Papaver alpinum

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Papavero alpino
Dixi-Papaver alpinum.jpg
Papaver alpinum
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Magnoliidae
Ordine Papaverales
Famiglia Papaveracee
Genere Papaver
Specie P. alpinum
Nomenclatura binomiale
Papaver alpinum
L.
Papaver alpinum - Tre Cime di Lavaredo

Papaver alpinum L. è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Papaveraceae.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Papaver, già usato dai Romani, pare derivi dal celtico papa (pappa), per l'uso fatto nella pappa dei bambini, per farli dormire[senza fonte].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Pianta perenne, alta 10-15 cm; fusto strisciante, ascendente, dal quale si eleva uno scapo unifloro, pubescente, generalmente eretto dopo l'antesi (periodo di fioritura); foglie pennate a segmenti lanceolati (il terminale più largo) più o meno acuti, con 1 o 2 denti per lato; corolla larga 4-6-cm; petali obovato-rotondi, bianchi oppure gialli, (vedi sotto particolarità) con decise e stabili deviazioni sul rosso-aranciato in alcune stazioni; ovario con raggi stigmatici piramidati. Fiorisce da luglio ad agosto.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Le due varietà dei papaveri alpini bianchi o gialli vengono ora trattate come un'unica sottospecie di Papaver alpinum. Secondo precedenti studi, gli esemplari con petali bianchi e quelli con petali gialli venivano invece considerati appartenenti a due specie distinte, e precisamente:

  • Papaver degenii (Urum. & Jàv ) Kuzm. (Papavero di Degen), gli esemplari con i petali gialli;
  • Papaver julicum Mayer et Merxm. (Papavero delle Alpi Giulie), quelli con i petali bianchi.

Queste due varietà si trovano generalmente in siti ben distinti, e quando capita di trovarle insieme, per gli esemplari bianchi si tratta probabilmente di albinismo, perché sono gialli nella fauce.
Inoltre se confrontiamo gli esemplari gialli con quelli bianchi, si riscontra sostanziale differenze morfologiche, specialmente nelle foglie, che nel primo caso sono verdi e glabre, nel secondo bianco-tormentose.
Queste differenze meriterebbero un ripensamento sull'attribuzione ad un unico taxon, e il riconoscimento quanto meno di due sottospecie distinte.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

Brecciai, da 2000 fino a 2800 m, nei principali gruppi montuosi Alpini, Gran Sasso, Majella, Velino, Sirente e Monti Marsicani.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Galetti, Abruzzo in fiore, Edizioni Menabò - Cooperativa Majambiente, 2008.

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