel Monumento al Calvario, ideato come parrocchia). È importante anche l'elemento mitologico: sembra che Güell e Gaudì si fossero ispirati al Tempio di Apollo a Delfi per la costruzione del parco.

Da un altro lato, molti esperti hanno voluto vedere nel parco una serie di riferimenti di vario significato, dovuti alla complessa iconografia applicata da Gaudì al complesso del progetto urbanistico, riferimenti che vanno dalla rivendicazione politica sino all'esaltazione religiosa, passando per la mitologia, la storia e la filosofia. In concreto, molti studiosi pretendono di vedere riferimenti alla massoneria, fatto poco probabile dato il profondo spirito religioso tanto di Gaudì quanto del conte Güell, e in ogni caso non accertato da nessun dato oggettivo in tutta la storiografia dell'architetto modernista. La molteplicità dei simboli espressa nel parco Güell è, come si è detto, di interpretazione politica e religiosa, e sicuramente con un certo carattere misterico dovuto al gusto dell'epoca per gli enigmi e indovinelli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Particolare della terrazza

Il parco deve il suo nome a Eusebi Güell, ricco impresario catalano membro di un'influente famiglia borghese della città di Barcellona. Il Parco Güell si formò grazie all'unione di due casate, Can Muntaner de Dalt e Can Coll i Pujol, nel luogo chiamato "Montaña Pelada", oggi chiamato Monte Carmelo. Questa proprietà fu ottenuta da Eusebi Güell nel 1899. Il terreno era appartenuto al marchese di Marianao (sindaco di Barcellona nel 1905-1906) promotore del Parco de Samà in Cambrils, opera di Josep Fontserè (1882), uno dei maestri di Gaudì. Secondo gli esperti il Parco di Samà influenzò l'architetto della città di Reus. Il conte Güell si stanziò in una grande abitazione situata nel recinto del parco prima della sua urbanizzazione, la Casa Larrard, che Gaudì restaurò tra il 1906 e il 1922. Attualmente è una scuola (CEIP Baldiri Reixac).

Fu il conte Güell che progettò di convertire il versante della montagna in una struttura urbanistica e incaricò Gaudì, con il quale manteneva una prospera relazione professionale fin dal 1878, data nella quale l'impresario rimase impressionato dal talento del giovane architetto nel vedere la sua opera (una vetrina realizzata per la Guanteria Comella) nell'esposizione universale di Parigi di quell'anno. Insieme a Gaudì lavorarono alcuni dei suoi collaboratori più fidati, come Josep Maria Jujol, Francesc Berenguer, Joan Rubiò e Llorenç Matamala. Le opere andarono a carico del contrattista Josep Pardo i Casanovas.

Güell e Gaudì avevano in mente un progetto con il medesimo stile delle città e dei giardini inglesi, seguendo le teorie di Ebenezer Howard. Eusebi Güell aveva esperienza con l'organizzazione lavorativa inglese, come si era visto nel progetto della città di Colonia Güell, in Santa Coloma de Cevellò. Nello stesso modo, Güell si ispirò per le zone dei giardini ai Jardins de la Fontaine della città di Nîmes, dove visse nella sua gioventù.

Il progetto fu un disastro commerciale: era previsto di costruire un'urbanizzazione molto importante con sessanta alloggiamenti circa disseminati in un immenso giardino, nella vicinanza della città e con una vista panoramica su tutta Barcellona. Ogni abitazione aveva dai 1200 ai 1400 metri quadrati, dei quali sarebbero stati costruibili dai 200 ai 240 metri quadrati. Il progetto complessivo dell'insediamento prevedeva alloggi, studi, una cappella ed un parco, per un totale di 60 abitazioni, ma fu acquistato solo uno dei lotti e furono completate solo due abitazioni. In una delle due abitazioni edificate, opera del collaboratore Francesc Berenguer e detta "casa-modello", abitò dal 1906 al 1925 lo stesso Gaudí, con il padre e la figlia della sorella, fino al suo trasloco definitivo nel cantiere della Sagrada Família. La città di Barcellona lo acquistò nel 1922, trasformandolo in parco pubblico. Questo spazio appartiene oggi al Museo di Storia di Barcellona.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gaudí cercò di conservare l'andamento naturale del terreno in rilievo, lasciando libero sfogo alla sua immaginazione, generando un'opera originale dal profilo sinuoso. Per la sua costruzione fece impiego di variopinte ceramiche di recupero e pezzi di vetro, utilizzati come tessere di mosaici colorati (tecnica detta del trencadís), assieme alle sue sculture in calcestruzzo, che rappresentano tutto un universo di animali fantastici, rifacendosi in maniera chiara al concetto del pittoresco.

Fedele al suo stile, Gaudí creò un'opera che si integra nella natura e che la riproduce: tra gli esempi la passeggiata coperta con delle colonne che hanno le forme dei tronchi degli alberi o delle stalattiti, le fontane e le arcate artificiali di roccia.

I due edifici all'entrata del parco
La scritta-mosaico all'ingresso del parco

In cima alla scalinata principale con la fontana a forma di salamandra (simbolo dell'alchimia e del fuoco) si trova la sala ipostila, realizzata come un tempio classico greco. Questa sala, chiamata anche sala delle 100 colonne (benché soltanto 85 siano state completate), si situa sotto la piazza centrale del parco. La piazza è delimitata da un sedile sinuoso come un serpente di 150 m di lunghezza. La decorazione in trencadís è opera del collaboratore Jujol. Su questa panchina straordinaria, seduti in curva, si è al riparo e si vedono i propri vicini, in uno spazio intimo, pur avendo la vista sul resto della panchina.

Nelle altre zone del parco Gaudí creò spazi altrettanto fantastici, dove ponti in cemento armato sembrano strutture ottenute dalla scultura della roccia, dissimulando così l'incredibile sforzo architettonico.

Opere ispirate al parco[modifica | modifica wikitesto]

Il Giardino dei Tarocchi, dell'artista Niki de Saint Phalle, è ispirato al Parco Güell.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Juan Eduardo Cirlot: Gaudí: introduzione alla sua architettura - Triangle Postals - 2007 ISBN 978-84-89815-95-7

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN315161547 · LCCN: (ENsh87007351 · GND: (DE4210365-4