Paprika (film 1991)

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Paprika
Paprika Film.jpg
Debora Caprioglio in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1991
Durata104 min
Genereerotico
RegiaTinto Brass
SoggettoJohn Cleland
SceneggiaturaTinto Brass, Bernardino Zapponi
ProduttoreAugusto Caminito
Produttore esecutivoGiuseppe Auriemma
FotografiaSilvano Ippoliti
MontaggioDaniele Alabiso
MusicheRiz Ortolani
ScenografiaPaolo Biagetti
CostumiJost Jakob
TruccoClaudia Shone, Dirk Naastepad
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Paprika è un film erotico (liberamente tratto dal romanzo Fanny Hill di John Cleland) del 1991 diretto da Tinto Brass e interpretato da Debora Caprioglio.

Il regista ripropose con questo film l'opportunità del ripristino delle case di tolleranza, tema puntualmente dibattuto dall'opinione pubblica italiana; i detrattori presero spunto dal film per dimostrare quanto la piaga dello sfruttamento fosse comunque presente.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1957 dando retta ai consigli del fidanzato Nino, la diciottenne Mimma lascia Pola per passare quindici giorni in una casa di tolleranza diretta da Madame Colette: è la cosiddetta "quindicina" per aiutare economicamente il fidanzato e metter su casa. Inesperta ma passionale la giovane, soprannominata Paprika dopo avere assaggiato un gulasch, il mestiere di prostituta lo apprende velocemente. Quando scopre che Nino è in realtà un lestofante che vuole solo sfruttarla, lo allontana. Nel frattempo conosce Franco, baldo ufficiale della Marina Mercantile e per lui, facendo sogni di viaggi in mari esotici e di un ben diverso avvenire, continua per molto tempo la sua attività.

Mimma percorre l'Italia accolta in numerose case di lusso, conoscendo i più diversi personaggi, sia benevoli che sordidi, e concede i suoi "favori" anche allo zio Lele. Dopo l'interruzione di una gravidanza ha modo di conoscere e sposare il lombardo conte Bastiano, il quale scompare subito dopo e le lascia, con il titolo, molto denaro ed una splendida villa sul lago di Como. Dopo aver acquistato un vaporetto quale suo dono per le nozze Mimma, nel 1958, al momento dell'entrata in vigore della legge Merlin che elimina le case di tolleranza, porta champagne ed allegria alle sue vecchie compagne della casa di tolleranza milanese in cui ha cominciato l'attività.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Da sottolineare la presenza delle attrici Tiziana D'Arcangelo e Nina Soldano, già figuranti nel varietà RAI Indietro tutta di Renzo Arbore; la seconda interpreta una giornalista che svolge un'inchiesta su ciò che accade all'interno delle case chiuse, una scena che rappresenta uno dei momenti più erotici, trasgressivi e coinvolgenti di tutto il film.

Nel cast erano originariamente inclusi anche Luca Lionello e il pornodivo Roberto Malone ma le loro scene furono tagliate in fase di montaggio.

Tinto Brass appare in un cameo nei panni di un medico abortista.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]