Paradisaea decora

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Paradisea di Goldie
Paradisaea decora by Bowdler Sharpe.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Passeriformes
Famiglia Paradisaeidae
Genere Paradisaea
Specie P. decora
Nomenclatura binomiale
Paradisaea decora
Salvin & Goldman, 1883

La paradisea di Goldie (Paradisaea decora Salvin & Goldman, 1883) è un uccello passeriforme della famiglia Paradisaeidae[2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome scientifico della specie, decora, deriva dal latino e significa "bella", mentre il suo nome comune è stato scelto in omaggio all'esploratore scozzese Andrew Goldie, che per primo ottenne degli esemplari di questo uccello da far descrivere scientificamente.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Maschio impagliato.
Femmina impagliata.

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 29-33 cm di lunghezza, per un peso di 237 g[3]: i maschi, a parità d'età, sono più grandi rispetto alle femmine, oltre a possedere penne di fianchi e coda lunghe all'incirca quanto il corpo[3].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

La paradisea di Goldie ricorda per l'aspetto generale le altre specie di paradisee propriamente dette, sebbene la disposizione delle penne di fianchi e petto la accomuni alla paradisea dell'Arciduca Rodolfo, che pur essendo loro congenere se ne discosta sotto vari aspetti.
Il dimorfismo sessuale è ben evidente: le femmine presentano testa di color ocra con gola e base del becco più scura e con deboli iridescenze verdastre in particolare nei pressi delle narici, mentre dorso,ali e coda sono di color bruno-oliva e petto e ventre assumono sfumature cannella, con le singole penne leggermente più scure sui bordi a dare una debole barratura. Il maschio presenta testa, nuca e spalle di colore giallo zolfo, gola e base del becco verde smeraldo, ali, coda e dorso bruno-oliva, petto e ventre di color lavanda con penne laterali del primo più lunghe e dalle punte violacee: le penne dei fianchi sono molto allungate e vaporose, rivolte all'indietro (nascondendo così le due penne centrali della coda, molto allungate e filiformi) e di colore rosso. In ambedue i sessi gli occhi sono gialli, il becco è di color grigio-bluastro e le zampe sono nerastre.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

La paradisea di Goldie è un uccello diurno, prevalentemente solitario, molto schivo ed abitatore della canopia, dove passa la maggior parte del tempo alla ricerca di cibo.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelli largamente frugivori, la cui dieta viene però integrata quando possibile con insetti ed altri piccoli invertebrati.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Femmina (in primo piano) e maschio in corteggiamento in un'illustrazione di Keulemans.

La paradisea di Goldie è una specie poligina, coi maschi che si esibiscono in lek per tentare di attrarre il maggior numero di femmine possibile. Non si sa se la specie possieda una stagione riproduttiva vera e propria, tuttavia tutti gli esemplari in riproduzione finora osservati sono stati rinvenuti fra settembre e dicembre[3].

Per esibirsi, i maschi si riuniscono in gruppi di una decina di esemplari su posatoi che tendono a rimanere gli stessi nel tempo, accuratamente ripuliti, posizionandosi a coppie o in gruppi di tre su ciascun albero in un'area ristretta (meno di un ettaro): da qui, essi cominciano ad emettere richiami gracchianti per attrarre le femmine, per poi dare il via all'esibizone vera e propria con un verso che ricorda l'attivazione di un antifurto per auto. Il maschio comincia ad esibirsi singolarmente, frullando lentamente le ali ed arruffando le lunghe penne dei fianchi: in seguito, parte la competizione fra più maschi, che saltellano avanti e indietro lungo il proprio ramo sbattendo le ali ed emettendo pigolii nasali, con le penne di dorso e coda ben erette, fermandosi periodicamente per sbattere le ali ed inchinarsi in avanti[4]. Come in altre specie congeneri, nella paradisea di Goldie, oltre alle femmine, sono anche i giovani maschi ad osservare i rituali di corteggiamento: in questi uccelli, tuttavia, sono stati a più riprese osservati i giovani accoppiarsi con le femmine mentre queste osservavano gli adulti esibirsi, senza che questi ultimi reagissero[5].

Dopo l'accoppiamento, la femmina si separa dal maschio, che continua ad esibirsi: essa si occupa in completa solitudine della costruzione del nido, della cova e delle cure ai nidiacei, ciechi ed implumi alla schiusa.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La paradisea di Goldie è endemica delle isole di Fergusson e Normanby, nell'arcipelago delle Isole di D'Entrecasteaux. L'habitat di questi uccelli è rappresentato dalle aree di foresta pluviale primaria e secondaria e dalle aree ben alberate, anche urbane, di pianura e collina, fino a 600 m[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Paradisaea decora, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.3, IUCN, 2017.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Paradisaeidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 3 aprile 2014.
  3. ^ a b c d (EN) Goldie's Bird-of-paradise (Paradisaea decora), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 3 aprile 2016.
  4. ^ Video di corteggiamento.
  5. ^ LeCroy, M.; Kulupi, A.; Peckover, W. S., Goldie's bird of paradise: display, natural history and traditional relationships of people to the bird (PDF), in The Wilson Bulletin, vol. 92, nº 3, 1980, p. 289-301.

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