Paraelettricità

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La paraelettricità è la proprietà di alcuni materiali (specialmente ceramiche) di diventare polarizzate sotto l'applicazione di un campo elettrico. A differenza della ferroelettricità l'effetto si può avere anche se non esiste un dipolo elettrico permanente nel materiale. La rimozione del campo produce l'annullamento della polarizzazione[1]. Il meccanismo che dà origine alla paraelettricità è la distorsione degli orbitali elettronici attorno al nucleo oppure la polarizzazione delle molecole.

La paraelettricità si manifesta nella fase cristallina in cui i dipoli elettrici non sono allineati (ci sono cioè domini disordinati, ciascuno elettricamente carico) e quindi hanno la possibilità di allinearsi immersi in un campo esterno rafforzandolo. A differenza di quanto succede nell'effetto ferroelettrico il campo è più debole.

Il niobato di litio LiNbO3 è ferroelettrico sotto i 1430 K, mentre diventa paraelettrico superata questa temperatura. Altri perovskiti hanno un simile comportamento ad alte temperature.

La paraelettricità può essere una valida alternativa alle tradizionali pompe di calore: una corrente applicata a un materiale paraelettrico ne causerà il raffreddamento, questo effetto può essere sfruttato per la refrigerazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chiang, Y. et al: Physical Ceramics, John Wiley & Sons 1997, New York

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