Paolo Tofani

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Paolo Tofani
Nazionalità Italia Italia
Genere Avant-progressive rock
Rock progressivo
Musica sperimentale
Jazz
Beat
Musica sacra
Periodo di attività fine anni 1950 – in attività
Strumento Chitarra, Trikanta Vina
Gruppi I Samurai, I Califfi, Area
Sito web

Paolo Tofani, noto anche con lo pseudonimo di Danny (Firenze, 19 gennaio 1944), è un chitarrista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Tofani comincia a suonare la chitarra come autodidatta ed inizialmente si esibisce suonando Rock & roll nei locali da ballo di Firenze. Dopo l'ingresso nella formazione beat livornese de I Samurai, inizia i suoi tour in Italia ai quali si aggiunge anche un tour di tre mesi in Inghilterra, dove conosce la musica di Chet Atkins ed affina la sua tecnica del finger picking.

Il successo della tournée internazionale lo spinge a provare altre vie professionali e lascia I Samurai per far parte dei Califfi di Franco Boldrini, dove inizia la sua esperienza pop, blues e rock ottenendo un buon successo commerciale partecipando sempre con I Califfi a Un disco per l'estate, Festivalbar e Cantagiro.

Sempre negli anni '60 incide alcuni 45 giri per la Nuova Enigmistica Tascabile con lo pseudonimo Danny.

Sposa una donna inglese, Rowena, e decide di lasciare l'Italia per tornare in Inghilterra, sentendo opprimente l'ambiente discografico italiano. Riprende a comporre registrando pezzi in uno studio improvvisato nel salotto della casa dei suoceri a Londra e successivamente nel 1975 pubblica nell'album Electric Frankenstein per la Cramps Records i pezzi realizzati in questo studio.

Nel 1971 incontra Muff Winwood, fratello di Steve Winwood dei Traffic, che lo chiama per un'audizione alla Island Records, dove suona la chitarra, la tastiera ed il flauto sulle tracce registrate a casa. Inizia ad esibirsi regolarmente a Londra al Greyhound Pub ed in altri locali; ha anche modo di frequentare i locali di riferimento per i musicisti del tempo, come The Speak-Easy dove si potevano incontrare artisti come i Beatles o i Rolling Stones.

Inizia anche ad interessarsi alla musica elettronica e frequenta la EMS (Electronic Music Studios) di Peter Zinovieff, che produceva piccoli sintetizzatori usati anche da artisti del livello dei Pink Floyd. Nel 1972 con questi sintetizzatori registra il 45 giri strumentale The Land of the Magic Wizard/Moon Walk.

Torna in Italia nel 1973 su indicazione del manager della PFM, a Londra per registrare la versione inglese del loro disco, che lo invita ad entrare negli Area: con questo gruppo raggiunge l'apice della popolarità ed è sua la celebre introduzione di Luglio, agosto, settembre (nero) del primo album Arbeit macht frei. Sempre nel 1973 è animatore dei I Crystals per i quali scrive i brani per un album pubblicato solo vent'anni più tardi.

Nel 1975 è unico membro del progetto Electric Frankenstein.

Lasciati gli Area nel 1977, la ricerca spirituale lo porta a diventare monaco. Continua anche la ricerca nell'applicazione di sintetizzatori alla sua chitarra elettrica e nella costruzione di prototipi di chitarre personalizzate fino a realizzare la Trikanta Veena (vina a tre voci), che attualmente utilizza.

Paolo Tofani con Ares Tavolazzi e Walter Paoli durante Area - reunion tour nel 2011
Paolo Tofani con Ares Tavolazzi durante Area - reunion tour nel 2011

Nel 1980 collabora con Claudio Rocchi alla realizzazione dell'album Un gusto superiore.

Nel 2007 riprende la vita mondana e ricomincia ad accettare gli inviti di diversi organizzatori dei concerti, seminari, incontri tematici. In agosto del 2009 succede un breve incontro con altri musicisti del gruppo AREA: Patrizio Fariselli e Ares Tavolazzi. L'incontro ha dato spunto a una serie di nuovi concerti di superstiti degli AREA. Il pubblico applaude, li vogliono, li chiamano. La formula dei concerti non intende richiamare il vecchio gruppo, è più interessante far conoscere al pubblico ciò che ogni artista ha imparato in questi lunghi anni. Paolo Tofani splende come al solito nel "campo tecnologico", dando un tocco speciale al concerto. Nel 2013 suona la chitarra in L'album Biango degli Elio e le Storie Tese. I concerti da solista sono caratterizzati dall'utilizzo di un MacBook Pro portatile, della Trikanta Veena, del santoor (provenienza persiana, ma costruito in India), del MIDI Controller G10 e dei joystick Nintendo. Ogni elemento del suo concerto è capace di essere il protagonista creando i suoni inaspettati, puliti e di grande qualità.

Attualmente Paolo Tofani lavora nei generi: art-rock, progressive, experimental, fusion, ethnic.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]