Papeete Beach

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Coordinate: 44°16′54.4″N 12°21′07″E / 44.281778°N 12.351944°E44.281778; 12.351944 Il Papeete Beach è una discoteca di Milano Marittima, nella riviera romagnola. Una particolarità della discoteca è data dal fatto di essere sulla spiaggia, all'interno di uno stabilimento balneare. Durante la crisi di governo del 2019 è stata al centro dell'attenzione mediatica nazionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La discoteca nasce nel 2000 da un'idea dei proprietari, la famiglia Casanova-Soldini, che dopo alcuni viaggi all'estero decisero di creare una discoteca notturna, come molte altre di Milano Marittima, che però fosse sulla spiaggia, coniugando così le due principali attrattive della riviera romagnola, ovvero il divertimento diurno con quello notturno. Il successo del locale fu immediato, tanto che negli anni successivi si ingrandì fino a comprendere una superficie di 8 mila metri quadri e comprendendo al suo interno, oltre a sdrai e ombrelloni, anche un sushi bar, campi di pallacanestro e beach volley e una postazione per i deejay[1]. Negli anni duemila e duemiladieci, la discoteca si affermò come una delle più famose di tutta Italia.

La crisi di governo del 2019[modifica | modifica wikitesto]

La discoteca, già rinomata come uno dei luoghi di divertimento di tendenza della riviera, divenne ancora più conosciuta nel corso dell'estate del 2019 all'intera opinione pubblica italiana, in quanto Matteo Salvini, leader della Lega ed all'epoca Ministro dell'interno, la scelse come luogo non solo di villeggiatura, ma anche di azione politica. Durante la sua permanenza nello stabilimento, Salvini tenne improvvisate conferenze stampa e comizi dalla postazione del deejay[2], il tutto durante le fasi più concitate della crisi di governo del 2019, che portò all'uscita della Lega dalla coalizione di maggioranza, alla caduta del primo governo Conte e alla nascita del secondo governo Conte, ai primi di settembre.

Le inconsuete immagini di un ministro della Repubblica che cantava l'inno di Mameli a torso nudo sorseggiando un mojito circondato da cubiste polarizzarono l'opinione pubblica italiana, esacerbando un clima già pesante tra sostenitori e detrattori di Salvini e della sua azione politica[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Al Papeete dove nacque il primo happy hour d’Italia, su Il Fatto Quotidiano, 1º agosto 2011. URL consultato il 20 dicembre 2019.
  2. ^ Paolo Decrestina, Salvini a nervi tesi: «Minacce da una zingaraccia» e «sulle navi dei migranti mi sono rotto le p...», su Corriere della Sera, 8 gennaio 2019. URL consultato il 20 dicembre 2019.
  3. ^ Salvini in consolle, le cubiste ballano l'inno di Mameli al Papeete, su Repubblica Tv - la Repubblica.it, 3 agosto 2019. URL consultato il 20 dicembre 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]