Paolo Rossi (calciatore)

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bussola Disambiguazione – Se stai cercando il calciatore classe 1879, vedi Paolo Rossi (calciatore 1879-1944).
Paolo Rossi
Paolo Rossi Pallone d'oro.jpg
Paolo Rossi solleva il Pallone d'oro 1982
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 174 cm
Peso 67 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Ritirato 1987
Carriera
Giovanili
1961-1967
1967-1968
1968-1972
1972-1973
600px Bianco e Rosso (Strisce).png Santa Lucia
Flag of None.svg Ambrosiana
600px Giallo e Rosso (Strisce).png Cattolica Virtus
Juventus Juventus
Squadre di club1
1973-1975 Juventus Juventus 0 (0)
1975-1976 Como Como 6 (0)
1976-1979 L.R. Vicenza L.R. Vicenza 94 (60)
1979-1980 Perugia Perugia 28 (13)
1981-1985 Juventus Juventus 83 (24)
1985-1986 Milan Milan 20 (2)
1986-1987 Verona Verona 20 (4)
Nazionale
1976-1978
1977-1986
Italia Italia U-21
Italia Italia
10 (5)
48 (20)
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Paolo Rossi (Prato, 23 settembre 1956) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante. È opinionista di Sky Sport.

È stato campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982, competizione nel quale fu capocannoniere con 6 reti e successivamente Pallone d'oro: fa parte del trio di campioni, insieme a Mario Kempes (vincitore del Calciatore sudamericano dell'anno) e Ronaldo, ad aver raggiunto questi tre traguardi nello stesso anno.

Occupa la 42ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer. Nel 2004 è stato inserito nel FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi: Juventus e Como[modifica | modifica sorgente]

Rossi al Como. in una figurina Calciatori del torneo 1975-1976.

Paolo Rossi comincia a giocare a calcio nel Santa Lucia[1], squadra della frazione di Prato in cui è nato, e, dopo aver passato una stagione nell'Ambrosiana (altra società pratese), si trasferisce alla Cattolica Virtus, a livello giovanile una delle principali società di Firenze in cui approda all'età di 12 anni. A quell'età, però, il vero divertimento del giovane Paolo è giocare con il fratello Rossano all'uliveta di Santa Lucia, a due passi da casa. Nel 1972, a sedici anni, passa alla Juventus, ma il suo percorso nelle varie selezioni giovanili è spesso interrotto da una serie impressionante di infortuni: addirittura tre operazioni di menisco nel giro di due stagioni. Nonostante ciò il 1º maggio del 1974 esordisce in prima squadra in un incontro di Coppa Italia a Cesena.

Nella stagione successiva colleziona altre 2 presenze nella competizione prima di passare nel 1975 al Como. Qui però le cose non vanno granché bene: Rossi scende in campo soltanto per 6 volte nell'arco dell'intero torneo senza riuscire ad andare a segno. La svolta della carriera è però dietro l'angolo: la Juventus convince infatti il Lanerossi Vicenza, nell'estate del 1976, a prenderlo in compartecipazione.

Lanerossi Vicenza[modifica | modifica sorgente]

A Vicenza Rossi trova nel tecnico Giovan Battista Fabbri un secondo padre che gli dà fiducia e lo aiuta a crescere. L'allenatore emiliano segna una svolta nella carriera di Rossi grazie anche allo spostamento in campo da ala a centravanti.

Pablito con la maglia del Lanerossi Vicenza

Il tutto avviene casualmente: l'attaccante titolare del Lanerossi è Sandro Vitali, ormai nella fase calante della carriera e poco disponibile ai sacrifici dei ritiri, così "scappa" nottetempo da Rovereto, dove il Vicenza sta svolgendo la preparazione estiva; Rossi, ala destra, viene quindi "provato" nel ruolo di punta e, dopo 2 reti nei primi turni di Coppa Italia, con la maglia numero 9 realizza 21 gol in 36 partite nel campionato di Serie B, contribuendo in dose massiccia a riportare i veneti nella massima serie.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Società Sportiva Lanerossi Vicenza 1977-1978.

Per Rossi si spalancano così le porte del grande calcio e anche della Nazionale Under-21. Nonostante il giocatore sia in comproprietà tra lo stesso Vicenza e la Juventus, rimane in biancorosso per disputare il suo primo vero campionato di Serie A; dopo aver segnato molte reti in serie B, il giovane attaccante si ripete anche in A migliorando il suo score realizzativo: 24 gol in 30 presenze, diventando così capocannoniere del torneo. Grazie alle sue reti il Lanerossi Vicenza, ribattezzato quell'anno Real Vicenza, raggiunge uno stupefacente secondo posto in campionato dopo aver lottato a lungo con le due squadre torinesi per lo scudetto.

Rossi quell'estate è protagonista di un clamoroso affare di mercato tra il presidente del Vicenza Giuseppe Farina e quello juventino Giampiero Boniperti: per la risoluzione della comproprietà del giocatore infatti le due società sono costrette ad andare alle buste e Farina richiede una cifra volutamente troppo alta al fine di tenere il giocatore: due miliardi 612 milioni per metà cartellino. La cifra desta scandalo in Italia creando tutta una serie di contrastanti reazioni, anche politiche (la conseguenza più eclatante sono le dimissioni di Franco Carraro dalla FIGC).

La stagione post-mondiale è però negativa sia per Rossi che per il Vicenza. Il campione subisce infatti un nuovo infortunio al ginocchio (colpito duro dallo stopper del Dukla di Praga, Macela, durante il match di andata di Coppa UEFA) e i suoi 15 gol non bastano a salvare la squadra da un'incredibile retrocessione in Serie B dopo il secondo posto dell'anno prima.

Perugia[modifica | modifica sorgente]

Paolo Rossi all'inizio del campionato 1979-1980 con la casacca del Perugia

Col Lanerossi retrocesso, passa al Perugia, che bene aveva fatto nell'ultimo campionato. La formula della cessione è il prestito per due annate (500 milioni a stagione); il contratto viene perfezionato a Follonica, tra Giussy Farina e il presidente degli umbri Franco D'Attoma.[2]

In quella che sarà la sua unica stagione coi Grifoni, Rossi si ripete sui suoi livelli, segnando 13 gol in 28 gare di campionato e 1 rete in 4 partite di Coppa UEFA. Il giocatore è a lungo il capocannoniere del campionato, ma ciò nonostante la formazione perugina non riesce a ripetere il campionato di vertice della precedente annata, anche a causa dello scoppio in primavera dello scandalo scommesse che coinvolgerà lo stesso Rossi.

La squalifica[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scandalo del calcio italiano del 1980.

Il 1º marzo 1980 viene alla luce lo scandalo del Totonero, in cui Rossi risulta coinvolto insieme ad altri compagni del Perugia. L'attaccante viene squalificato dalla CAF per due anni, perdendo così anche la possibilità di partecipare con la Nazionale all'imminente campionato europeo di calcio.

Rossi alla Juventus sul finire della stagione 1981-1982, di nuovo in campo dopo la fine della sua squalifica.

Nella primavera dell'anno successivo viene quindi ingaggiato dalla Juventus, nonostante i dodici mesi di squalifica ancora da scontare. La pena termina nel mese di aprile del 1982 e Rossi fa in tempo a giocare le ultime tre partite di campionato coi bianconeri, realizzando anche un gol all'Udinese e a conquistare così lo scudetto, il 20º nella storia del club torinese.

I successi nella Juventus[modifica | modifica sorgente]

Dopo i successi del Mondiale spagnolo, Rossi incontra delle difficoltà nella stagione 1982-1983: realizza 7 gol in campionato, perdendo la finale di Coppa dei Campioni (manifestazione in cui Rossi si laurea capocannoniere stagionale) ad Atene contro l'Amburgo; quell'anno vince comunque la Coppa Italia.

Nell'annata successiva Rossi contribuisce con 13 gol alla conquista del titolo nazionale e trionfa anche nella Coppa delle Coppe vinta a Basilea contro il Porto. Nella stagione 1984-1985 arrivano la Supercoppa Europea e la Coppa dei Campioni, entrambe contro il Liverpool. La Juventus alla fine della stagione lo cede al Milan di Farina (già suo presidente a Vicenza) per 5,3 miliardi di lire.[3]

Gli ultimi anni: Milan e Verona[modifica | modifica sorgente]

La stagione rossonera con Nils Liedholm in panchina non è positiva per Rossi, che salta per infortunio le prime 10 gare di campionato e trova la rete solo in 2 occasioni, entrambe nel derby pareggiato 2-2 contro l'Inter. Disputa la sua ultima stagione da professionista nell'Hellas Verona (entrato nella trattativa che ha portato Giuseppe Galderisi a Milano),[4] con cui in 20 partite realizza 4 reti, di cui 3 su calcio di rigore.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Esordisce in Nazionale il 21 dicembre 1977, a 21 anni, nella partita amichevole Belgio-Italia (0-1) disputata a Liegi.

Rossi bacia la Coppa del Mondo vinta dall'Italia ai Mondiali 1982, in cui la punta si laureò inoltre miglior marcatore del torneo con 6 gol.

Il ct Enzo Bearzot lo convoca per il Mondiale 1978, dove la Nazionale arriva al quarto posto. Realizza il suo primo gol in Nazionale il 2 giugno 1978, nella partita dell'esordio mondiale vinta 2-1 contro la Francia a Mar del Plata; chiude il torneo con 3 reti nelle 7 partite disputate.

La squalifica lo tiene lontano dalla Nazionale per due anni, ma appena Rossi finisce di scontarla viene convocato da Bearzot per il vittorioso Mondiale 1982. La repentina convocazione di Pablito, soprannome datogli ai tempi del mondiale argentino, crea tuttavia discussioni in quanto costringe a lasciare a casa un giocatore del calibro di Pruzzo, capocannoniere del campionato nelle due stagioni precedenti. Rossi sembra essere inefficace nella prima fase, che l'Italia supera ottenendo tre pareggi. Nella partita vinta 3-2 contro il Brasile decisiva per la qualificazione alla semifinale Rossi realizza una tripletta. In semifinale realizza le 2 reti che stendono la Polonia. Infine, l'11 luglio 1982 realizza la prima rete della finale vinta 3-1 contro la Germania Ovest. Grazie alle 6 reti realizzate si aggiudica i titoli di capocannoniere e miglior giocatore della manifestazione. A fine anno, le sue prodezze Mundial gli valgono anche il Pallone d'Oro, secondo italiano dopo Gianni Rivera (nel 1969), a vincere il premio calcistico.

Viene convocato anche per il Mondiale 1986, nel quale però non viene mai impiegato. La sua ultima gara in Nazionale rimane quindi la partita amichevole Italia-Cina (2-0) disputata l'11 maggio 1986 a Napoli.

In Nazionale ha realizzato 20 gol in 48 presenze e detiene, con Roberto Baggio e Christian Vieri, il record di gol realizzati da un calciatore italiano ai Mondiali (9).

Insieme a Paolo Baldieri è l'unico calciatore che ha segnato in cinque partite consecutive con la Nazionale italiana Under-21.[5]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1972-1973 Italia Juventus A 0 0 CI 0 0 CC 0 0 - - - 0 0
1973-1974 A 0 0 CI 1 0 CC 0 0 CInt 0 0 1 0
1974-1975 A 0 0 CI 2 0 CU 0 0 - - - 2 0
1975-1976 Italia Como A 6 0 CI 0 0 - - - - - - 6 0
1976-1977 Italia L.R. Vicenza B 36 21 CI 5 2 - - - - - - 41 23
1977-1978 A 30 24 CI 4 2 - - - - - - 34 26
1978-1979 A 28 15 CI 3 2 CU 1 0 - - - 32 17
Totale Vicenza 94 60 12 6 1 0 - - 107 66
1979-1980 Italia Perugia A 28 13 CI 4 0 CU 4 1 - - - 36 14
1981-1982 Italia Juventus A 3 1 CI 0 0 CC 0 0 - - - 3 1
1982-1983 A 23 7 CI 11 5 CC 9 6 - - - 43 18
1983-1984 A 30 13 CI 7 0 CdC 9 2 - - - 46 15
1984-1985 A 27 3 CI 6 2 CC 9 5 SU 1 0 43 10
Totale Juventus 83 24 27 7 27 13 1 0 138 44
1985-1986 Italia Milan A 20 2 CI 3 1 CU 3 0 TE 0 0 26 3
1986-1987 Italia Hellas Verona A 20 4 CI 7 3 - - - - - - 27 7
Totale carriera 251 103 53 17 35 14 1 0 340 134

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Lanerossi Vicenza: 1976-1977
Juventus: 1981-1982, 1983-1984
Juventus: 1982-1983

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Juventus: 1983-1984
Juventus: 1984
Juventus: 1984-1985

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1976-1977 (21 gol)
1977-1978 (24 gol)
1982-1983 (6 gol)
Spagna 1982 (6 gol)
Argentina 1978; Spagna 1982
1982

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 2002 ha pubblicato la sua autobiografia intitolata Ho fatto piangere il Brasile.
  • È presidente onorario della società calcistica pratese Coiano Santa Lucia, dove in passato, quando prima della fusione si chiamava ancora solo Santa Lucia (frazione dove è nato e cresciuto), hanno giocato nel settore giovanile, oltre a lui, Christian Vieri e Alessandro Diamanti. Il campo sportivo di questa società è dedicato tra l'altro alla memoria di Vittorio Rossi, padre di Paolo ed ex ala destra del Prato.
  • È opinionista televisivo per la TV satellitare SKY Italia.
  • Nel 1999 è stato candidato alle elezioni europee per Alleanza Nazionale, nella circoscrizione Nord-Est[7][8].
  • A Vicenza gestisce un'agenzia immobiliare insieme all'ex compagno di squadra Giancarlo Salvi.
  • Come cantante, ha realizzato un 45 giri, con la canzone Domenica, alle tre, il cui testo tratta il tema del rapporto tra i calciatori e le proprie compagne.
  • Dal primo matrimonio nasce Alessandro. Dopo il divorzio, dal luglio del 2010 è sposato con la giornalista perugina Federica Cappelletti, di sedici anni più giovane di lui, dalla quale ha avuto due figlie: Maria Vittoria[9] e Sofia Elena.[10]
  • Nel 2011 partecipa a Ballando con le stelle come concorrente.[11]
  • Nel 2012 è uscito il suo libro 1982. Il mio mitico Mondiale, scritto assieme alla moglie.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ho visto esplodere Paolo Rossi e Bobo Vieri, anche mio nipote Alino merita la Nazionale in ricerca.repubblica.it, 25 aprile 2012. URL consultato il 20 giugno 2012.
  2. ^ Giorgio Gandolfi, Paolo Rossi in prestito al Perugia per un miliardo in La Stampa, 14 luglio 1979, p. 18.
  3. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 2 (1985-1986), Panini, 14 maggio 2012, p. 10.
  4. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 3 (1986-1987), Panini, 21 maggio 2012, p. 10.
  5. ^ Stefano Bizzotto, telecronaca di Italia-Irlanda Under-21 a Casarano (LE), 10 settembre 2012
  6. ^ (EN) All-Star Team. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  7. ^ Craxi: i "miei" nani e ballerine? Invece la Lollo e Paolo Rossi... in Il corriere della sera, 1º maggio 1999. URL consultato il 16 giugno 2012.
  8. ^ Pablito Rossi alle europee insieme ad An in La nuova Sardegna, 27 gennaio 1999. URL consultato il 16 giugno 2012.
  9. ^ E' nata Maria Vittoria Pablito Rossi è di nuovo papà qn.quotidiano.net
  10. ^ Gente, 26 giugno 2012. Servizio e Foto.
  11. ^ Paolo Rossi in pista a Ballando con le stelle Ansa.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 32923885 LCCN: n2003112706