Papi quotidiani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Papi quotidiani
PaeseItalia
Anno1996
Genererotocalco
Edizioni2
Durata15 min
Lingua originaleitaliana
Crediti
ConduttoreEnrico Papi
Casa di produzioneRTI
Rete televisivaCanale 5

Papi quotidiani è stato un programma televisivo italiano andato in onda su Canale 5 nella fascia oraria del primo pomeriggio per due edizioni, comprese tra il 25 marzo e il 31 agosto 1996, con la conduzione di Enrico Papi.

La trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Si trattava di una rubrica di gossip presentata da Enrico Papi, che in ogni puntata, ciascuna della durata di circa un quarto d'ora, raccontava al pubblico le ultime novità di cronaca rosa, o rendeva noti aneddoti tratti dal suo "archivio personale".[1]

Il piatto forte della trasmissione erano i filmati girati di nascosto dai personaggi noti dello spettacolo italiano e internazionale, ritratti dalle telecamere di Papi in atteggiamenti spesso equivoci; tra gli scoop più rilevanti resi noti dalla trasmissione si ricordano Valeria Marini e Bigas Luna in atteggiamenti intimi, Lorella Cuccarini ritratta con il pancione a Porto Cervo insieme al marito Silvio Testi, Martina Colombari e Billy Costacurta insieme in piscina, Eros Ramazzotti in compagnia della fidanzata e, subito dopo, di un'amica, e Alba Parietti immortalata al mare mentre scambia effusioni con Christopher Lambert.[1] Tra le rubriche di ogni puntata, il tentativo di telefonata in diretta ai vip protagonisti dei gossip raccontati, che raramente accettavano di spiegare al pubblico la verità su ciò che era stato trasmesso, e "Papi Action", in cui venivano mostrati dei filmati girati la sera prima della puntata nelle strade di Roma.[1]

I servizi erano spesso realizzati dallo stesso conduttore, in versione "paparazzo", che in alcuni casi si è ritrovato in difficoltà nel tentativo di procurarsi lo scoop; nell'estate 1996, in vista dell'edizione estiva della trasmissione, Papi e la sua troupe rischiarono di naufragare a largo dell'isola di Caprera, in Sardegna, venendo salvati dall'intervento di Umberto Smaila e Gigi Sammarchi.[2] Sempre nello stesso periodo, Papi e il suo cameraman vennero scoperti da Beppe Grillo mentre veniva registrato dalla telecamera durante un bagno nelle acque di Cala Romantica, a Porto Cervo, insieme alla compagna Parvin; accortosi della presenta della troupe, l'attore comico, stando a quanto dichiarato da Papi ai giornali, insultò e staccò un cavo della strumentazione utile per la registrazione, chiedendo di firmare una liberatoria da 150 milioni di lire per poter trasmettere le immagini,[3] accordando poi di ricevere solo 8 milioni da Canale 5.[4][5] In seguito, Grillo dichiarò di voler ottenere un compenso maggiore perché, grazie a quelle immagini, la trasmissione ottenne alti indici d'ascolto con conseguente aumento degli introiti pubblicitari.[6]

Accoglienza e successo[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione ottenne un buon successo da parte del pubblico, registrando ascolti pari a 3 milioni e 800mila telespettatori già durante le puntate della sua prima settimana di messa in onda.[7] Anche l'edizione estiva partì con ottimi risultati d'ascolto, ottenendo nelle prime puntate una media di 3 milioni e 500mila telespettatori pari a una share media del 26,30%.[8]

Il programma fu criticato da alcuni perché avrebbe violato il diritto alla privacy dei vip "paparazzati". A queste accuse, il conduttore rispose: "Io pungo ma non avveleno, come l'ape di cui vesto i panni nella sigla. Poi pratico, sempre per educazione, l'autocensura".[1] Altre critiche arrivarono invece a causa di alcuni scoop considerati troppo "deboli", rappresentati da riprese nascoste di vip in atteggiamenti quotidiani ma non scandalosi, che la critica televisiva definì poco interessanti.[9]

Collocazione in palinsesto[modifica | modifica wikitesto]

Il programma ha debuttato il 25 marzo 1996 su Canale 5, nella fascia solitamente occupata dalla rubrica d'arte Sgarbi quotidiani, condotta da Vittorio Sgarbi, alla quale è ispirato il titolo; il critico d'arte, in quanto candidato alle Elezioni Politiche di quell'anno, non poteva apparire in video per la legge sulla par condicio, e il direttore di Canale 5 Giorgio Gori chiamò dalla RAI Enrico Papi, che fino al mese di febbraio 1996 conduceva la rubrica del TG1 Chiacchiere.[10][11] La prima edizione è terminata il 20 aprile seguente. Un secondo ciclo è stato trasmesso sempre alla stessa ora a partire dal 29 luglio 1996, terminando il successivo 31 agosto.[12] Gli stessi contenuti sono stati riproposti, sempre da Papi, all'interno del rotocalco pomeridiano di Canale 5 Verissimo, lanciato proprio il 16 settembre 1996 con la conduzione di Cristina Parodi,[13] mentre dal marzo 1997 ha riproposto le tematiche del gossip in un programma autonomo in onda su Italia 1 alle 20, dal titolo Edizione straordinaria!.[14]

Nel 2003, un altro programma simile per contenuti e formula è stato riproposto sempre da Enrico Papi nel palinsesto di Italia 1, con il titolo Papirazzo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Baroni, pp. 337-338.
  2. ^ Affonda Papi, il telepaparazzo, in La Stampa, 12 luglio 1996, p. 25. URL consultato il 14 giugno 2017.
  3. ^ Rissa fra Grillo e il paparazzo Papi, in la Repubblica, 13 agosto 1996. URL consultato il 14 giugno 2017.
  4. ^ Olga Piscitelli, Grillo e Papi: telematch, in La Stampa, 13 agosto 1996, p. 24. URL consultato il 14 giugno 2017.
  5. ^ Alessandra Comazzi, Fuori Papi dentro Sgarbi, pettegolezzi, sentimenti e miss, in La Stampa, 3 settembre 1996, p. 25. URL consultato il 14 giugno 2017.
  6. ^ Alberto Gaino, Beppe Grillo in tribunale: ma io no mi pento, in La Stampa, 2 ottobre 1996, p. 36. URL consultato il 14 giugno 2017.
  7. ^ Nevio Boni, Papi: "I miei sgarbi quotidiani", in La Stampa, 1º aprile 1996, p. 21. URL consultato il 14 giugno 2017.
  8. ^ Enrico Papi colpisce ancora, in La Stampa, 11 agosto 1996, p. 21. URL consultato il 14 giugno 2017.
  9. ^ Alessandra Comazzi, Enrica balla, Mike ha la pancetta, che noia i pettegolezzi di Papi, in La Stampa, 14 agosto 1996, p. 23. URL consultato il 14 giugno 2017.
  10. ^ Papi va al posto di Sgarbi, in La Stampa, 21 marzo 1996, p. 19. URL consultato il 14 giugno 2017.
  11. ^ L'acchiappa-vip tradisce Raiuno e va a Canale 5, in la Repubblica, 21 marzo 1996. URL consultato il 14 giugno 2017.
  12. ^ Palinsesti del 31 agosto 1996, in La Stampa, 31 agosto 1996, p. 29. URL consultato il 14 giugno 2017.
  13. ^ Nevio Boni, Papi: pettegolezzi da ombrellone, in La Stampa, 17 giugno 1996, p. 21. URL consultato il 14 giugno 2017.
  14. ^ Fulia Caprara, Italia 1 si aggiudica l'"apina" Papi, in La Stampa, 27 febbraio 1997, p. 25. URL consultato il 14 giugno 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione