Paradosso dell'uovo e della gallina

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Sono apparse prima queste uova o la gallina che le ha deposte?

Il paradosso dell'uovo e della gallina può essere riassunto nella domanda retorica: "È nato prima l'uovo o la gallina?", che esemplifica la difficoltà insite nella formulazione di spiegazioni semplici a questioni inerenti alla cosmogonia e l'origine della vita.

L'illogicità del paradosso si basa sulla semplice constatazione comune che le galline depongono le uova: quindi l'uovo non può esistere senza la gallina che l'ha deposto. Dalle stesse uova nascono altre galline, non possono perciò esistere senza presupporre l'uovo. Ripetendo il ragionamento all'infinito, si giunge all'impossibilità di stabilire chi possa aver avuto origine per primo tra l'uovo e la gallina, poiché nessuno dei due soggetti può esistere in assenza dell'altro. Sebbene a questa apparente illogicità la scienza abbia da lungo tempo trovato una risposta, il paradosso rimane ancora valido per alcune delle questioni più interessanti della biologia moderna, e che concernono i rapporti tra DNA e proteine.

Tale frase, più in generale, divenuta proverbiale ed entrata nell'immaginario collettivo, viene anche utilizzata, per estensione, come esempio di rompicapo logico o di ragionamento circolare. La frase viene inoltre utilizzata per enfatizzare l'inutilità o la futilità di un discorso o di una discussione, o in alternativa, l'incapacità di giungere a una conclusione concreta.

Storia del paradosso[modifica | modifica sorgente]

Il paradosso viene già citato dagli antichi filosofi greci quali Aristotele e Plutarco[1]

Ma il primo che lo formula nel modo in cui lo conosciamo oggi è Ambrogio Teodosio Macrobio nella sua opera Saturnalia in cui prova a darne una risposta motivata:

(LA)
«  "Ovumne prius exiterit an gallina?"... ovum prius a natura factum iure aestimabitur. Semper enim quod incipit inperfectum adhuc et informe est et ad perfectionem sui per procedentis artis et temporis additamenta formatur: ergo natura fabricans avem ab informi rudimento coepit, et ovum, in quo necdum est species animalis, effecit: ex hoc perfectae avis species extitit procedente paulatim maturitatis effectu.[2] »
(IT)
« "È nato prima l'uovo o la gallina?" ...si ritiene, a ragione, che l’uovo sia stato creato per primo dalla natura. Infatti per primo ha origine ciò che è imperfetto e per giunta informe e attraverso qualità e tappe progressive prendono forma le aggiunte (intese come le caratteristiche dell’individuo adulto): dunque la natura cominciò a formare l’uccello da materia informe e produsse l'uovo, nel quale non vi è ancora la specie di animale: da questo a poco a poco ha origine una specie perfetta di uccello in seguito a un progressivo effetto di maturazione. »
(
  • Ambrogio Teodosio Macrobio, Saturnalia VII,16)

Per una maggiore completezza di informazioni riguardo alla problematica dell'origine della vita e della cosmologia, nonché della natura stessa del paradosso, affrontata dalla filosofia greca, occorre approfondire la conoscenza di Parmenide e dei paradossi di Zenone che corrispondono all'antecedente filosofico dei già citati Aristotele e Plutarco.

Considerando che l'uovo non è altro che una fase dell'esistenza nella vita di una gallina dovrebbe essere pacifico affermare, sia scientificamente che teologicamente, che il paradosso non è nient'altro che una domanda trabocchetto: è nata senz'altro prima la gallina! Infatti l'animale nel corso dello sviluppo attraversa diverse fasi sin dalla meiosi all'interno delle ovaie del genitore (che poteva essere gallina anch'esso o no) passando per la fase in utero, uovo, alla schiusa, neonato (pulcino), pollastro ed, infine, gallina! Insomma l'uovo è gallina e la domanda, ridotta ai minimi termini, si riduce all'enunciato: "è nata prima la gallina o la gallina?".

Risposta scientifica al paradosso[modifica | modifica sorgente]

Da un punto di vista strettamente scientifico, la risposta alla domanda da cui scaturisce il paradosso è piuttosto semplice, e non può essere altro che: "l'uovo". Per comprendere questa risposta, occorre considerare che, da un punto di vista evoluzionistico, gli uccelli (e dunque anche le galline) derivano da determinati ceppi di rettili, animali a sangue freddo dotati della capacità di deporre uova. Il diretto predecessore degli uccelli, perciò, deponeva già le uova, pur non essendo ancora, in senso stretto, un uccello né tanto meno una gallina.

Riformulazioni moderne del paradosso[modifica | modifica sorgente]

Una moderna versione del paradosso dell'uovo e della gallina può essere trovata in una questione che fino a pochissimi anni fa[non chiaro] ha occupato gli scienziati genetisti ed evoluzionisti: l'impossibilità di capire se, nei processi che hanno portato all'origine della vita come noi la conosciamo oggi, sia comparso prima il DNA o prima le proteine. Il DNA e' il depositario dell'informazione genetica degli esseri viventi, e queste informazioni (costituite da una sequenza di molecole dette basi) sono essenziali per la produzione di proteine, molecole responsabili della gran parte delle funzioni che sono alla base dei processi conosciuti come "vita". Perché possa avvenire la produzione di proteine a partire dal DNA, tuttavia, è necessaria la contemporanea presenza di altre proteine (dette enzimi) senza le quali tale processo, detto traduzione, non può avvenire. Inoltre, in condizioni normali, il DNA stesso degrada in fretta se non è legato a specifiche proteine, e la sua replicazione è di fatto impossibile. Per contro, la questione e' come possano esistere le proteine se non sintetizzate in base alle informazioni codificate nel DNA. Questo paradosso ha impegnato gli scienziati per molti anni, e una possibile soluzione è giunta solo in tempi recenti, con la scoperta dei ribozimi, molecole di RNA capaci di immagazzinare informazione genetica al pari del DNA, ma dotate anche di capacità catalitiche proprie degli enzimi. Questa scoperta potrebbe aver risolto anche questo paradosso, aprendo inoltre la strada alla teoria del mondo a RNA - precedente al DNA e alla nascita stessa della vita- una teoria che, seppur convincente, è ancora allo studio da parte degli scienziati.

Per ragioni evoluzionistiche si potrebbe però sostenere che non si dovrebbe poter parlare di un cambiamento di specie durante la vita di un individuo[non chiaro]: “un particolare organismo non può cambiare specie durante il corso della sua vita”, ha sostenuto Roy A. Sorensen[3]: ne consegue che la prima gallina sicuramente tale, nata dall’uccello (gallinaceo) che si è mutato in gallina, è nata da un uovo, il primo della sua specie.

Risposta teologica al paradosso[modifica | modifica sorgente]

Da un punto di vista creazionista ebraico-cristiano si può procedere ad un'esegesi letterale degli eventi descritti nella genesi biblica, comprendendo gli uccelli fra gli esseri creati "il quinto giorno". Poiché la Bibbia non menziona le uova, ne deriverebbe una creazione degli uccelli in forma già adulta: da un punto di vista creazionista, quindi, il paradosso ammette un'immediata soluzione, che prevede la "nascita" prioritaria della gallina rispetto all'uovo.

Risposta generica[modifica | modifica sorgente]

A prescindere da quanto sopra tale domanda è solamente l'espressione di un dilemma universale che ci porta semplicemente a porci domande sulla nascita di qual si voglia cosa (esseri viventi, universo, etc.) e di conseguenza a chiederci cosa abbia creato la cosa stessa. Questa è una di quelle domande che porta inevitabilmente a porcene un'altra all'infinito.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pluatarco, Moralia, ΣΥΜΠΟΣΙΑΚΩΝ ΒΙΒΛΙΑ Θ, ΣΥΜΠΟΣΙΑΚΩΝ ΒΙΒΛΙΟΝ ΔΕΥΤΕΡΟΝ, ΠΡΟΒΛΗΜΑ Γ: Πότερον ἡ ἄρνις πρότερον ἢ τὸ ᾠὸν ἐγένετο, 635e-638a.
  2. ^ Macrobius, Saturnalia, VII, 16.
  3. ^ Roy A. Sorensen, The chicken and Her Egg, Mind, 1992, p. 101

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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